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Il mio ricordo degli eterni

Autobiografia

Di

Editore: Rizzoli (Saggi italiani)

3.7
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817049654 | Isbn-13: 9788817049658 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Philosophy

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Descrizione del libro
Un bambino di appena quattro anni nascosto sotto il tavolo di una grande cucina, nell'attesa degli eventi che diventeranno poi la sua vita. È questa la prima immagine che appare a Emanuele Severino quando, errando tra i ricordi, riavvolge i fili della propria esistenza. Errando, appunto, perché il ricordo è di per sé falso e distratto. Tra aneddoti e suggestioni, riaffiorano l'infanzia a Brescia e gli anni della guerra; la scomparsa prematura di suo fratello Giuseppe, arruolatosi come "volontario" sul fronte francese, e l'incontro con Esterina, "la ragazza più bella di Brescia", che sarebbe diventata sua moglie, la controversia con la Chiesa, che nel 1970 proclamò l'insanabilità delle posizioni del filosofo con quelle della dottrina cattolica, e l'evoluzione del suo pensiero. "Il mio ricordo degli eterni" è lo sguardo dell'autore che per la prima volta si posa, delicato e ironico, su frammenti della sua vita, illuminando via via luoghi, volti ed esperienze, perché "ciò che se ne va scompare per un poco. Ma poi, tutto ciò che è scomparso riappare".
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  • 3

    In compagnia di ingegni eccezionali

    Il desiderio di leggere qualcosa di questo filosofo mi è nato sentendone parlare da un suo illustre discepolo, Umberto Galimberti, in un video su YouTube. Questo libro è una autobiografia di Emanuele Severino. Vi si leggono gli avvenimenti più importanti della vita relazionale, affettiva del filo ...continua

    Il desiderio di leggere qualcosa di questo filosofo mi è nato sentendone parlare da un suo illustre discepolo, Umberto Galimberti, in un video su YouTube. Questo libro è una autobiografia di Emanuele Severino. Vi si leggono gli avvenimenti più importanti della vita relazionale, affettiva del filosofo; vi si legge anche dell'evoluzione del suo pensiero filosofico e dei rapporti più o meno conflittuali del filosofo con i rappresentanti della cultura del suo tempo. L'ordito del libro è tramato dell'incessante tentativo del suo autore di far comprendere ad un pubblico non specialista la sua visione filosofica, come se essa dovesse scaturire nel tessuto una volta finito il libro. Purtroppo però l'operazione di semplificazione non mi sembra sia riuscita. Restano vivide nell'immaginario di chi legge le figure della moglie e del fratello di cui Severino non smette mai di parlare. Personalmente sono rimasta colpita dall'ambiente colto e geniale (nel senso di frequentato da persone dall'ingegno e dalle capacità eccezionali) che il filosofo ha sempre frequentato nella sua vita. Infatti leggerete praticamente sempre e solo di persone con intelligenze eccezionali,figli dell'autore compresi.

    ha scritto il 

  • 4

    biografia filosofica

    questa biografia di emanuele severino è un autobiografia molto atipica, lo dico in senso positivo, nel senso che unisce la sua vita a sprazzi con alcuni suoi temi filosofici, creando un insieme unico e interessante. Molto meglio di altre biografie.

    ha scritto il 

  • 3

    scostante...

    Il linguaggio è altalenante: a tratti puro e autentico, severo nel suo tendere al dire l'essenziale, il vero, il necessario... a tratti è complicato (anche se sempre asciutto) nel suo voler restituire il senso e i contenuti filosofici del pensiero di Severino.
    Ci sono momenti commuoventi, f ...continua

    Il linguaggio è altalenante: a tratti puro e autentico, severo nel suo tendere al dire l'essenziale, il vero, il necessario... a tratti è complicato (anche se sempre asciutto) nel suo voler restituire il senso e i contenuti filosofici del pensiero di Severino.
    Ci sono momenti commuoventi, fa spesso capolino la nostaglia (molto umana!) anche se il "filosofo" si trattiene e si rimprovera spesso, esprimendo il suo disagio (sincero direi) per la "scrittura di se" e ribadendo il proprio imbarazzo e il timore di scivolare in sentimentalismi e orpelli stilistici...

    Molti i rimandi alle opere e ai contributi accademici di Severino. Chi non ha grande dimestichezza filosofica (confesso che alcuni passaggi sono stati per me molto impegnativi)troverà comununque gradevoli i ritratti e gli aneddoti dei vari personaggi che hanno partecipato alla vicenda umana e filosofica di Severino (Gadamer, Olgiati, Gemelli, ma anche Pontiggia, Calasso, Parenti)

    ha scritto il 

  • 3

    Unli libro da leggere per chi ama Severino ma... E' una preziosa testimonianza che lascia un po'delusi a causa delle troppe cose lasciate non dette miste alla preoccupazione di dare forma alla sua vita alla luce della sua filosofia. Molti sono i dettagli che gli appassionati del filosofo brescian ...continua

    Unli libro da leggere per chi ama Severino ma... E' una preziosa testimonianza che lascia un po'delusi a causa delle troppe cose lasciate non dette miste alla preoccupazione di dare forma alla sua vita alla luce della sua filosofia. Molti sono i dettagli che gli appassionati del filosofo bresciano avrebbero voluto sapere sugli incontri e sulle idee che si era fatto dei grandi che ha incontrato nella sua vita. Purtroppo Severino e' stato molto reticente. Vale comunque la pena di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno degli ultimi grandi filosofi puri dell'occidente racconta di sè, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua esistenza (gli eterni) in un linguaggio sobrio e misurato che rimanda, per quanto concerne l'articolazione del pensiero, ai testi teorici che ne costruiscono l'impianto. Riflettendo ...continua

    Uno degli ultimi grandi filosofi puri dell'occidente racconta di sè, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua esistenza (gli eterni) in un linguaggio sobrio e misurato che rimanda, per quanto concerne l'articolazione del pensiero, ai testi teorici che ne costruiscono l'impianto. Riflettendo sui grandi temi classici Severino progetta una filosofia che, a partire dalla sfida di Nietzsche, e passando per la monumentale elaborazione di Heidegger (ma tornando a Parmenide), sa ancora ragionare sull'essere e sul suo senso.

    ha scritto il 

  • 5

    Vale sempre la pena leggere il più grande filosofo contemporaneo.


    "I nostri morti ci aspettano. Ora sono degli Dèi. Per ora siamo fermi nella luce. Come le stelle fisse del cielo. Poi, quando la vicenda terrena dell'uomo sarà giunta al proprio compimento, sarà necessario che ognuno faccia ...continua

    Vale sempre la pena leggere il più grande filosofo contemporaneo.

    "I nostri morti ci aspettano. Ora sono degli Dèi. Per ora siamo fermi nella luce. Come le stelle fisse del cielo. Poi, quando la vicenda terrena dell'uomo sarà giunta al proprio compimento, sarà necessario che ognuno faccia esperienza di tutte le esperienze altrui e che in ognuno appaia la Gioia infinita che ognuno è nel profondo. Essa oltrepassa ogni dolore sperimentato dall'uomo. Siamo destinati a una gioia infinitamente più intensa di quella che le religioni e le sapienze di questo mondo promettono".

    ha scritto il 

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