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Il mio amico Maigret

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi n. 161)

3.8
(295)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8845915069 | Isbn-13: 9788845915062 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Franco Salvatorelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Chi l'avrebbe detto? A Scotland Yard conoscono Maigret e s'interessano ai suoimetodi. Sino al punto di inviare a Parigi l'ispettore Pyke per un soggiorno distudio. Bella seccatura. Già, perché Pyke è gentile, discreto, ma segueMaigret come un'ombra. Osserva tutto e sembra registrare tutto. Insomma, èinsopportabile. Fra l'altro non c'è una sola inchiesta all'orizzonte. Almenosino a quando a Porquerolles non viene ucciso Marcellin, un piccolo malviventeche vive su una barca. E perché mai Maigret dovrebbe occuparsi di un delittocommesso in una lontana isoletta del Mediterraneo? Semplice: perché Marcellinsosteneva di essere suo amico, e tutti sono convinti che l'abbiano ammazzatoproprio per questo.
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  • 4

    Maigret coinvolto in un'indagine dalle ultime parole della vittima, che si definisce suo amico. Svolge l'indagine con il "fastidioso" accompagnamento di un collega inglese, arrivato in Francia nell'ambito di un progetto di interscambio.

    ha scritto il 

  • 4

    E anche Maigret approda a Porquerolles (1949), isola francese nel Mediterraneo che incanta, o meglio incatena i visitatori. Dopo La pubblicazione del 'Clan dei Mahé' (1945), Simenon è così attratto dall'isola da portarci anche il suo personaggio più famoso e anche Maigret (come il dott. Mahé) ric ...continua

    E anche Maigret approda a Porquerolles (1949), isola francese nel Mediterraneo che incanta, o meglio incatena i visitatori. Dopo La pubblicazione del 'Clan dei Mahé' (1945), Simenon è così attratto dall'isola da portarci anche il suo personaggio più famoso e anche Maigret (come il dott. Mahé) riconosce subito che in quei luoghi potrebbe perdersi, nello scorrere del tempo e nel perpetuarsi di riti sempre uguali e quindi rassicuranti. Un'oasi da tutto a da tutti anche da se stessi. Simenon, descrive bene la realtà delle piccole isole e per quello che conosco io, è esattamente così: chi arriva non vuole più partire, chi c'è resta ma accontentandosi, con sufficienza, chi è di passaggio sa potrebbe non tirarsene fiori mai. Simenon, come fai a beccarci sempre?

    ha scritto il 

  • 2

    Uno dei più brutti Maigret che ho letto. L'impressione sarà anche dovuta al momento che sto vivendo che non me lo ha fatto particolarmente apprezzare ma credo che il libro sia deludente di suo: poca suspance, poche indagini, tanto contorno ma poca sostanza. Voto: 4

    ha scritto il 

  • 5

    Stavolta Simenon ha inserito nel romanzo anche un ispettore di Scotland Yard che segue con Maigret le indagini,anche se però è solo in visita per scoprire un pò quali siano i metodi usati in Francia per indagare sugli omicidi. Ad essere assassinato è Marcellin che si è trovato nel posto sbagliat ...continua

    Stavolta Simenon ha inserito nel romanzo anche un ispettore di Scotland Yard che segue con Maigret le indagini,anche se però è solo in visita per scoprire un pò quali siano i metodi usati in Francia per indagare sugli omicidi. Ad essere assassinato è Marcellin che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Questo gli è costato la vita. Maigret inizialmente è condizionato da Pyke che sembra sempre osservarlo e giudicarlo inconsciamente. Non riesce però a seguire lo stile usato dall'ispettore e segue così i suoi metodi avvicinandosi all'assassino. è arrabbiato Maigret in quanto non riesce a capire come poi si arrivi ad una soluzione così squallida per lui. Incontriamo nel libro vecchie conoscenze di Maigret che naturalmente sono cambiate in quanto passano gli anni e tutto si modifica. Bello,mi è piaciuto questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Provenza...

    Cosa si può dire di Simenon? La vicenda si svolge a Proquerolle, isola a pochi chilometri dalla costa della Provenza. Ci sono stata da poco in vacanza ed è stato piacevole ritrovare tutti i profumi, i colori e la luce che mi si sono incollati addosso durante il viaggio. Ho amato quei luoghi che h ...continua

    Cosa si può dire di Simenon? La vicenda si svolge a Proquerolle, isola a pochi chilometri dalla costa della Provenza. Ci sono stata da poco in vacanza ed è stato piacevole ritrovare tutti i profumi, i colori e la luce che mi si sono incollati addosso durante il viaggio. Ho amato quei luoghi che ho ritrovato con immenso piacere in questo bellissimo romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Stupende le pennellate di Simenon per dipingere questo libro. Chiari e scuri che si intrecciano portandoci levemente alla risoluzione del mistero. Mentre leggi assapori la salsedine ed il biancore della spiaggia, gli occhi che ti spiano e le vite che si intrecciano su un'isola piena di vite.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa volta lo scenario è diverso dal solito clima uggioso del nord della Francia. Un omicidio viene commesso nell’isola di Porquerolles, di fronte a Tolone, nelle calde acque del Mediterraneo, dopo nove giorni in cui il mistral ha battuto con violenza le sue coste. E’ stato ucciso un uomo, Marc ...continua

    Questa volta lo scenario è diverso dal solito clima uggioso del nord della Francia. Un omicidio viene commesso nell’isola di Porquerolles, di fronte a Tolone, nelle calde acque del Mediterraneo, dopo nove giorni in cui il mistral ha battuto con violenza le sue coste. E’ stato ucciso un uomo, Marcellin, un piccolo malvivente che vive in una barca. Il commissario Maigret entra in scena perché la vittima, prima di morire, si è pubblicamente vantata della sua “amicizia” con Maigret. Sembra impossibile che fra le case bianche e rosa ombreggiate dagli eucalipti e le mimose, sulla piazza in cui gli abitanti trascorrono sonnolente giornate sotto il sole battente, tra un bicchiere di vino all’Arche de Noè e una partita a bocce, sia stato commesso un omicidio. Lo stesso commissario sente l’influenza dell’atmosfera pigra dell’isola, vorrebbe starsene solo a passeggiare per il porto e guardare i pescatori. Invece gli tocca investigare affiancato come un’ombra dall’ispettore Pyke di Scotland Yard, un poliziotto venuto apposta da Londra per conoscere il suo metodo investigativo (una seccatura). Così il “mio” amico Maigret si mette in azione e, con il fiuto di un cane da caccia, annusa gli odori intorno a lui, che provengono da coloro che costituiscono l’eccentrica comunità isolana, fruga, scava nella variegata umanità, lasciandosi impregnare dalle sensazioni che gli provengono dall’ambiente, fino a quando “dalla nebbia delle sue idee” il quadro emerge limpido. Ecco, questo è il “metodo Maigret”, che non fallisce neanche questa volta.

    ha scritto il