Il mastino dei Baskerville

Di

Editore: Mondadori

4.0
(6363)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Galego , Tedesco , Portoghese , Ceco , Olandese , Chi semplificata , Croato , Finlandese , Svedese , Polacco

Isbn-10: 8804382112 | Isbn-13: 9788804382119 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Gallone

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , Audiocassetta , CD audio , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Questo lungo racconto, pubblicato nel 1902, vede un accurato studio dell'atmosfera del delitto e della psicologia dei personaggi. La leggenda della casa dei Baskerville narra che un demonio, sotto l'aspetto di un cane, compare dinanzi al membro della famiglia che sta per morire. La morte improvvisa di Sir Charles e gli ululati che si odono riaccendono la leggenda. Enrico, nipote del morto, minacciato, ingaggia Holmes che riesce, con l'aiuto del fedele Watson, a scoprire l'inganno, che sottostà all'intera vicenda.
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  • 4

    Ebbene sì, lo ammetto, il mio primo Sherlock Holmes (meglio tardi che mai!).
    Non starò a soffermarmi sulla trama che è arcinota, ma spenderò due righe per parlare di ciò che mi è davvero piaciuto in q ...continua

    Ebbene sì, lo ammetto, il mio primo Sherlock Holmes (meglio tardi che mai!).
    Non starò a soffermarmi sulla trama che è arcinota, ma spenderò due righe per parlare di ciò che mi è davvero piaciuto in questo romanzo.
    Il personaggio di Holmes in primis: logico, razionale, estremamente intelligente ma, sotto sotto, più umano di quanto si possa credere. Questo si evince anche dal suo rapporto con Watson, verso cui nutre, in fondo, una sincera stima.
    Watson sembrerebbe essere un po' il "galoppino" di Sherlock, ma anche solo in questo romanzo si notano qualità spiccate che Holmes senz'altro conosce e apprezza. In linea di massima è grazie a Watson che si arriva alla soluzione del caso, e fa tenerezza vedere quanto impegno metta nel non deludere il famoso detective.
    Venendo al caso in sé, già guadagna punti per la splendida ambientazione di brughiera, ottimamente resa.
    Aggiungiamo poi una forte inclinazione dell'intreccio verso il gotico, ma quello serio, quello di Sheridan Le Fanu a cui la vicenda del cane nero non può fare a meno di strizzare l'occhio. L'indagine è condotta a ritmo serrato attraverso varie piste ed è davvero difficile, fino all'ultimo, capire quale sarà quella giusta.
    Peccato per la mia edizione, una vecchia Mondadori con traduzione altrettanto datata, che mi ha reso la lettura leggermente più pesante.

    ha scritto il 

  • 5

    Riccardo Giannini:
    Una oscura leggenda pesa sulla famiglia Baskerville: un mostruoso animale, un cane che si dice sia sovrannaturale uccise sir Hugo Baskerville.
    Poi la morte di sir Charles Baskervill ...continua

    Riccardo Giannini:
    Una oscura leggenda pesa sulla famiglia Baskerville: un mostruoso animale, un cane che si dice sia sovrannaturale uccise sir Hugo Baskerville.
    Poi la morte di sir Charles Baskerville, che vede entrare in azione proprio l’investigatore protagonista di una serie di romanzi gialli, Sherlock Holmes.
    Chi è stato a ucciderlo? Per quale motivo? E il suo successore sarà al sicuro nel loro maniero?
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    Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato Watson, l’aiutante di Sherlock Holmes,
    è umile e il suo capo non gli dà molte soddisfazioni ma alla fine è stato lui a risolvere il caso.
    Inoltre questo libro mi è piaciuto perché è scorrevole alla lettura

    ha scritto il 

  • 5

    Alberto:
    questo libro mi è piaciuto molto perché ricco di avventura e mistero e racconta una storia di Sherlock Holmes, uno dei miei personaggi preferiti. Inoltre alla fine c'è una sintesi con spiegaz ...continua

    Alberto:
    questo libro mi è piaciuto molto perché ricco di avventura e mistero e racconta una storia di Sherlock Holmes, uno dei miei personaggi preferiti. Inoltre alla fine c'è una sintesi con spiegazione del mistero ormai risolto.
    Lo consiglio agli amanti dei gialli, delle avventure e dei misteri

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo

    Storia avvincente, un dottore arriva in casa Holmes-Watson con una richiesta: svelare il mistero che circonda la morte di Sir Baskerville e prevenire la sorte che sembra affliggere colui che lo succed ...continua

    Storia avvincente, un dottore arriva in casa Holmes-Watson con una richiesta: svelare il mistero che circonda la morte di Sir Baskerville e prevenire la sorte che sembra affliggere colui che lo succederà al Maniero. La lettura è scorrevole intervallata inzialmente da piacevoli battute tra i due protagonisti, i paesaggi sono ben descritti, mi sono sentita l'umidità della brughiera sulla pelle e la paura del mastino nelle ossa!

    ha scritto il 

  • 4

    Sir Arthur Conan Doyle, signori

    Se Sherlock Holmes e l'immancabile Watson sono entrati nell'immaginario collettivo c'è un buon motivo, e questo libro lo dimostra.
    Trama avvincente, intreccio ben amministrato, linguaggio scorrevole.
    ...continua

    Se Sherlock Holmes e l'immancabile Watson sono entrati nell'immaginario collettivo c'è un buon motivo, e questo libro lo dimostra.
    Trama avvincente, intreccio ben amministrato, linguaggio scorrevole.
    La punta di diamante, ovviamente, è costituita dai personaggi. Holmes è senza dubbio brillante, e usa le sue doti in modo cinico ma, al contrario di alcune trasposizioni su schermo, non è mai gratuitamente stronzo. Un po' insensibile forse, ma, nonostante il suo ingegno sembri tenerlo scollegato dalle dinamiche emotive più comuni, sa dimostrarsi una brava persona.
    Watson è il collegamento empatico tra il lettore e i personaggi, sia in quanto voce narrante sia in quanto persona intelligente ma tutto sommato normale rispetto all'amico decisamente fuori dal comune. Benissimo Conan Doyle nel descrivere alcuni suoi atteggiamenti e sensazioni, dettagli di grande acume.
    Bene anche i personaggi minori.
    Consigliatissimo anche ai ragazzi che vanno a scuola.

    ha scritto il 

  • 4

    TOMMASO G .

    Questo libro mi è piaciuto perché di pagina in pagina diventa sempre più avvincente e non risulta per nulla noioso. La parte della storia che mi ha coinvolto di più è stato il finale.
    Non cambierei nu ...continua

    Questo libro mi è piaciuto perché di pagina in pagina diventa sempre più avvincente e non risulta per nulla noioso. La parte della storia che mi ha coinvolto di più è stato il finale.
    Non cambierei nulla del libro in quanto l'autore è stato capace di descrivere ogni minimo dettaglio in modo che diventasse un indizio fondamentale.
    Consiglierei questo libro a una persona a cui piacciono le storie intriganti e soprattutto i gialli.

    ha scritto il 

  • 5

    Alysha:
    Questo libro è molto interessante perchè:
    -E' un libro perfetto per gli amanti dei gialli e gli appassionati di Arthur Conan Doyle e le avventure di Sherlock Holmes;
    -E' molto interessante per ...continua

    Alysha:
    Questo libro è molto interessante perchè:
    -E' un libro perfetto per gli amanti dei gialli e gli appassionati di Arthur Conan Doyle e le avventure di Sherlock Holmes;
    -E' molto interessante perchè parla di una famiglia colpita da una maledizione che ha origine dal comportamento maleducato e criminale di sir Hugo Baskerville, il quale due secoli prima, non potendo corteggiare una ragazza fuggita dalle sue grinfie, decise di inseguirla finendo misteriosamente sbranato da un cane comparso dagli "inferi", mentre la ragazza venne ritrovata morta di spavento. Da allora il mostro sembra perseguitare gli eredi maschi di Baskerville Hall, causando loro una morte violenta;
    -E' anche molto intrigante, fa venire voglia di sapere quello che succederà dopo;

    ha scritto il 

  • 4

    Riccardo T.: questo libro mi é piaciuto perchè io sono fan dei gialli e perchè ci sono dei colpi di scena e non è un monologo
    Molto bello il gioco delle parti tra Holmes e Watson, perfettamente comple ...continua

    Riccardo T.: questo libro mi é piaciuto perchè io sono fan dei gialli e perchè ci sono dei colpi di scena e non è un monologo
    Molto bello il gioco delle parti tra Holmes e Watson, perfettamente complementari ai fini dello sviluppo delle indagini e quindi narrativo.
    La parta della storia che mi ha coinvolto di più è quando parla di questo cane assasino ch ammazzava tutti I membri della famiglia.
    Sinceramente io non cambierei nulla nella vicenda perchhè a me è piaciuto così com’è.
    Il mio personaggio preferito è senza dubbio Sherlok Holmes mi piace come detective e come persona, è determinato a risolvere qualunque caso.
    Questo libro lo consiglierei a persone a cui piace il genere o a persone che vogliono cambiare genere.

    ha scritto il 

  • 5

    molto bello

    Emma: questo libro mi è piaciuto molto, lo consiglio a chi piacciono i libri gialli perché è davvero bello!
    Una maledizione perseguita i Baskerville, un cane feroce uccide uno dopo l'altro i membri de ...continua

    Emma: questo libro mi è piaciuto molto, lo consiglio a chi piacciono i libri gialli perché è davvero bello!
    Una maledizione perseguita i Baskerville, un cane feroce uccide uno dopo l'altro i membri della casata. AlmenoSir Henry, l'ultimo discendente, si salverà? Il suo destino è nelle mani di Sherlock Holmes

    ha scritto il 

  • 4

    Affascinante

    Forse è letteratura per ragazzi o forse non solo.
    Ebbene sì, lo confesso: è la prima volta che leggo Conan Doyle e le avventure di Sherlock Holmes, forse per un mio personale ed irrazionale timore nel ...continua

    Forse è letteratura per ragazzi o forse non solo.
    Ebbene sì, lo confesso: è la prima volta che leggo Conan Doyle e le avventure di Sherlock Holmes, forse per un mio personale ed irrazionale timore nell’affrontare ciò che è troppo celebre, troppo citato, troppo trasposto in altre forme (ricordo ancora lo “sciocco Sherlocco” nei fumetti di Topolino).
    Eppure in queste opere c’è molta storia della letteratura e di tante altre cose. C’è la nascita del romanzo giallo, del thriller d’azione, della figura dell’”analista” che troviamo nei moderni polizieschi americani.
    La lettura ti porta dalla calma serenità dei momenti in cui il protagonista riflette sui dettagli del suo caso alla tensione degli inseguimenti, delle stanze buie, dei misteri apparentemente soprannaturali.
    Certo, si obietterà che in realtà c’era quasi tutto già in Edgar Allan Poe, ma in Conan Doyle il positivismo, in forma di preminenza del ragionamento analitico su quello sintetico, prende il sopravvento e caratterizza l’intera opera.
    Molto bello il gioco delle parti tra Holmes e Watson, perfettamente complementari ai fini dello sviluppo delle indagini e quindi narrativo.
    Una lettura affascinante che ripeterò a breve con una nuova avventura dell’investigatore di Baker Street.

    ha scritto il 

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