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Il momento è delicato

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.2
(1566)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 367 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806212400 | Isbn-13: 9788806212407 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
C'era una parte poco frequentata delle edicole della stazione, quasi abbandonata, quella dei tascabili. Tra i libri accatastati, nascosti dietro un vetro, avvolti nella plastica e ricoperti di polvere cercavo le raccolte di racconti. Era un momento tutto mio, un piacere solitario e veloce perché il treno stava partendo. Studiavo un po' i disegni della copertina, pagavo e infilavo il libro in tasca. Appena mi sedevo al mio posto, gli strappavo la plastica che non lo faceva respirare. Aprivo una pagina a caso, trovavo l'inizio del racconto e attaccavo a leggere. Altre volte, invece, guardavo l'indice e sceglievo il titolo che mi ispirava di piú. E mentre il treno mi portava via finivo su pianeti in cui c'è sempre la notte, su scale mobili che non finiscono mai e tra mogli che uccidono i mariti a colpi di cosciotti di agnello congelati. Quella era vera goduria. E spero che la stessa goduria la possa provare anche tu, caro lettore, leggendo questa raccolta di racconti che ho scritto durante gli ultimi vent'anni. C'è un po' di tutto. Non devi per forza leggerla in treno. Leggila dove ti pare e parti dall'inizio o aprendo a caso. Ecco, se dovessi fare un paragone azzardato, il romanzo è una storia d'amore, il racconto è la passione di una notte.
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  • 2

    Nonostante l'economia, l'editoria e la narrativa italiana attraversino un momento delicato, Ammaniti si ostina a pubblicare racconti, che costituiscono il genere letterario meno ambìto e meno venduto. In questo volume ne sono raccolti sedici, dei quali uno (“Rane e girini”, scritto insieme al pad ...continua

    Nonostante l'economia, l'editoria e la narrativa italiana attraversino un momento delicato, Ammaniti si ostina a pubblicare racconti, che costituiscono il genere letterario meno ambìto e meno venduto. In questo volume ne sono raccolti sedici, dei quali uno (“Rane e girini”, scritto insieme al padre) suddiviso in altrettanti sei racconti brevi, i cui protagonisti sono persone comuni alle prese con gli ordinari e consueti problemi della vita quotidiana. Storie domestiche e semplici, molto spesso banali e scadenti, raccontate con un realismo volgare e, talvolta, crudo che in alcuni passaggi disturba la sensibilità del lettore. Pur non mancando qualche rara pillola di saggezza (“si è vergini una sola volta poi finisce tutto. E' una cosa importante. Bisogna esserne sicuri prima di perderla”) e sporadici tratti di divertente umorismo (nel caso, per esempio, dei racconti “Un uccello molto serio” e “A letto col nemico”), si tratta di un volume complessivamente sconclusionato e di basso profilo. L'accostamento a generi letterari come la parodia, il pulp, la farsa ecc. mi sembrano irriverenti, perché forse sarebbe più appropriato parlare di sconfortante “testimonianza” di degrado culturale e morale.

    ha scritto il 

  • 2

    Non è una raccolta di racconti è una raccolta di incubi. Li ho definiti incubi senza scampo, alcuni esageratamente paradossali. Credo che l'autore si sia divertito molto nello scriverli, io per niente nel leggerli

    ha scritto il 

  • 3

    Le premesse non erano positive in quanto Ammaniti non mi ha mai fatto una buona impressione ed, inoltre, tendo ad evitare libri costituiti da racconti. Devo dire, però, che con alcuni racconti ho rivalutato l'autore tanto da decidere di non scartarlo più a priori come avevo fatto in passato. Nel ...continua

    Le premesse non erano positive in quanto Ammaniti non mi ha mai fatto una buona impressione ed, inoltre, tendo ad evitare libri costituiti da racconti. Devo dire, però, che con alcuni racconti ho rivalutato l'autore tanto da decidere di non scartarlo più a priori come avevo fatto in passato. Nel complesso il romanzo non mi ha soddisfatto, soprattutto, per la presenza di minuscoli racconti senza capo ne coda, ma ne è valsa la pena per alcuni un pò più lunghi ed, in particolare, uno degli ultimi che mi ha fatto ridere di gusto, ed uno in cui c'erano i pensieri di un giovane "scapestrato", pensieri che, secondo me, sono molto comuni e verosimili.

    ha scritto il 

  • 4

    Sedici racconti a tratti deliranti e che a volte riescono a strappare risate isteriche. Ogni volta mi sorprendo a chiedermi cosa passi nella mente di Ammaniti mentre scrive. Il risultato nell'insieme, però, è sempre fenomenale!

    ha scritto il 

  • 3

    Raccolta di racconti, gradevole anche se non mi ha conquistato del tutto. Degni di menzione soprattutto "Giochiamo?", "Un uccello molto serio", "La figlia di Shiva", "Alba tragica", "L'amico di Jeffrey Dahmer è l'amico mio", "Fa un po' male".
    "Il Festival più importante del mondo" e "Sei il ...continua

    Raccolta di racconti, gradevole anche se non mi ha conquistato del tutto. Degni di menzione soprattutto "Giochiamo?", "Un uccello molto serio", "La figlia di Shiva", "Alba tragica", "L'amico di Jeffrey Dahmer è l'amico mio", "Fa un po' male".
    "Il Festival più importante del mondo" e "Sei il mio tesoro" hanno vari punti di contatto con "Che la festa cominci".

    ha scritto il 

  • 2

    Ammaniti dice che dovendo fare un paragone (azzardato)
    se un romanzo è come una storia d'amore,
    i racconti sono un' intensa notte di passione.
    Eh. Alcuni dei raccontini della raccolta sono un po' praecox ...
    se capite cosa voglio dire :)

    postilla del 27 -9 ...continua

    Ammaniti dice che dovendo fare un paragone (azzardato)
    se un romanzo è come una storia d'amore,
    i racconti sono un' intensa notte di passione.
    Eh. Alcuni dei raccontini della raccolta sono un po' praecox ...
    se capite cosa voglio dire :)

    postilla del 27 -9
    Però ,dai
    Menzione speciale a Un Uccello molto serio (sottotitolo Comunque ,io, praticamente non l'ho tradita) che è molto divertente come racconto e con tutta la sua ironia sorniona ha saputo ispirare un cortometraggio spassoso :)

    ha scritto il 

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