Il mistero del treno azzurro

Di

Editore: Mondadori (Oscar gialli, 65)

3.7
(1283)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Ceco , Spagnolo , Francese , Olandese , Portoghese

Isbn-10: A000037527 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Claudio Savonazzi ; Postfazione: Claudio Savonazzi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Il "treno dei miliardari" è la definizione che la stessa Christie dà a questo Treno Azzurro, antesignano del più famoso Orient Express (i due romanzi furono scritti rispettivamente nel 1928 e nel 1934), che corre nella notte dalle nebbie londinesi al sole di Nizza. Su questo treno, nel tratto Parigi-Lione, viene commesso un misteriosissimo delitto con contemporaneo furto di preziosissimi rubini. La morta? Una signora del gran mondo, figlia di un milionario americano e moglie di un aristocratico inglese. Gli indiziati? Un "conte", noto avventuriero; un "marchese", noto delinquente; il marito, figlio di lord. Tra i testimoni, la tranquilla e riflessiva Katherine Grey, ereditiera inglese, che si muove nella vicenda come un catalizzatore e a cui persino Hercule Poirot, il famoso investigatore belga, porta stima e affetto. Sì: in questo romanzo avviene il trionfale ritorno del nostro "ometto dalla testa a forma d'uovo". Stanco (a parole) dell'inattività - si presume che da qualche anno si sia ritirato dalla professione - il grande, lo straordinario Poirot prende subito in mano le redini dell'inchiesta, conducendola all'immancabile, perfetta soluzione.
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  • 4

    Questo romanzo è, rispetto ad altri dedicati a Poirot, più semplice e lineare.
    Quasi scontato l'assassino, ma Agatha Christie riesce a reinventarsi cambiando lo stile narrativo, dando spazio ai person ...continua

    Questo romanzo è, rispetto ad altri dedicati a Poirot, più semplice e lineare.
    Quasi scontato l'assassino, ma Agatha Christie riesce a reinventarsi cambiando lo stile narrativo, dando spazio ai personaggi interessati all'omicidio, più che a Poirot. Il detective è un personaggio secondario in questa storia e al lettore rimane il compito di scoprire l'assassino.

    (Tolgo una stelletta semplicemente per differenziare il mio livello di gradimento rispetto ad altri romanzi della Christie; sebbene "Il mistero del treno azzurro" sia godibile, non può essere al livello di "Poirot e i quattro" o di "Dieci piccoli indiani").

    ha scritto il 

  • 3

    "Il mistero del treno azzurro" è indubbiamente un bellissimo giallo, la Christie era una vera maestra del genere, l'intreccio è davvero geniale, io personalmente non avrei mai sospettato chi aveva com ...continua

    "Il mistero del treno azzurro" è indubbiamente un bellissimo giallo, la Christie era una vera maestra del genere, l'intreccio è davvero geniale, io personalmente non avrei mai sospettato chi aveva commesso l'omicidio in realtà ma, a mio parere, non è uno dei suoi romanzi migliori. Merita indubbiamente però.

    ha scritto il 

  • 3

    L'inizio non era partito bene...mi stava annoiando poi finalmente l'omicidio, l'arrivo di Poirot e tutto cambia...alla fine si è rivelato un'ottimo libro e un'ottima storia anche se un tantino meno br ...continua

    L'inizio non era partito bene...mi stava annoiando poi finalmente l'omicidio, l'arrivo di Poirot e tutto cambia...alla fine si è rivelato un'ottimo libro e un'ottima storia anche se un tantino meno brillante del solito...comunque la Christie rimane un genio!!!

    ha scritto il 

  • 4

    è il primo libro un po' sottotono che mi capita di leggere! Con "sottotono", nel caso della Christie, si intende "molto bello" invece di "capolavoro"!

    bella roba, comunque!

    ha scritto il 

  • 3

    La Signora del Giallo 1 - 18 ott 15

    Dato che Mrs. Christie ha scritto 66 romanzi ed un numero imprecisato di racconti, non ne andremo a spulciare tutti, ma solo la trentina della collana. Quindi, dopo il doveroso omaggio al debutto su c ...continua

    Dato che Mrs. Christie ha scritto 66 romanzi ed un numero imprecisato di racconti, non ne andremo a spulciare tutti, ma solo la trentina della collana. Quindi, dopo il doveroso omaggio al debutto su carta di Hercule Poirot, saltiamo qualche episodio, tra cui il magistrale “L’assassinio di Roger Ackroyd”, che fortunatamente ho letto prima della nascita delle trame. Altrimenti sarebbe forse l’unico di cui non spenderei più di una parola: leggetelo (che io non ve ne parlerò mai)! E ci ritroviamo sul treno blu che collega Parigi alla Costa Azzurra, ed a tutti i suoi misteri. Qui per la prima volta ci troviamo ad un narrato in terza persona, ed anche la storia, così rappresentata, scorre meglio. Ci vengono presentati gli attori: un miliardario americano che compra un favoloso rubino che regalerà alla figlia, figlia sposata ad un arrivista (forse poi non tanto malvagio, certo scapestrato), il di lei marito, appunto, con tanto di amante senza scrupoli, un ladro internazionale che si aggira per rubare il rubino, un “gagà” che ruba lo stolto cuore della di sopra citata figlia, il segretario del miliardario, sempre un po’ troppo presente, una trentenne ereditiera poco adusa ai soldi (che guarda caso viene da St. Mary Meads, che sarà teatro delle gesta di Miss Marple). Per fortuite coincidenze (Rufus il miliardario convince la figlia Ruth a divorziare dallo scapestrato Derek Kettering, questa decide di raggiungere Armand l’amante, il marito li segue), quasi tutti gli attori, inclusa l’ereditiera Katherine ed un “pensionato” Hercule Poirot si ritrovano sul “Treno Azzurro” che da Parigi li porta in Costa Azzurra. Dove arrivano tutti, meno Ruth, che viene trovata uccisa, ed il rubino, che viene rubato. Come al solito, la scrittrice si dilunga in descrizioni e digressioni, che sembrano talvolta servire ad allungare il brodo del racconto, mentre, a ben vedere, sono utilizzati per disseminare di indizi la narrazione. Così che il lettore attento può cercare di stare al passo con Poirot, e magari provarsi a bruciarlo nel finale. Io avevo ipotizzato il possibile colpevole, ma non ne avevo prove valide, così ho proseguito imperterrito a seguire i ragionamenti di Poirot. E della polizia, che è convinta della colpevolezza di Derek, che non sa spiegare i suoi movimenti sul treno, dove viene però visto da Katherine entrare nello scompartimento della morta, e dove viene trovata una sigaretta marcata con una “K”. C’è poi un misterioso uomo, che la cameriera di Ruth dice aver visto con lei a Parigi, ma che poi scompare. Una volta esaurite le possibilità di ragionamento, Poirot convince tutti, anche Rufus ed il segretario Knighton, a riprendere il treno e ripercorrere il viaggio da Parigi a Nizza. Una volta arrivati a Lione, tuttavia, su ordine di Poirot, la polizia, nascosta in uno scompartimento comunicante con il suo, arresta Knighton. L’investigatore rivela, dunque al miliardario la reale versione dei fatti: ad aver assassinato Ruth non era stato altri che Knighton con la complicità della cameriera, il cui vero nome è, infatti, Katy Kidd, ex attrice e Knighton è, in realtà, un efferato criminale noto con lo pseudonimo di “marchese”. Desideroso di appropriarsi dei rubini, Knighton, aveva progettato l’assassinio di Ruth. Durante il viaggio era, dunque, salito sul treno in una delle numerose fermate che precedono Parigi, aveva ucciso Ruth e aveva prelevato i rubini, per poi scendere. Successivamente, la finta cameriera, vestita come la signora Kettering, aveva fatto credere che Ruth fosse ancora viva. Giunta, poi, a Lione, vestita da uomo, era scesa dal treno e ne aveva preso un altro per arrivare a Parigi. Interrogata dalla polizia, la donna, aveva poi, inventato numerosi dettagli sullo svolgimento dei fatti e il complice aveva, successivamente, confermato il suo alibi. Peccato che la “K” della sigaretta si riferisca a quelle fumate da Knighton. Non particolarmente danneggiato da una lunghezza forse non giustificata, la scrittura è qui più scorrevole, più coinvolgente. E l’idea di fare tutta una descrizione, e poi ripercorrerla, con Poirot che spiega passo dopo passo gli avvenimenti è degna delle migliori regole del giallo. Alla fine una lettura onesta, un po’ sopra la media, anche se comincio a pensare che questi primi romanzi siano un po’ troppo datati. Vedremo.

    ha scritto il 

  • 4

    我喜歡這本的鋪陳和小說語彙,因為老實說,實在有點受夠海斯汀那低能兒似的筆法了。
    詭計設計的還不錯,但是中間有很多白羅私底下跑去查的線索並沒有給讀者知道(而且這先小線索真的很雜亂,謎底揭曉時要一一翻回去),是有點奸詐了!例如p284跟蹤那章(話說這章為何叫跟蹤我也不太懂),白羅說他和報社人士,和這個致命武器談過話,看到這就會完全霧煞煞,白羅到底是去查問了誰,似乎是個無關緊要的線民的樣子。
    P.S.當 ...continua

    我喜歡這本的鋪陳和小說語彙,因為老實說,實在有點受夠海斯汀那低能兒似的筆法了。
    詭計設計的還不錯,但是中間有很多白羅私底下跑去查的線索並沒有給讀者知道(而且這先小線索真的很雜亂,謎底揭曉時要一一翻回去),是有點奸詐了!例如p284跟蹤那章(話說這章為何叫跟蹤我也不太懂),白羅說他和報社人士,和這個致命武器談過話,看到這就會完全霧煞煞,白羅到底是去查問了誰,似乎是個無關緊要的線民的樣子。
    P.S.當時還不需要搜索令的樣子,真是方便阿~
    PPS 第十三章的開頭應該是二月十五號下午而非二月十三,這裡是翻譯的錯誤,害我為了日期在那邊想了半天!但是後面第二十九章白羅去質問羅奇伯爵的僕人時又在那邊吵說到底是一月十四還十五號抵達別墅的,又跟先前的二月十四有所出入,查了原文發現克嬸確實是這樣寫,是不是一個筆誤的?為什麼都沒人在討論這個離譜的錯誤呢~""~

    ha scritto il 

  • 3

    Sono passati anni dall’ultima volta che ho letto un romanzo di Agatha Christie. Questo “Il mistero del treno azzurro” è piacevole, tiene attaccati sino alla fine anche se nella parte centrale mi è sem ...continua

    Sono passati anni dall’ultima volta che ho letto un romanzo di Agatha Christie. Questo “Il mistero del treno azzurro” è piacevole, tiene attaccati sino alla fine anche se nella parte centrale mi è sembrato un poco lento. Il colpevole è, come al solito, quasi impossibile da individuare prima. Lady Agatha si teneva sempre per sé qualche indizio!

    ha scritto il