Il mare non bagna Napoli

Voto medio di 890
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Hedrock
Ha scritto il 15/01/19
La povertà del dopoguerra in una Napoli quasi senza speranza
Prima opera della Ortese che leggo. Il mare non bagna Napoli è una raccolta di racconti della scrittrice Anna maria Ortese, raccolta che vinse nel 1953 il Premio Viareggio per la narrativa. Questa raccolta contiene i seguenti racconti: - Un paio di o...Continua
Massimiliano Città
Ha scritto il 01/12/18
Ci sono storie insopportabili, altre d’insopportabile bellezza. La Ortese ama Napoli, visceralmente, e nelle viscere affonda il suo sguardo portando alla luce “l’insopportabile reale” che si contrappone allo stereotipo “allegria e fantasia”. Scandagl...Continua
Arianna Curci
Ha scritto il 08/11/18

Per cercare la farfalla in grado di risvegliarci dalla morte.

Mario Inisi
Ha scritto il 17/07/18
"Qui, il mare non bagnava Napoli. Ero sicura che nessuno lo avesse visto, e lo ricordava. In questa fossa oscurissima, non brillava che il fuoco del sesso, sotto il cielo nero del sovrannaturale." I racconti veri e propri Un paio di occhiali e intern...Continua
Maurizio A. R.
Ha scritto il 11/03/18
Il mal di vivere e la citta' del sole.
Non te lo aspetti cosi', davvero, anche se la prefazione dell'autrice alla nuova edizione Adelphi sembra una excusatio non petita. Si lamenta, la Ortese, dell'ostilita' con cui gli intellettuali napoletani accolsero il libro. E ci mancherebbe altro,...Continua

violenta fiducia
Ha scritto il Jun 18, 2017, 17:19
"Comunisti o liberali, eravamo pur sempre comunisti e liberali di Napoli, e lo amavamo troppo per non vedere nei suoi insulti altro che la furia e la malinconia del mare". (p.120) "Tutti erano indifferenti, qui, quelli che deisderavano salvarsi. Com...Continua
Enricogr
Ha scritto il May 31, 2016, 07:05
Anche la mia intelligenza era stata, dalle necessità della vita, mortificata e vinta.
Pag. 126
Enricogr
Ha scritto il May 19, 2016, 14:46
Un sogno, era stato, non c'era più nulla. Non per questo la vita poteva dirsi peggiore. La vita... era una cosa strana, la vita. Ogni tanto sembrava di capire che fosse, e poi, tac, si dimenticava, tornava il sonno.
Pag. 60
Agostino Letardi
Ha scritto il Sep 29, 2015, 21:48
Di solito, giunti a Napoli, la terra perde per voi buona parte della sua forza di gravità, non avete più peso né direzione. Si cammina senza scopo, si parla senza ragione, si tace senza motivo.
Pag. 163
dariocet
Ha scritto il Nov 28, 2014, 18:46
E dopo? Dopo venne il tempo di partire. Partimmo (o morimmo?) a poco a poco, tutti. Pasquale Prunas restò ancora. E non mi è difficile - sull'eco dei passi che portarono me, e poi gli altri, un'ultima sera, sul selciato pieno di pace di Monte di Dio,...Continua
Pag. 176

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Cristina & Vittorio
Ha scritto il Dec 07, 2018, 16:28

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