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Il mio amico Hitler

By Yukio Mishima

(59)

| Paperback | 9788877466068

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Book Description

Berlino, giugno 1934. Il presidente von Hindenburg è in fin di vita e Adolf Hitler, già cancelliere del Reich, progetta di assumerne la carica dando ufficialmente corso alla dittatura. Per riuscirci gli occorrono il sostegno degli industriali e dell’ Continue

Berlino, giugno 1934. Il presidente von Hindenburg è in fin di vita e Adolf Hitler, già cancelliere del Reich, progetta di assumerne la carica dando ufficialmente corso alla dittatura. Per riuscirci gli occorrono il sostegno degli industriali e dell’esercito, che però chiedono in cambio lo scioglimento delle SA, le truppe d’assalto, e l’epurazione dell’ala rivoluzionaria del partito.
Questo lo scenario in cui Yukio Mishima ambienta il suo dramma, dando voce con sorprendente capacità di penetrazione alle opposte ragioni dei protagonisti di quei giorni: Gregor Strasser, esponente di spicco del partito caduto in disgrazia a causa delle proprie simpatie socialiste; Ernst Röhm, capo delle SA, animato fino all’ultimo da una fede cieca nel Führer; lo stesso Hitler, arbitro degli eventi, «cupo come il XX secolo»; e infine Krupp, il magnate dell’acciaio, prima burattinaio poi burattino nelle mani del dittatore. La vicenda procede verso l’epilogo della Notte dei lunghi coltelli, in cui troveranno la morte centinaia di persone, tra cui Röhm, «l’amico di Hitler», sordo ai tentativi di Strasser di metterlo in guardia, aggrappato con tragica pateticità a valori condivisi in un passato leggendario, ma ormai irrimediabilmente tramontati.

7 Reviews

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    Il topo Adorst:ibridazione letteraria

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    Marco said on Jan 27, 2012 | Add your feedback

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    Mishima ha cercato a creare un dramma, ispirato (molto) liberamente alle forme del No giapponese, che portasse sulla scena come protagonista Adolf Hitler. Forse è un paradosso, ma Hitler è a tal punto divenuto un'icona del male assoluto, che almeno ...(continue)

    Mishima ha cercato a creare un dramma, ispirato (molto) liberamente alle forme del No giapponese, che portasse sulla scena come protagonista Adolf Hitler. Forse è un paradosso, ma Hitler è a tal punto divenuto un'icona del male assoluto, che almeno noi europei non riusciamo più a vederlo come una possibile figura tragica; per questo motivo non sono riuscito a "sentire" veramente questo dramma.

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    Asclepiade said on Jun 17, 2010 | Add your feedback

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    Una delle figure più intrise dolorosamente di Europa vista dal Giappone. Lo stesso straniamento di un giapponese che vede i proprio emissari seicenteschi dipinti da Agostino Tassi nel Quirinale?
    Ma forse è secondario dopo la gioia che mi ha dato que ...(continue)

    Una delle figure più intrise dolorosamente di Europa vista dal Giappone. Lo stesso straniamento di un giapponese che vede i proprio emissari seicenteschi dipinti da Agostino Tassi nel Quirinale?
    Ma forse è secondario dopo la gioia che mi ha dato questa frase: " In Madame de Sade lo scenario era in stile rococò francese mentre ne Il mio amico Hitler lo sfondo è il rococò tedesco". Al di là della qualità intrinseca non posso non amare chi accoglie così il Rokoko! la precisa scelta di Mishima è molto produttiva pensando ad un allestimento.

    "Il giorno in cui gli strumenti a corda non diffondono più il suono di un'autentica vibrazione, le bandiere non s'inarcano più come pantere, la caffettiera non mostra più il nobile furore dell'ebollizione, i buchi sui muri cessano di essere feritorie e soffrono di cataratta, le calze non emanano più l'umido sentore di un animale selvatico in fuga, le stelle hanno smesso di essere calamite: poichè quel giorno è venuto... Roehm la rivoluzione è ormai finita. la rivoluzione era un'epoca di denti bianchi, crudeli ma immacolati, quei candidi denti che i giovani mostrano quando sorridono e quando s'infuriano. Un'epoca di denti bianchi e smaglianti. ma poi è subentrata l'epoca delle genvive. Gengive rosse che subito si fanno violacee e marciscono"

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    spiumato said on Mar 8, 2010 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Un caso cupo come il XX secolo.

    Un'opera teatrale densa di metafore e riferimenti che, a chi conosce l'autore, non suoneranno nuovi. Rohm è visto come l'ideale soldato spensierato, dedito alla morte bella, in gioventù, con uno stile di vita fiumano; l'amplesso estetizzante fra mort ...(continue)

    Un'opera teatrale densa di metafore e riferimenti che, a chi conosce l'autore, non suoneranno nuovi. Rohm è visto come l'ideale soldato spensierato, dedito alla morte bella, in gioventù, con uno stile di vita fiumano; l'amplesso estetizzante fra morte e vita, fra apollineo e dionisiaco. Le SA sono come dei santi martirizzati, dei San Sebastiano i cui petti scultorei ricevono l'acciaio Krupp. I proiettili squarciano i petti e le divise divengono zuppe di sangue proprio come i soldati e i gladiatori delle fantasie infantili in "Kamen no kokuhaku" (Confessioni di una maschera).
    Hitler non è visto come un eroe (come certi neofascisti vorrebbero far credere appropiandosi di Mishima), l'eroe è cristallino, è puro, è solare. Hitler era nero fuligine come il particolato dell'industria pesante. Più probabilmente Mishima vedeva l'eroismo in Rohm trovando parallelismi con Takamori Saigo. Piegando, consapevolmente, la storia per fini artistici, Mishima ci dona l'ennesimo capolavoro. Forse richiederebbe una seconda lettura per cogliere i particolari metaforici che lasciano scorgere un profondo pessimismo quasi profetico, un' opera freddamente ironica sul movimento nazionalsocialista, dominata da personaggi maschili con sfumature muliebri che rasentano la pederastia cameratesca.
    Mi sento di dare quattro stelle a quest'opera perchè la contestualizzo con tutta la produzione dell'autore, che vanta di scritti ancora più emblematici di questo, che resta comunque di altissimo pregio e sensibilità.

    Da: http://testadimaglio.splinder.com/

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    Sunzi said on Jan 29, 2010 | Add your feedback

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    Collooqui fra Hitler, Strasser e e Rohm alla vigilia del putsch contro le SA

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    Levtrotski said on Dec 9, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (59)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 116 Pages
  • ISBN-10: 8877466065
  • ISBN-13: 9788877466068
  • Publisher: Guanda
  • Publish date: 1983-05-01
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