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Il medico di corte

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(516)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 325 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Norvegese , Olandese

Isbn-10: 8807819090 | Isbn-13: 9788807819094 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Giorgetti Cima

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Johann Struensee, medico tedesco originario di Altona, fu chiamato alla cortedi Danimarca, nel diciottesimo secolo, per prendersi cura di Cristiano VII,assurto giovanissimo al trono e promesso sposo all'inglese Caroline Mathilde.Cristiano è una personalità complessa: di un'intelligenza visionaria,inesperto di ogni cosa, compreso l'amore incarnato dalla giovane moglie, èterrorizzato da tutto e farebbe volentieri a meno del suo ruolo. Vieneconsiderato un pazzo, ma il suo precettore di idee illuministe vuol farne unriformatore, liberando il popolo danese dall'oppressione di una monarchiaoscurantista e crudele.
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  • 4

    Non e' certo scritto male ma la lettura di questo libro non mi ha né entusiasmato né emozionato né coinvolto particolarmente. E' tuttavia ben strutturato (solo un tantino lenta la prima parte) e MOLTO interessante perché tratta di fatti storici reali e poco conosciuti. I primi albori illuministi ...continua

    Non e' certo scritto male ma la lettura di questo libro non mi ha né entusiasmato né emozionato né coinvolto particolarmente. E' tuttavia ben strutturato (solo un tantino lenta la prima parte) e MOLTO interessante perché tratta di fatti storici reali e poco conosciuti. I primi albori illuministi in una Danimarca che, nella storia, credo abbia sempre contato il giusto, a differenza di altri grandi Stati europei. Le prime idee liberiste, democratiche, ovviamente subito scardinate e castrate. Ma, come dice Enquist alla fine, nonostante i tentativi i fare terra bruciata, queste idee avevano cominciato a girare nella testa della gente...e chissà, forse stanno qui i primi semi della rivoluzione che poi scoppierà a ben altri livelli...

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo ho trovato questo libro un po' troppo lento e ripetitivo. Peccato, la trama era avvincente e i personaggi ben modellati.
    Nonostante questo, merita di essere letto, ci vuole solo la determinazione per superare il primo terzo!

    ha scritto il 

  • 3

    Una scrittura forse inizialmente faticosa, infatti la scrittura sembra piatta e monocorde, ma che lentamente ti cattura, trascinandoti con la sua ritmica ripetitività. Il medico di corte è una straordinaria vicenda umana e politica. La lotta contro i nemici della ragione è solo uno dei punti att ...continua

    Una scrittura forse inizialmente faticosa, infatti la scrittura sembra piatta e monocorde, ma che lentamente ti cattura, trascinandoti con la sua ritmica ripetitività. Il medico di corte è una straordinaria vicenda umana e politica. La lotta contro i nemici della ragione è solo uno dei punti attorno ai quali ruota la vicenda. Enquist ci narra un triangolo tra il sovrano danese Cristiano VII, che forse soffriva di schizofrenia, ma di sicuro era incapace di governare, la moglie Caroline Mathilde (sorella di un altro re pazzo: Giorgio III). Consumano il loro matrimonio una volta sola, sufficiente perché la regina dia alla luce Federico, l'erede al trono. Forse Caroline Mathilde e Cristiano VII avrebbero continuato a vivere infelici e scontenti, se all'improvviso non fosse comparso il dottor Struensee, bello, buono e illuminista medico di origine tedesca, nominato appunto medico di corte.
    La favola dura poco, la relazione tra Struensee e Caroline diventa dominio pubblico, ed anche in questo caso, a recidere il filo della felicità c'è una matrigna: Giuliana Maria di Brunswick-Lüneburg, regina madre di Danimarca.

    ha scritto il 

  • 5

    illuminante

    (scusate il gioco di parole)
    mi scuso anticipatamente per il titolo della recensione, in quanto che un romanzo ambientato nella danimarca della seconda metà del '700, appena prima che il vento rivoluzionario travolgesse l'europa, e in cui le idee dell'illuminismo pervadono ogni pagina, il t ...continua

    (scusate il gioco di parole)
    mi scuso anticipatamente per il titolo della recensione, in quanto che un romanzo ambientato nella danimarca della seconda metà del '700, appena prima che il vento rivoluzionario travolgesse l'europa, e in cui le idee dell'illuminismo pervadono ogni pagina, il titolo mi è parso automatico.
    Il racconto si sviluppa all'interno della corte danese, in un quadrilatero di personaggi, in cui il medico di corte, arrivato al più alto gradino del potere, iniziando una vera e propria rivoluzione silenziosa all'interno dello Stato, applicando i principi dell'illuminismo nella gestione del regno.
    Sarà capace di rimanere in equilibirio o sarà travolto dalla restaurazione?
    un piccolo libro che racconta di illuminismo, politica, amore, eros in una sapientissima alchimia che libera il lettore.
    l'autore ci guida in una vicenda realmente accaduta, e scelgo una scena, emblematica: è una scena tra Struensee e la regina. All' inizio i due si detestano. Poi qualcosa succede. Struensee, tra le sue passioni, aveva l'andare a cavallo, e la regina a un certo punto, dismettendo la propria alterigia, gli concede il privilegio di insegnarle a cavalcare. Scelgono per lei un cavallo mite, e nella bellezza senza condizioni del parco di Bernstorff, Struensee la prende per mano e accetta di insegnarle. Era un uomo che sarebbe riuscito a trasformare in sedici mesi una monarchia oscurantista in un paradiso di libertà, uguaglianza e innocente follia. Sapeva scegliere le parole, e riassumere il mondo. Prima regola, prudenza - disse. E la seconda? - chiese lei. Audacia - rispose Struensee.
    fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un inizio un poco lento e senza, apparentemente, mordente.

    Poi, pian piano, ti rendi conto che sei entrato nell'atmosfera della Corte.
    Senti attorno a te il profumo delle idee dell'Illuminismo.
    Ti affezioni tantissimo al personaggio malinconico e fanciullesco del Re che non reg ...continua

    Un inizio un poco lento e senza, apparentemente, mordente.

    Poi, pian piano, ti rendi conto che sei entrato nell'atmosfera della Corte.
    Senti attorno a te il profumo delle idee dell'Illuminismo.
    Ti affezioni tantissimo al personaggio malinconico e fanciullesco del Re che non regna, del Re che recita.

    E cosi', pagina dopo pagina, la lettura e' sempre meno complessa, e' ricca e piacevole.

    Un romanzo di pregevole fattura, senza inutili finzioni, senza fronzoli, senza particolari "trucchi". Una narrazione lineare, semplice ma mai banale.

    Una graditissima sorpresa.

    ha scritto il 

  • 5

    Enquist rende piacevolissima la lettura di una parte di storia della Danimarca a me poco nota e ci fa capire come funzionassero i meccanismi che portavano giovani e immaturi re a sposarsi con giovani e altrettanto immature regine spesso guidati da progetti e persone piu' grandi di loro che hanno ...continua

    Enquist rende piacevolissima la lettura di una parte di storia della Danimarca a me poco nota e ci fa capire come funzionassero i meccanismi che portavano giovani e immaturi re a sposarsi con giovani e altrettanto immature regine spesso guidati da progetti e persone piu' grandi di loro che hanno portato avanti le grandi rivoluzioni del 19mo secolo. Le rivoluzioni le fanno il popolo mentre spesso le grandi monarchie rimangono semplici spettatori.
    Ho sentito anche critiche positive circa il film tratto dallo stesso romanzo.
    Assolutamente da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Strunsee è un medico di origine tedesca che opera in Danimarca. Aperto alle idee illuministe, colto, conosce persone influenti.
    Viene invitato a diventare il nedico personale del Re Cristiano, un ragazzino con gravi problemi mentali.
    In breve acquisisce la fiducia del Re che gli lasci ...continua

    Strunsee è un medico di origine tedesca che opera in Danimarca. Aperto alle idee illuministe, colto, conosce persone influenti.
    Viene invitato a diventare il nedico personale del Re Cristiano, un ragazzino con gravi problemi mentali.
    In breve acquisisce la fiducia del Re che gli lascia carta bianca nella gestione del potere tanto che Strunsee può metter mano ad una monumentale riforma della società danese in nome dei principi della libertà ed uguaglianza.
    Tutto ciò non può essere accettato dalla Corte, reazionaria e attaccata ai sui privilegi per definizione. Sotto la luce di una finta morale si attaccano alla relazione tra Strunsee (tedesco) e la giovane regina (inglese) che dipingono come due adulteri stranieri che attentano alla corona di Danimarca.
    L'epilogo è il patibolo per Strunsee, ma le idee non si decapitano e gli stessi "miseri" reazionari, in pochi anni, saranno spazzati via.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è uno di quei rari casi in cui un film mi fa avvicinare a un libro. Ho visto di recente Royal Affair e sono rimasta piuttosto incuriosita dalla trama e da questi personaggi di cui prima d'ora mai avevo sentito parlare. Ho fatto qualche ricerca e ho così scoperto che questo pare essere l'un ...continua

    Questo è uno di quei rari casi in cui un film mi fa avvicinare a un libro. Ho visto di recente Royal Affair e sono rimasta piuttosto incuriosita dalla trama e da questi personaggi di cui prima d'ora mai avevo sentito parlare. Ho fatto qualche ricerca e ho così scoperto che questo pare essere l'unico libro in italiano sull'argomento.
    Che dire.. Non mi ha soddisfatto. Certo, ha aggiunto qualcosa in piú rispetto a quello che illustra il libro, ma mi è sembrato sottolineare incessantemente certi aspetti a mio avviso poco rilevanti, e per contro ha aggiunto molto di fantasia propria ad altri che invece a me sarebbe interessato di piú conoscere per come piú vicino possano essere stati in realtà.. Questa storia mi turba, è indubbiamente molto coinvolgente, e proprio per questo secondo me basterebbe una cronaca reale, lasciando poi a ognuno la possibilità di inserire le proprie emozioni o le proprie sensazioni tra le righe.

    ha scritto il 

  • 2

    Non lo so, la storia è senza dubbio interessante sia per gli intrighi di corte basati su fatti reali sia per la particolarità dei personaggi, però non c'è tensione. La lettura diventa piatta, l'incedere poco significativo e non coinvolgente.

    ha scritto il 

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