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Il mignolo di Buddha

By Viktor Pelevin

(184)

| Paperback | 9788804476498

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Book Description

Pëtr Pustotà, un importante poeta di Pietroburgo, si trova inaspettatamente a dover vestire gli scomodi panni di aiutante per il leggendario comandante Čapàev e per la sua formidabile amica, addetta alla mitragliatrice, Anna, nel corso della Guerra C Continue

Pëtr Pustotà, un importante poeta di Pietroburgo, si trova inaspettatamente a dover vestire gli scomodi panni di aiutante per il leggendario comandante Čapàev e per la sua formidabile amica, addetta alla mitragliatrice, Anna, nel corso della Guerra Civile del 1919 tra bianchi e rossi. Ma qual è il segreto della mitragliatrice? Perché Pëtr continua a svegliarsi in un ospedale psichiatrico di Mosca negli anni '90 dove viene sottoposto a sedute di terapia "turbojunghiana"? E cosa c'entra Arnold Schwarzenegger in tutto questo?

13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'essere e il nulla

    "Dì un po', Volòdin, tu ci credi alla fine del mondo?
    Questa è una faccenda strettamente individuale, rispose Volòdin.
    Un ceceno prende e ti spara, ed eccotela qua la fine del mondo."

    "...dopo la morte ai tempi di Stalin c'era l'ateismo, e ora c'è d ...(continue)

    "Dì un po', Volòdin, tu ci credi alla fine del mondo?
    Questa è una faccenda strettamente individuale, rispose Volòdin.
    Un ceceno prende e ti spara, ed eccotela qua la fine del mondo."

    "...dopo la morte ai tempi di Stalin c'era l'ateismo, e ora c'è di nuovo la religione. E secondo la religione, dopo la morte è tutto come ai tempi di Stalin. Prova a immaginare com'era allora: tutti sanno che di notte al Cremlino resta sempre quella finestra accesa, e dietro la finestra c'è Lui. Lui, che ti ama come un figlio, e tu invece lo temi da cagarti addosso, però anche tu lo devi, tipo, amare con tutto il cuore. Come nella religione."

    Il Mignolo di Buddha è, a ragione, il romanzo più famoso di Pelevin, inspiegabilmente mai ristampato in Italia dove si preferiscono le sfumature di demenza e i lettori assertivi e ignoranti, è un libro che reca in sè cultura postmoderna e sovietica insieme. Pelevin usa la filosofia e un pizzico di buddismo per raccontare quel che semplicemente è: il mondo è una metafora del vuoto e noi siamo solo ballerini notturni sulla superficie della luna.

    "Oh mio Dio, non era forse quella l'unica cosa che ero sempre stato capace di fare: sparare con una penna alla superficie a specchio della palla di questo falso mondo?"

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    Mircalla64 (Free Liu Xiaobo) said on Jul 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Infantile filosofia programmatica con un occhio verso il pulp in ogni sua forma (è un libro anni 90). Tuttavia é un libro che rileggo periodicamente perché è un simpatico pamphlet sul nulla e un archivio di riferimenti alla Russia in tutte le sue epo ...(continue)

    Infantile filosofia programmatica con un occhio verso il pulp in ogni sua forma (è un libro anni 90). Tuttavia é un libro che rileggo periodicamente perché è un simpatico pamphlet sul nulla e un archivio di riferimenti alla Russia in tutte le sue epoche.

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    KillDevilHill said on May 14, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Wow.

    Ecco. La prima volta in cui penso: "Questo romanzo avrei voluto scriverlo io" (e inoltre, per un architetto questo non è proprio un commento logico). STUPENDO.

    L'oscillare senza soluzione di continuità nelle contraddizioni dell'ultimo secolo della R ...(continue)

    Ecco. La prima volta in cui penso: "Questo romanzo avrei voluto scriverlo io" (e inoltre, per un architetto questo non è proprio un commento logico). STUPENDO.

    L'oscillare senza soluzione di continuità nelle contraddizioni dell'ultimo secolo della Russia, dalla rivoluzione, al 1991, a Putin, la dimensione mistica, i funghi allucinogeni, Maria e Arnold, il manicomio. C'è tutto.

    ps. Questa recensione è orribile, ma è davvero un libro magnifico e indescrivibile. Qualunque tentativo ridurrebbe la ricchezza narrativa di Pelevin ad un'accozzaglia di parole senza senso...e appunto, purtroppo non l'ho scritto io questo libro! :)

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    claudia said on Apr 2, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    l'orizzonte entro cui si muove pelevin è il nulla.
    ci sguazza che è uno spasso, libero dalla concettualizzazione e dalla temporalità, il che gli permette di zampettare felice tra la molteplicità di mondi (im)possibili.
    le categorie aristoteliche, cos ...(continue)

    l'orizzonte entro cui si muove pelevin è il nulla.
    ci sguazza che è uno spasso, libero dalla concettualizzazione e dalla temporalità, il che gli permette di zampettare felice tra la molteplicità di mondi (im)possibili.
    le categorie aristoteliche, così come il loro propugnatore, si sbriciolano contro il cranio occidentale, dissolvendosi in polvere e mal di testa.
    la finzione letteraria avvolge la ben più profonda finzione esistenziale: l'antirealismo di pelevin è una katana che squarcia la pancia; dentro e dietro la vischiosa realtà solo il nulla è.
    la dicotomia realtà/sogno perde il suo senso d'essere in un fluire indeterminato di forme che svaniscono dinnanzi al mignolo del bodhisattva.
    la vodka diluisce il pensiero e fa avvampare il fuoco dell'illuminazione sotto una pioggia di specchi in frantumi: ed il nulla può finalmente debuttare sul palco...
    "L'eterno non ritorno.

    Assumendo varie forme, apparendo, svanendo e mutando volto
    E limando le sbarre per quasi sette secoli di mancata libertà
    Dal manicomio modello numero diciasette un pò stravolto
    E' scappato il pazzo che di nome fa Vuoto: Pustotà.

    Non c'è tempo per la fuga e questo lo sa bene, n'è persuaso.
    E non c'è luogo, e non c'è rotta che arrivi a quel non-posto.
    Ma sono baggianate in confronto al fatto che l'evaso
    in nessun modo e in nessun luogo si può dir dov'è nascosto.

    Si può dire che non esiste un continuo processo del limare,
    Si può anche dire che di ciò non ci sono prove.
    Perciò il matto Pustotà un rosario viola usa portare

    E non fa il baro affermando "la risposta io la so".
    Perchè al mondo che ha la facoltà di svanire chissà dove
    meglio non giurare, ma dire sempre insieme "si" e "no"."

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    Anankoid (cruzob) said on Oct 17, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    All'inizio l'ho trovato piuttosto difficile,poi però ho trovato la chiave di lettura, mi ci sono tuffata e me lo sono goduto fino in fondo. Delirante ma divertente, sicuramente geniale.

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    Daniela Blo said on Aug 28, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    STRATOSFERICO!!!

    Chi leggerà questo libro potrà varcare le porte della percezione per entrare in un oceano di VUOTO, e scoprire che la realtà può anche essere il sogno partorito dalla coscienza febbricitante di un poeta senza personalità .

    Solo una mente gen ...(continue)

    Chi leggerà questo libro potrà varcare le porte della percezione per entrare in un oceano di VUOTO, e scoprire che la realtà può anche essere il sogno partorito dalla coscienza febbricitante di un poeta senza personalità .

    Solo una mente geniale poteva creare un'opera geniale!

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    Anthropos Photeinos said on May 5, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (184)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 371 Pages
  • ISBN-10: 8804476494
  • ISBN-13: 9788804476498
  • Publisher: Mondadori (Strade Blu)
  • Publish date: 2001-08-01
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