Il mito di Sisifo

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Pubblicato nel 1942, immediatamente dopo quel formidabile racconto che è Lo straniero, il Mito di Sisifo è un “libro di idee”, a mezza strada tra filosofia e letteratura. Limpida denuncia dell’assurdità del vivere in un mondo sordo ai ... Continua
Ha scritto il 07/07/17
L'orgoglio di Sisifo
Un libro che dà spunti riflessivi alle porte di un'età che lo mette a confronto con una realtà partorita da una serie di eventi che condannano l'uomo e non le circostanze. Ognuno è libero di vivere e muoversi come più semplicemente può ..." Continua...
Ha scritto il 11/03/17
Camus, come altri, non è un filosofo completo. Intuisce molte cose interessanti, le analizza e le rende chiare. Ma spesso il volersi avventurare alla ricerca di una via di uscita porta a scivolare nei pressi del punto dal quale si era partiti.Ne Il ..." Continua...
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Ha scritto il 15/02/17
Il nulla
Poco Sisifo, troppo Nietzsche. Ma Camus non risparmia pensieri forti e vividi come la sua filosofia, l'assurdo è un pugno nello stomaco che ha accompagnato due mie notti insonni. Forte come una caffettiera intera dopo il primo caffè: è troppa, ..." Continua...
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Ha scritto il 12/11/16
L'argomento mi interessa molto, ma sant'iddio, più di quattro pagine per giorno non riesco a leggere che mi si prosciugano i testicoli.
Ha scritto il 18/10/16
"Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice"
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Ha scritto il Jul 05, 2017, 16:50
Il giudizio del corpo vale quanto quello dello spirito, e il corpo indietreggia davanti all'annientamento. Noi prendiamo l'abitudine di vivere prima di acquistare quella di pensare. Nella corsa che ci precipita ogni giorno un po' più verso la ... Continua...
Pag. 11
Ha scritto il Dec 14, 2015, 10:55
Tutte le morali sono fondate sull'idea che un atto abbia conseguenze che lo legittimano o lo cancellano a poco a poco. Uno spirito, penetrato di assurdo, giudica soltanto che gli effetti devono essere considerati con serenità. Tale spirito è ... Continua...
Pag. 89
Ha scritto il Dec 14, 2015, 10:50
Prima di incontrare l'assurdo, l'uomo quotidiano vive con degli scopi e con il pensiero dell'avvenire o della giustificazione (rispetto a chi e a che cosa non importa). Egli valuta le proprie possibilità, fa assegnamento sul più tardi, sulla ... Continua...
Pag. 80
Ha scritto il Dec 14, 2015, 10:40
Il mondo, in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire. Ma ciò che è assurdo, è il confronto di questo irrazionale con il desiderio violento di chiarezza, il cui richiamo risuona nel più profondo dell'uomo. L'assurdo dipende tanto ... Continua...
Pag. 50
Ha scritto il Dec 14, 2015, 10:35
Di solito, viviamo facendo assegnamento sull'avvenire: «domani», «più tardi», «quando avrai una posizione», «con l'età comprenderai». Queste incoerenze sono straordinarie, dato che, alla fine dei conti, si tratta di morire. Con tutto ciò, ... Continua...
Pag. 43

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