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Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

Di

Editore: Mondadori

4.1
(4764)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804094079 | Isbn-13: 9788804094074 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 5

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    ...continua

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    Il romanzo narra un mondo futuro, che persegue l’unico scopo utopistico della perfezione estrema, dove gli individui sono divisi in caste sociali ben definite all’origine, nonché biologicamente controllate. Un mondo in cui il concetto di passato e futuro non esiste, tutto si concentra sul presente. L’umanità vivipara è pressoché scomparsa, se non per poche isolate aree abitate da “selvaggi” che ancora mantengono la struttura e le consuetudini famigliari.
    La riproduzione si attua “in vitro”, è abolito ogni genere di legame emotivo, impera il concetto di benessere come appagamento di ogni bisogno, anche se si tratta di bisogni opportunamente e meticolosamente condizionati all’origine.
    Inquietanti sono le descrizioni particolareggiate dell’organizzazione sociale, le vicende di alcuni protagonisti che vivono questa “civilizzazione” inconsapevoli di come sia stato il mondo “prima”, di come alcuni di loro si pongano inconsapevolmente domande, e, nonostante l’apparente assoluto benessere, avvertano che manchi qualcosa...
    Sarà inevitabile ricondurre moltissimi film, libri e molto altro, a questo straordinario racconto, celebrato a pieno titolo come un classico della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    ...continua

    Erano anni che avevo in lista lettura questo celeberrimo capolavoro di A.Huxley, archetipo di genere. L’ho trovato di un’attualità inquietante e assoluta, considerato che è stato pubblicato nel 1932!
    Il romanzo narra un mondo futuro, che persegue l’unico scopo utopistico della perfezione estrema, dove gli individui sono divisi in caste sociali ben definite all’origine, nonché biologicamente controllate. Un mondo in cui il concetto di passato e futuro non esiste, tutto si concentra sul presente. L’umanità vivipara è pressoché scomparsa, se non per poche isolate aree abitate da “selvaggi” che ancora mantengono la struttura e le consuetudini famigliari.
    La riproduzione si attua “in vitro”, è abolito ogni genere di legame emotivo, impera il concetto di benessere come appagamento di ogni bisogno, anche se si tratta di bisogni opportunamente e meticolosamente condizionati all’origine.
    Inquietanti sono le descrizioni particolareggiate dell’organizzazione sociale, le vicende di alcuni protagonisti che vivono questa “civilizzazione” inconsapevoli di come sia stato il mondo “prima”, di come alcuni di loro si pongano inconsapevolmente domande, e, nonostante l’apparente assoluto benessere, avvertano che manchi qualcosa...
    Sarà inevitabile ricondurre moltissimi film, libri e molto altro, a questo straordinario racconto, celebrato a pieno titolo come un classico della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Come 1984, "Il mondo nuovo" è uno di quei libri che andrebbe letto da tutti. Huxley descrive una società la cui perfezione è stata raggiunta con prezzi che l'uomo moderno descriverebbe come "atroci". ...continua

    Come 1984, "Il mondo nuovo" è uno di quei libri che andrebbe letto da tutti. Huxley descrive una società la cui perfezione è stata raggiunta con prezzi che l'uomo moderno descriverebbe come "atroci". In tutta la sua logica, giungiamo a domandarci se il nostro modo di vivere sia effettivamente il migliore, e non possiamo non domandarci se potesse valere la pena seguire la strada del Mondo Nuovo e lasciarci alle spalle le emozioni.

    --- se non vuoi assolutamente nessuna anticipazione sulla trama, non leggere da qui in avanti ---

    Ci vuole proprio un Ingenuo (maiuscolo proprio per il richiamo volteriano del personaggio del Selvaggio) con l'amore per i classici e per Shakespeare per riportarci sulla Terra e a sentirci bene con le nostre emozioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido esponente del filone dei romanzi distopici, Il mondo nuovo ci catapulta in un futuro dove l'uomo è sottomesso a una dittatura di facili piaceri e letizie di ogni sorta. Qui la libertà è stat ...continua

    Splendido esponente del filone dei romanzi distopici, Il mondo nuovo ci catapulta in un futuro dove l'uomo è sottomesso a una dittatura di facili piaceri e letizie di ogni sorta. Qui la libertà è stata sacrificata per vincere l'infelicità. Come per 1984 di George Orwell, molti sono gli elementi che risultano di grande attualità anche oggi e altrettanti sono gli spunti di riflessione in merito a quale significato attribuire alla parola "progresso". Questi temi vengono affrontati ancor più specificatamente in Ritorno al mondo nuovo, vero e proprio saggio nel quale Huxley discute del rapporto tra il romanzo originale e la realtà a lui contemporanea. L'analisi è stata in parte superata dal tempo e la prospettiva è forse fin troppo pessimistica, ma molti aspetti sono rilevanti anche al nostro mondo. Da leggere per pensare a chi siamo e a dove vogliamo andare come società e come individui.

    "Come sarebbe bello" rifletté "se non si dovesse pensare alla felicità!"

    [...]per essere breve devi o semplificare o omettere. Due atti che giovano a farti capire meglio, ma che spesso ti fan capire quello che è sbagliato; [...] Ma la vita è breve e la conoscenza infinita,e nessuno ha tempo per tutto. In pratica noi siamo di solito costretti a scegliere fra un'esposizione indebitamente scorciata e...il nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'agosto del 2014 è morto il guru B.K.S.Iyengar. L'ho notato perché nello stesso anno ho cominciato a praticare yoga, sebbene con un altro metodo. Tra i suoi allievi c'era anche Aldous Huxley che d ...continua

    Nell'agosto del 2014 è morto il guru B.K.S.Iyengar. L'ho notato perché nello stesso anno ho cominciato a praticare yoga, sebbene con un altro metodo. Tra i suoi allievi c'era anche Aldous Huxley che devo ammettere non conoscevo, anche se avrei dovuto se non altro perché è anche autore di "Le porte della percezione" e 'The doors' li conosco abbastanza. Il libro è attualissimo e sicuramente da leggere. La traduzione è di Luciano Bianciardi del quale pochissimo tempo prima avevo letto il bel libro 'La vita agra' che consiglio. Mi ha molto colpito la fine de 'Il mondo nuovo' con l'immagine dal taglio cinematografico

    ha scritto il 

  • 3

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico ...continua

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico che riesce ancora a scioccare, allora ha un certo valore. E' una società spaventosa: niente emozioni forti, niente legami, ciò che conta è il piacere effimero e il progresso. Lo stato è innalzato quasi a divinità. Gli abitanti non sembrano persone, ma robot. Sono persone disumanizzate, senza pensiero critico. Anche se appartiene al genere distopico, è differente dai più moderni libri distopici. Non c'è speranza di rivoluzione, i personaggi sono dei "rassegnati". E, in fondo, sono stati condizionati ad amare questa società. E' un libriccino che terrorizza e terrorizza leggere nei saggi de "Ritorno al mondo nuovo" che la profezia di Huxley è stata realizzata dai regimi totalitari. Ma tra tutti questi personaggi disumanizzati, a cui il lettore non riesce neppure ad affezionarsi, spicca John (o, come viene definito, il "Selvaggio"). John è il personaggio che diverge, che tenta una rivoluzione, che si scontra con il Governatore (altro personaggio interessante). Se il Governatore, nelle prime pagine, è presentato come un "robot" nella conversazione con John scopriamo il suo passato, il suo lato "umano" che è stato costretto a negare.
    Lo stile di Huxley è scorrevole, moderno e semplice. Non si perde in fronzoli che annoierebbero e rallenterebbero la lettura. Si adegua alla realtà spoglia descritta da lui stesso.

    ha scritto il 

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