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Il mondo deve sapere

Romanzo tragicomico di una telefonista precaria

By Michela Murgia

(517)

| Mass Market Paperback | 9788876381928

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Book Description

REPRINTS

Con una postfazione inedita dell’autrice.

Michela Murgia nel gennaio 2006 viene assunta nel call center della multinazionale americana Kirby, produttrice del «mostro», l’oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefonis Continue

REPRINTS

Con una postfazione inedita dell’autrice.

Michela Murgia nel gennaio 2006 viene assunta nel call center della multinazionale americana Kirby, produttrice del «mostro», l’oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefoniste e venditori: un aspirapolvere da tremila euro, «brevettato dalla nasa». Mentre, per trenta interminabili giorni, si specializza nelle tecniche del «telemarchètting» e della persuasione occulta della casalinga ignara, l’autrice apre un blog dove riporta quel che succede nel call center: metodi motivazionali, raggiri psicologici, castighi aziendali, dando vita alla grottesca rappresentazione di un modello lavorativo a metà tra berlusconismo e Scientology. Quella della Murgia è stata una delle prime voci a raccontare il precariato in Italia, riuscendo a far riflettere, incazzare e, miracolosamente, a far ridere. Fino alle lacrime.
Dopo Il mondo deve sapere, che ha ispirato il fortunato film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Michela Murgia ha pubblicato per Einaudi Viaggio in Sardegna e il romanzo Accabadora (premio Dessì, SuperMondello e finalista al Campiello).

276 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il punto di forza del libro è la grandissima ironia e forza d'animo della protagonista, con cui essa affronta l'esperienza seppur traumatica che racconta nelle pagine di questo blog-diario e la narrazione stessa. L'ironia del racconto cela dietro un ...(continue)

    Il punto di forza del libro è la grandissima ironia e forza d'animo della protagonista, con cui essa affronta l'esperienza seppur traumatica che racconta nelle pagine di questo blog-diario e la narrazione stessa. L'ironia del racconto cela dietro un apparente distacco quella che è la soggettività di chi porta avanti il racconto. Si tratta di un espediente non da poco in quanto universalizza l'esperienza personale e il racconto, che chi non ha vissuto direttamente il recruiting kirby può apparire a prima vista estraneo e surreale. In realtà in larghe zone d'Italia ben pochi non hanno avuto a che fare con la capillare macchina kirby, o da venditori o da potenziali acquirenti. A costoro appare chiarissimo quanto tutto il racconto corrisponda a verità, e quanto il riportato sia frutto dell'alienzazione, della tristezza dei tempi, della durezza di un contesto lavorativo e sociale di cui questo testo si erge a emblematico esempio.
    La narrazione, a mò di diario, è scorrevole e coerente, tocca vari punti della questione affrontata con la sistematicità del soggetto che li scopre piano piano e li sciorina al suo lettore come grani di un rosario. Il tutto conferisce chiarezza e efficacia al racconto. La prosa è lineare, facile, fluida e sufficientemente vivace, ben in linea col contenuto, il tema trattato, e l'ironia che pervade tutto il testo. I personaggi, pur con pochi tratti, sono essenzialmente connotati e seppur solo tratteggiati sono funzionali nella loro sufficienza ed essere al servizio di una narrazione che vede nelle figure umane degli ingrannaggi spersonalizzati di un "sistema", non delle persone.
    Unico neo, la pretesa artistico-letteraria della trasformazioine del blog in testo letterario viene tradita nel finale, troppo abbozzato e rapidamente concluso per apparire efficace a livello letterario, troppo approssimativo per conferire una giusta dimensione al libro e alla sua putroppo non pienamente raggiunta dignità letteraria.

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    Johnny said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Simpatico e ironico. Molto tagliente e sicuramente coraggioso.
    In diversi punti, però, l'autrice pecca di superbia a mio avviso.
    Un po' arrabbattato il finale.

    In ogni caso da leggere per farsi un'idea di come funzionino un po' tutti i call c ...(continue)

    Simpatico e ironico. Molto tagliente e sicuramente coraggioso.
    In diversi punti, però, l'autrice pecca di superbia a mio avviso.
    Un po' arrabbattato il finale.

    In ogni caso da leggere per farsi un'idea di come funzionino un po' tutti i call center... E soprattutto se almeno una volta nella vita abbiamo avuto anche solo mezzo rimorso ad essere stati inflessibili a fronte di qualche chiamata insistente ;)

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    louise said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lettura piacevolmente rapida, non aggiunge nè toglie.
    Niente di più.

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    Lou said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria è un romanzo autobiografico in forma di diario scritto da Michela Murgia. Era originariamente pubblicato sotto forma di blog, con i post inseriti dall'autrice quando lavorava in un ...(continue)

    Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria è un romanzo autobiografico in forma di diario scritto da Michela Murgia. Era originariamente pubblicato sotto forma di blog, con i post inseriti dall'autrice quando lavorava in un call center della multinazionale americana Kirby Company.
    La protagonista del racconto viene assunta da un call center come telefonista; il suo compito è quello di vendere, attraverso tecniche di vendita invasive, un aspirapolvere, il Kirby. Le stravaganti tecniche motivazionali, il mobbing nei confronti dei dipendenti, le assurdità raccontate alle casalinghe al telefono e le reazioni delle stesse, le figure dei colleghi e dei capi vengono annotate e classificate, utilizzando un linguaggio colloquiale e uno stile ironico.
    Divertente, se lo si legge con lo giusto spirito. Sicuramente se si cerca qualcosa su cui riflettere, meglio leggere altro dell’autrice.

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    Jack said on Mar 16, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Purtroppo niente di nuovo sotto il sole... cose già sentite e già vissute

    6/10

    p.s. un po' troppo snob verso tutti gli altri

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    Marta said on Mar 13, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    IL MONDO DEVE SAPERE

    Nel suo primo libro, la scrittrice sarda Michela Murgia ha voluto proporre la sua esperienza diretta come telefonista di un call center, quello della multinazionale americana Kirby, famosa per la vendita di aspirapolvere che, stando alle premesse e a ...(continue)

    Nel suo primo libro, la scrittrice sarda Michela Murgia ha voluto proporre la sua esperienza diretta come telefonista di un call center, quello della multinazionale americana Kirby, famosa per la vendita di aspirapolvere che, stando alle premesse e alle promesse, avrebbero dovuto essere degli elettrodomestici avveniristici.
    Come “vittima del sistema” ho letto con grande attenzione e serietà questo trattato che con ironia descrive diverse amare realtà, prima fra tutte quella del precariato giovanile. Soggiogati da una grande organizzazione specializzata in tecniche motivazionali che portano immancabilmente alla disistima di sé se i piani aziendali, la produttività e il lucro non vengono soddisfatti a dovere, i ragazzi e le ragazze (in grande maggioranza) dei call center Kirby vengono messi sotto pressione dall’occhio di un Grande Fratello implacabile che mira a sbranare i più deboli facendoli sentire delle vere nullità e invoglia i più forti a guadagnare premi in realtà mai desiderati. E’ una vera e propria storia di truffa psicologica, non solo verso i propri dipendenti ma soprattutto verso gli ignari acquirenti costretti, loro malgrado, dapprima a fissare un appuntamento solo per esprimere un parere sul prodotto e ricevere una prestazione “igienizzante” gratuita per poi trovarsi davanti a venditori, veri e propri squali addestrati (shark) che spalleggiati telefonicamente dall’organizzazione, li persuadono ad acquistare l’oggetto in questione. La Murgia fa un’analisi spietata di questo mondo lavorativo, sviscerandone gli innumerevoli aspetti e dando delle dritte per difendersi dagli attacchi incalzanti che spesso e volentieri riceviamo.
    Da vittima, ho potuto constatare la veridicità delle sue parole, la sequenza delle azioni e delle manipolazioni subite fino all’acquisto di quel vero e proprio mostro che è il Kirby, una carretta rumorosa, inutile e carissima, roba da infarto, che io mi son lasciata convincere a comprare a rate e ad interessi altissimi, scoperti troppo tardi. Mi vergogno un po’ di tutto ciò e spero di non incappare mai più in questo errore grazie anche alla lettura di questo scritto beffardo e crudele che fa apparire la stessa autrice insensibile e distaccata nei confronti dei suoi sventurati colleghi, bisognosi di lavoro, diversamente da lei che sembra sia entrata nell’organizzazione non tanto per bisogno di soldi, ma per poter avere un quadro preciso di quella realtà. Un libro nato da un blog, senza velleità di alta letteratura, ma sicuramente di grande utilità pratica per sfuggire, in futuro, alle spietate e disumane filosofie del marketing che ci assalgono ogni giorno con le loro proposte “indecenti”. Un libro per mitigare il senso di colpa e la comprensione verso quelle giovani voci che ogni giorno ci raggiungono nelle nostre case alle ore più impensabili e scomode, quelle voci che vorremmo abbracciare come se fossero tutti figli o tutti fratelli e che invece dobbiamo imparare a respingere fermamente se non vogliamo essere divorati dai grandi mostri appostati dietro le loro spalle.

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    Maristella said on Mar 10, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (517)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Mass Market Paperback 152 Pages
  • ISBN-10: 8876381929
  • ISBN-13: 9788876381928
  • Publisher: Isbn Edizioni
  • Publish date: 2010-01-01
  • Also available as: Paperback , Others , eBook
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