Il mestiere di scrivere

Esercizi, lezioni, saggi di scrittura creativa

Di

Editore: Einaudi

3.8
(772)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806193759 | Isbn-13: 9788806193751 | Data di pubblicazione: 

Genere: Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura , Manuale

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Descrizione del libro
Esercizi di scrittura creativa, lezioni, istruzioni per la composizione di una short-story, note sull'arte della concisione. L'insegnamento della scrittura creativa è stato per Raymond Carver qualcosa di piu che un modo per guadagnarsi da vivere: cominciò negli anni '70 a tenere le sue memorabili lezioni di Creative Writing - in un periodo segnato dalla devastazione dell'alcolismo - e quelle lezioni oltre a dare origine a una vera e propria tendenza letteraria furono per Carver un modo per riflettere sul senso del narrare e per confrontarsi con i grandi scrittori suoi maestri - da Checov a Hemingway -, in particolare sulla forma della short-story.
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  • 3

    Più che lezioni, si tratta di una raccolta di saggi su esperienze personali, e su un modo personale di intendere la scrittura. Una breve introduzione sul mestiere dello scrittore e non, come potrebbe ...continua

    Più che lezioni, si tratta di una raccolta di saggi su esperienze personali, e su un modo personale di intendere la scrittura. Una breve introduzione sul mestiere dello scrittore e non, come potrebbe sembrare, un manuale di scrittura creativa. Personalmente, solo pochi di questi consigli sono stati veramente "utili", nel senso che lo stesso Carver li mette da subito sotto la lente della soggettività, e riguardano prevalentemente quello che è stato per lui il processo di scrittura e l'approdo al mondo del racconto breve.
    Resta comunque piacevole da leggere per chiunque ami Carver come scrittore, e anche per chi intende approcciarsi ai suoi racconti per la prima volta.

    ha scritto il 

  • 1

    Del 1997.
    Io ho dei problemi con Carver, visto che neanche i saggi mi piacciono. Li ho trovati un po' falsi perché non riconosce alcunché (anche di negativo se vogliamo) a Lish. E li ho trovati anche ...continua

    Del 1997.
    Io ho dei problemi con Carver, visto che neanche i saggi mi piacciono. Li ho trovati un po' falsi perché non riconosce alcunché (anche di negativo se vogliamo) a Lish. E li ho trovati anche ripetitivi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro, che si pone come obiettivo quello di dare consigli ad aspiranti scrittori (di racconti), riporta alcuni saggi di Carver sul mestiere dello scrittore ed anche vari esercizi di scrittura. Quel ...continua

    Il libro, che si pone come obiettivo quello di dare consigli ad aspiranti scrittori (di racconti), riporta alcuni saggi di Carver sul mestiere dello scrittore ed anche vari esercizi di scrittura. Quello che ne emerge con più forza è la figura di Raymond Carver, mite e generoso con i suoi allievi dei corsi di scrittura. Sicuramente un grande maestro.

    ha scritto il 

  • 4

    IN CONTROLUCE...

    Non è un manuale di scrittura creativa, non serve a nulla. Assemblato in maniera discutibile, forse non è quello che uno si aspetta. Ma ha di bello che in controluce, si vede la figura di Carver, l'uo ...continua

    Non è un manuale di scrittura creativa, non serve a nulla. Assemblato in maniera discutibile, forse non è quello che uno si aspetta. Ma ha di bello che in controluce, si vede la figura di Carver, l'uomo e lo scrittore. E se hai amato le sue opere, questa è una cosa che ti riempe il cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Che il titolo non vi tragga in inganno: questo non è un manualino automotivazionale stile È facile scrivere se sai come farlo*. In questa brevissima raccolta di saggi non troverete consigli per gli a ...continua

    Che il titolo non vi tragga in inganno: questo non è un manualino automotivazionale stile È facile scrivere se sai come farlo*. In questa brevissima raccolta di saggi non troverete consigli per gli acquisti, suggerimenti per scrivere bestseller, regole e tecniche. Raymond Carver non pretende di possedere la verità assoluta, come molti scrittori nella sua situazione - dopo moltissimi sacrifici, finalmente la svolta positiva ed il successo - potrebbero pensare. Più un Lezioni Americane che un On Writing, Carver ci parla del suo rapporto con la scrittura, senza mai dimenticarsi - anzi, forse eccedendo con la gratitudine - di coloro che lo hanno formato e hanno creduto in lui. A lettura finita, più che di trucchi del mestiere (per niente trasmessi dai banalissimi esercizi proposti alla fine del volume) rimane il ricordo di Carver come persona. Un ricordo piacevolissimo, sebbene velato dal rimpianto per quello che ancora avrebbe potuto dare a tutti noi lettori.

    *Non esiste...Per ora.

    ha scritto il 

  • 3

    Da premettere che questo libro è un'insieme di scritti, insegnamenti di Carver. L'ultima parte che parla di "esercizi di scrittura" a mio parere è ridicola e va contro il pensiero di Carver (scrivere ...continua

    Da premettere che questo libro è un'insieme di scritti, insegnamenti di Carver. L'ultima parte che parla di "esercizi di scrittura" a mio parere è ridicola e va contro il pensiero di Carver (scrivere onestamente ciò che si ha in testa). Detto questo naturalmente trovare degli scritti e delle lezioni a cui ha partecipato Carver permette al libro di essere in certi versi utile.

    ha scritto il 

  • 0

    Esiste la formula della buona scrittura? Io e ‪Carver‬ abbiamo fatto due calcoli e siamo giunti a questa soluzione qui:

    http://www.scratchbook.net/2015/06/carver-scrivere-consigli.html

    ha scritto il 

  • 3

    "Niente trucchi da quattro soldi"

    "Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità, allora che si scrive a fare?"

    Trovato per caso in biblioteca. La sensibilità di Ray, il suo rigore, la fede ...continua

    "Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità, allora che si scrive a fare?"

    Trovato per caso in biblioteca. La sensibilità di Ray, il suo rigore, la fedeltà e il rispetto per il lettore, dote imprescindibile per ogni scrittore, insieme all'accuratezza e all'onestà, attraversano questi bravi saggi sul mestiere di scrivere. Sicuramente sarebbe stato meglio assistere alle sue lezioni, le trascrizioni dei suoi discorsi non rendono tanto su carta senza il suo sorriso timido, almeno così lo immagino io, la sua capacità d'ascolto, lo sguardo attento.
    "Niente trucchi da quattro soldi", potrei riassumere così tutto il libro: niente aggettivi ad effetto, niente sensazionalismi per ingannare il lettore, niente finzioni anche nella finzione, seguire un senso logico, puntare all'autenticità.

    "Se le parole e i sentimenti sono disonesti, se l'autore bara e scrive di cose che non gli stanno a cuore o di cui non è convinto, allora non può aspettarsi che qualcun altro mostri interesse per il racconto".

    La consapevolezza che la letteratura possa nascere da ogni cosa, "da una rigorosa osservazione della vita reale, dovunque e comunque vissuta, anche se con una bottiglia di ketchup Heinz sul tavolo e il continuo ronzio di fondo del televisore".
    Ma soprattutto la fine di alcuni pericolosissimi miti sulla vita da scrittore e la "tonificante notizia che nel mondo della letteratura c'era anche il bucato da fare".

    M'aspettavo un po' di più, ma consiglierei la lettura di alcuni saggi, ma soprattutto la rilettura dei suoi racconti e un taccuino per segnarsi tutti i titoli e gli autori che lo hanno ispirato. Tra tutti, John Gardner, che, quando Ray era ancora uno scrittore alle prime armi, gli diede fiducia, lo incoraggiò ad andare avanti, si prese la briga di esaminare i suoi manoscritti e gli affidò le chiavi del suo ufficio per avere un posto tranquillo dove scrivere.

    "Che cosa sono le intuizioni? Non danno alcun aiuto. Solo, rendono ancor più difficili le cose".

    "Ho anche imparato che è possibile piegarsi e spezzarsi allo stesso tempo".

    ha scritto il 

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