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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8860889979 | Isbn-13: 9788860889973 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuliana Zeuli , Giovanni Garbellini , Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Che cosa ci spinge a seguire dal vivo, per radio, sul televideo, o addirittura per posta, una squadra di calcio nelle sue non sempre fulgide prestazioni? Da cosa nasce l'ossessione che ci lega alla nostra squadra del cuore? Attaccamento, esaltazione, fanatismo, ma anche sofferenza, patema, tormento: sono solo alcune delle molteplici sfumature che la passione calcistica può assumere e, quando a metterle sulla pagina sono brillanti scrittori, il lettore riesce ad assaporare il gusto di ogni emozione che il calcio riserva. Una raccolta di storie in cui la passione per uno sport amatissimo si sposa con il talento della scrittura, riuscendo a restituire quel miracolo di ingenuità, irrazionalità e disperazione che è l'essenza del tifo calcistico.
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  • 3

    My Favourite Year contiene 13 racconti, pubblicati da scrittori anglosassoni una dozzina di anni prima dell’edizione italiana, stimolata dalla fama di Hornby e dal successo del suo Febbre a 90°. ...continua

    My Favourite Year contiene 13 racconti, pubblicati da scrittori anglosassoni una dozzina di anni prima dell’edizione italiana, stimolata dalla fama di Hornby e dal successo del suo Febbre a 90°. Questi racconti sono ambientati nel calcio prima della Premier League, che cominciò proprio nella stagione 1992-93.

    I migliori: Huw Richards, Roddy Doyle, Don Watson. Quello di Hornby è carino, ma assai distante dalle sue pagine migliori. Alcuni racconti testimoniano come per il tifoso la vittoria non costituisca necessariamente l’emozione più forte.

    ha scritto il 

  • 2

    che fregatura

    ho comprato questo libro leggendo il nome Hornby in copertina..... pensavo fosse un suo romanzo e invece...

    invece sono una serie di storie scritte da autori diversi(una sola di Hornby) in cui sono ...continua

    ho comprato questo libro leggendo il nome Hornby in copertina..... pensavo fosse un suo romanzo e invece...

    invece sono una serie di storie scritte da autori diversi(una sola di Hornby) in cui sono descritti gli anni migliori delle loro squadre di calcio....ma non parliamo di racconti romanzati, sono proprio una telecronaca precisa e dettagliata del campionato della squadra, con tanto di descrizione delle azioni più belle, elenco degli incontri svolti, compra vendite di giocatori ecc... per quanto io non schifi il calcio, l'ho trovato pesante e noioso, tanto più che si parla di squadre e calciatori sconosciuti ai più (spesso si parla di team UK neanche della first division/ premiere league).

    che delusione!

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio anno preferito

    Il calcio da punto di vista del tifoso. Niente tecnica, nè tattica in questo libro solo passione calcistica alla stato puro sia che si parli di squadre top così come la squadra del campetto dietro ...continua

    Il calcio da punto di vista del tifoso. Niente tecnica, nè tattica in questo libro solo passione calcistica alla stato puro sia che si parli di squadre top così come la squadra del campetto dietro casa. E' la passione per il calcio quella più bella, forse anche più sana, dove il tifoso è una parte integrante della squadra stessa. Il tifoso soffre o esulta ma sempre ai massimi livelli, la via di mezzo non è nemmeno prevista. I ricordi si tramandano di padre in figlio ingigantendosi ad ogni passaggio di generazione. Così come i giocatori sono venerati ma non come dei astratti, piuttosto come compagni di passione che svolgono la loro opera nel mezzo del campo piuttosto che nelle curve. Molto bello e decisamente ironico.

    ha scritto il 

  • 3

    Il problema di questo libro, secondo me, non è che devi essere appassionato di calcio. E' che devi essere appassionato di un certo tipo calcio, quello più di nicchia (dalla Second Division in giù, ...continua

    Il problema di questo libro, secondo me, non è che devi essere appassionato di calcio. E' che devi essere appassionato di un certo tipo calcio, quello più di nicchia (dalla Second Division in giù, per capirci), per di più esclusivamente inglese. Ma a parte quindi una sequela di nomi più o meno sconosciuti, proprio per il fatto che la maggior parte dei racconti trattano quel tipo di calcio, il grosso problema è che quasi tutti gli scrittori che partecipano a questo libro incentrano le loro storie utilizzando come base di partenza la cronaca dei risultati della squadra che seguono. E quando intendo "cronaca", intendo proprio "cronaca": marcatori, risultato della partita e via dicendo. Personalmente ho trovato piuttosto noioso questo tipo approccio, anche e soprattutto per l'ignoranza nei confronti di personaggi e squadre trattate. Lo stesso Hornby si salva giusto in calcio d'angolo, tanto per utilizzare una metafora calcistica. Il racconto migliore per me è l'ultimo proposto dove, non a caso, la cronaca di uno o più campionati è praticamente inesistente.

    ha scritto il 

  • 1

    Take my whole life too...

    Partiamo dal presupposto che io adoro Hornby come autore. A settembre, al ritorno dalle vacanze estive, mi sono trovato in libreria e ho acquistato ad occhi chiusi questo libro pensando fosse un ...continua

    Partiamo dal presupposto che io adoro Hornby come autore. A settembre, al ritorno dalle vacanze estive, mi sono trovato in libreria e ho acquistato ad occhi chiusi questo libro pensando fosse un romanzo simile a "Febbre a 90" dello stesso autore. Oggi è Dicembre e ci sono voluti 3 mesi per "finire" questo libro. Perchè? Perchè è una raccolta di 12 racconti o più sul calcio. Tutti quanti sul calcio inglese. Tutti quanti sulle serie minori. Ripetitivi e tedianti. Dov'è Nick Hornby? In un racconto di 12 pagine (pessimo tra l'altro) SOFFERENZA!

    "Illusioni di grandeur" di Olly Wicken e "L'anno d'oro" di Chris Pierson sono gli unici due racconti simpatici che raggiungono la mediocrità...

    ha scritto il 

  • 3

    1° racconto: anche io sono orgogliosa che tu sia Dublinese e Irlandese ç_ç lo sei talmente tanto, che mi sento perfino un po' Dubline e Irlandese anche io ç____ç

    2° racconto: hai ragione, a ...continua

    1° racconto: anche io sono orgogliosa che tu sia Dublinese e Irlandese ç_ç lo sei talmente tanto, che mi sento perfino un po' Dubline e Irlandese anche io ç____ç

    2° racconto: hai ragione, a volte è meno faticoso tifare per una squadra mediocre, a volte perfino confortevole. E te lo dico io, che tifo per una squadra fortissima *_____* forza Juve *_*

    3° racconto: non mi ha molto entusiasmata, ma forse perchè parlava di una squadra mediamente entusiasmante, quindi magari era quello il suo scopo O.o

    4° racconto: che palle .____. sembra una polemica da bambini offesi che gioiscono se l'amichetto cade dalla bici così il diavoletto l'ha punito perchè è stato sgarbato con loro.

    5° racconto: fin'ora il mio preferito. Che tenero il bimbo invasato che vede tutto dal suo punto di vista personalissimo *_*

    6° e 7° racconto: non mi ricordo nemmeno di cosa parlassero o.o di ricordi su una squadra di terza o quarta divisione, in versione tipo cronaca noiosissima

    8° racconto: è quello di Nick *_* che sa come raccontare qualcosa senza trasformarlo in una cronaca asettica, anzi, prende tutte le emozioni e le spalma benissimo lungo tutto il racconto.

    Gli ultimi racconti li ho finiti tutti assieme e non c'ho voglia di stare a commentarli separatamente. In generale, direi che il bello di questo libro è che racconta delle passioni sincere, per squadre poco note che di solito ricambiano questo amore con più delusioni che vittorie. Il brutto è che alcuni autori hanno scritto degli articoli di cronaca sportiva più che racconti personali.

    ha scritto il 

  • 3

    Andava letto qualche anno fa

    Andava letto qualche anno fa, prima di tanti Welsh, Hornby, King, Soriano....letto ora perde gran parte della sua forza. Sono arrivato a fatica alla fine nonostante la grande simpatia per quelle ...continua

    Andava letto qualche anno fa, prima di tanti Welsh, Hornby, King, Soriano....letto ora perde gran parte della sua forza. Sono arrivato a fatica alla fine nonostante la grande simpatia per quelle storie.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho appena terminato la lettura di un interessante libro a cura di Nick Hornby (il famoso autore di Febbre a 90'), dal titolo "Il mio anno preferito". Ho pensato che magari qualche "amatore della ...continua

    Ho appena terminato la lettura di un interessante libro a cura di Nick Hornby (il famoso autore di Febbre a 90'), dal titolo "Il mio anno preferito". Ho pensato che magari qualche "amatore della sfera" sarà interessato alla lettura di pagine inondate di passione per il nostro amato calcio. Si tratta di una appassionata raccolta formata da tredici racconti a firma di vari scrittori o simil tale inglesi. Da non considerare meravigliosa interamente, ma certe pagine, scorrono davvero veloci. Al contrario di quanto si possa pensare, non si parla nè di club blasonati nè di annate trionfali. Bensì, di piccoli club anche di Third Division (la nostra attuale Lega Pro), di stagioni talmente negative da aver lasciato il segno nella memoria indelebile di un vero tifoso, come di un'annata descrivendo una realtà bella e contraria a ciò che il campo in verità sancisce, o grazie ad un premuroso padre che per telefono aggiorna il figlio sul proseguo del campionato, ed al fascino tutto british del collezionare programmi di match. Col particolare successo a mio avviso, di tre racconti, in cui emozione, trasporto e il sacro motivo per cui alla domenica (mercoledì, giovedì, sabato ecc...) noi tifosi trepidiamo sconsideratamente. Tre novelle di cui riporto un sunto recensione: Repubblica è una bellissima parola di Roddy Doyle - Narra di quei giorni felici in cui l'Irlanda di Jack Charlton ai mondiali di Italia 90, fece battere ardentemente i cuori di un popolo famoso per essere caldo e a volte irrazionale. Le partite vissute davanti alla tv in un classico pub insieme ad amici e moglie con il ricordo di quanto fosse importante anche una piccola spilletta della texaco da piccino (le nostre figurine Panini direi). Che porta alla riflessione, che i 90 minuti da scalmanati tifosi in salotto, sono figli di quegli anni e quei sogni. Con la romantica conclusione di un bus scoperto da ringraziare col cuore in mano anche dopo la sconfitta nei quarti di finale contro l'Italia di Schillaci. Scomparire? di Ed Horton - Siamo nella stagione 1991/'92 e l'Oxford United si barcamena tra conti in rosso ed una classifica scoraggiante. L'autore ci inoltra in una lotta che dura da anni contro il Presidente-padrone reo di non guardar al bene del club e dei suoi tifosi. Scorrono gli anni e le notizie date da giornali più o meno vicini ci danno idea di come la si possa raccontare una verità. Fin quando, un evento nefasto dà respiro al club per un finale dignitoso e liberatorio. La risolutezza del tifoso appassionato. Psycho Mike e il pattinaggio fantasma di Don Watson - Accattivante cavalcata di un'annata, 1974/'75, da ricordare per sempre. Don ragazzo di origini scozzesi, vive la stagione perfetta palpitando e seguendo il suo amato Leeds. Club che in rosa, vanta parecchi campioni della nazionale scozzese e che dunque, lo riempie d'orgoglio e lo spinge a non mancare mai ad una partita casalinga ed in vari casi a ricorrere a finte giornate di pattinaggio per seguire in trasferta i propri undici beniamini. Scoprirà che non sempre l'alzare un trofeo rende immortali e che le ingiustizie della vita hanno innumerevoli facce. Non è il migliore dei libri, ma per il tifoso sarà bello ritrovarsi in esso. Mentre per chi guarda da fuori questo mondo senza riuscire a capirlo, potrà aprire nuove vedute.

    ha scritto il 

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