Il miracolo della presenza mentale

Un manuale di meditazione

Di

Editore: Ubaldini (Civiltà dell'Oriente)

4.1
(156)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834010485 | Isbn-13: 9788834010488 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Letizia Baglioni ; Contributi: James Forest ; Prefazione: Mobi Ho

Genere: Salute, Mente e Corpo , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Come trasformare ogni atto della vita quotidiana, dal lavare i piatti al bere una tazza di tè, in un'esperienza gioiosa, totale e illuminante.
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  • 4

    Un obiettivo ambizioso: la presenza mentale

    "Ricorda che c'è un unico momento importante: questo. Il presente è il solo momento di cui siamo padroni. La persona più importante è sempre quella con cui siamo, quella che ci sta di fronte, perchè c ...continua

    "Ricorda che c'è un unico momento importante: questo. Il presente è il solo momento di cui siamo padroni. La persona più importante è sempre quella con cui siamo, quella che ci sta di fronte, perchè chi può dire se in futuro avremo a che fare con altre persone? La cosa che più conta sopra tutte è rendere felice la persona che ti sta accanto, perchè solo questo è lo scopo della vita." (Tich Nhat Hanh)
    Più facile leggerlo che capirlo fino in fondo, questo piccolo ma prezioso libro, tratto da una lunga lettera. Più facile scorrere le parole che riuscirle a tradurre in fatti quotidiani. Pensare di riuscire a fare di ogni momento della giornata, ogni azione, l'azione più importante del mondo in questo momento mi pare impossibile da realizzare ma lotto, ogni giorno, per riuscirci, fosse anche solo per un istante.

    ha scritto il 

  • 0

    Il miracolo della presenza mentale

    Come anche per altri testi di THICH NHAT HANH ,mi capita di leggerne anche solo poche pagine e di addormentarmi con accanto una sorta di pace.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima introduzione alla meditazione. Dico "introduzione" e non "manuale", come scritto nel sottotitolo, dato che il libro non procede sistematicamente – come un manuale – ma per suggestioni e frammen ...continua

    Ottima introduzione alla meditazione. Dico "introduzione" e non "manuale", come scritto nel sottotitolo, dato che il libro non procede sistematicamente – come un manuale – ma per suggestioni e frammenti, per consigli da mettere in pratica in qualunque momento della vita quotidiana.
    Il fondamento di tutta la riflessione è l'applicazione della "Presenza Mentale", un'attività di per sé banale ad una prima superficiale considerazione, ma che può aprire ad esperienze nuove, ad una nuova conoscenza di sé, ad un diverso rapporto con la propria corporeità.
    Presenza mentale significa soprattutto consapevolezza del momento presente: la sua corrispondente parola in inglese, "mindfulness", può forse aiutare a comprendere la pienezza di una pratica in continuo perfezionamento, che, se applicata giorno dopo giorno, costituisce il vero e proprio supporto della meditazione.
    Il libricino, composto a malapena da un centinaio di pagine integrate da un'appendice con alcuni testi buddhisti, è scritto in un linguaggio semplice, essenziale, che tende alla ripetizione. E qui sta il punto, a mio parere. Un testo di questo tipo non ha come scopo quello di convincere, ma di divulgare. Non vuole sistematizzare, ma invitare a praticare un'esperienza che l'autore ha già provato e mette in pratica quotidianamente. Tuttavia leggendo, mi pare, si ha la sensazione che un linguaggio di questo tipo, secco e assertivo, di apparente e sicura comprensione, fatichi a raggiungere lo sprovveduto lettore occidentale, come se millenni di costruzioni filosofiche atte ad erigere castelli metafisici ostacolino con i loro verticalismi l'accesso ad esperienze orizzontali alla portata di tutti. L'autore del libro dà per scontata un’esperienza che, chi legge, non ha ancora sperimentato, un'esperienza che sembra a noi tanto distante –ma solo perché ancora non l'abbiamo provata, perché non abbiamo ancora "respirato"– tanto quanto il linguaggio che la descrive è sicuro, determinato, risolto. Non resta che provare allora, meditare, e vedere cosa accadrà.

    ha scritto il 

  • 5

    L'autore è un maestro di onestà intellettuale indiscussa.
    In questo testo si concentra sulla Satipatthana sutta, ovvero il sutra della presenza mentale. Essa è il processo attraverso cui alimentiamo l ...continua

    L'autore è un maestro di onestà intellettuale indiscussa.
    In questo testo si concentra sulla Satipatthana sutta, ovvero il sutra della presenza mentale. Essa è il processo attraverso cui alimentiamo la piena consapevolezza del momento presente, in modo da gestire ogni situazione con abilità e concentrazione.

    Seguono tecniche ed esercizi per aiutarci a sviluppare la presenza mentale. Si concentra soprattutto sulla respirazione, fondamentale per "prendere possesso" del nostro fisico in ogni momento e far si che mente, cuore e corpo siano una cosa sola.
    Essa è la base non solo per una vita più piena ma anche per le eventuali successive evoluzioni spirituali.

    Puro stile zen, concreto e diretto, senza troppi fronzoli religiosi. Cibo per la mente.

    ha scritto il 

  • 4

    "Viveva un tempo una coppia di acrobati. Il maestro era un povero vedovo, l'allieva una ragazzina di nome Meda. I due si esibivano per la strada per guadagnarsi il pane. Il maestro teneva in equilibri ...continua

    "Viveva un tempo una coppia di acrobati. Il maestro era un povero vedovo, l'allieva una ragazzina di nome Meda. I due si esibivano per la strada per guadagnarsi il pane. Il maestro teneva in equilibrio sulla testa una lunga asta di bambù mentre la bambina si arrampicava lentamente in cima, poi restava lassù mentre l'altro continuava a camminare. Entrambi dovevano concentrarsi al massimo per mantenere un equilibrio perfetto ed evitare ogni possibile incidente. Un giorno il maestro, dando istruzioni all'allieva le disse:"Ascoltami bene Meda, io starò attento a te e tu starai attenta a me, così ci aiuteremo a vicenda e mantenere la concentrazione e l'equilibrio, eviteremo gli incidenti e potremo assicuraci il necessario per vivere". Ma la ragazzina era saggia e rispose:"Caro maestro, io penso che sarebbe meglio per tutti e due che ciascuno badasse a se stesso. Badare a se stessi vuol dire badare ad entrambi. In questo modo sono sicura che eviteremo gli incidenti e continueremo a guadagnarci il pane."
    Buddha osservò che la bambina aveva ragione"

    ha scritto il 

  • 4

    L'amore è blu.

    L'essere umano riesce a usare i due piedi per premere tre pedali differenti a seconda della necessità.Sembra una manovra difficilissima eppure la fa senza problemi. Perciò perchè non provare a fare u ...continua

    L'essere umano riesce a usare i due piedi per premere tre pedali differenti a seconda della necessità.Sembra una manovra difficilissima eppure la fa senza problemi. Perciò perchè non provare a fare una cosa molto ma molto più semplice: appoggiare la mente sul proprio respiro Guardarlo con dolcezza, senza coercizione.Sentire l'aria che entra e che esce dalle narici,possibilmente tenendo la schiena dritta.Provate per un minuto e ,vi garantisco,non essendo un medicinale potete aumentare la dose. Finito il May 9, 2012 4

    ha scritto il 

  • 3

    Thich Nhat Hanh è una persona meravigliosa: leggendo la sua biografia si comprende come sia un po' un luogo comune il credere che la pratica buddhista consista principalmente nell'evasione dal reale e ...continua

    Thich Nhat Hanh è una persona meravigliosa: leggendo la sua biografia si comprende come sia un po' un luogo comune il credere che la pratica buddhista consista principalmente nell'evasione dal reale e nel conseguente disimpegno da esso.
    Ne " Il miracolo della presenza mentale " viene dato un' insistente ed incessante importanza al respiro come fondamentale mezzo nella pratica meditativa. Personalmente mi risulta più efficace dare maggior rilievo ad altre componenti, ed è forse per questa mancata corrispondenza con la mia esperienza che il libro non mi è, come ho letto in un'altra recensione, particolarmente " risuonato ".
    E' innegabile però che i concetti espressi dall'autore, primo fra tutti quello della consapevolezza, risultino utili strumenti di crescita umana.

    ha scritto il