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Il mondo nuovo - Ritorno al mondo nuovo

By Aldous Huxley

(981)

| Paperback | 9788804342489

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Book Description

Romanzo del 1932, Il mondo nuovo è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, pianificato nel nome del razionalismo produttivistico, dove tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono Continue

Romanzo del 1932, Il mondo nuovo è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, pianificato nel nome del razionalismo produttivistico, dove tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi dalla guerra né dalle malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. Affinché si mantenga questo equilibrio, però, gli abitanti, concepiti e prodotti industrialmente in provetta sotto il costante controllo di ingegneri genetici, durante l'infanzia vengono condizionati con la tecnologia e con le droghe e da adulti occupano ruoli sociali prestabiliti secondo il livello di nascita. In cambio del mero benessere fisico, i cittadini devono insomma rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento e a ogni difesa della propria individualità. I pilastri ideologici che fanno da sfondo al fortunato romanzo vengono ripresi, nel 1958, nella raccolta di saggi intitolata Ritorno al mondo nuovo, in cui Aldous Huxley riesamina singolarmente le sue profezie alla luce degli avvenimenti degli ultimi anni, arrivando alla conclusione che molte delle sue più catastrofiche previsioni di quasi trent'anni prima si sono avverate anzitempo e fanno già parte del presente. Un documento inquietante che costringe a riflettere sul prezzo che quotidianamente siamo chiamati a pagare per costruire il futuro.

505 Reviews

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    Non si può consumare molto se si resta seduti a legger libri

    Un classico della fantascienza, un romanzo distopico scritto all'inizio degli anni 30 che descrive una società del futuro in cui la popolazione ha accettato di scambiare la libertà per la felicità. Lo stesso autore ha voluto contrapporre la sua socie ...(continue)

    Un classico della fantascienza, un romanzo distopico scritto all'inizio degli anni 30 che descrive una società del futuro in cui la popolazione ha accettato di scambiare la libertà per la felicità. Lo stesso autore ha voluto contrapporre la sua società a quella di descritta da Orwell in 1984, descrivendo il proprio mondo come un'evoluzione della società orwelliana in cui le classi superiori sono riuscite ad imporre la propria volontà senza ricorrere alla violenza.

    Il "mondo nuovo" descritto da Huxley la società ha eliminato tutte le forme di organizzazione sociale, in primis la famiglia, ha creato un sistema scientifico delle caste con gli embrioni che sono condizionati già in fase prenatale, ha abolito il libero arbitrio mediante il condizionamento metodico, ha reso accettabile la soggezione grazie alla felicità indotta chimicamente, a dosi regolari, ha eliminato qualsiasi forma di differenziazione con gli slogan dell'ortodossia martellati in capo alla gente coi corsi notturni di insegnamento ipnopedico. In questa situazione un "selvaggio" proverà a contrapporsi alla società in nome della difesa della propria identità e del diritto ad essere infelice ed a soffrire ma verrà inesorabilmente schiacciato.

    La seconda parte del libro contiene una serie di saggi pubblicati dall'autore negli anni 50 in cui affronta il tema della mancanza della libertà, dei rischi della sovrappopolazione, del condizionamento mediatico e dei rischi legati alla comunicazione di massa. Tra questi saggi ci sono numerosi spunti interessanti ma in molte parti la lettura si fa noiosa.

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    cloudbuster said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Agghicciante

    Un altro libro distopico che si avvicina a 1984. Esso si basa, però, su paradigmi differenti: la società è retta dal piacere, profuso in ogni sua forma, a scapito della singola individualità.
    Il libro, sebbene si basi su una buona idea, purtroppo è p ...(continue)

    Un altro libro distopico che si avvicina a 1984. Esso si basa, però, su paradigmi differenti: la società è retta dal piacere, profuso in ogni sua forma, a scapito della singola individualità.
    Il libro, sebbene si basi su una buona idea, purtroppo è poco movimentato e non si capisce bene dove voglia andare a parare fino a metà. Gli avvenimenti sono pochi e poco armonizzati l'un con l'altro.

    Lo scrittore ci permette di ragionare bene sulla sua distopia, senza, però, affascinarci con la trama stessa. Il finale salva il libro e ci fa apprezzare fino in fondo Huxley.

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    Per said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finalmente ho letto questo libro, il cui autore avrebbe poi ispirato i Doors e non solo.
    Che dire? Si tratta sicuramente di un testo importante, anche se definirlo un romanzo distopico sarebbe riduttivo. È un testo di filosofia e di analisi, di quell ...(continue)

    Finalmente ho letto questo libro, il cui autore avrebbe poi ispirato i Doors e non solo.
    Che dire? Si tratta sicuramente di un testo importante, anche se definirlo un romanzo distopico sarebbe riduttivo. È un testo di filosofia e di analisi, di quello che il mondo potrebbe diventare se il potere venisse lasciato interamente alle leggi di mercato. Infatti, al contrario di quanto avverrà poi per Orwell, la società immaginata non si basa sulle storture dello stalinismo e sull'appiattimento dell'individuo a favore della classe, ma presuppone che l'obiettivo di questo sistema sociale sia la stabilità e con essa la felicità. Mezzo fondamentale è la rigida suddivisione in classi e il condizionamento mentale per cui ognuno è soddisfatto del suo ruolo. Così come la scienza e la ricerca non possono permettersi di essere indipendenti, ma rigorosamente funzionali al progetto.

    Il libro è a tratti anche noioso, gli eventi sono pochi e strumentali. Quello che colpisce non è tanto la possibilità che si verifichi la realizzazione di un sistema di questo tipo, ma quante cose ipotizzate da Huxley sono state poi inventate e prodotte nella realtà, dalla fecondazione in vitro ai telefoni cellulari al LSD.

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    Condor57 said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il Mondo Nuovo

    Aldous Huxley rappresenta una società dove tutti gli individui sono felici, proprio perché è venuto meno il concetto stesso di individuo: prima ancora che si venga al mondo, ognuno viene condizionato e predestinato ad un ruolo che non potrà trovare ...(continue)

    Aldous Huxley rappresenta una società dove tutti gli individui sono felici, proprio perché è venuto meno il concetto stesso di individuo: prima ancora che si venga al mondo, ognuno viene condizionato e predestinato ad un ruolo che non potrà trovare riprovevole, nell'idea che ciò che più conta è il corpo sociale. In un contesto fantascientifico, gli uomini civilizzati sono sì felici, nel senso che non conoscono sofferenza alcuna; non conoscono né hanno mai vissuto una delusione d'amore, né il dolore per la dipartita di una persona cara, o le preoccupazioni relative alla propria salute malferma. Nulla di tutto ciò, in cambio della propria libertà intesa come libertà di provare emozioni, sentimenti più o meno eccelsi; libertà di desiderare e di vedere il proprio desiderio frustrato. Più in breve, felicità in cambio della "libertà di essere infelici".
    Romanzo brillante che ben riesce a far emergere i timori e le perplessità che accompagnavano il clima culturale della prima metà del XX secolo; timori e perplessità che devo essere cari anche all'uomo contemporaneo, come memento dell'importanza di quel bene che è la libertà.

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    Gabriele Battaglia said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il nostro mondo

    Tutti hanno una copia di questo acclamato romanzo di fantascienza nella propria libreria. Questo perché “the brave new world” di Huxley è un libro importante, e al dir poco geniale. Geniale per il fatto che il “nuovo mondo”, che l’autore inglese ci p ...(continue)

    Tutti hanno una copia di questo acclamato romanzo di fantascienza nella propria libreria. Questo perché “the brave new world” di Huxley è un libro importante, e al dir poco geniale. Geniale per il fatto che il “nuovo mondo”, che l’autore inglese ci presenta per la prima volta nel 1930, non è tanto lontano dal nostro mondo. Risaltando in maggior misura il significato del romanzo anziché soffermarsi sulle vicende e particolarità un po’ meschine quanto distopiche del romanzo, scopriamo una società quasi identica alla nostra. Una società perfettamente ingannevole la quale è conciliata da uomini “educati” a sentirsi felice per quello che fa, che ha e non per quello che essenzialmente è. Una società che vive sognando, e il “soma” (una sorta di calmante) è la religione, il “credo” unico, l’esclusiva consolazione, la compagnia, l’antidoto all'infelicità. A tutto ciò, a questa idea di falsa stabilità o finta felicità, il nostro mondo tende sempre di più a contemperarsi.

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    Rael said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

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