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Il mistero di Notting Hill

Di

Editore: Giunti Demetra

2.5
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884400013X | Isbn-13: 9788844000134 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ivo Colli

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Non volle firmarsi l'autore di questo romanzo, comparso nel 1862 sulla rivista "Once a Week", ma la "ricetta" rivela un classico della letteratura poliziesca più raffinata. Lettere, documenti, pagine di diari, accurate descrizioni di ambienti mettono a disposizione del lettore tutti gli elementi per farsi in prima persona il protagonista di un'indagine appassionante.
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    Romanzo anonimo come il suo autore, letto in un giorno e messo da parte senza rimpianto, salvo per il tempo che avrei potuto impiegare leggendo qualcosa di meglio. Ho avuto una costante sensazione di ...continua

    Romanzo anonimo come il suo autore, letto in un giorno e messo da parte senza rimpianto, salvo per il tempo che avrei potuto impiegare leggendo qualcosa di meglio. Ho avuto una costante sensazione di freddezza e mi domando come abbia potuto avere successo nel momento della pubblicazione, quando i lettori facevano follie per del feuilleton di turno, che li catturava puntata dopo puntata. Mistero.

    ha scritto il 

  • 1

    Dal mio blog:

    Trama: "Non volle firmarsi l’autore di questo romanzo, comparso nel 1862 sulla rivista “Once a Week”, ma la “ricetta” rivela un classico della letteratura poliziesca più raffinata.
    Letter ...continua

    Dal mio blog:

    Trama: "Non volle firmarsi l’autore di questo romanzo, comparso nel 1862 sulla rivista “Once a Week”, ma la “ricetta” rivela un classico della letteratura poliziesca più raffinata.
    Lettere, documenti, pagine di diari, accurate descrizioni di ambienti mettono a disposizione del lettore tutti gli elementi per farsi in prima persona il protagonista di un’indagine appassionante".

    Scordatevi l’entusiasmante trama in quarta di copertina: il romanzo, composto da una serie di documenti di varia natura, non rende affatto coinvolgente la risoluzione del mistero (un doppio omicidio dalle tinte fosche); la struttura del romanzo mostra una vicenda molto asettica e completamente incapace di trasmettere alcuna emozione al lettore che, pur avendo “sotto mano” i carteggi dell’indagine, non avrà mai l’impressione di esservi coinvolto direttamente.
    Questa sensazione viene anche accentuata dalla totale (tranne in alcuni episodi) mancanza di “collante” tra i vari documenti, che risultano così essere più vicini a una lista della spesa che a un romanzo giallo vero e proprio.
    Non è quindi stimolante la scoperta dell’assassino, non c’è pathos, suspance, e quando si arriva alla fine si rimane un po’ straniti, anche perché la rivelazione del colpevole rende tutto il giallo molto mediocre e scontato dato che si spera fino all’ultimo che l’omicida non sia proprio quello su cui il lettore ha già puntato il dito a metà libro, e invece si scopre che è proprio quello.
    Anche lo stile, per un romanzo pubblicato a puntate su un quotidiano inglese di siffatta qualità, è decisamente sotto la media; appena si parla di romanzi gialli Ottocenteschi si pensa a quelli di Arthur Conan Doyle (beh, nel 1862 aveva solo tre anni, ma concedetemi il paragone), e quelli sì che possono essere considerati raffinati, il giallo di questo anonimo è piuttosto… anonimo.

    ha scritto il