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Il medico di corte

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(531)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 325 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Norvegese , Spagnolo , Olandese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8807819090 | Isbn-13: 9788807819094 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Giorgetti Cima

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Johann Struensee, medico tedesco originario di Altona, fu chiamato alla cortedi Danimarca, nel diciottesimo secolo, per prendersi cura di Cristiano VII,assurto giovanissimo al trono e promesso sposo all'inglese Caroline Mathilde.Cristiano è una personalità complessa: di un'intelligenza visionaria,inesperto di ogni cosa, compreso l'amore incarnato dalla giovane moglie, èterrorizzato da tutto e farebbe volentieri a meno del suo ruolo. Vieneconsiderato un pazzo, ma il suo precettore di idee illuministe vuol farne unriformatore, liberando il popolo danese dall'oppressione di una monarchiaoscurantista e crudele.
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  • 4

    Un romanzo che è anche Storia ed elogio dell’Illuminismo, senza scadere in nette posizioni ideologiche.

    Attraverso l’amore adulterino ma profondo, sincero, tra il medico di corte Struensee e la regina ...continua

    Un romanzo che è anche Storia ed elogio dell’Illuminismo, senza scadere in nette posizioni ideologiche.

    Attraverso l’amore adulterino ma profondo, sincero, tra il medico di corte Struensee e la regina Carolina Matilde di Danimarca vediamo il tentativo vano, allora non capito, troppo ardito per i tempi, di creare una società migliore: più libera, democratica, efficiente, lontana da ogni forma di oscurantismo o superstizione.

    Stuensee non era un idealista né un ingenuo sognatore. Aveva la coscienza che non era giusto che la povera gente delle campagne dovesse sottostare a rigidissime corvèe di origine medievale; che non si potessero sperimentare delle cure per debellare più rapidamente malattie ed epidemie; provava compassione e affetto per il principe Cristiano, usato e sfruttato da tutti come un burattino e quindi a suo agio solo nell’interpretare il ruolo che gli era stato affidato… Non certo per sua volontà! Anzi, alla fine si era ridotto a perdere persino se stesso.

    E possibile dare un giudizio morale sulla protagonista femminile? Non so… Credo per poterla capire meglio si possa tenere a mente una frase scritta durante quella che lei stessa definisce prigionia danese: “Oh, keep me innocent, make others great!”

    ha scritto il 

  • 4

    Troppi rischi

    Se ci si dichiara illuministi nella Danimarca bigotta e ipocrita della metà del Settecento; se si diventa medico, confidente e primo ministro di fatto di un sovrano danese - Cristiano VII - nevrotizza ...continua

    Se ci si dichiara illuministi nella Danimarca bigotta e ipocrita della metà del Settecento; se si diventa medico, confidente e primo ministro di fatto di un sovrano danese - Cristiano VII - nevrotizzato dall'educazione ricevuta; se si finisce per fornicare con la giovane e insaziata moglie di costui fino a farci una figlia....non ci si può lamentare se le cose, da un certo momento in poi, prendono una piega che più brutta non si può.

    E' quel che capita a Johann Friedrich Struensee, per chi riesce a seguirne tutte le vicissitudini (peraltro splendidamente raccontate da Enquist).

    ha scritto il 

  • 5

    Mi trovo in difficoltà: ho adorato questo libro, ogni riga mi è sembrata di un'intensa bellezza.
    Eppure so che queste corde che sono risonate nel mio cuore al voltar di ogni pagina non sono corde univ ...continua

    Mi trovo in difficoltà: ho adorato questo libro, ogni riga mi è sembrata di un'intensa bellezza.
    Eppure so che queste corde che sono risonate nel mio cuore al voltar di ogni pagina non sono corde universali: la sublime lentezza del romanzo potrà risultare noiosa a molti.
    La storia di un re tragico e folle, Cristiano VII di Danimarca, della sua giovanissima e sola moglie, e dell'amore profondo che la legò al medico di corte, l'illuminista, buono e fin troppo umano Struensee.

    ha scritto il 

  • 2

    Romanzo storico ambientato nella Danimarca del XVIII secolo, durante il cosiddetto "tempo di Struensee": medico di corte del mentecatto Cristiano VII, Struensee si ritroverà, approfittando della malat ...continua

    Romanzo storico ambientato nella Danimarca del XVIII secolo, durante il cosiddetto "tempo di Struensee": medico di corte del mentecatto Cristiano VII, Struensee si ritroverà, approfittando della malattia mentale del re, con in mano le redini del suo potere assoluto, che userà per avviare un breve periodo di riforme illuministiche nel paese. Narrato con uno stile che oscilla tra momenti allegorici e lirici e una descrizione cronachistica degli avvenimenti, dettagliatamente documentata e riportata, al punto che è difficile scindere il vero storico dai fatti romanzati (anche se questi ultimi sembrano decisamente pochi). I personaggi sono ben tratteggiati, nonostante lo stile scelto riesce a dare a molti di loro una forte umanità, ma nonostante questo non mi sono sentita molto coinvolta dalle loro vicende. Ho apprezzato lo stile documentaristico, ma tutto sommato non è stata una lettura più che solo piacevole.
    Voto: 6,5

    ha scritto il 

  • 4

    Non e' certo scritto male ma la lettura di questo libro non mi ha né entusiasmato né emozionato né coinvolto particolarmente. E' tuttavia ben strutturato (solo un tantino lenta la prima parte) e MOLTO ...continua

    Non e' certo scritto male ma la lettura di questo libro non mi ha né entusiasmato né emozionato né coinvolto particolarmente. E' tuttavia ben strutturato (solo un tantino lenta la prima parte) e MOLTO interessante perché tratta di fatti storici reali e poco conosciuti. I primi albori illuministi in una Danimarca che, nella storia, credo abbia sempre contato il giusto, a differenza di altri grandi Stati europei. Le prime idee liberiste, democratiche, ovviamente subito scardinate e castrate. Ma, come dice Enquist alla fine, nonostante i tentativi i fare terra bruciata, queste idee avevano cominciato a girare nella testa della gente...e chissà, forse stanno qui i primi semi della rivoluzione che poi scoppierà a ben altri livelli...

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo ho trovato questo libro un po' troppo lento e ripetitivo. Peccato, la trama era avvincente e i personaggi ben modellati.
    Nonostante questo, merita di essere letto, ci vuole solo la determina ...continua

    Purtroppo ho trovato questo libro un po' troppo lento e ripetitivo. Peccato, la trama era avvincente e i personaggi ben modellati.
    Nonostante questo, merita di essere letto, ci vuole solo la determinazione per superare il primo terzo!

    ha scritto il 

  • 3

    Una scrittura forse inizialmente faticosa, infatti la scrittura sembra piatta e monocorde, ma che lentamente ti cattura, trascinandoti con la sua ritmica ripetitività. Il medico di corte è una straor ...continua

    Una scrittura forse inizialmente faticosa, infatti la scrittura sembra piatta e monocorde, ma che lentamente ti cattura, trascinandoti con la sua ritmica ripetitività. Il medico di corte è una straordinaria vicenda umana e politica. La lotta contro i nemici della ragione è solo uno dei punti attorno ai quali ruota la vicenda. Enquist ci narra un triangolo tra il sovrano danese Cristiano VII, che forse soffriva di schizofrenia, ma di sicuro era incapace di governare, la moglie Caroline Mathilde (sorella di un altro re pazzo: Giorgio III). Consumano il loro matrimonio una volta sola, sufficiente perché la regina dia alla luce Federico, l'erede al trono. Forse Caroline Mathilde e Cristiano VII avrebbero continuato a vivere infelici e scontenti, se all'improvviso non fosse comparso il dottor Struensee, bello, buono e illuminista medico di origine tedesca, nominato appunto medico di corte.
    La favola dura poco, la relazione tra Struensee e Caroline diventa dominio pubblico, ed anche in questo caso, a recidere il filo della felicità c'è una matrigna: Giuliana Maria di Brunswick-Lüneburg, regina madre di Danimarca.

    ha scritto il 

  • 5

    illuminante

    (scusate il gioco di parole)
    mi scuso anticipatamente per il titolo della recensione, in quanto che un romanzo ambientato nella danimarca della seconda metà del '700, appena prima che il vento rivoluz ...continua

    (scusate il gioco di parole)
    mi scuso anticipatamente per il titolo della recensione, in quanto che un romanzo ambientato nella danimarca della seconda metà del '700, appena prima che il vento rivoluzionario travolgesse l'europa, e in cui le idee dell'illuminismo pervadono ogni pagina, il titolo mi è parso automatico.
    Il racconto si sviluppa all'interno della corte danese, in un quadrilatero di personaggi, in cui il medico di corte, arrivato al più alto gradino del potere, iniziando una vera e propria rivoluzione silenziosa all'interno dello Stato, applicando i principi dell'illuminismo nella gestione del regno.
    Sarà capace di rimanere in equilibirio o sarà travolto dalla restaurazione?
    un piccolo libro che racconta di illuminismo, politica, amore, eros in una sapientissima alchimia che libera il lettore.
    l'autore ci guida in una vicenda realmente accaduta, e scelgo una scena, emblematica: è una scena tra Struensee e la regina. All' inizio i due si detestano. Poi qualcosa succede. Struensee, tra le sue passioni, aveva l'andare a cavallo, e la regina a un certo punto, dismettendo la propria alterigia, gli concede il privilegio di insegnarle a cavalcare. Scelgono per lei un cavallo mite, e nella bellezza senza condizioni del parco di Bernstorff, Struensee la prende per mano e accetta di insegnarle. Era un uomo che sarebbe riuscito a trasformare in sedici mesi una monarchia oscurantista in un paradiso di libertà, uguaglianza e innocente follia. Sapeva scegliere le parole, e riassumere il mondo. Prima regola, prudenza - disse. E la seconda? - chiese lei. Audacia - rispose Struensee.
    fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un inizio un poco lento e senza, apparentemente, mordente.

    Poi, pian piano, ti rendi conto che sei entrato nell'atmosfera della Corte.
    Senti attorno a te il profumo delle idee dell'Illuminismo.
    Ti aff ...continua

    Un inizio un poco lento e senza, apparentemente, mordente.

    Poi, pian piano, ti rendi conto che sei entrato nell'atmosfera della Corte.
    Senti attorno a te il profumo delle idee dell'Illuminismo.
    Ti affezioni tantissimo al personaggio malinconico e fanciullesco del Re che non regna, del Re che recita.

    E cosi', pagina dopo pagina, la lettura e' sempre meno complessa, e' ricca e piacevole.

    Un romanzo di pregevole fattura, senza inutili finzioni, senza fronzoli, senza particolari "trucchi". Una narrazione lineare, semplice ma mai banale.

    Una graditissima sorpresa.

    ha scritto il 

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