Il mondo di Jonas

Di

Editore: Mondadori

4.0
(2031)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Coreano , Chi tradizionale

Isbn-10: 8804399023 | Isbn-13: 9788804399025 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Angela Ragusa

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
E' un mondo perfetto, quello di Jonas: un mondo dove i bambini sono educati alla discrezione con mano ferma e gentile; dove i vecchi sono rispettati da tutti e ricevono le cure appropriate; dove ogni unità familiare costituisce un piccolo nucleo dall'equilibrio esemplare; dove sofferenza, imprevisti e pensieri sgradevoli sono stati messi al bando tanto e tanto e tanto tempo fa. Un mondo perfetto, dunque... Ma sotto la superficie scivolano silenziose correnti d'inquietudine che parlano di un Altrove forse imperfetto e pericoloso, ma palpitante di vita. E toccherà a Jonas, con l'aiuto di un vecchio ormai stanco e disilluso, immergersi nelle profonde acque del tempo per poter restituire alla sua gente il diritto di conoscere, finalmente, il dolore e la memoria.
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  • 3

    Libro scorrevole e scritto con linguaggio semplice. Non accade molto, gran parte della narrazione e dei dialoghi servono a descrivere il mondo fittizio della Comunità (anche in modo ridondante). I per ...continua

    Libro scorrevole e scritto con linguaggio semplice. Non accade molto, gran parte della narrazione e dei dialoghi servono a descrivere il mondo fittizio della Comunità (anche in modo ridondante). I personaggi non hanno molto spessore, così come ridotto all'osso è l'approfondimento di molte questioni, il che fa assumere alla vicenda toni a tratti favolistici, al punto da farlo sembrare un romanzo per ragazzi nonostante il sotto-testo "impegnativo" e dal grande potenziale. Vediamo come proseguirà.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Finale a sorpresa

    Un libro distopico fuori dal comune che ha già i caratteri di un classico. È uno young adult ma è riuscito a richiamarmi alla mente alcuni passaggi di Orwell e Bradbury molto più chiaramente di altri ...continua

    Un libro distopico fuori dal comune che ha già i caratteri di un classico. È uno young adult ma è riuscito a richiamarmi alla mente alcuni passaggi di Orwell e Bradbury molto più chiaramente di altri distopici che pur adoro (vedi Hunger Games).
    Jonas vive in un'utopia: una società perfetta, organizzata perché tutti siano felici, eguali, soddisfatti. Ti aspetti che in realtà ci sia della violenza nascosta, ma non è così: questa società si sostiene grazie a qualcosa di più profondo ma forse più forte, l'Uniformità.
    Per vivere in pace, bisogna rinunciare ai sentimenti, ai colori, ai ricordi, a tutto ciò che ci rende unici. Ne vale la pena? È un sacrificio corretto? Che responsabilità hanno le persone che ricordano com'era il mondo prima (Jonas ed il Donatore) nei confronti di questa società?
    Un libro che lascia molti interrogativi, non solo per il finale volutamente aperto ma proprio per le riflessioni che anima: lo troverei doveroso come lettura scolastica.
    La struttura della saga è particolare: anche il secondo libro (o forse meglio definirli racconti lunghi) ha un finale aperto, ma in realtà i personaggi li ritroviamo tutti nel terzo.
    Non so quanto sono d'accordo perche questa unicità, questo definire ogni volta una società distopica differente il cui centro è qualcuno che si prende la responsabilità di reagire e cambiare le cose, senza che ce ne siano raccontati gli esiti (che non sembrano positivi per Jonas e Gabe fino al terzo volume, nè si prospettano rosei per Kira), mi aveva intrigato.
    Sotto gli altri volumi recensioni più accurate.

    ha scritto il 

  • 3

    Distopia che mi ha convinto poco

    Sarò sincero: mi aspettavo di più da questa storia, in parte ne sono rimasto deluso. E vi spiego il perché: tutta la vicenda è ambientata in un futuro o presente distopico dove l'umanità ha deciso di ...continua

    Sarò sincero: mi aspettavo di più da questa storia, in parte ne sono rimasto deluso. E vi spiego il perché: tutta la vicenda è ambientata in un futuro o presente distopico dove l'umanità ha deciso di vivere in una sorta di mondo perfetto, reprimendo le proprie emozioni (non sanno neanche il significato di amore, pensate un po', né di guerra) e lo stesso nucleo familiare è molto freddo. C'è una pillola o cura per evitare ogni tipo di dolore e si viene scelti, ad una certa età, per il lavoro che si farà per tutta la vita, fino al congedo. Il protagonista, un ragazzino di nome Jonas, viene scelto come nuovo accoglitore di memorie e conosce il Donatore, una sorta di intellettuale che ha il compito di far conoscere al ragazzino cosa sono i sentimenti e donandogli, di volta in volta, i ricordi di quando il mondo non era perfetto. E questo porterà il nostro piccolo eroe a guardare con i veri occhi della ragione la sua vita che, scoprirà, è stata una messinscena (ma non dico altro). Mi spiace anche come finisce, visto che viene fatto un vero e proprio taglio quando sta per scoprire la vera realtà e poi scopro che questo è soltanto il primo di quattro romanzi. Ah no, non ci siamo! Quando l'autore mi termina il libro sul più bello non va per niente bene! Comunque scorrevole, a tratti monotono.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha fatto riflettere

    Quest'opera,che ho letto dopo aver visto il film,mi ha sorpreso molto.I contenuti sono davvero ben esposti e mi hanno lasciato con il cervello in movimento =) Il discorso quasi metafisico dell'essere ...continua

    Quest'opera,che ho letto dopo aver visto il film,mi ha sorpreso molto.I contenuti sono davvero ben esposti e mi hanno lasciato con il cervello in movimento =) Il discorso quasi metafisico dell'essere delle cose,mi ha incantato.
    Spero di riuscire a trovare presto il secondo episodio!!

    ha scritto il 

  • 3

    Bravo ma basta.
    Primo libro di una trilogia, o quadrilogia o quello che è; credo mi accontenterò, nonostante abbia avuto l'impressione di aver speso una settimana della mia vita leggendo qualcosa che ...continua

    Bravo ma basta.
    Primo libro di una trilogia, o quadrilogia o quello che è; credo mi accontenterò, nonostante abbia avuto l'impressione di aver speso una settimana della mia vita leggendo qualcosa che non finisce.
    Idea interessante di una distopia dove tutti sono felici, apparentemente, perchè non esiste e non ricordano ciò che fa soffrire e sono tutti uguali. Ho letto il libro in inglese e ho apprezzato l'uso di una lingua estremamente piatta e neutra, quasi a voler ricalcare l'atmosfera generale del mondo in cui vive Jonas. Per il resto, niente di nuovo.

    ha scritto il 

  • 4

    La libertà, un bene drammatico ma irrinunciabile

    Questo è uno dei temi più coinvolgenti di questo libro, concepito per un pubblico giovane (si vede dalla scrittura semplice e lineare) ma interessantissimo anche per gli adulti. Non solo sul piano del ...continua

    Questo è uno dei temi più coinvolgenti di questo libro, concepito per un pubblico giovane (si vede dalla scrittura semplice e lineare) ma interessantissimo anche per gli adulti. Non solo sul piano della storia, quanto soprattutto per quello delle domande e riflessioni etico esistenziali che pone

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo grande capolavoro non soltanto sull'utopia-distopia di un mondo perfetto (incredibilmente forti i richiami a 1984 di Orwell), plasmato da un assillante richiamo alla precisione di linguaggi ...continua

    Un piccolo grande capolavoro non soltanto sull'utopia-distopia di un mondo perfetto (incredibilmente forti i richiami a 1984 di Orwell), plasmato da un assillante richiamo alla precisione di linguaggio, ma un'ode all'insensatezza delle esperienze e dell'emozioni, in grado di restituire al giovane protagonista (e al lettore di ogni età) la cifra fondamentale dell'esistenza: la libertà di scelta e le responsabilità che ne derivano.

    ha scritto il 

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