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Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

By Aldous Huxley

(204)

| Others | 9788804094074

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Book Description

502 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Finalmente ho letto questo libro, il cui autore avrebbe poi ispirato i Doors e non solo.
    Che dire? Si tratta sicuramente di un testo importante, anche se definirlo un romanzo distopico sarebbe riduttivo. È un testo di filosofia e di analisi, di quell ...(continue)

    Finalmente ho letto questo libro, il cui autore avrebbe poi ispirato i Doors e non solo.
    Che dire? Si tratta sicuramente di un testo importante, anche se definirlo un romanzo distopico sarebbe riduttivo. È un testo di filosofia e di analisi, di quello che il mondo potrebbe diventare se il potere venisse lasciato interamente alle leggi di mercato. Infatti, al contrario di quanto avverrà poi per Orwell, la società immaginata non si basa sulle storture dello stalinismo e sull'appiattimento dell'individuo a favore della classe, ma presuppone che l'obiettivo di questo sistema sociale sia la stabilità e con essa la felicità. Mezzo fondamentale è la rigida suddivisione in classi e il condizionamento mentale per cui ognuno è soddisfatto del suo ruolo. Così come la scienza e la ricerca non possono permettersi di essere indipendenti, ma rigorosamente funzionali al progetto.

    Il libro è a tratti anche noioso, gli eventi sono pochi e strumentali. Quello che colpisce non è tanto la possibilità che si verifichi la realizzazione di un sistema di questo tipo, ma quante cose ipotizzate da Huxley sono state poi inventate e prodotte nella realtà, dalla fecondazione in vitro ai telefoni cellulari al LSD.

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    Condor57 said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il Mondo Nuovo

    Aldous Huxley rappresenta una società dove tutti gli individui sono felici, proprio perché è venuto meno il concetto stesso di individuo: prima ancora che si venga al mondo, ognuno viene condizionato e predestinato ad un ruolo che non potrà trovare ...(continue)

    Aldous Huxley rappresenta una società dove tutti gli individui sono felici, proprio perché è venuto meno il concetto stesso di individuo: prima ancora che si venga al mondo, ognuno viene condizionato e predestinato ad un ruolo che non potrà trovare riprovevole, nell'idea che ciò che più conta è il corpo sociale. In un contesto fantascientifico, gli uomini civilizzati sono sì felici, nel senso che non conoscono sofferenza alcuna; non conoscono né hanno mai vissuto una delusione d'amore, né il dolore per la dipartita di una persona cara, o le preoccupazioni relative alla propria salute malferma. Nulla di tutto ciò, in cambio della propria libertà intesa come libertà di provare emozioni, sentimenti più o meno eccelsi; libertà di desiderare e di vedere il proprio desiderio frustrato. Più in breve, felicità in cambio della "libertà di essere infelici".
    Romanzo brillante che ben riesce a far emergere i timori e le perplessità che accompagnavano il clima culturale della prima metà del XX secolo; timori e perplessità che devo essere cari anche all'uomo contemporaneo, come memento dell'importanza di quel bene che è la libertà.

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    Gabriele Battaglia said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il nostro mondo

    Tutti hanno una copia di questo acclamato romanzo di fantascienza nella propria libreria. Questo perché “the brave new world” di Huxley è un libro importante, e al dir poco geniale. Geniale per il fatto che il “nuovo mondo”, che l’autore inglese ci p ...(continue)

    Tutti hanno una copia di questo acclamato romanzo di fantascienza nella propria libreria. Questo perché “the brave new world” di Huxley è un libro importante, e al dir poco geniale. Geniale per il fatto che il “nuovo mondo”, che l’autore inglese ci presenta per la prima volta nel 1930, non è tanto lontano dal nostro mondo. Risaltando in maggior misura il significato del romanzo anziché soffermarsi sulle vicende e particolarità un po’ meschine quanto distopiche del romanzo, scopriamo una società quasi identica alla nostra. Una società perfettamente ingannevole la quale è conciliata da uomini “educati” a sentirsi felice per quello che fa, che ha e non per quello che essenzialmente è. Una società che vive sognando, e il “soma” (una sorta di calmante) è la religione, il “credo” unico, l’esclusiva consolazione, la compagnia, l’antidoto all'infelicità. A tutto ciò, a questa idea di falsa stabilità o finta felicità, il nostro mondo tende sempre di più a contemperarsi.

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    Rael said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non tutti vogliono, o sono in grado di essere liberi.

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    Robboh said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo distopico che onestamente non reputo un capolavoro. Huxley ha estremizzato la paura (?) che c'era ai suoi tempi. I personaggi sono un pò noiosi, così come le lunghe descrizioni scientifiche. Nonostante ciò meglio la parte fantascientifica che ...(continue)

    Romanzo distopico che onestamente non reputo un capolavoro. Huxley ha estremizzato la paura (?) che c'era ai suoi tempi. I personaggi sono un pò noiosi, così come le lunghe descrizioni scientifiche. Nonostante ciò meglio la parte fantascientifica che quella sociale, dove lo scrittore mi pare abbia i "paraocchi".

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    JPaul79 said on Jun 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Imperdibile

    Questo libro dovrebbe essere in tutte le scuole. Una scioccante e profetica visione della nostra società, come sarà fra non molto. Da brividi.

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    Olio&Rucola said on May 7, 2014 | Add your feedback

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