Il mondo di Jonas

di | Editore: Mondadori
Voto medio di 2.082
| 385 contributi totali di cui 368 recensioni , 17 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
E' un mondo perfetto, quello di Jonas: un mondo dove i bambini sono educati alla discrezione con mano ferma e gentile; dove i vecchi sono rispettati da tutti e ricevono le cure appropriate; dove ogni unità familiare costituisce un piccolo nucleo ... Continua
Ha scritto il 14/08/17
SPOILER ALERT
Fuga da un mondo troppo perfetto, uguale.
Mi è piaciuto tantissimo! Non riuscivo più a smettere di leggere.Il mondo in cui vive Jonas è troppo perfetto, sia nel bene che nel male, perchè, con lo scopo di migliorare la comunità, non esistono più molte cose, pure i colori e le emozioni ..." Continua...
Ha scritto il 20/06/17
Riflessivo
recensione completa su: http://flaviasdiary.altervista.org/recensione-the-giver-donatore-lois-lowry/
Ha scritto il 11/04/17
SPOILER ALERT
Letto tutto d'un fiato, è una trama avvincente e interessante, affatto scontata. Il finale aperto lascia un po' d'amaro in bocca ma è anche la sua particolarità. Ho visto anche il film, fatto molto bene e piuttosto fedele al libro.
Ha scritto il 23/03/17
Non mi ha fatta impazzire, sinceramente me lo aspettavo un pó diverso...
Ha scritto il 02/02/17
La recensione di Universi Incantati
A qualche giorno dalla chiusura del libro sono ancora qui a pensarci.Ho adorato "The Giver - Il Donatore" come altri pochi libri al mondo, così tanto, che dire che rientra tra i miei libri preferiti in assoluto è riduttivo. "The Giver - Il ..." Continua...
  • 2 mi piace

Ha scritto il Aug 14, 2017, 16:52
Era quasi dicembre e Jonas aveva paura.
Pag. 19
Ha scritto il Jun 23, 2017, 16:10
"Queste sono le cose che faccio. La mia vita è qui".
"in questa stanza, vuole dire?"
"no" il donatore scosse la testa e si portò una mano al viso e poi al petto "qui, dentro di me. Dove esistono le memorie"
Ha scritto il Dec 30, 2016, 13:38
Aveva provato il dolore. E sapeva che, per quelle emozioni, non esisteva conforto immediato.
Perché le vere emozioni scavano in profondità e non c'è bisogno di parlarne. Si sentono e basta.
Quel giorno, Jonas si sentiva felice.
Ha scritto il Aug 28, 2015, 10:27
Perchè le vere emozioni scavano in profondità e non c'è bisogno di parlarne. Si sentono e basta.
Ha scritto il Apr 21, 2012, 16:55
Aveva provato il dolore. E sapeva che, per quelle emozioni, non esisteva conforto immediato.
Perché le vere emozioni scavano in profondità e non c'è bisogno di parlarne. Si sentono e basta.
Pag. 190

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