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Il mio nome è Asher Lev

Di

Editore: Garzanti (Garzanti Novecento)

4.4
(670)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 317 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8811632153 | Isbn-13: 9788811632153 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Donatella Saroli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Asher Lev, un bambino ebreo di Brooklyn, ha la pittura nel sangue. Ma in una cultura come l quella ebraica la vocazione di Asher è destinata a creare conflitti e rotture. Seguendo l'esempio dei grandi maestri, non può infatti esimersi dall'affrontare il tema della crocifissione di Gesù, scatenando un autentico scandalo. Tra la, coerenza dell'artista fedele alla propria arte e le eredità e le esigenze della tradizione di appartenenza sta la lacerazione interiore che Potok esplora con l'abituale partecipazione. Ognuno dei suoi personaggi ne è tormentato: dal protagonista e narratore a sua madre, luminosa, fragile e comprensiva; da suo padre, uomo d'azione ed eroe agli occhi del suo popolo, fino al Rebbe che domina le loro esistenze, e allo scultore noto in tutto il mondo e che svela al giovane apprendista i segreti dell'arte...
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  • 5

    La tensione tra il mondo asfittico e dogmatico degli ebrei hassidici e il libero, liberare e aperto ambiente americano, il conflitto tra padri e figli, il rapporto tra un artista e la sua opera, tra ...continua

    La tensione tra il mondo asfittico e dogmatico degli ebrei hassidici e il libero, liberare e aperto ambiente americano, il conflitto tra padri e figli, il rapporto tra un artista e la sua opera, tra l’ispirazione potente e l’impossibilità di controllarla. Potok ci regala un libro intenso e “violento” in cui sono gli antipodi a restituire l’essenza delle cose, in cui la società e la religione, le tradizioni e i costumi si fondono in modo indissolubile con le sfumature dell’animo umano. La storia del bambino Asher Lev, figlio unico di una famiglia che vive e lavora per il Rabbe e ha modellato la propria vita sugli orizzonti della comunità è la storia dello stesso Chaim Potok, figlio di ebrei polacchi hassidici ed educato nella stretta osservanza della tradizione Lubavitch. Potok si ribellerà alla famiglia, che avrebbe voluto farne un collaboratore del Rabbe così come lo erano stati il padre e il nonno, per diventare scrittore così come Asher seguirà la strada della pittura. Ribellarsi al proprio destino è semplicemente ineluttabile: una scelta che Asher non compie ma che il suo talento gli impone. Ci sono le rigide gabbie fisiche e mentali della tradizione e della religione e c’è la natura del singolo uomo. C’è la storia dell’americanizzazione degli ebrei e della loro influenza sulla cultura americana. Tutto mescolato in modo perfetto grazie a una scrittura evocativa e potente, che riesce a restituire ogni cosa alla sua realtà e natura, senza infingimenti o perbenismi di sorta. Un libro che si ama e non si dimentica, che turba e intenerisce. Un libro che fa riflettere e conoscere. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    troppo pesante

    Sicuramente molto interessante per conoscere gli usi e il modo di vivere degli ebrei ortodossi però ho fatto troppa fatica a leggerlo nonostante le meravigliose recensioni ho deciso di abbandonarlo ...continua

    Sicuramente molto interessante per conoscere gli usi e il modo di vivere degli ebrei ortodossi però ho fatto troppa fatica a leggerlo nonostante le meravigliose recensioni ho deciso di abbandonarlo a tre quarti di lettura Assolutamente troppo prolisso e pesantissimo : peccato

    ha scritto il 

  • 5

    Chaim Potok: I bow before you.

    There are books you wish they'd never end. There are books that can't be given just 5 stars. There are books that are so enlightening, that is difficult to read something after them. There are books ...continua

    There are books you wish they'd never end. There are books that can't be given just 5 stars. There are books that are so enlightening, that is difficult to read something after them. There are books that will mark your life and stay with you for ever. Asher Lev is definitely one of them. I'm so lucky I've been recommended this book and I'll be eternally grateful to the person who recommended it to me. A book about self research, compromise with the world around you until you face reality: to become who you are, you can't make any compromise more.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo nuovo personaggio di Potok, Asher Lev,un ragazzino di 10 anni, è molto diverso dal Reuven conosciuto in Danny l'eletto o nelLa scelta di Reuven. Gli manca quella calma legata alla volontà di ...continua

    Questo nuovo personaggio di Potok, Asher Lev,un ragazzino di 10 anni, è molto diverso dal Reuven conosciuto in Danny l'eletto o nelLa scelta di Reuven. Gli manca quella calma legata alla volontà di bene, alla pace interiore raggiunta, alla razionalità del bene. Qui troviamo un protagonista umorale, emotivo, legato con un nodo scorsoio a una famiglia chassidica di bravissime persone, buone ma di vedute ristrette, di orizzonti inesistenti, castranti per l'artista in erba, fonti di continue angosce per il figlio. Asher assomiglia un po' a Danny nel rapporto tormentato con la famiglia, soprattutto con il padre. L'ansia continua per i genitori è in un certo senso all'origine anche del dono di Asher, quello dell'arte, della pittura. Nel romanzo Potok parla diffusamente del rapporto di Asher con la pittura e della sua idea di arte. Bellissime le pagine che descrivono il rapporto con l'artista Jacob Kahn, suo maestro. Arte non è tecnica, non è stile. Nel quadro l'artista deve trasporre il suo mondo interiore con assoluta fedeltà e verità. Interessante il discorso sulla verità: sul non poter aver paura, sul dover svelare a un mondo ammantato di ipocrisia qualcosa che lui non ha gli occhi per vedere. Chi cerca solo un buon risultato formale non è un artista, ma una puttana. Perciò, dovendo guardare negli occhi la vita e la morte, dovendo guardare dentro di sè, l'artista non può essere limitato da un'ideologia per quanto buona. Deve guardare tutto, deve mostrare tutto senza filtri, senza limiti. Porsi un obiettivo di convertire il mondo, di allietare il mondo sarebbe una forma di prostituzione dell'arte. L'arte deve aprire una finestra, mostrare le cose per come sono, non allietare, nè convertire. Cercare la verità vuoi nella soggettività dell'artista vuoi nel mondo. "Avrebbe fatto differenza per qualcuno al mondo che io provassi un senso di incompletezza di fronte a quel quadro? A chi sarebbe importato del mio tacito grido di frode? Solo Jacob Kahan e forse uno o due altri avrebbero percepito l'incompletezza. E anche loro non avrebbero mai potuto sapere quanto incompleto fosse realmente, perchè di per sè era un buon quadro. L'avrei saputo soltanto io.Ma lasciarlo incompleto avrebbe fatto di me una puttana. Avrebbe reso più facile in futuro lasciare il lavoro incompleto. Avrebbe reso sempre più difficile disegnare con quell'in più di dolore nello sforzo creativo che sempre costituisce la differenza tra integrità e inganno." La vera arte è in stretto rapporto con il dolore. Causa dolore, mostra il dolore. Crocifigge. La ricerca artistica non può essere solo ricerca formale ma deve essere ricerca formale allo scopo di esprimere e mostrare il dolore com'è, di rendere visibile la propria interiorità in modo onesto. Una ricerca non solo nella superficie ma anche nello spessore, cioè nella verità delle cose. La sofferenza di Asher in famiglia è necessaria perchè è il motore della sua arte, le dà forza. Io credo che le stesse considerazioni siano valide per qualsiasi espressione artistica, anche per la letteratura. Sicuramente nei romanzi di Potok si coglie questo desiderio di verità sia assoluta che soggettiva. La sua arte ci mostra la sua intima e vera visione del mondo arricchendoci.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia pregna di pittura ed ebraismo, e del sempre difficile rapporto padre e figlio. Ma il libro procede per la prima metà con una lentezza esagerata, per poi proseguire un po' più ...continua

    Una storia pregna di pittura ed ebraismo, e del sempre difficile rapporto padre e figlio. Ma il libro procede per la prima metà con una lentezza esagerata, per poi proseguire un po' più celermente nella seconda parte; ma ritmo a parte non sono proprio riuscito a coinvolgermi nella lettura di una storia che già all'inizio lascia intuire che la vera protagonista è l'incomunicabilità.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'infanzia solitaria e dolente, un'adolescenza tribolata e sempre più sofferente. Il dono che Asher ha avuto in sorte e che cresce di pari passo alla sua età non può portarlo altro che fuori ...continua

    Un'infanzia solitaria e dolente, un'adolescenza tribolata e sempre più sofferente. Il dono che Asher ha avuto in sorte e che cresce di pari passo alla sua età non può portarlo altro che fuori dalla sua comunità e lontano dalla famiglia, ma lui non ha dubbi nell'accettarlo e perseguire la sua realizzazione di artista. Alla fine del libro egli è così centrato sullo scopo da apparire quasi persecutorio nei confronti dei genitori. Se il dono è insito nella sua natura, il carattere è stato scolpito ad immagine e somiglianza chassim. Belli tutti i personaggi che ruotano intorno alla vita di Asher, grande capacità descrittiva, un libro che ti prende e ti porta via lontano.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro incredibilmente bello, una storia indimenticabile quella di Asher Lev, un bambino ebreo di Brooklyn che ha il dono della pittura... "Avrei messo tutto il mondo nella luce e nell'ombra, ...continua

    Un libro incredibilmente bello, una storia indimenticabile quella di Asher Lev, un bambino ebreo di Brooklyn che ha il dono della pittura... "Avrei messo tutto il mondo nella luce e nell'ombra, ridato vita a tutto il vasto, stanco mondo. Forse non era una cosa impossibile." ... non impossibile, ma sarà doloroso, conflittuale, perchè la vita di Asher Lev è fatta di tradizioni forti e radicate, di rispetto, di osservanze. "Sentivo con gli occhi" dipingere, questo è il dono che lo porterà ad andare avanti nonostante i contrasti che si verranno inevitabilmente a creare, una scelta, un bisogno che gli daranno grandi soddisfazioni, ma che gli costeranno tanto. Asher Lev è descritto e raccontato talmente bene che... si vede, si sente la sua emozione, i suoi pensieri, e si "ascolta" attraverso i suoi occhi.

    ha scritto il 

  • 5

    Trattato di estetica sotto le spoglie del romanzo di formazione. Un grande esempio di letteratura contemporanea che propone, con originalità e rigore stilistico, un insieme sorprendentemente ...continua

    Trattato di estetica sotto le spoglie del romanzo di formazione. Un grande esempio di letteratura contemporanea che propone, con originalità e rigore stilistico, un insieme sorprendentemente armonico di argomenti: uno spaccato di cultura e religione ebraica, un bignami di storia dell'arte e la delicata magia di sentimenti, passioni e fatica nella migliore tradizione del Bildungsroman.

    ha scritto il 

  • 4

    Aster Lev e' il simbolo della perseveranza contro tutto e tutti. Leggere questo libro ti aiuta a raggiungere qualsiasi obiettivo se questo e' dentro di te. Grande Asher e grande il suo creatore Potok
    ...continua

    Aster Lev e' il simbolo della perseveranza contro tutto e tutti. Leggere questo libro ti aiuta a raggiungere qualsiasi obiettivo se questo e' dentro di te. Grande Asher e grande il suo creatore Potok

    ha scritto il 

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