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Il mondo è un teatro

La vita e l'epoca di William Shakespeare

By Bill Bryson

(129)

| Paperback | 9788850221264

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Book Description

Sulla vita e l'opera di William Shakespeare sono stati versati fiumi d'inchiostro, quasi nulla tuttavia possiamo affermare con certezza, tanto che alcuni studiosi hanno persino dubitato della sua esistenza. Attingendo al guazzabuglio di curiosità che Continue

Sulla vita e l'opera di William Shakespeare sono stati versati fiumi d'inchiostro, quasi nulla tuttavia possiamo affermare con certezza, tanto che alcuni studiosi hanno persino dubitato della sua esistenza. Attingendo al guazzabuglio di curiosità che ruotano intorno alla figura del bardo, Bill Bryson ci offre oggi uno Shakespeare mai raccontato e un delizioso affresco della vita londinese nel periodo elisabettiano, in cui i teatri, sempre affollati, aprivano alle due del pomeriggio, il biglietto d'ingresso costava un penny e per gli spettatori più golosi erano in vendita birra, pan di zenzero, noci, mele e pere "che potevano trasformarsi in missili nei momenti di delusione". E, con la consueta scrittura brillante e divertente, ricostruisce non solo la biografia di un uomo, ma anche un'epoca di intensa vivacità culturale e grande libertà di pensiero.

76 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    To be or not to be

    Bryson è un divulgatore eccellente.
    Forse semplifica troppo ma alla fine dei suoi libri trovi sempre che hai "imparato qualcosa".
    Trovo straordinario, parlando di questo libro, il fatto che della vita del più grande drammaturgo della storia dell'uman ...(continue)

    Bryson è un divulgatore eccellente.
    Forse semplifica troppo ma alla fine dei suoi libri trovi sempre che hai "imparato qualcosa".
    Trovo straordinario, parlando di questo libro, il fatto che della vita del più grande drammaturgo della storia dell'umanità, o giù di li', si sappia cosi' poco.
    Ogni libro che leggo sull'argomento (perché tra me e il bardo e libri sul bardo, c'e' una lunga, lunghissima frequentazione) e ogni libro che leggo, dicevo, il rebus si ingarbuglia e diventa affascinante.
    Questo come gli altri, magari un po' fanfarone nella prosa, ma diverte e aiuta a farsi una idea della dimensione del mistero Shakespeare.
    Ah... ora so cosa sono i Piccadilly. E' un po' come sapere quanti buchi ci vogliono per riempire l'albert hall... senza contarli tutti.

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    Francesco said on Sep 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bryson si confema nella sua rara capacità di costruire contesti a tutto tondo, senza forzature e senza l'intento di negare lacune e incongruenze

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    Nagajna said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Con i pochi dati in suo possesso (di Shakespeare si sa davvero pochissimo, e anche le sue opere a quanto pare ci sono pervenute quasi per caso!) l'autore riesce a scrivere una breve e simpatica biografia del Bardo, che si legge in poco tempo ma istru ...(continue)

    Con i pochi dati in suo possesso (di Shakespeare si sa davvero pochissimo, e anche le sue opere a quanto pare ci sono pervenute quasi per caso!) l'autore riesce a scrivere una breve e simpatica biografia del Bardo, che si legge in poco tempo ma istruisce e diverte. La parte migliore è il capitolo finale, in cui vengono elencate tutte le fantasiose ipotesi sorte a partire dal 1800 per dimostrare che a scrivere le opere di Shakespeare sia stato in realtà qualcun altro: tra le ipotesi accreditate rientra quella secondo cui il vero autore sarebbe il rivale Marlowe che, ci dice Bryson, "dal 1593 ebbe molto tempo a disposizione, sempre che non fosse troppo morto per scrivere!" xD xD xD

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    Angiemela said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nei dintorni di Shakespeare

    Dopo un paragrafo dedicato alla vastità di bibliografia dedicata a Shakespeare, Bryson se ne esce così:
    "Per rispondere ora ad una domanda ovvia, questo libro è stato scritto non tanto perché il mondo avesse bisogno di un altro volume su Shakespeare, ...(continue)

    Dopo un paragrafo dedicato alla vastità di bibliografia dedicata a Shakespeare, Bryson se ne esce così:
    "Per rispondere ora ad una domanda ovvia, questo libro è stato scritto non tanto perché il mondo avesse bisogno di un altro volume su Shakespeare, quanto perché ne aveva bisogno il mio editore. L'idea è semplice: vedere cosa possiamo sapere, sapere per davvero, di Shakespeare grazie ai dati in nostro possesso. Il che, ovviamente, è uno dei motivi della snellezza di questo volume."

    Meglio di così non avrei potuto rendere la frizzante ironia dell'autore, che avevo già apprezzato in precedenza per il delizioso "Breve (o quasi) storia di quasi tutto". Questo libro come il precedente è pieno di nozioni, ma ben diverse da quelle scolastiche con cui siamo cresciuti. L'autore è un vero maestro nel raccontare la Storia, facendoci velocemente scorrere le pagine a suon di aneddoti e curiosità. Solo i capitoli finali mi sono risultati un po' prolissi, consigliati sopratutto agli appassionati Shakespeariani (la metrica decisamente non fa per me). Stra-consigliato

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    Petitegrace said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un buon libro, anche solo per curiosi!

    Al di là del tema "Shakespeare, chi era costui?", trattato con uno spirito sottile e spesso esilarante, si tratta di un libro piacevole per chiunque. Raccomandato!

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    Caterina G said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia di Shakespeare secondo i documenti pervenuti, senza dare troppo spazio a congetture e ipotesi, contestualizzandola con la storia del periodo; non è un capolavoro ma rende l'idea dell'argomento senza perdersi in certe punte di assurdità a cu ...(continue)

    La storia di Shakespeare secondo i documenti pervenuti, senza dare troppo spazio a congetture e ipotesi, contestualizzandola con la storia del periodo; non è un capolavoro ma rende l'idea dell'argomento senza perdersi in certe punte di assurdità a cui si è arrivati nel tentativo di dire sempre qualcosa di nuovo su Shakespeare; ma leggere le opere non basta?

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    Chiaranonta said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

Book Details

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Margin notes of this book

Page 20 , 32 , 35 , 80 , 132 , 181 , 173 , 212