Il medaglione

Di

Editore: Mondadori (Oscar. Piccola Biblioteca, 421)

3.4
(969)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 71 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8804550279 | Isbn-13: 9788804550273 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
A vederlo da lontano, Belcolle sembra un paese da cartolina, una barca arenatasu una montagna verde, e sullo sfondo il mare di Cefalù. Ma da vicino è benaltra cosa: d'inverno è gelido e nevoso, e per tutto l'anno è abitato dapersone taciturne e diffidenti, "genti di montagna". Son cinque anni che ilmaresciallo Antonio Brancato, "un omo preciso al quale piaciva che tutto stavaal posto indovi doviva stare", è a capo della Stazione dei Carabinieri diquesto isolato paesino siciliano. Cinque anni non facili, ma durante i qualiil maresciallo Brancato è riuscito a guadagnarsi la confidenza e la stima deibelcollesi. Forse addirittura troppo, infatti ormai tutti lo cercano, anche asproposito, per ogni problema...
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    Scritto per essere pubblicato sul calendario 2005 dell'Arma, Camilleri ne fa protagonista il maresciallo Antonio Brancato, della stazione dei carabinieri di Belcolle. Paesino di non più di duecento ca ...continua

    Scritto per essere pubblicato sul calendario 2005 dell'Arma, Camilleri ne fa protagonista il maresciallo Antonio Brancato, della stazione dei carabinieri di Belcolle. Paesino di non più di duecento case sistemate a forma di barca assurdamente arenata sopra una montagna. I paesani sono persone quiete, forse troppo taciturne, ma si sa, la gente di montagna è di scarse parole. Brancato, è forestiero d'origine, ma si è fatto apprezzare dai belcollesi guadagnandosi sul campo la loro confidenza e fiducia 'mettendo il buono' in questioni di ogni tipo. È preciso e gli piace che tutto stia al posto dove deve stare. Si è persuaso, con gli anni, che la massima fortuna, che un uomo può avere nella vita, sia quella di non arrivare mai a un punto di disperazione dal quale non possa più tornare indietro.
    Il racconto inizia con un funerale; ancora dopo un mese nessuno in paese ha visto il vedovo, che si teme possa commettere atti pericolosi per sé e per gli altri. Il maresciallo è chiamato a intervenire per sollevare il pover'uomo dal suo dolore e così si ritrova a dover risolvere un caso che affonda le sue radici in un passato lontano e dimenticato, praticamente impossibile da ricostruire. L'unico sistema è trovare una plausibile soluzione alternativa, perchè è sacrilego e perfino crudele scoperchiare le tombe per pura curiosità.

    ha scritto il 

  • 2

    ”La massima fortuna che un omo può aviri nella vita è quella di non arrivare mai a un punto di disperazione dal quale non puoi tornare narrè”, è auspicabile certamente, ma non sempre questo è possibil ...continua

    ”La massima fortuna che un omo può aviri nella vita è quella di non arrivare mai a un punto di disperazione dal quale non puoi tornare narrè”, è auspicabile certamente, ma non sempre questo è possibile, soprattutto se e quando si scopre che ciò in cui si è creduto per anni all’improvviso svanisce. L’innocua soluzione escogitata dal maresciallo e dall’orafo per assicurare al malcapitato una vecchiaia serena può essere considerata da diversi punti di vista senza, però, dimenticare l’obiettivo principale, visto che risulterebbe: “Sacrilego e crudele scoperchiare le tombe per pura curiosità”.

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole racconto

    Piacevole racconto che rende giustizia all'astuzia dei carabinieri nel saper dirimere piccoli problemi che nulla hanno a che fare con la giustizia ma che aiutano il prossimo molto di più. Bravo Camill ...continua

    Piacevole racconto che rende giustizia all'astuzia dei carabinieri nel saper dirimere piccoli problemi che nulla hanno a che fare con la giustizia ma che aiutano il prossimo molto di più. Bravo Camilleri.

    ha scritto il 

  • 3

    Il medaglione

    Racconto brevissimo di Camilleri, perfettamente all'interno del suo stile narrativo migliore, anche se la necessità di dover scrivere un racconto cortissimo non gli ha permesso di sviluppare al meglio ...continua

    Racconto brevissimo di Camilleri, perfettamente all'interno del suo stile narrativo migliore, anche se la necessità di dover scrivere un racconto cortissimo non gli ha permesso di sviluppare al meglio le sue qualità di scrittore acchiappalettori.
    Una piacevole lettura di mezzora e nulla più.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliato ai lettori smarriti

    Se state leggendo qualcosa che vi sta annoiando e non sapete se continuare, una pillola di Camilleri non solo non nuoce alla salute ma rafforza la volontà del lettore smarrito a continuare o a mollare ...continua

    Se state leggendo qualcosa che vi sta annoiando e non sapete se continuare, una pillola di Camilleri non solo non nuoce alla salute ma rafforza la volontà del lettore smarrito a continuare o a mollare, è senza dubbio come affacciarsi alla finestra dopo un temporale e aspettare che torni il sole

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto breve ma indicativo della maestria di Camilleri. Che ritrova senza dubbio il suo smalto e la sua vena narrativa quando scrive in lingua (quel dialetto siciliano che è pura invenzione e mus ...continua

    Un racconto breve ma indicativo della maestria di Camilleri. Che ritrova senza dubbio il suo smalto e la sua vena narrativa quando scrive in lingua (quel dialetto siciliano che è pura invenzione e musica) e all'interno di un preciso contesto storico (sia pure, qui, necessariamente assai sfumato).

    ha scritto il