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Il martello dell'Eden

Di

Editore: Mondadori

3.4
(2086)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Svedese , Portoghese

Isbn-10: 8804481226 | Isbn-13: 9788804481225 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La Silver River Valley, splendida valle californiana che ospita una comune hippie, viene destinata alla costruzione di una centrale elettrica. Enormi interessi sono in gioco, e opporsi sembra una follia. Ma Priest, capo spirituale della comune, è pronto a tutto pur di fermare quel progetto: anche a sfidare la terribile potenza della natura. Anche a uccidere. Dotato di un ingegno assolutamente fuori dal comune, concepisce un piano incredibile: il primo atto consiste nel rubare un vibratore sismico. Il secondo nel far tremare la faglia di San Andreas, provocando continui terremoti in tutta la California. Tocca a Judy Maddox, agente dell'FBI, armarsi di sangue freddo e passare al contrattacco: la sua scommessa è far tornare una calma perfetta sulla terra sconvolta. Ma intanto la natura sembra volersi riprendere il potere che l'uomo le ha strappato. Forse è troppo tardi per fermare Priest. Forse un terribile Giorno del Giudizio si sta preparando.
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  • 4

    Uomo senza scrupoli che pensa di essere nel giusto, un agente dell' FBI donna con un acume non indifferente...e un vibratore sismico. I colpi di scena non mancano, visto che la fine del cattivo nessuno se l'aspetta così. Un Ken Follett sempre bello da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Certamente non il meglio che Follett puo offrire. L'idea è buona, il cattivo funziona (anche se ha anche troppa fortuna), ma i buoni sono terribilmente stereotipati, l'agente bella e il professore figo.

    Perlomeno si legge molto bene, specie nella seconda parte

    ha scritto il 

  • 3

    Mumble mumble...non credo sia annoverabile fra i capolavori di Follett. Prevedibile l'esito finale... unico pregio l'avermi fatto parteggiare un pò per i "buoni" un pò per i "cattivi" fin quasi alla fine del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo la quarta di copertina, con la storia che i terremoti possono essere generati artificialmente, ripensi che anche in 'Potere assoluto' di Tom Clancy sembrava una boiata il fatto che dei terroristi possano far schiantare un aereo sul Campidoglio... fino all'11 settembre.
    Il libro quindi lo ...continua

    Leggendo la quarta di copertina, con la storia che i terremoti possono essere generati artificialmente, ripensi che anche in 'Potere assoluto' di Tom Clancy sembrava una boiata il fatto che dei terroristi possano far schiantare un aereo sul Campidoglio... fino all'11 settembre. Il libro quindi lo leggi quantomeno col sospetto che quello che viene raccontato possa succedere davvero. Non è sicuramente il miglior romanzo di Follet, ma la storia si sviluppa con un ritmo abbastanza serrato e la trama, pur semplice, non delude. Insomma un bel romanzo da leggere per svagarsi... stando attenti che la terra non tremi sotto i piedi.

    ha scritto il 

  • 2

    Personaggi di una banalità inaudita, trama degna di un film mandato a mezzanotte su italia 1, di quelli con Seagal come protagonista - magari vestito da donna, almeno ci si fa due risate.

    ha scritto il 

  • 0

    Un grande libro

    Ero molto scettico quando l'ho acquistato visto che non sono attratto da queste storie. Mi ha convinto il fatto che lo avesse scritto il grande Follett e naturalmente non mi ha mai deluso. Lui è il migliore, riesce a farmi rimanere con il fiato sospeso fino alla fine. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Come tutti i romanzi di Follett si legge bene, è scorrevole e accattivante e possiede quel giusto climax ascendende nella narrazione. Però è veramente troppo irrealistico e con un finale scontato. Peccato perché Priest alias Ricky Granger è un bel personaggio, uno dei "cattivi" più carismatici e ...continua

    Come tutti i romanzi di Follett si legge bene, è scorrevole e accattivante e possiede quel giusto climax ascendende nella narrazione. Però è veramente troppo irrealistico e con un finale scontato. Peccato perché Priest alias Ricky Granger è un bel personaggio, uno dei "cattivi" più carismatici e singolari dei romanzi di Follett; ma il fatto che sia analfabeta è decisamente inverosimile e aggiunto all'eccessiva dose di incongruenze e alla banalità dei "buoni" rovina una storia più che originale.

    Al Honeymoon però è un personaggio figo.

    ha scritto il 

  • 3

    Non regala troppe emozioni

    Dello stesso autore avevo letto precedentemente Triplo e anche L'uomo di Pietroburgo e mi erano piaciuti, specie il secondo.


    Il Martello dell'Eden mi è piaciuto di meno, da non più di 3 stelle. Il fatto è che parte bene, cioè con la giusta suspance e con una storia anche abbastanza origina ...continua

    Dello stesso autore avevo letto precedentemente Triplo e anche L'uomo di Pietroburgo e mi erano piaciuti, specie il secondo.

    Il Martello dell'Eden mi è piaciuto di meno, da non più di 3 stelle. Il fatto è che parte bene, cioè con la giusta suspance e con una storia anche abbastanza originale, per poi finire man mano con l'essere un pò troppo prevedibile, non è che ci siano gradi colpi di scena finali.

    Il protagonista "cattivo" (perchè poi c'è ovviamente anche la protagonista "buona", una poliziotta) da principio risulta addirittura un uomo con un certo fascino, ma poi diventa esageratamente delirante. Da hippie incallito, capo spirituale di una comune di cui nessuno conosce l'esistenza, ad assassino con deliri appunto di onnipotenza il passo per Richard "Priest" Granger è abbastanza breve, nello svolgersi degli eventi narrati. E tra l'altro i personaggi minori vengono a mio avviso un pò troppo sovrastati da Priest, non tanto nella storia in sè per sè, che ci può anche stare, quanto agli occhi del lettore....non so se mi sono spiegata...Priest è troppo protagonista, ecco, se così si può dire. Tende ad oscurare troppo gli altri personaggi. E invece a me piace moltissimo quando in un libro i personaggi cosiddetti di contorno lasciano il segno e sono resi comunque unici e speciali dallo scrittore.

    Comunque questo romanzo si fa leggere, specie se si è amanti del genere (e io lo sono), però come dicevo non regala troppe emozioni.

    ha scritto il 

  • 2

    Ammetto di aver avuto, qualche tempo fa, quando ancora ero una liceale un po' ingenua - più di adesso, comunque - il mio bel periodo Ken Follett. E ammetto anche di aver apprezzato, non in toto, magari, ma per gran parte, questi romanzoni con tanti personaggi e situazioni al limite della iettatur ...continua

    Ammetto di aver avuto, qualche tempo fa, quando ancora ero una liceale un po' ingenua - più di adesso, comunque - il mio bel periodo Ken Follett. E ammetto anche di aver apprezzato, non in toto, magari, ma per gran parte, questi romanzoni con tanti personaggi e situazioni al limite della iettatura, scenari vagamente apocalittici e cospirazioni degne di essere sventate dai servizi segreti di mezzo mondo (se non tutto). Poi sono rinsavita. Un pochino. Non è che pensi che Follett scriva particolarmente male - anzi, niente da ridire. Ma la cosa che mi scoccia è che in tutti - proprio tutti - i libri che ho letto, nessun - e dico nessun - personaggio faccia mai mezza - che sia mezza - battuta. Se c'è una cosa che non tollero sono i romanzi che pretendono di essere realistici - che a momenti descrivono anche quando la gente va in bagno, per intenderci - e che non infilano un solo, minuscolo, insignificante momento divertente. Mai. Non chiedo la battuta del secolo, ma anche solo un momento di allegria, di giocosità fine a se stessa: tanto sono già spessi come mattoni, chi più chi meno, non penso che avrebbe appesantito particolarmente la struttura, eh. Questo per quanto riguarda la produzione in generale, quella che mi è capitata tra le mani, almeno. Per questo libro, in particolare, non saprei cosa dire. Un romanzo di Ken Follett. Tanto vi basti.

    ha scritto il 

  • 3

    l'eroe negativo, leader di una comune hippie

    viene descritto in termini così senza speranza da avermi lasciata stupita. Analfabeta, manipolatore, non si ferma davanti a niente pur di salvare il progetto di comune che gli ha restituito un habitat che, ragazzo sfortunato, non aveva mai avuto. Ma ciò che mi ha stupito è l'accanimento di Ken Fo ...continua

    viene descritto in termini così senza speranza da avermi lasciata stupita. Analfabeta, manipolatore, non si ferma davanti a niente pur di salvare il progetto di comune che gli ha restituito un habitat che, ragazzo sfortunato, non aveva mai avuto. Ma ciò che mi ha stupito è l'accanimento di Ken Follett. Mi era già successo di leggere anche in Cussler, la descrizione di "cattivi" ecologisti, naturalisti, ecc, ma il personaggio hippie così mal descritto non l'avevo mai trovato. Può anche azzeccarci in alcuni punti, ma descrivere un hippie in maniera a tutto tondo criminale è una bieca operazione di propaganda. D'altronde, si sa, sia Cussler che Follett, spesso espongono idee estreme con nonchalance.

    ha scritto il 

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