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Il marxismo e la questione nazionale e coloniale

Di

Editore: Einaudi (Reprints Einaudi)

3.0
(1)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 365 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880640881X | Isbn-13: 9788806408817 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Carol Straneo Caracciolo

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Descrizione del libro
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    Attuale nel metodo

    Nell'epoca della globalizzazione, ulteriore sviluppo delle meccaniche imperialistiche su uno "scacchiere" senza più concorrenti, e nell'epoca delle "piccole patrie" e della rinascita dei ...continua

    Nell'epoca della globalizzazione, ulteriore sviluppo delle meccaniche imperialistiche su uno "scacchiere" senza più concorrenti, e nell'epoca delle "piccole patrie" e della rinascita dei nazionalismi e dei localismi, dei pogrom razzisti e xenofobi, e dello sciovinismo, l'opera di Stalin, basata fermamente sul materialismo storico, pur se caratterizzata da uno stile a tratti ripetitivo e a volte pedante (ma che aveva nel 1913 la sua utilità per favorirne la diffusione fra gli strati popolari della Russia) segna l'acquisizione di un metodo e un'analisi che ritengo ancora valide al giorno d'oggi, dalla Palestina ai Paesi Baschi, dalla lotta del popolo Kurdo alla Cecenia.
    Indubbiamente nell'aggiornare dati e analisi, sono poi indispensabili molte altre opere, da Fanon a Mao, dagli scritti di Ho Chi Min a Sankara, ma avendo l'accortezza di non accostarsi troppo al Toni Negri di "Impero", per non ritrovarsi le ali bruciate...

    Frasi che sembrano scritte al giorno d'oggi:
    "...questo nazionalismo non è molto limpido, perchè è abilmente mascherato con frasi socialiste, ma esso è tanto più nocivo al proletariato. Si può sempre avere ragione di un nazionalismo aperto: non è difficile riconoscerlo. Molto più difficile è lottare contro un nazionalismo mascherato e irriconoscibile sotto la sua maschera. Coprendosi con la corazza del socialismo, esso è meno vulnerabile e più vitale. Vivendo poi tra gli operai, avvelena l'atmosfera, diffondendo le idee nefaste delle diffidenza reciproca e della separazione degli operai delle diverse nazionalità.", "Il federalismo organizzativo cela in se elementi di disgregazione e separatismo".

    ha scritto il