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Il mondo dei ragazzi normali

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

4.0
(272)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 395 | Formato: Altri

Isbn-10: 8860732298 | Isbn-13: 9788860732293 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Matteo Colombo

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Un romanzo d'esordio che cattura lo spirito di una generazione e di un'epoca: quella dei tardi anni '70. E la storia del tredicenne Robin MacKenzie, ragazzino del New Jersey proveniente da una tipica famiglia della middleclass americana. I suoi interessi non rispecchiano affatto quelli dei suoi coetanei: mentre gli altri, i " ragazzi normali", si appassionano allo sport, alle macchine e le zuffe fra amici, lui preferisce passare il tempo con sua madre visitando musei a New York. E proprio mentre Robin arriva ad avvertire i primi turbamenti adolescenziali, a fare i conti con la propria omosessualità, un'improvvisa tragedia investe i MacKenzie facendo crollare di colpo le tenui convenzioni sulle quali si basava l'equilibrio familiari.
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  • 5

    Ne leggi la trama e ti prepari a un normalissimo libro come lo sono tutti gli altri. Sai che ci sarà una piccola diversità, una bolla di sapone che scoppierà banalmente in qualcosa di carino e perfetto. Non in questa lettura, però.
    Parte con le somiglianze di "Ragazzo da parete", tanto che ...continua

    Ne leggi la trama e ti prepari a un normalissimo libro come lo sono tutti gli altri. Sai che ci sarà una piccola diversità, una bolla di sapone che scoppierà banalmente in qualcosa di carino e perfetto. Non in questa lettura, però.
    Parte con le somiglianze di "Ragazzo da parete", tanto che continuavo a guardare in copertina il titolo, nomi diversi, ma trama di sottofondo uguale, per poi sfociare in un dramma dietro l'altro. Depressione, bugie, storie senza futuro, litigi e botte. Autobus, canne, parchi, corse, scuole pubbliche e private. Insomma, la vita.
    Mi ha lasciato parecchio soddisfatto per via di questa piega oscura che prende, gli va data un'occasione.

    ha scritto il 

  • 2

    Sinceramente mi ha deluso, ho letto molti libri a tematica gay e forse per questo l'ho trovato noioso. È molto scorrevole e indubbiamente un'ottima lettura per adolescenti o per chi non ha mai letto romanzi che trattano di rapporti gay adolescenziali...

    ha scritto il 

  • 4

    Famiglia: Società basata sulla falsità - Crescita: Nuove consapevolezze

    Robin MacKenzie è solo la raffigurazione di uno dei tanti ragazzi che come oggi subiscono la pressione familiare e sociale ma anche di come tutto ciò lo inciti a ribellarsi e di essere alla ricerca di attenzioni da parte dei coetanei ma anche di alcuni "amici" verso i quali Robin scopre nuove pul ...continua

    Robin MacKenzie è solo la raffigurazione di uno dei tanti ragazzi che come oggi subiscono la pressione familiare e sociale ma anche di come tutto ciò lo inciti a ribellarsi e di essere alla ricerca di attenzioni da parte dei coetanei ma anche di alcuni "amici" verso i quali Robin scopre nuove pulsioni e desideri che un ragazzo non dovrebbe avere. Ma poi un incidente di cui gli esatti avvenimenti non sono ancora ben certi, lascia che il finto equilibrio su cui si basa la famiglia MacKenzie scivola inesorabilmente in una lenta distruzione. Le urla silenziose e numerose incomprensioni albergano nell'aria e i rapporti familiari e sociali non riescono a recuperare un vero equilibrio. Amicizie distrutte e incompatibilità verso le figure su cui prima Robin si reggeva. Robin non conosce solo il mondo della propria omosessualità, ma si avvicina lentamente anche al tunnel della droga.

    -----

    Commento in spoiler.

    Mi è piaciuta davvero molto una delle parti semi finali, quando Robin mette il medaglione della zia nella borsa. Come se fosse stato quello a tenere in contatto Robin e Jackson.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima regola: correre qualche rischio.


    Il primo anno di liceo, la fragilità dell'adolescenza, un terribile incidente che sconvolge la sua famiglia, l'incapacità di comprendere e di farsi comprendere dagli altri, la progressiva consapevolezza della propria omosessualità. Robin è sempre stat ...continua

    Prima regola: correre qualche rischio.

    Il primo anno di liceo, la fragilità dell'adolescenza, un terribile incidente che sconvolge la sua famiglia, l'incapacità di comprendere e di farsi comprendere dagli altri, la progressiva consapevolezza della propria omosessualità. Robin è sempre stato un ragazzo tranquillo, che non ha mai dato problemi ai suoi genitori; certo, ai campi sportivi preferiva le fughe a New York con sua madre per visitare musei, cantando le canzoni dei musical, immaginando storie fantastiche sui passanti. Ma all'improvviso tutto questo finisce. Non è più il tempo dei giochi e dei sogni. Deve crescere, e in fretta, mentre il mondo rassicurante di certezze che lo ha sempre avvolto si sgretola pian piano portando alla luce le debolezze e lo smarrimento di coloro che dovrebbero essere un punto di riferimento. E allora si arrangia come può, si guarda intorno con stupore cercando un appiglio che gli dia un po' di calore, di amore in un mondo che non riconosce più e che non conosce più lui.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mondo visto da un diverso

    K.M. Soehnlein Il Mondo dei ragazzi normali Baldini e Castoldi Dalai Editore pp. 395 € 14,40 La società e le proprie regole, l’ipocrisia delle famiglie “normali”, donne e uomini sposati che mettono al mondo figli che cercano di crescere secondo le proprie esigenze. Sin dalla nascita si decide cos ...continua

    K.M. Soehnlein Il Mondo dei ragazzi normali Baldini e Castoldi Dalai Editore pp. 395 € 14,40 La società e le proprie regole, l’ipocrisia delle famiglie “normali”, donne e uomini sposati che mettono al mondo figli che cercano di crescere secondo le proprie esigenze. Sin dalla nascita si decide cosa dobbiamo indossare, che scuole dobbiamo frequentare, chi dobbiamo amare. Robin MacKenzie ha tredici anni e il mondo gli ha appena vomitato addosso tutto ciò che pretende da lui. La madre ha grandi aspettative, lo vuole come lei, il padre si concentra sul figlio minore, quello che si avvicina di più alla sua elementare idea di mascolinità, lo zio lo disprezza per la sua diversità rispetto a tutti gli altri ragazzi. Robin odia le ore di educazione fisica e vorrebbe trascorrere le sue giornate in giro per musei a New York con sua madre o a leggere libri. Poi, improvvisamente, la vita rivela a Robin quanto può essere duro essere diversi dagli altri. Attraverso gli occhi di questo ragazzo, confuso, spaventato e troppo maturo per la sua età, viviamo una tragedia famigliare che la porterà sull’orlo dello sfascio. In questo libro ciò che ci colpisce è proprio la bravura dello scrittore, K.M Soehnlein, di descriverci il declino di una normalissima famiglia borghese. Con sguardo impietoso l’autore ci racconta quanto sia, ancora oggi, spietata la società dei più forti nei confronti di coloro che vengono etichettati come “diversi”. Non importa se si è intelligenti o sensibili, non importa se si ha molto da dare agli altri, a quattordici anni se non vesti, non ridi, non parli e non ti comporti come gli altri, i leader, quelli forti, belli, simpatici, quelli pronti a schiacciarti come se non fossi nulla, se non riesci ad essere “un ragazzo normale” la tua vita diventa un inferno. Robin ne sa qualcosa, deve fare i conti con la precoce scoperta della propria omosessualità, deve convivere con i pregiudizi e l’ignoranza degli altri, con l’ottusità degli adulti, con i sensi di colpa imposti dalla religione ma soprattutto, Robin, deve fare i conti con il silenzio perché i ragazzi che non sono normali non possono rivelare a nessuno ciò che hanno dentro. Ben presto il protagonista si rende conto che nulla è come appare: la sua bella famiglia, il rapporto dei genitori, il vicino di casa che lo deride con gli amici e lo desidera segretamente, il cuginetto stereotipo perfetto del vuoto esistenziale. Il tutto narrato con lucidità e ritmo, colpisce non solo la capacità di Soehnlein di riuscire ad entrare in modo così personale e profondo nella psiche dei personaggi, colpisce soprattutto il piacere di un libro scritto bene, lontano dai patetismi e da artifici letterari. “Il mondo dei ragazzi normali” è un libro sincero, sentito e profondamente drammatico, un libro che tutti i genitori dovrebbero leggere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    - L'aria fredda dell'inverno lo sferza. Da dietro le nuvole spunta la luce accecante del sole. Alle sue spalle, i passi frettolosi di Scott. <<Ci vediamo>>, gli grida.
    <<No>>, risponde Robin, elaborando la sua frase di congedo.
    <<Non ho abbastanza tempo.& ...continua

    - L'aria fredda dell'inverno lo sferza. Da dietro le nuvole spunta la luce accecante del sole. Alle sue spalle, i passi frettolosi di Scott. <<Ci vediamo>>, gli grida.
    <<No>>, risponde Robin, elaborando la sua frase di congedo.
    <<Non ho abbastanza tempo.>> Ma è meno forte di quanto ha imparato a fingere: quando si sforza di non voltarsi indietro, non è per niente facile.

    ***

    Un autobus accosta alla fermata proprio mentre Robin svolta l'angolo, e lui si mette a correre per raggiungerlo. Poi, non appena è abbastanza vicino da leggerne la destinazione, si ferma di colpo. Port Authority. Non è l'autobus che lo riporterà a casa. Va nella direzione opposta.
    Sale a bordo. -

    ha scritto il 

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