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Il mio paese inventato

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 1806)

3.7
(1285)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 880781806X | Isbn-13: 9788807818066 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tiziana Gibilisco

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, in questo libro Isabel Allende racconta il suo Cile, immaginato e sognato nella distanza. Il racconto disegna, sul filo di una memoria che aggira i fatti troppo intimi, un paesaggio interiore dove aleggiano gli spiriti dei defunti e dove i ricordi si sovrappongono senza un ordine cronologico. L'autrice fa rivivere le dimore ora scomparse, i paesaggi cancellati dall'edificazione urbana e le persone che hanno segnato la sua vita fino a quando è fuggita alla repressione della dittatura e si è stabilita prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti.
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  • 3

    Un libro "utile" ma niente di più

    Un libro "utile" per gli appassionati della Allende, perché spiega diversi aspetti della sua vita e del suo paese che aiutano a capire meglio la sua opera.
    Ma niente di più: siamo lontani anni luce da "La casa degli spiriti" o "La figlia della fortuna", solo per citare un paio dei suoi caop ...continua

    Un libro "utile" per gli appassionati della Allende, perché spiega diversi aspetti della sua vita e del suo paese che aiutano a capire meglio la sua opera.
    Ma niente di più: siamo lontani anni luce da "La casa degli spiriti" o "La figlia della fortuna", solo per citare un paio dei suoi caopolavori.

    ha scritto il 

  • 5

    Una crónica histórica, antropológica, cultural y sentimental

    No suelo leer libros de esta autora.
    Alguno sí había leido, pero la considero el típico exponente de escritora de ventas millonarias, gracias a los archiconocidos ingredientes de amor y aventuras que tanto gustan.
    Mi país inventado cayó en mis manos por casualidad, y ...continua

    No suelo leer libros de esta autora.
    Alguno sí había leido, pero la considero el típico exponente de escritora de ventas millonarias, gracias a los archiconocidos ingredientes de amor y aventuras que tanto gustan.
    Mi país inventado cayó en mis manos por casualidad, y como comparto nacionalidad con la autora decidí dale una oportunidad.
    E hice bien. Porque el libro no es una novela al uso, sino una serie de reflexiones sobre la propia autora y cómo la escritura es en realidad para ella una forma de construir una identidad propia.
    A partir de esta premisa el libro está formado por aspectos biográficos (sin entrar en detalles) que nos muestran la sociedad en la que nació y creció, y de la que marchó al exilio después del Golpe de Estado de 1973.
    La escritora recuerda su familia, el caracter de los chilenos, su cultura, algunos rasgos antropológicos, algo de historia, etc. dejando claro que no se trata de ningún estudio científico basado en datos empíricos, sino de la voz de sus recuerdos y el resultado de un agudo sentido de la observación y de la reflexión.
    La Isabel Allende de Mi país inventado me ha sorprendido por su amplitud de miras, su relativo espíritu autocrítico y la satisfacción personal que desprende.
    Para acabar, señalar que este libro me ha gustado especialmente por razones estrictamente personales y que los lectores que busquen las aventuras de El Zorro o de La Isla bajo el mar se verán sin ninguna duda defraudados,

    ha scritto il 

  • 0

    incipit

    Sono nata tra le nuvole di fumo e la carneficina della Seconda guerra mondiale e ho trascorso la maggior parte della mia giovinezza in attesa che qualcuno, premendo distrattamente un bottone ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/il-mio-paese-inventato-isabel-allende/

    ha scritto il 

  • 5

    E se fosse vero?

    Con questo libro ho conosciuto l'autrice, è stata una scelta casuale che si è rilevata giusta. Qualche migliore via d'accesso a uno scrittore se non quelle delle sue radici. Il Cile qui è il grande protagonista, con le sue persone e le sue tradizioni, con i suoi limiti e i suoi errori. Ma è vero, ...continua

    Con questo libro ho conosciuto l'autrice, è stata una scelta casuale che si è rilevata giusta. Qualche migliore via d'accesso a uno scrittore se non quelle delle sue radici. Il Cile qui è il grande protagonista, con le sue persone e le sue tradizioni, con i suoi limiti e i suoi errori. Ma è vero, quell'"inventato" del titolo è sbagliato. Il Cile che qui viene ricordato è così vero da non rimanere semplice sfondo ma un modo d'essere che permette di vedere la realtà. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che consiglio agli amanti della Allende ma non solo...un libro che parla di storia, di tradizioni, di culture diverse...
    Mi ha fatto riflettere e sorridere, oltre al fatto che fa comprendere meglio cosa si nasconda dietro alcuni libri della scrittrice.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro si legge tutto di un fiato. Se si è affascinati dal Cile è una lettura che, a mio parere, non dovrebbe mancare. La Allende descrive tante caratteristiche e luoghi comuni relative ai suoi compatrioti e poi parla di se stessa come cilena e del suo bel paese inventato.

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere che Isabel Allende mi piace sempre. Anche se questo libro stava nella mia libreria da quasi dieci anni, chissà perché!
    Non è un romanzo, non è un saggio e non è nemmeno un'autobiografia.
    E' come dice lei stessa: una nostalgia. "Così è la nostalgia: una lenta danza circo ...continua

    Devo ammettere che Isabel Allende mi piace sempre. Anche se questo libro stava nella mia libreria da quasi dieci anni, chissà perché!
    Non è un romanzo, non è un saggio e non è nemmeno un'autobiografia.
    E' come dice lei stessa: una nostalgia. "Così è la nostalgia: una lenta danza circolare."
    E' così è: un insieme di fatti, idee, pensieri e ricordi, tanti ricordi, alcuni di cui la stessa autrice ammette di non garantirne l'autenticità.
    Però io sto già preparando valige virtuali per il Cile!

    ha scritto il 

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