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Il mastino dei Baskerville

Di

Editore: Newton Compton

4.0
(6008)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Galego , Tedesco , Portoghese , Ceco , Olandese , Chi semplificata , Croato , Finlandese , Svedese , Polacco

Isbn-10: 8854129216 | Isbn-13: 9788854129214 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Nicoletta Rosati Bizzotto

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , Audiocassetta , CD audio

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sir Charles Baskerville viene trovato morto. Accanto a lui, le impronte di un cane enorme. Molto tempo prima, nel Settecento, anche un antenato della famiglia Baskerville, Sir Hugo, era stato ucciso da un mastino mostruoso nelle paludi di Dartmoor. Sulla famiglia Baskerville sembra essersi abbattuta una sinistra maledizione, e l’unico investigatore in grado di risolvere il mistero del cane omicida è Sherlock Holmes. Con l’aiuto del suo assistente Watson, Sherlock si avventura nelle paludi nebbiose per risolvere un nuovo caso avvincente ma decisamente complesso. Come si fa a trovare il movente di un omicidio se l’assassino è un cane che attacca con furia cieca chiunque si inoltri nelle paludi? Il mastino infernale è davvero terribile o è solo lo strumento di una congiura contro Henry Baskerville? Chi è, in realtà, l’omicida disumano, il bestiale serial-killer? La trama moderna e attuale, l’ottima ambientazione nell’Inghilterra vittoriana, il fascino del detective Holmes e il gusto gotico di questo romanzo lo rendono un’opera straordinaria e intramontabile.

«Accanto al corpo di Hugo, con le zanne ancora affondate nella gola sbranata, c’era un essere orrendo, un’enorme bestia nera, simile a un mastino ma assai più grande di qualsiasi mastino si sia mai visto al mondo. E mentre lo guardavano sbigottiti, quella creatura dilaniò con uno strappo la gola di Hugo Baskerville volgendo verso di loro gli occhi fiammeggianti e le fauci grondanti sangue.»

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  • 5

    Un capolavoro del giallo

    Capolavoro assoluto, senz'altro il più grande dei racconti "lunghi" con protagonista Sherlock Holmes.
    Ti tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine.
    Ricordo ancora la paura che mi faceva questo mastino, in bianco e nero, in un telefilm degli anni '60!

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei migliori in assoluto della serie Sherlock Holmes. Bellissime le atmosfere della brughiera e la leggenda del mastino è in puro stile gotico. Belli i personaggi e le atmosfere imperdibili. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei miei preferiti di Sherlock Holmes. Letto la prima volta in inglese, 15 anni fa, poi riletto quando ho deciso di leggere tutte le opere di Conan Doyle.
    Ed ora qualche ora di svago, per la terza volta. Ambientazione splendida, nonostante il caso non sia tra i migliori del detective di ...continua

    Uno dei miei preferiti di Sherlock Holmes. Letto la prima volta in inglese, 15 anni fa, poi riletto quando ho deciso di leggere tutte le opere di Conan Doyle.
    Ed ora qualche ora di svago, per la terza volta. Ambientazione splendida, nonostante il caso non sia tra i migliori del detective di Baker Street 221B.

    ha scritto il 

  • 4

    Con Conan Doyle non si sbaglia mai...

    Insieme a Uno studio in rosso, questo è il suo romanzo/racconto più famoso, ma tra i due preferisco l'altro o altri racconti più brevi.
    Non so mi aspettavo qualcosa che potesse lasciarmi veramente senza parole e non è stato così.
    Ma comunque sempre e comunque un grandissimo e ispirato ...continua

    Insieme a Uno studio in rosso, questo è il suo romanzo/racconto più famoso, ma tra i due preferisco l'altro o altri racconti più brevi.
    Non so mi aspettavo qualcosa che potesse lasciarmi veramente senza parole e non è stato così.
    Ma comunque sempre e comunque un grandissimo e ispirato scrittore d'altri tempi.
    Un genio a suo modo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.

    Davvero bello! è un grande classico del genere, eppure non ha il sapore del classico: c'è deduzione, azione, mistero, atmosfera! A me è parso come un romanzo scritto ieri e ambientato allora, non so se mi spiego!

    merita!

    ha scritto il 

  • 4

    Ero seduto su una panchina con un'insalatiera piena di pop corn sulla mano sinistra e un icosaedro nella mano destra. E adesso come mangio i pop corn?, ho pensato, lascio l'icosaedro?, ho pensato di nuovo e ho provato a lasciarlo ma l'icosaedro non cade non si stacca dalla mia mano. Guardo il lag ...continua

    Ero seduto su una panchina con un'insalatiera piena di pop corn sulla mano sinistra e un icosaedro nella mano destra. E adesso come mangio i pop corn?, ho pensato, lascio l'icosaedro?, ho pensato di nuovo e ho provato a lasciarlo ma l'icosaedro non cade non si stacca dalla mia mano. Guardo il lago che ho davanti a me e vedo i piccoli cigni appena nati sono una ventina o una trentina non lo so, mi sembra che più li guardo più diventano si moltiplicano come i pensieri stupidi in una mente pigra. Era solo acqua, acqua piatta poi arrivano loro se non hai altro a cui pensare sono gli unici pensieri esistenti si vogliono prendere il loro spazio poveri, la loro acqua dove sguazzare e cagare cagano anche loro, cagano anche i cigni anche i pensieri, cagano altri pensieri, li vedi che svolazzano e rovistano ai bordi dove si raccoglie l'immondizia e non cantano, i cigni non cantano, urlano starnazzano emettono un suono buono da campionare ma di merda e poi i cigni non sono belli, non più belli di molti altri pennuti pero ecco questi mi sembrano pero appetitosi, ne ammazzerei volentieri uno e me lo cucinerei al forno mi svolterebbe il pasto per un paio di giorni, fame, adesso ho veramente fame devo risolvere questo problema dell'icosaedro, l'ho trovato a terra l'ho preso per portarlo alla mia pianta di pomodoro ma adesso non mi si stacca più dalla mano di lasciare l'insalatiera, qui sulla panchina, non me la sento, non si sa mai, dovesse cadere per un colpo di vento, ok, ho pensato, e ho messo la faccia nell'insalatiera e mi sono messo a mangiare i pop corn come un cane e quando ho tirato su la testa ho visto un signore correre. Urlava qualcosa, urlava a un cane, al suo cane, lo chiamava per nome ma quello non si fermava e appena arrivato vicino al lago il cane è saltato in acqua e i piccoli cigni sono tutti andati. Nell'acqua è rimasto il cane e i due cigni grandi, i genitori di tutti gli altri piccoli cigni andati, loro sono i più appetitosi certo anche il cane è bello grasso, sono curioso di mangiarmi un cane, ci sono ricette per come cucinare un cane?, cerco la risposta nell'icosaedro: lemongrass dog. Adesso devo solo comprare gli ingredienti.

    ha scritto il 

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