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Il mistero di Mangiabarche

Di

Editore: E/O

3.9
(1143)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8876413979 | Isbn-13: 9788876413971 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Seconda puntata delle avventure dell'Alligatore, ovvero Marco Buratti, investigatore non violento che ama il blues e beve Calvados. La sua sfiducia nella giustizia italiana (è stato condannato ingiustamente a sette anni di carcere) fa sì che preferisca farsi aiutare da un malavitoso di vecchio stampo come il suo amico Beniamino Rossini, piuttosto che ricorrere a giudici e poliziotti. Stavolta la vicenda si svolge tra
la Sardegna e la Corsica: l'Alligatore ha ricevuto un incarico assai delicato, ovvero "rognoso", che lo porterà a uno scontro senza esclusione di colpi con una banda criminale di eterogenea composizione— ex agenti dei servizi segreti italiani e francesi, trafficanti di droga e avvocati corrotti assoldati per stroncare l’indipendentismo corso.
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  • 4

    La serie dell'Alligatore, ep.2

    Il secondo episodio della serie, che vede protagonisti i soliti Marco Buratti e Beniamino Rossini, si svolge fra la Sardegna e la Corsica. Questa volta i protagonisti sono alle prese con una banda criminale, un avvocato scomparso nel nulla, quattro avvocati accusati ingiustamente e l'enigma di Ma ...continua

    Il secondo episodio della serie, che vede protagonisti i soliti Marco Buratti e Beniamino Rossini, si svolge fra la Sardegna e la Corsica. Questa volta i protagonisti sono alle prese con una banda criminale, un avvocato scomparso nel nulla, quattro avvocati accusati ingiustamente e l'enigma di Mangiabarche.

    ha scritto il 

  • 3

    Giallo grazioso ma non eccezionale di Carlotto, il cui miglior romanzo rimane, tra quelli letti finora, “Arrivederci amore ciao”. Però creare un personaggio sardo di nome Marlon Brundu è una grande intuizione…

    ha scritto il 

  • 4

    Il mistero di Mangiabarche

    Un bel giallo italiano atipico: per il fatto che si svolge tra la Sardegna e la Corsica, che l'investigatore privato è un ex recluso (per errore) che fa coppia con uno della mala vecchia stampo e per il mix della trama.

    Seconda avventura dell' Alligatore.

    ha scritto il 

  • 4

    un bel giallo...scorretto!

    A chi piacciono i gialli, troverà questo romanzo molto piacevole. Tutto è illegale, le indagini sono svolte con metodi poco ortodossi, ci sono morti e torture, ma tutto secondo un codice morale ben preciso, (poco credibile ovviamente), che rende tutto molto ironico. La strana coppia che indaga è ...continua

    A chi piacciono i gialli, troverà questo romanzo molto piacevole. Tutto è illegale, le indagini sono svolte con metodi poco ortodossi, ci sono morti e torture, ma tutto secondo un codice morale ben preciso, (poco credibile ovviamente), che rende tutto molto ironico. La strana coppia che indaga è bene assortita: uno, l'Alligatore, odia la polizia e la giustizia ufficiale, beve, fuma e ascolta blues tristi, indossa un paio di stivali pitonati, ma non tocca una sola arma; l'altro, il suo caro amico Rossini, è un gangster, armato di tutto punto, che non esita a sparare, vestito griffato, ma che risponde a un ferreo codice morale...proprio una bella coppetta!

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è il secondo della serie dell'investigatore privato "Alligatore", un investigatore strano, amante della musica blues e di bere Calvados (il primo libro è "La Verità Dell'Alligatore", letto prima e forse meglio andare in ordine per capire del tutto i personaggi principali).
    Per quan ...continua

    Questo libro è il secondo della serie dell'investigatore privato "Alligatore", un investigatore strano, amante della musica blues e di bere Calvados (il primo libro è "La Verità Dell'Alligatore", letto prima e forse meglio andare in ordine per capire del tutto i personaggi principali). Per quanto riguarda la storia.... niente di speciale, forse meglio il primo libro, questo secondo libro è molto prevedibile e senza nessun giro nella storia che possa farlo diverso a tantissimi altri. Poi un finale abbastanza deludente (per non dire moltissimo)...

    ha scritto il 

  • 3

    L'intrigo c'è; forse pure troppo. La coppia gangster-detective è alle prese col caso di una sparizione sospetta che si intreccia niente di meno con la guerra tra una banda di terroristi-mercenari al servizio del miglior offerente e un gruppo di indipendentista corso. Anche troppo per un solo roma ...continua

    L'intrigo c'è; forse pure troppo. La coppia gangster-detective è alle prese col caso di una sparizione sospetta che si intreccia niente di meno con la guerra tra una banda di terroristi-mercenari al servizio del miglior offerente e un gruppo di indipendentista corso. Anche troppo per un solo romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Premesso che Carlotto è un autore che stimo per le sue qualità letterarie, arrivo al termine della lettura di questo secondo "episodio" della serie dell'Alligatore un po' delusa. Trovo poco convincente, almeno fin qui, questa serie, soprattutto priva di quella capacità di colpire il lettore che i ...continua

    Premesso che Carlotto è un autore che stimo per le sue qualità letterarie, arrivo al termine della lettura di questo secondo "episodio" della serie dell'Alligatore un po' delusa. Trovo poco convincente, almeno fin qui, questa serie, soprattutto priva di quella capacità di colpire il lettore che invece ho trovato in molte altre sue opere. Se il personaggio di Pellegrini o la storia di L'oscura immensità della morte o l'atmosfera di Niente più niente al mondo mi hanno lasciato un segno indelebile, qui non ho trovato niente di lontanamente paragonabile. Non è incisivo, non graffia abbastanza, non è lacerante come in altre prove. E finisce nel dimenticatoio l'attimo dopo che hai chiuso il libro. Con tutto ciò, nel mentre, ci si diverte a seguire le imprese di Buratti e del suo fidato amico Beniamino Rossini, questo devo precisarlo. Ecco perchè le tre stelline.

    ha scritto il