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Il memoriale della Repubblica

Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l'anatomia del potere italiano

Di

Editore: Einaudi

4.4
(75)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 626 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806200399 | Isbn-13: 9788806200398 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: History

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Descrizione del libro
Miguel Gotor ritorna sui documenti del rapimento Moro, con l’attenzione filologica che pubblico e critica hanno apprezzato nelle “Lettere della prigionia”; un’attenzione quanto mai necessaria, visto che il “Memoriale” costituisce un corpus unitario soltanto nelle intenzioni dello scrivente, ma fu reso pubblico in momenti affatto diversi ed è giunto a noi in differenti stati di conservazione (manoscritti, fotocopie di manoscritti, dattiloscritti). Un libro che vuol essere un passo necessario per avviare un’operazione di “igiene storiografica” che restituisca l’intera vicenda alla logica intrinseca della lotta politica italiana degli anni Settanta e oltre.
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  • 5

    Notevole ricostruzione di un'epoca, compiuta attraverso un'accurata riflessione filologica. Intelligenti e provocatorie le considerazioni su taluni passaggi e personaggi del nostro passato recente, e sui loro riflessi sull'Italia di oggi (Sciascia e la lotta alla mafia; gli intellettuali, i giorn ...continua

    Notevole ricostruzione di un'epoca, compiuta attraverso un'accurata riflessione filologica. Intelligenti e provocatorie le considerazioni su taluni passaggi e personaggi del nostro passato recente, e sui loro riflessi sull'Italia di oggi (Sciascia e la lotta alla mafia; gli intellettuali, i giornalisti e le loro contiguità con il mondo dell'eversione; le inattese ascendenze delle campagne contro la "casta").

    ha scritto il 

  • 4

    le mille e una notte

    http://www.sulromanzo.it/blog/le-mille-e-una-notte-il-memoriale-della-repubblica-gli-scritti-di-aldo-moro-dalla-prigionia-e-l?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FCWzM+(Sul+Romanzo)

    ha scritto il 

  • 4

    La profezia di Moro

    Che io me lo sia letto tutto intero nel giro di pochi, per me, giorni, 'sto librone di 650 pagine, è già un fatto. Forse gli scritti di Moro dalla prigionia non sono davvero, come dice invece Raffaele Ventura, le cui lodi (http://www.eschaton.it/blog/?p=4444 ) a questo libro mi hanno indotto a le ...continua

    Che io me lo sia letto tutto intero nel giro di pochi, per me, giorni, 'sto librone di 650 pagine, è già un fatto. Forse gli scritti di Moro dalla prigionia non sono davvero, come dice invece Raffaele Ventura, le cui lodi (http://www.eschaton.it/blog/?p=4444 ) a questo libro mi hanno indotto a leggerlo, un "perfetto caso di studio". Mi pare molto imperfetto, invece, e ne è uscito un libro che non riesce secondo me a corrispondere interamente alle sue ambizioni, fra cui, nientemeno, quella di disegnare l'"anatomia del potere italiano".

    E' vero che se ne esce con qualche idea non dico più chiara ma più articolata e collegata a tante altre idee sui misteri che hanno circondato e circondano la vicenda Moro. E quando il libro risulta più convincente è appunto lì dove risce a saldare una spiegazione, un accostamento chiarificatore, un collegamento stabilito fra dettagli del pazzesco imbroglio che costituisce il caso Moro con una specie di storia immobile del sentimento politico prevalente degli italiani. Sentimento, proprio, non ideologia e nemmeno posizione politica. Gli italiani - ne era convinto appunto Moro - sono sempre stati tentati dal populismo reazionario e lasciati alle loro impolitiche reazioni stessi avrebbero riproposto continuamente soluzioni fasciste a tutte le crisi attraversate nel turbolento secondo Novecento. Solo una forza come la Democrazia cristiana, sempre secondo Moro, è riuscita a incanalare l'inclinazione fascista del populismo italiano in un alveo democratico. Una certa lettura del ventennio berlusconiano sembra proprio dar ragione a questa diagnosi di Moro, infatti l'avventura di questo incredibile pifferaio magico è partita proprio quando la Democrazia cristiana è morta, prima che qualcosa (quello che poi sarà i Partito democratico?) fosse riuscito a prendere il suo posto.

    Uno dei momenti più efficaci del libro è quando per descrivere con un solo tratto le biografie degli ex rivoluzionari di estrazione borghese, svegliatisi un certo mattino alla fine degli anni '70 accorgendosi che la festa era finita. Sono una manciata di pagine in corsivo che abbandonano il saggio per un excursus pienamente narrativo. Non raccontano una biografia sola, ma un fascio di biografie: la bocca impastata dalla recente ubriacatura, la testa che gira, il ritorno alla casa dei genitori, ai loro conti in banca e proprietà, il sentimento improvviso di distanza verso le cose urlate nei cortei fino a poco prima, il rientro nei ranghi da privilegiati tanto quanto era stato di fatto un lusso che si erano concessi per non farsi mancare nemmeno questo l'ideologia radicale degli anni precedenti.

    Ho sempre avuto molta voglia di approfondire gli anni di cui questo libro parla dettagliatamente, e la sua abbondante bibliografia insieme mi alletta e mi scoraggia. Da un lato mi sembra un'ottima guida, migliore di molte altre che ho trovato fin qui, perché Gotor ha la caratteristica che trovo preziosa di non trattenere il giudizio sferzante quando ne ha uno da dare, cioè non sempre ma in molti e decisivi casi, anche su persone e vicende su cui avevo da solo maturato una opinione del tutto diversa (per esempio sul 7 aprile e il gruppo di Metropoli, e su Paolo Virno in particolare, filosofo che per alcuni anni ho seguito con attenzione e adesione). Dall'altro è scoraggiante, perché una conoscenza non dico paragonabile alla sua ma almeno di base non potrò mai raggiungerla, soprattutto se questo interesse rimane, come è probabile, poco più di un hobby. Si raggiunge una vera confidenza solo con le cose che ci smuovono qualcosa dentro e questa per me credo sia solo una curiosità più forte delle altre.

    ha scritto il 

  • 0

    Lunga e dettagliatissima storia del memoriale e delle lettere di Aldo Moro – di ciò che è stato scritto, di ciò che è stato trovato, di ciò che è stato occultato. Un lungo viaggio nelle trame oscure della nostra repubblica tra la fine degli anni ’50 e la metà degli anni ’80. Poteri paralleli, ser ...continua

    Lunga e dettagliatissima storia del memoriale e delle lettere di Aldo Moro – di ciò che è stato scritto, di ciò che è stato trovato, di ciò che è stato occultato. Un lungo viaggio nelle trame oscure della nostra repubblica tra la fine degli anni ’50 e la metà degli anni ’80. Poteri paralleli, servitù internazionali, equilibri interni, malaffare e criminalità. Dal governo Tambroni, a piazza Fontana, da Sindona alla banda della Magliana, dalla mafia a Gladio con lo scontro tra le varie fazioni democristiane ed al centro sempre lui (!) Giulio Andreotti. L’analisi è feroce anche nei confronti della cosiddetta area dell’autonomia legata oggi come allora ad una concezione antipartitica ed antipolitica della società italiana. Un’analisi in bilico tra il rigore storico (Gotor quello fa di mestiere) ed il racconto giornalistico documentato fino nei minimi dettagli. Per chi come me c’era, giovane militante del Pci, in quei terribili anni una lettura dura ma necessaria, per chi non c’era, perché più giovane una lettura indispensabile per capire che la piega che sta prendendo questa nostra repubblica ha radici antiche.

    ha scritto il 

  • 4

    A partire dalle tormentate vicende del memoriale di Aldo Moro, scritto durante la prigionia e ritrovato in parte nel 1978, in parte nel 1990, in parte perduto o mai ritrovato, un'analisi impietosa e inquietante delle vicende politiche italiane al crepuscolo della prima repubblica. Sono particolar ...continua

    A partire dalle tormentate vicende del memoriale di Aldo Moro, scritto durante la prigionia e ritrovato in parte nel 1978, in parte nel 1990, in parte perduto o mai ritrovato, un'analisi impietosa e inquietante delle vicende politiche italiane al crepuscolo della prima repubblica. Sono particolarmente belli i capitoli dedicati ai rapporti fra carabinieri, servizi segreti e potere politico e allo scontro fra il Generale Dalla Chiesa e quell'autentico cancro della storia nazionale che si chiama Giulio Andreotti.

    ha scritto il 

  • 5

    Monumentale opera sul 'memoriale Moro' e più in generale sugli anni bui del nostro Paese. Ha il merito, non da poco, della chiarezza e della 'facilità' di lettura, perché Gotor riesce a coniugare il rigore dello storico con la prosa del romanziere.
    Ogni passaggio è documentato con ricchissi ...continua

    Monumentale opera sul 'memoriale Moro' e più in generale sugli anni bui del nostro Paese. Ha il merito, non da poco, della chiarezza e della 'facilità' di lettura, perché Gotor riesce a coniugare il rigore dello storico con la prosa del romanziere.
    Ogni passaggio è documentato con ricchissimi riferimenti bibliografici e storiografici.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il memoriale della repubblica" di Miguel Gotor è un saggio lucido e terribile che partendo dalle vicende del carteggio scritto da Aldo Moro durante la prigionia allarga la sua visuale sino a comprendere una buona parte della storia italiana del secolo scorso. Scritto con la perizia del filologo ...continua

    "Il memoriale della repubblica" di Miguel Gotor è un saggio lucido e terribile che partendo dalle vicende del carteggio scritto da Aldo Moro durante la prigionia allarga la sua visuale sino a comprendere una buona parte della storia italiana del secolo scorso. Scritto con la perizia del filologo che soppesa, decifra, valuta ogni parola, ogni singolo lemma, il saggio svela molti misteri del rapimento Moro e lo inquadra nella spietata lotta di potere che si svolse tra gli anni sessanta e settanta in Italia, nazione a sovranità limitata, pedina fondamentale di diversi scenari che si influenzavano a vicenda. "Il memoriale della repubblica" ci offre una mappa chiara della lunga agonia della prima repubblica, mostrando ogni aspetto del carteggio dello statista democristiano e dell'erratica strategia dei suoi rapitori, che alla fine si dimostreranno dei crudeli assassini irretiti in un gioco più grande di loro. Il saggio di Gotor è una mappa di un periodo sconvolgente che ha segnato profondamente la nostra storia e che merita di essere letto per capire quali sono stati gli interessi e le reciproche nefaste influenze che hanno causato la tragedia del 16 marzo 1978.

    ha scritto il