Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il mastino dei Baskerville

Di

Editore: Mondadori

4.0
(5698)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Spagnolo , Francese , Tedesco , Galego , Ceco

Isbn-10: 8804382112 | Isbn-13: 9788804382119 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Gallone

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , Audiocassetta , CD audio , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Il mastino dei Baskerville?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questo lungo racconto, pubblicato nel 1902, vede un accurato studio dell'atmosfera del delitto e della psicologia dei personaggi. La leggenda della casa dei Baskerville narra che un demonio, sotto l'aspetto di un cane, compare dinanzi al membro della famiglia che sta per morire. La morte improvvisa di Sir Charles e gli ululati che si odono riaccendono la leggenda. Enrico, nipote del morto, minacciato, ingaggia Holmes che riesce, con l'aiuto del fedele Watson, a scoprire l'inganno, che sottostà all'intera vicenda.
Ordina per
  • 4

    Con Conan Doyle non si sbaglia mai...

    Insieme a Uno studio in rosso, questo è il suo romanzo/racconto più famoso, ma tra i due preferisco l'altro o altri racconti più brevi. Non so mi aspettavo qualcosa che potesse lasciarmi veramente ...continua

    Insieme a Uno studio in rosso, questo è il suo romanzo/racconto più famoso, ma tra i due preferisco l'altro o altri racconti più brevi. Non so mi aspettavo qualcosa che potesse lasciarmi veramente senza parole e non è stato così. Ma comunque sempre e comunque un grandissimo e ispirato scrittore d'altri tempi. Un genio a suo modo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.

    Davvero bello! è un grande classico del genere, eppure non ha il sapore del classico: c'è deduzione, azione, mistero, atmosfera! A me è parso come un romanzo scritto ieri e ambientato allora, non ...continua

    Davvero bello! è un grande classico del genere, eppure non ha il sapore del classico: c'è deduzione, azione, mistero, atmosfera! A me è parso come un romanzo scritto ieri e ambientato allora, non so se mi spiego!

    merita!

    ha scritto il 

  • 4

    Sono seduto su una panchina con un'insalatiera piena di pop corn sulla mano sinistra e un icosaedro nella mano destra. E adesso come mangio i pop corn? Ho provato a lasciare l'icosaedro ma non cade ...continua

    Sono seduto su una panchina con un'insalatiera piena di pop corn sulla mano sinistra e un icosaedro nella mano destra. E adesso come mangio i pop corn? Ho provato a lasciare l'icosaedro ma non cade non si stacca. Guardo il lago che ho davanti a me e vedo i piccoli cigni appena nati sono una ventina o una trentina erano 20 quando li ho guardati e mentre li guardavo sono diventati 30 si moltiplicano come i pensieri. Era solo acqua, poi sono arrivati i pensieri, piccoli pensieri, i pensieri morbidi, i pensieri semplici, ma era tanto che non ne avevo e così ho presto desiderato di disperderli. Non ce l'ho fatta più e ho messo la faccia nell'insalatiera e mi sono messo a mangiare i pop corn come un cane e quando ho tirato su la testa ho visto un signore correre. Urlava qualcosa, urlava a un cane, al suo cane, lo chiamava per nome ma quello non si fermava e appena arrivato vicino al lago il cane è saltato in acqua e i piccoli cigni sono tutti andati. Nell'acqua è rimasto il cane e i due cigni grandi, i genitori di tutti gli altri piccoli cigni andati. E mentre mi chino di nuovo per azzannare i pop corn desidero che i piccoli cigni tornino, ma le mie zanne sono cresciute e hanno bucato l'insalatiera e i miei pop corn ancora non si reggono da soli e così sono caduti a terra.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia dai tratti horror, un capolavoro di Doyle, affascinante e intrigante, Sherlok è sempre il massimo dell'astuzia e dell'intelligenza e Watson riesce a mettere i cosidetti puntini sulle i ...continua

    Una storia dai tratti horror, un capolavoro di Doyle, affascinante e intrigante, Sherlok è sempre il massimo dell'astuzia e dell'intelligenza e Watson riesce a mettere i cosidetti puntini sulle i nei momenti più opportuni.

    ha scritto il 

  • 5

    Non avendo mai letto prima uno scritto di Conan Doyle ero inizialmente scettica ma dopo i primi capitoli me ne sono innamorata. Ottima descrizione dei personaggi, trama originale, ottima scrittura. ...continua

    Non avendo mai letto prima uno scritto di Conan Doyle ero inizialmente scettica ma dopo i primi capitoli me ne sono innamorata. Ottima descrizione dei personaggi, trama originale, ottima scrittura. Imsomma Doyle e' consigliatissimo e leggero' sicuramente altro di suo.

    ha scritto il 

  • 5

    Per la prima volta (è il terzo romanzo che leggo) Doyle mi ha dato quello che mi aspettavo: un'antica magione immersa nella brughiera inglese, un vecchio casato, la maledizione di un cane infernale ...continua

    Per la prima volta (è il terzo romanzo che leggo) Doyle mi ha dato quello che mi aspettavo: un'antica magione immersa nella brughiera inglese, un vecchio casato, la maledizione di un cane infernale che si contrappone alla logica. I presunti colpevoli sono a poche miglia di distanza o all'interno della dimora stessa e si possono fare varie congetture durante la lettura e giocare al detective. Nel finale tutto torna. Davvero convincente e ben congegnato.

    ha scritto il 

  • 4

    Adoro il genere e nello specifico il personaggio del libro, quindi probabilmente sono un pò di parte, ma lo consiglio assolutamente a chiunque, una lettura piacevole e mai noiosa!

    ha scritto il 

  • 5

    Unica pecca: per quanto John Watson sia adorabile, ho avvertito la mancanza di Sherlock Holmes, assente per tutta la parte centrale del libro. Questo lo porta un pelino al di sotto di Uno studio in ...continua

    Unica pecca: per quanto John Watson sia adorabile, ho avvertito la mancanza di Sherlock Holmes, assente per tutta la parte centrale del libro. Questo lo porta un pelino al di sotto di Uno studio in rosso, in cui per la prima volta conosciamo Sherlock e il suo metodo, ed è quindi lui il nucleo della storia; e decisamente al di sopra de Il segno dei quattro - di cui a quanto pare ho un ricordo peggiore rispetto alla mia valutazione su aNobii -, in particolare perché questa volta ho amato l'ambientazione (la brughiera inglese ha un fascino straordinario), e le rivelazioni non allontanano troppo dall'Inghilterra, né sono troppo prolisse, tanto da diventare un romanzo nel romanzo. In definitiva, 4 stelle e mezzo, se solo ci fosse la mezza stellina.

    ha scritto il 

Ordina per