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Il mestiere di vivere

Diario 1935-1950

By Cesare Pavese

(794)

| Paperback | 9788806153236

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Book Description

Nel cinquantesimo anniversario della morte dello scrittore piemontese torna inedizione tascabile il suo diario: una meditazione sulla vita, sui sogni, suiricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; un'intensariflessione che, affro Continue

Nel cinquantesimo anniversario della morte dello scrittore piemontese torna inedizione tascabile il suo diario: una meditazione sulla vita, sui sogni, suiricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; un'intensariflessione che, affrontando la crisi di un solo uomo, finisce per riguardarcitutti. In appendice "Frammenti della mia vita trascorsa", " Pensieri cassati","In sogno". Completano il volume un ampio apparato di note, la cronologia dellavita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia critica.

106 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Il suo Zibaldone.

    Contiene passaggi memorabili e altri magari prescindibili. Ma non è questo il punto: "Il mestiere di vivere" è fondamentale per capire il Pavese uomo e parte del Pavese intellettuale; per capire il suo lavoro ma anche la sua soffe ...(continue)

    Il suo Zibaldone.

    Contiene passaggi memorabili e altri magari prescindibili. Ma non è questo il punto: "Il mestiere di vivere" è fondamentale per capire il Pavese uomo e parte del Pavese intellettuale; per capire il suo lavoro ma anche la sua sofferenza, il suo dolore, la sua visione del mondo.

    Impossibile leggerlo d'un fiato, ma immagino sarebbe anche uno spreco se qualcuno lo facesse.

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    Marco Renzi [costello89] said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggendo

    Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di ...(continue)

    Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.
    Cesare Pavese, Il mestiere di vivere - Diario 1935-1950, Einaudi, Torino, 1953, pag ...

    L'artista

    Ogni artista cerca di smontare il meccanismo della sua tecnica per vedere come è fatta per servirsene, se mai, a freddo. Tuttavia, un'opera d'arte riesce soltanto quando per l'artista essa ha qualcosa di misterioso. Naturale: la storia di un artista è il successivo superamento della tecnica usata nell'opera precedente, con una creazione che suppone una legge estetica più complessa. L'autocritica è un mezzo per superare se stessi. L'artista che non analizza e non distrugge continuamente la sua tecnica è un poveretto.

    Cesare Pavese, Il mestiere di vivere - Diario 1935-1950, Einaudi, Torino, 1953, pag 165

    Colpa tua..

    Vedo la scena. Lei che sfugge sempre, volubile, alla compagnia; si alza da tavola, interrompe colloqui, va al telefono ecc., e a chi le rimostra i suoi doveri, risponde: < Colpa tua che non sai interessarmi e farmi star seduta >.
    Una simile risposta presuppone inasprimento interiore di adolescenza, perchè sottintende che le cose sarebbero potute andar diverso se il compagno fosse stato diverso. Equivoco che si prende da adolescenti ma non dopo, quando si capisce che qualunque cosa succeda è colpa nostra.

    Cesare Pavese, Il mestiere di vivere - Diario 1935-1950, Einaudi, Torino, 1953, pag 201

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    Luigi Oddicini said on Jan 19, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    La tesi su quanto era depresso Cesare Pavese non la faccio perché sono felice.

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    Henry Lee said on Dec 25, 2013 | Add your feedback

Book Details

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Margin notes of this book

Page 38 , 51 , 53 , 61 , 68 , 77 , 92 , 97 , 117 , 118