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Il mistero delle croci egizie

Di

Editore: Mondadori (Oscar scrittori moderni. Narrativa, 1869)

3.8
(117)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 278 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804536438 | Isbn-13: 9788804536437 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: Gianni Montanari

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il cadavere di Andrew Van, eccentrico maestro della scuola di Arroyo, viene trovato decapitato e crocifisso a un palo, all'incrocio di due strade: quasi una macabra, sanguinante T stagliata contro il cielo. Il caso si presenta subito intricato e si complica sempre più quando, qualche mese dopo, il multimilionario Thomas Brad viene ritrovato ucciso in modo simile e appeso a un totem. Quale legame c'è fra i due delitti? L'ispettore Richard Queen, accompagnato dal figlio Ellery, viene incaricato delle indagini. E ancora una volta il raffinato detective americano riuscirà a venire a capo di un enigma apparentemente insolubile.
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  • 5

    Sfida al pubblico!

    Il mio primo romanzo di Ellery Queen. Assolutamente fantastico!
    All'inizio la narrativa è un pò lenta, però quando si ci sposta sul campo, tutto cambia. La tensione sale fino ad arrivare al colpo di scena finale, ovviamente con la solita "sfida al pubblico" di Ellery. Devo dire che stavolta ...continua

    Il mio primo romanzo di Ellery Queen. Assolutamente fantastico!
    All'inizio la narrativa è un pò lenta, però quando si ci sposta sul campo, tutto cambia. La tensione sale fino ad arrivare al colpo di scena finale, ovviamente con la solita "sfida al pubblico" di Ellery. Devo dire che stavolta l'ho persa... Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Giallo vecchio stile

    Lo so, lo so sono ripetitivo e probabilmente non obiettivo ma che ci posso fare i gialli del secolo scorso per me sono fantastici, pochi fronzoli, tanti dialoghi e ricchi di psicologia.
    Certo si potrà dire che il colpevole è facile da intuire però a volte non è il colpo di scena la cosa più ...continua

    Lo so, lo so sono ripetitivo e probabilmente non obiettivo ma che ci posso fare i gialli del secolo scorso per me sono fantastici, pochi fronzoli, tanti dialoghi e ricchi di psicologia.
    Certo si potrà dire che il colpevole è facile da intuire però a volte non è il colpo di scena la cosa più importante, ma il fatto che il romanzo giri e giri bene senza inutili fronzoli che il più delle volte hanno come risultato di allungare il brodo!
    Comunque buon romanzo sicuramente sotto l'ombrellone si gusta al meglio.
    Lo consiglio a chi come me ama il giallo del secolo scorso o a chi cerca libri poco impegnativi da leggere in spiaggia.

    ha scritto il 

  • 3

    Sfida al lettore

    Thriller anomalo, questo dei "cugini" Ellery Queen.
    La soluzione è praticamente impensabile fino al penultimo capitolo: l'enigma sarà infatti risolto da un particolare quasi impercettibile.
    Il libro parte lento, senza mordente, nonostante l'omicidio delle prime pagine. Ho valutato anc ...continua

    Thriller anomalo, questo dei "cugini" Ellery Queen.
    La soluzione è praticamente impensabile fino al penultimo capitolo: l'enigma sarà infatti risolto da un particolare quasi impercettibile.
    Il libro parte lento, senza mordente, nonostante l'omicidio delle prime pagine. Ho valutato anche l'ipotesi di abbandonarlo, salvo ricredermi nella seconda parte, quando inizia a dipanarsi la matassa e risultano più chiari i rapporti tra le persone coinvolte.
    A parere mio eccessivi comunque i partecipanti all'azione, con il rischio di confondere un procuratore con un detective o un poliziotto con l'ispettore capo.
    Confesso di non aver capito molto del personaggio Ellery Queen, l'ho trovato pressoché abbozzato e poco approfondito.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo carino per la trama, un serial killer di altri tempi, che tuttavia risente appunto della sua età, cadaveri riconoscibili solo dal viso, tecniche investigative di altri tempi fanno decadere la pur intrigante atmosfera.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione!

    Mio secondo Ellery Queen dopo il bellissimo "Il gatto dalle molte code" le cui atmosfere pensavo di ritrovare anche qua. Invece niente. Sono costretta a bollarlo come insufficiente: una trama confusa e subito dimenticata, una superficiale caratterizzazione dei personaggi, un' ambientazione un po' ...continua

    Mio secondo Ellery Queen dopo il bellissimo "Il gatto dalle molte code" le cui atmosfere pensavo di ritrovare anche qua. Invece niente. Sono costretta a bollarlo come insufficiente: una trama confusa e subito dimenticata, una superficiale caratterizzazione dei personaggi, un' ambientazione un po' spiazzante (che diventa qualcosa a metà fra la montagna e un' isola sperduta con una spiaggia di nudisti) che secondo me ha ben poco a vedere con quelle dei bei gialli classici, poca atmosfera. Insomma, una delusione. Peccato. So che gli autori sono due geni dei meccanismi del giallo classico, pertanto non credo, dopo questo scivolone, che il mio interesse nei loro confronti si esaurisca qui.

    ha scritto il