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Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

Di

Editore: Mondadori

4.1
(4783)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804094079 | Isbn-13: 9788804094074 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 5

    Più che un romanzo di fantascienza questo libro sembra un sinistro presagio di come potrebbe essere il nostro prossimo futuro.
    il "mondo nuovo" è una società divisa in classi. la divisone viene da un ...continua

    Più che un romanzo di fantascienza questo libro sembra un sinistro presagio di come potrebbe essere il nostro prossimo futuro.
    il "mondo nuovo" è una società divisa in classi. la divisone viene da un processo di selezione genetica e fecondazione in vitro che ha abolito la partenogenesi,per cui non esistono genitori,nè il parto. Tutti hanno l'obbligo di essere felici per questo sono vietati i rapporti di coppia,il sesso è libero e obbligatorio,come anche una droga di stato (detto soma),ci si muove con aerei velocissimi,
    tutti hanno sistemazioni confortevoli,ci si diverte con il cinema odoroso . Non esistono conflitti perchè le classi inferiori sono condizionate,con una sorta di lavaggio del cervello praticata sin dalla
    nascita,a servire con dedizione quelle superiori senza protestare.
    I libri e la lettura sono vietati perchè stimolano la sensibilità e il pensiero critico. Questo tipo di società non tollera gli individui intelligenti perchè possono trascinare gli altri all'instabilità e all'insoddisfazione.
    la cosa più preoccupante è la fine che fa il protagonista,Bernardo,una voce fuori dal coro,una mentalità critica che non ama questo stato rigido e totalitaristico.
    splendidamente angosciante.
    comunque lettura obbligatoria per tutti...

    ha scritto il 

  • 3

    1932. Invenzione geniale di un mondo che ha ceduto la propria libertà in cambio della felicità. Huxley, scrittore sensibile ai cambiamenti della società che lo circondava riesce a intuire le possibili ...continua

    1932. Invenzione geniale di un mondo che ha ceduto la propria libertà in cambio della felicità. Huxley, scrittore sensibile ai cambiamenti della società che lo circondava riesce a intuire le possibili conseguenze di tali cambiamenti, spesso esperimenti mostruosi celati dalla maschera di 'progresso'. Sono rimasta soddisfatta della lettura, amando particolarmente i romanzi che trattano di distopia. Tuttavia, a volte trovavo faticosa la lettura, come se non si capisse in maniera definita, chiara e concisa quale personaggio stesse parlando e a cosa si riferisse esattamente. Per capire i lineamenti della società in seguito alla Guerra dei Nove Anni ho dovuto fare una ricerca su internet è solo dopo questa ricerca sono riuscita a ricollegare tutti i pezzi del 'puzzle'. Comunque sia, un libro che fa riflettere è indubbiamente da leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    Capolavoro della letteratura distopica, risulta molto interessante soprattutto alla luce di un confronto con "1984" di Orwell. E` un'opera di scottante attualità nonostante sia stata scritta nel 1932. ...continua

    Capolavoro della letteratura distopica, risulta molto interessante soprattutto alla luce di un confronto con "1984" di Orwell. E` un'opera di scottante attualità nonostante sia stata scritta nel 1932. L'autore inscena un mondo apparentemente perfetto ed utopico. Non esistono guerre, fame e malattie, ma ad un prezzo altissimo: l'eguale inesistenza dell'amore, della famiglia e della libertà.

    ha scritto il 

  • 5

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    ...continua

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    Il romanzo narra un mondo futuro, che persegue l’unico scopo utopistico della perfezione estrema, dove gli individui sono divisi in caste sociali ben definite all’origine, nonché biologicamente controllate. Un mondo in cui il concetto di passato e futuro non esiste, tutto si concentra sul presente. L’umanità vivipara è pressoché scomparsa, se non per poche isolate aree abitate da “selvaggi” che ancora mantengono la struttura e le consuetudini famigliari.
    La riproduzione si attua “in vitro”, è abolito ogni genere di legame emotivo, impera il concetto di benessere come appagamento di ogni bisogno, anche se si tratta di bisogni opportunamente e meticolosamente condizionati all’origine.
    Inquietanti sono le descrizioni particolareggiate dell’organizzazione sociale, le vicende di alcuni protagonisti che vivono questa “civilizzazione” inconsapevoli di come sia stato il mondo “prima”, di come alcuni di loro si pongano inconsapevolmente domande, e, nonostante l’apparente assoluto benessere, avvertano che manchi qualcosa...
    Sarà inevitabile ricondurre moltissimi film, libri e molto altro, a questo straordinario racconto, celebrato a pieno titolo come un classico della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    ...continua

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    Il romanzo narra un mondo futuro, che persegue l’unico scopo utopistico della perfezione estrema, dove gli individui sono divisi in caste sociali ben definite all’origine, nonché biologicamente controllate. Un mondo in cui il concetto di passato e futuro non esiste, tutto si concentra sul presente. L’umanità vivipara è pressoché scomparsa, se non per poche isolate aree abitate da “selvaggi” che ancora mantengono la struttura e le consuetudini famigliari.
    La riproduzione si attua “in vitro”, è abolito ogni genere di legame emotivo, impera il concetto di benessere come appagamento di ogni bisogno, anche se si tratta di bisogni opportunamente e meticolosamente condizionati all’origine.
    Inquietanti sono le descrizioni particolareggiate dell’organizzazione sociale, le vicende di alcuni protagonisti che vivono questa “civilizzazione” inconsapevoli di come sia stato il mondo “prima”, di come alcuni di loro si pongano inconsapevolmente domande, e, nonostante l’apparente assoluto benessere, avvertano che manchi qualcosa...
    Sarà inevitabile ricondurre moltissimi film, libri e molto altro, a questo straordinario racconto, celebrato a pieno titolo come un classico della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Come 1984, "Il mondo nuovo" è uno di quei libri che andrebbe letto da tutti. Huxley descrive una società la cui perfezione è stata raggiunta con prezzi che l'uomo moderno descriverebbe come "atroci". ...continua

    Come 1984, "Il mondo nuovo" è uno di quei libri che andrebbe letto da tutti. Huxley descrive una società la cui perfezione è stata raggiunta con prezzi che l'uomo moderno descriverebbe come "atroci". In tutta la sua logica, giungiamo a domandarci se il nostro modo di vivere sia effettivamente il migliore, e non possiamo non domandarci se potesse valere la pena seguire la strada del Mondo Nuovo e lasciarci alle spalle le emozioni.

    --- se non vuoi assolutamente nessuna anticipazione sulla trama, non leggere da qui in avanti ---

    Ci vuole proprio un Ingenuo (maiuscolo proprio per il richiamo volteriano del personaggio del Selvaggio) con l'amore per i classici e per Shakespeare per riportarci sulla Terra e a sentirci bene con le nostre emozioni.

    ha scritto il 

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