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Il mestiere di scrivere

Esercizi, lezioni, saggi di scrittura creativa

Di

Editore: Einaudi

3.8
(686)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806193759 | Isbn-13: 9788806193751 | Data di pubblicazione: 

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Textbook

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Descrizione del libro
Esercizi di scrittura creativa, lezioni, istruzioni per la composizione di una short-story, note sull'arte della concisione. L'insegnamento della scrittura creativa è stato per Raymond Carver qualcosa di piu che un modo per guadagnarsi da vivere: cominciò negli anni '70 a tenere le sue memorabili lezioni di Creative Writing - in un periodo segnato dalla devastazione dell'alcolismo - e quelle lezioni oltre a dare origine a una vera e propria tendenza letteraria furono per Carver un modo per riflettere sul senso del narrare e per confrontarsi con i grandi scrittori suoi maestri - da Checov a Hemingway -, in particolare sulla forma della short-story.
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  • 0

    Federica: sai Albert avevo un amico ho un amico che se tu gli dici una frase lui nello spazio di due secondi ti dice il numero di lettere
    Albert: in ogni lingua?
    Federica: no. solamente in italiano non conosceva altre lingue
    Albert: ha mai sbagliato?
    Federica: che io sappia no ma il punto insomm ...continua

    Federica: sai Albert avevo un amico ho un amico che se tu gli dici una frase lui nello spazio di due secondi ti dice il numero di lettere Albert: in ogni lingua? Federica: no. solamente in italiano non conosceva altre lingue Albert: ha mai sbagliato? Federica: che io sappia no ma il punto insomma è che tutti si impressionavano io pure Albert: è un'abilità interessante. Federica: sì ma solo per noi. un computer come la considererebbe? Albert: di certo non interessante. Federica: per due ragioni Albert: non prova interesse. Federica: e anche se lo provasse lui saprebbe fare molto meglio Albert: molto, molto meglio. Federica: non deve neanche saperle le lingue Albert: però al computer non parli, scrivi. Federica: hai ragione quindi tutto questo Albert: attenzione. Federica: ok

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di un libro che si ama tenere vicino, a portata di mano, anche dopo che si è terminato; un po’ come è accaduto con “Nel territorio del diavolo” della O’Connor. Cosa c’è di interessante in quelle pagine, e perché secondo me, è da leggere?
    Provo a rispondere.


    Innanzitutto, c’è il s ...continua

    Si tratta di un libro che si ama tenere vicino, a portata di mano, anche dopo che si è terminato; un po’ come è accaduto con “Nel territorio del diavolo” della O’Connor. Cosa c’è di interessante in quelle pagine, e perché secondo me, è da leggere? Provo a rispondere.

    Innanzitutto, c’è il suo autore. La fatica del vivere e dello scrivere. Già questo dovrebbe servire a quanti credono che adesso sarà facile avere successo o consenso. Se c’è una cosa che balza agli occhi è la dolorosa consapevolezza che la scrittura da una parte, pretende disciplina, coraggio e follia. Dall’altra, la vita non permette molta libertà. Perché c’è da portare a casa la pagnotta. I figli da crescere. Il lavoro che ti toglie le ore, i giorni, e tutto quello che hai da offrire alla scrittura, è solo una domenica pomeriggio. E a volte nemmeno quella. Tutte cose che Carver ha vissuto sulla propria pelle. Molto toccante un po’ tutto; sì toccante. Non è una narrazione strappalacrime, tutt’altro. Eppure si percepisce la determinazione di Carver, il dolore per i compromessi cui si è dovuto adattare: i traslochi, i lavori strambi. Le incombenze quotidiane.

    Capii che gli scrittori erano gente che non passava il sabato in lavanderia.

    Ecco: forse in questa frase c’è tutto, e il suo contrario. L’idea (balzana), che tutti sono in grado di scrivere (“Se lui andava in lavanderia, ed è diventato Carver, allora anche io…”). La fatica di mantenere lo sguardo fisso sul proprio sogno (diventare scrittore), la paura di fallire.

    Persino l’America si trova (quasi) tutta qui, in queste semplici parole: basta leggerle, e pure ignorando chi le abbia scritte ci troviamo in un lampo dall’altra parte dell’Oceano. E la caparbietà. La scelta di scrivere racconti brevi (dovuta allo scarso tempo a disposizione). Assieme, il desiderio di costruirsi una cultura, di frequentare l’Università, di conoscere gli scrittori.

    Non si tratta di una lettura di formazione. O almeno, non credo che il libro sia stato creato con questa intenzione. Piuttosto, ci vedo il desiderio di spiegare ai lettori la forza, la bellezza della parola. Se una persona si sbatte così tanto per scrivere, se dopo la fatica di un giorno lavorativo arriva a sedersi nel retro della propria casa per ritagliarsi un paio d’ore di scrittura, o è matta, o è grande.

    Le fisime. Tutte le fisime che abbiamo a proposito di quale programma di videoscrittura usare; dell’ambiente, della luce adatta, della sedia o poltrona. Tutte idiozie: o scrivi, o non scrivi. O hai qualcosa da dire e allora provaci, oppure togliti di torno.

    Carver non è mai diretto, cattivo. Ironico, sì. Ci sono un paio di lettere verso la fine del libro, di scrittori che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di averlo come insegnante. Lui non stroncava mai nessuno; quello, è un compito della vita, diceva. Posso arrischiarmi a dire che sono tante le cose che si imparano leggendo “Il mestiere di scrivere” e una di queste è la compassione. O dovrei dire pietà.

    L’accostarsi agli altri con enorme umiltà, prestargli sempre attenzione e ascolto. Incoraggiare, sempre. Non per arrivare a produrre degli scrittori di serie: non è successo, non accadrà. Bensì per aiutare. Per condividere con gli altri quel poco o tanto che si è ricevuto.

    Al termine del libro (più o meno 150 pagine), ci sono degli esercizi di scrittura creativa. Brevi: offrono uno spunto, e un riferimento nell’opera di Carver. Posso quasi esagerare e affermare con forza che se si acquista questo, e lo si legge almeno un paio di volte, si ha un’idea più definita di cosa nasconda la parola “scrittura”.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo breve ma interessante libri contiene una serie di saggi, lezioni di scrittura creativa e consigli utili per chiunque voglia cimentarsi con il mondo della scrittura in generale. E oltre a valorizzare le doti artistiche di Raymond Carver e a mostrarci il suo personale modo di lavorare, guida ...continua

    Questo breve ma interessante libri contiene una serie di saggi, lezioni di scrittura creativa e consigli utili per chiunque voglia cimentarsi con il mondo della scrittura in generale. E oltre a valorizzare le doti artistiche di Raymond Carver e a mostrarci il suo personale modo di lavorare, guidato da "fuochi" e "flussi", Il mestiere di scrivere svela soprattutto il lato inedito e più umano di Raymond Carver.

    http://www.librofilia.it/il-mestiere-di-scrivere-raymond-carver-recensione/

    ha scritto il 

  • 4

    ARIA - in padella

    ovvio che sbaglia chi si aspetta dei consigli su come fare lo scrittore, si sbaglia perché evidentemente non ha mai letto Carver. un libro molto interessante, sulla vocazione e sul fare. Sul nocciolo e sul frutto.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo chissà cosa, ma è un limite mio. Carver dice sostanzialmente due cose: scrivi come un matto e continua a rivedere i tuoi scritti. Non dico che abbia torto, ma mi aspettavo qualcosa di diverso

    ha scritto il 

  • 4

    Che bella compagnia

    Provate a leggere i racconti di Carver, quelli che volete, insieme a questo insolito manuale di scrittura e vi si apriranno nuovi orizzonti, si illumineranno le parole, vedrete i personaggi aggirarsi per casa e riuscirete a seguirli,scoprirete il Carver uomo oltre che il mirabile scrittore, il tu ...continua

    Provate a leggere i racconti di Carver, quelli che volete, insieme a questo insolito manuale di scrittura e vi si apriranno nuovi orizzonti, si illumineranno le parole, vedrete i personaggi aggirarsi per casa e riuscirete a seguirli,scoprirete il Carver uomo oltre che il mirabile scrittore, il tutto in sua compagnia, con riservatezza e insolito humor. Non mi pare poco.

    ha scritto il 

  • 0

    Visto che non avevo letto niente di Carver fino ad ora, i testi di accompagnamento o introduzione alle sue opere qui raccolti, per me, sono stati poco significativi. In compenso questo libro mi ha reso simpatico l'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    What we talk about when we talk about Carver

    Raymond Carver era un introverso. E scriveva da Dio. Quindi, per sillogismo forse anche Dio è introverso, a dispetto di tutte quelle volte che nella Bibbia fa le sue apparizioni roboanti tutto fumo (e roveti ardenti) ed effetti speciali...
    Facezie influenzate da letture precedenti a parte, ciò ch ...continua

    Raymond Carver era un introverso. E scriveva da Dio. Quindi, per sillogismo forse anche Dio è introverso, a dispetto di tutte quelle volte che nella Bibbia fa le sue apparizioni roboanti tutto fumo (e roveti ardenti) ed effetti speciali... Facezie influenzate da letture precedenti a parte, ciò che emerge da questa raccolta di testi e testimonianze è (anche) il ritratto dell'uomo Carver al di qua e al di là dei suoi racconti. Lo conosciamo nelle vesti di giovane aspirante scrittore, di insegnante di scrittura creativa all'Università (timido e introverso appunto, almeno a detta dei suoi allievi) o, come un tipico personaggio carveriano, di papà che fa la fila in una lavanderia a gettoni. Unico limite: libro sconsigliato a chi non abbia letto almeno un paio delle sue raccolte di short stories. E dunque non si sia ancora fottutamente innamorato di lui.

    ha scritto il 

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