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Il mondo di Herovit

Urania Collezione 114

Di

Editore: A. Mondadori (Urania Collezione)

2.9
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Lippi , Franco Brambilla

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Herovit è uno scrittore di fantascienza che non riesce a finire il suo ultimo romanzo sulla Squadra galattica di esplorazione. Come conseguenza, deve soldi al suo agente. Come corollario, la moglie minaccia di cacciarlo di casa. Il soccorso arriva (o così sembra) dal mondo misterioso della Squadra galattica, nella persona del suo asso Kirk Poland. Il comandante Kirk si materializza nella realtà e offre a Herovit la soluzione di tutti i problemi. Perché non fidarsi di lui? Perché non cedere alla tentazione di diventare Kirk? Forse perché il prezzo da pagare è la libertà, la cessione definitiva dei diritti sulla propria mente.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una sordida ossessione

    Avevo letto questo romanzo all'epoca della prima edizione italiana, quando Urania lo propose nel numero speciale dedicato al cinquantenario, ma l'avevo rimosso, convinto all'epoca che poco c'entrasse con la SF. Ovviamente, mi sbagliavo. Le chiavi di lettura del testo sono molte: la metafora di un ...continua

    Avevo letto questo romanzo all'epoca della prima edizione italiana, quando Urania lo propose nel numero speciale dedicato al cinquantenario, ma l'avevo rimosso, convinto all'epoca che poco c'entrasse con la SF. Ovviamente, mi sbagliavo. Le chiavi di lettura del testo sono molte: la metafora di una rinascita finita male, la semplice descrizione di un disagio mentale che sfocia in tragedia, la satira di un'epoca della SF che ormai non c'è più, il racconto di un sogno che diventa prima disillusione e poi farsa. Io credo, però, che al fondo di questa vicenda ci sia la consapevolezza dello strano amore che, tanto chi la legge, quanto chi la scrive, nutre per la SF. Un amore a volte ossessionante, un'infatuazione alimentata dall'adolescente che non vogliamo sopprimere, un legame che non è possibile recidere senza soffrire, una stampella che ci aiuta a zoppicare nel mondo reale con alterno successo. Beh... ci si affeziona anche alle ossessioni, no?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Più che la fantascienza (poteva anche essere un romanzo rosa, thriller, storico, ecc.) la protagonista di questa storia è la schizofrenia, che induce il protagonista a cadere in un vortice di miseria e di fallimento, fino al prevedibile ma per nulla tranquillizzante finale.

    ha scritto il 

  • 1

    Non riesco a capire come si a stato classificato come racconto di fantascienza. Potrebbe assomigliare vagamente ad un libro di Charles Bukowski, ma ne manca la genialità

    ha scritto il 

  • 3

    Prosa pesante

    Benché sia interessante il metaracconto, ho trovato veramente pesante l'uso del tempo presente nella narrazione, che spesso diventa noiosa e ripetitiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Sinossi

    La sinossi è sbagliata, Kirk Poland non è il comandante della squadra galattica, ma bensi lo pseudonimo con cui Herovit scrive i suoi romanzi. Il comandante si chiama Mack Miller ed è il persnaggio principale. Ma è Kirk che viene in soccorso all'autore. Mi domando, ma chi scrive le sinossi legge ...continua

    La sinossi è sbagliata, Kirk Poland non è il comandante della squadra galattica, ma bensi lo pseudonimo con cui Herovit scrive i suoi romanzi. Il comandante si chiama Mack Miller ed è il persnaggio principale. Ma è Kirk che viene in soccorso all'autore. Mi domando, ma chi scrive le sinossi legge i romanzi?

    ha scritto il 

  • 2

    Mah, che dire? L'idea di base non era neanche male, ma il vortice di miserie umane e situazioni sordide di cui è pieno il libro, che si aggiunge alla ripetitività delle situazioni, me lo ha reso davvero indigesto. Forse un racconto lungo? duecento pagine allungate con tutti i trucchi editoriali ( ...continua

    Mah, che dire? L'idea di base non era neanche male, ma il vortice di miserie umane e situazioni sordide di cui è pieno il libro, che si aggiunge alla ripetitività delle situazioni, me lo ha reso davvero indigesto. Forse un racconto lungo? duecento pagine allungate con tutti i trucchi editoriali (di cui, peraltro, parla con tono critico il protagonista del libro) sono davvero troppe per una storia così e poi veramente non si capisce tutto questo straparlare delle bassezze della comunità della fantascienza (lettori ed autori): ma chi se ne frega???!!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Scrivi, scopa, muori

    Malzberg ci racconta la vita di un mediocre scrittore di fantascienza, che ho sagacemente riassunto nel titolo del commento. Il romanzo è amaro e pieno di sconforto, con un retrogusto di amara ironia che non riesce a stemperare la rabbia dell'autore nei confronti dell'ambiente editoriale american ...continua

    Malzberg ci racconta la vita di un mediocre scrittore di fantascienza, che ho sagacemente riassunto nel titolo del commento. Il romanzo è amaro e pieno di sconforto, con un retrogusto di amara ironia che non riesce a stemperare la rabbia dell'autore nei confronti dell'ambiente editoriale americano. La sostituzione con l'alias letterario Kirk Poland e la trasformazione finale in Mack sono l'epilogo della tragica spirale in cui si è infilata la vita del protagonista. Lettura discreta.

    ha scritto il