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Il mastino dei Baskerville

Di

Editore: Joybook

4.0
(6121)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Galego , Tedesco , Portoghese , Ceco , Olandese , Chi semplificata , Croato , Finlandese , Svedese , Polacco

Isbn-10: 8861753930 | Isbn-13: 9788861753938 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , Audiocassetta , CD audio , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sherlock Holmes!

    Classico della letteratura gialla che ha per protagonisti il celeberrimo Sherlock Holmes e il Dottor Watson. Insuperabile la descrizione della brughiera inglese.

    ha scritto il 

  • 3

    Vorrei che Froid fosse ancora vivo per chiedergli cosa ne pensa della figura di Watson. Convive con un uomo che chiaramente lo ritiene inutile e inferiore, che lo maltratta e gli fa correre un sacco d ...continua

    Vorrei che Froid fosse ancora vivo per chiedergli cosa ne pensa della figura di Watson. Convive con un uomo che chiaramente lo ritiene inutile e inferiore, che lo maltratta e gli fa correre un sacco di pericoli. Incontra belle donne e non sembra esserne minimamente attratto, l'unica cosa a cui presta attenzione e' a non tradire la fiducia e la stima dei suoi amici maschi. Ohu. Ma svegliati un po'. Sherlock Holmes e' un coglione. Ci arriva pure un pirla a capire chi e' il colpevole. Se ti fossi tolto le fette di salame dagli occhi ci arrivavi pure tu, mentre stavi scrivendo pagina 67.
    Detto questo, la storia e' carina :)

    ha scritto il 

  • 5

    "Uno dei difetti di Sherlock Holmes, se si può chiamare difetto, consisteva nel fatto che era estremamente restio a mettere chiunque altro al corrente dei suoi piani, fino al momento in cui entravano in esecuzione."

    4.5 stelline al terzo libro delle avventure di Sherlock Holmes che leggo!
    L'ho apprezzato particolarmente perchè, a differenza dei primi due, qui non è presente l'intermezzo storico in cui vengono nar ...continua

    4.5 stelline al terzo libro delle avventure di Sherlock Holmes che leggo!
    L'ho apprezzato particolarmente perchè, a differenza dei primi due, qui non è presente l'intermezzo storico in cui vengono narrati i fatti precedenti a quelli del libro, ma il tutto viene semplicemente spiegato dal Dr. Watson e dal detective stesso.
    Bello ed avvincente!

    ha scritto il 

  • 4

    I personaggi diventano vivi, una scrittura eccezionale!

    Dalle prime righe vediamo i personaggi delineati nelle loro caratteristiche fisiche, nei loro tic, nelle loro manie, nel loro spessore culturale e psicologico... una scrittura, per me, davvero strabil ...continua

    Dalle prime righe vediamo i personaggi delineati nelle loro caratteristiche fisiche, nei loro tic, nelle loro manie, nel loro spessore culturale e psicologico... una scrittura, per me, davvero strabiliante. Impossibile abbandonare il libro senza divorare le pagine: la storia incalzante, unita alle atmosfere cupe della brughiera inglese perfettamente descritte, non possono far altro che portare il lettore a sentirsi parte dell'indagine e a volerne ancora!

    ha scritto il 

  • 5

    "Miserabile e' chi non ha una donna che ne pianga la morte"

    Non sono tipo da rilettura, ma questo romanzo di Conan Doyle rappresenta l'unica eccezione.
    Nnon so quante volte l'ho letto (ho perso ormai il conto) e ogni volta e' come se fosse la prima, pur conosc ...continua

    Non sono tipo da rilettura, ma questo romanzo di Conan Doyle rappresenta l'unica eccezione.
    Nnon so quante volte l'ho letto (ho perso ormai il conto) e ogni volta e' come se fosse la prima, pur conoscendo a menadito la storia, pur sapendo il nome dell'assassino, riesco sempre a rimanerne sorpresa.
    A mio modesto parere non e' il capolavoro per eccellenza di Conan Doyle (per me lo e' solo "La Valle della Paura"), ma e' senza alcun dubbio il mio preferito in assoluto per quegli elementi gotici (l'antico e cupo castello sperduto nella brughiera, il manoscritto, una maledizione di famiglia, una morte per terrore, strane luci in movimento, ombre mostruose, una bestia infernale) tradizionalmente legati al racconto degli spiriti presenti nella storia e che la rendono ai miei occhi particolarmente affascinante.
    Questa volta sir Arthur Conan Doyle si getta a capofitto sul soprannaturale(in cui credeva fervidamente dato che per tutta la vita fu uno studioso appassionato di scienze occulte, fenomeni metapsichici e paranormali) e lo fa meravigliosamente bene, realizzando un'opera suggestiva e terrificante allo stesso tempo, che fa un pò il verso alle opere di Edgar Allan Poe e di Lovercraft.
    Una lettura intrigante e fortemente suggestiva che non mi stancherò mai di leggere e che consiglio a tutti, soprattutto agli amanti delle storie di spettri e d'indagine poliziesca.

    ha scritto il 

  • 4

    Il caro e vecchio classico non delude mai!

    Sono dell'idea che se un genere di lettura ci colpisce tanto, allora sarebbe meglio "informarsi" un po' su quei romanzi che hanno fatto la storia del libro giallo, in questo caso.
    È da un po' di tempo ...continua

    Sono dell'idea che se un genere di lettura ci colpisce tanto, allora sarebbe meglio "informarsi" un po' su quei romanzi che hanno fatto la storia del libro giallo, in questo caso.
    È da un po' di tempo che mi sono avvicinata a questo genere, quindi volevo accantonare gli autori di giallistica contemporanei per trovare del tempo da dedicare a coloro che hanno fatto la storia.
    Per me, un autore "storico" è proprio Doyle e il famoso Sherlock Holmes. Dai, chi di voi non ha mai sentito nominare questo personaggio tanto bizzarro quanto geniale? Quindi eccomi anch'io a parlare di uno dei pilastri della letteratura misteriosa.

    Sherlock Holmes e il suo inseparabile amico Dottor Watson vengono catapultati in un nuovo mistero da risolvere: il dottor Mortimer chiede loro aiuto, il suo amico Sir Charles Baskerville è stato ritrovato morto nella famosa brughiera dove circola la strana storia di un mastino talmente malvagio e si pensa che sia stato proprio lui ad uccidere Sir Charles.
    L'arrivo dell'erede non facilita la situazione, perciò Watson andrà con lui nel podere Baskerville per tenere d'occhio la situazione mentre Holmes gestirà il tutto dal suo studio di Londra, a Baker Street.
    E qui inizia la vera storia, con colpi di scena, nuovi misteri e importanti rivelazioni.

    Credo che Il mastino dei Baskerville sia uno dei gialli che non ha nulla da invidiare ai nuovi libri degli scrittori dei nostri tempi.
    Paragono Doyle ad un maestro... Quindi, chapeau!!

    ha scritto il 

  • 4

    Sherlock Holmes ♥

    Una narrazione che trasporta immediatamente nel suo strato più esaltante.
    Letto tutto d'un fiato in un periodo della vita in cui probabilmente avevo bisogno di un po' d'azione al di là dei libri unive ...continua

    Una narrazione che trasporta immediatamente nel suo strato più esaltante.
    Letto tutto d'un fiato in un periodo della vita in cui probabilmente avevo bisogno di un po' d'azione al di là dei libri universitari.
    Un'ottima compagnia, anche se avrei voluto che durasse di più!
    In ogni caso, Sherlock Holmes rimane uno dei personaggi più interessanti ed entusiasmanti di sempre! ♥

    ha scritto il 

  • 4

    Il mastino dei Baskerville è quello che mi è piaciuto di più sia per la trama che per lo stile. La narrazione procede in maniera lineare, in tal modo riusciamo a capire il colpevole di pari passo ai p ...continua

    Il mastino dei Baskerville è quello che mi è piaciuto di più sia per la trama che per lo stile. La narrazione procede in maniera lineare, in tal modo riusciamo a capire il colpevole di pari passo ai protagonisti e solo alla fine del racconto Sherlock, e non un narratore esterno come per i precedenti, racconta il movente e le eventuali ulteriori spiegazioni. A mio parere tra i tre è quello più avvincente: tensione e mistero ti incollano alla pagine chiedendoti cosa sarà mai in realtà questo famoso mastino dei Baskerville. Inoltre le indagini vengono portate avanti stavolta non solo da Sherlock, ma anche dallo stesso Watson, ormai inseparabile compagno nelle indagini del detective londinese. La cosa affascinante di questi racconti è scoprire il suo metodo di indagine: si inizia da semplici osservazioni per poi, in base ad esse, trarre delle deduzioni. Mi aspettavo una lettura molto più pesante da questi libri, invece, mi ha colpita molto il linguaggio contemporaneo e moderno dell’autore.

    ha scritto il 

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