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Il mondo secondo Garp

Di

Editore: Bur (La Scala)

4.2
(1591)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 511 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Svedese , Olandese

Isbn-10: A000015302 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    Romanzo acuto e divertente ma anche amaro fino all’insostenibile, in alcuni passaggi. Irving sa perfettamente come manovrare l’attenzione ed i sentimenti del lettore, e non si vergogna di usare tutti i mezzi in suo possesso per farlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ansiedad surrealista

    Un sentimiento de empatía con la visión de Garp. No hay frase o texto que no se pueda discutir, divagar o buscar un contrasentido. Un libro que no deja indiferente. Un libro para entrar en discusión. Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Il troppo stroppia

    Se lo odiavi perchè continuavi a leggerlo? (...)Per lo stesso motivo per cui leggo qualsiasi cosa (...) Per vedere cosa succede

    Pubblicato nel 1978, è la saga di una famiglia un po' anomala:
    Jenny, la mamma. Donna forte che non si adatta e non si adegua alle briglie del pens ...continua

    Se lo odiavi perchè continuavi a leggerlo? (...)Per lo stesso motivo per cui leggo qualsiasi cosa (...) Per vedere cosa succede

    Pubblicato nel 1978, è la saga di una famiglia un po' anomala:
    Jenny, la mamma. Donna forte che non si adatta e non si adegua alle briglie del pensiero comune. Ha le idee ben chiare: In questo sudicio mondo, pensò, o sei la moglie di qualcuno o sei una puttana, oppure sei lì lì per diventare o l'una o l'altra.
    Jenny sceglie di essere solo Jenny.
    Garp, il figlio, concepito in una situazione anomala cresce con l'obiettivo di diventare uno scrittore. La sua debolezza sono i figli e la continua paura della morte che rende ansiosa la sua quotidianità
    Interessante la struttura ma sovraccaricato di tematiche, troppe, a mio avviso, per un unico romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Verosimile surreale

    Dalle recensioni che si leggono in giro, questo libro dovrebbe parlare della sessualità. Io trovo che parli molto di più della paternità. Irving cerca di far passare per verosimile una storia che per lo più è surreale, addirittura ti suggerisce l'idea che sia vagamente autobiografica. Penso che i ...continua

    Dalle recensioni che si leggono in giro, questo libro dovrebbe parlare della sessualità. Io trovo che parli molto di più della paternità. Irving cerca di far passare per verosimile una storia che per lo più è surreale, addirittura ti suggerisce l'idea che sia vagamente autobiografica. Penso che il senso del libro venga svelato durante la favola che Garp racconta a Walt sul cane con la catena troppo corta. Nonostante succedano mille disgrazie, l'idea che ti rimane è che le paure, persino le peggiori, siano più difficili da affrontare della realtà stessa quando quelle paure si avverano.

    ha scritto il 

  • 3

    Lasciato così

    Ebbene sì, ho abbandonato questo famoso romanzo di Irving, carino nella forma ma troppo leggero nella sostanza, perché? I personaggi poco credibili, l'humour troppo New England, succede poco o niente. Forse un giorno lo riprenderò.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il sottorospo

    Ecco finalmente qualcuno con cui condividere una serie di ansie che ho sempre pensato fossero assolutamente ingiustificate (MAI-IN-PIEDI-TRA-I-DUE-SEDILI) o quantomeno esagerate (vedi allora che è vero che si può morire o quantomeno cavarsi un occhio?). Al di là dell'avermi finalmente fatto senti ...continua

    Ecco finalmente qualcuno con cui condividere una serie di ansie che ho sempre pensato fossero assolutamente ingiustificate (MAI-IN-PIEDI-TRA-I-DUE-SEDILI) o quantomeno esagerate (vedi allora che è vero che si può morire o quantomeno cavarsi un occhio?). Al di là dell'avermi finalmente fatto sentire compresa, il libro è molto bello. Mi spiace di non averlo letto prima (e me n'ero tenuta lontana per un riduttivo sunto, essenzialmente incentrato sul membro del sergente Garp, fattomi svariati anni fa). Splendide figure femminili dalla sessualmente sospetta Jane all'occhialuta Helen.

    ha scritto il 

  • 4

    Ah..Garp! Sei tornato!

    E' successa una cosa imprevedibile...più si allontana il giorno in cui ho chiuso il libro e più Garp gironzola nella mia mente. Penso a lui prima di dormire, mentre sono al supermercato e quando lavoro (ad esempio, in questo momento).
    Ho chiuso il libro tirando un sospiro di sollievo come s ...continua

    E' successa una cosa imprevedibile...più si allontana il giorno in cui ho chiuso il libro e più Garp gironzola nella mia mente. Penso a lui prima di dormire, mentre sono al supermercato e quando lavoro (ad esempio, in questo momento).
    Ho chiuso il libro tirando un sospiro di sollievo come se fossi arrivata al traguardo della maratona di N.Y....esausta. Per me Irving è faticoso, racconta tutto nei minimi particolari minando pesantemente la mia (scarsa) concentrazione. In vari momenti ho pensato di arrendermi, mi sono chiesta più volte perchè mi stavo imponendo questa lettura...c'era una vocina che continuava ad incitarmi a resistere...per fortuna. Dico per fortuna ora che sono passati più di 20 giorni da quando l'ho chiuso e rimesso sulla libreria; pensavo di averlo archiviato per sempre e invece eccolo qua il mio amico Garp che lascia il segno, che ti entra nelle vene senza rendertene conto.

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro e' pieno di pecche.
    La prima e la piu' evidente: ok narrare le vicende di uno scrittore di fantasia che sia non dico un bravissimo scrittore,
    ma anche solo uno tra i bravi.
    Ma commettere l'ingenuita' di riportare dei suoi scritti (inventati ovviamente) nel libro e' alta ...continua

    Il libro e' pieno di pecche.
    La prima e la piu' evidente: ok narrare le vicende di uno scrittore di fantasia che sia non dico un bravissimo scrittore,
    ma anche solo uno tra i bravi.
    Ma commettere l'ingenuita' di riportare dei suoi scritti (inventati ovviamente) nel libro e' altamente pericoloso.
    Quando si legge il primo racconto di questo scrittore si spera di cuore che poi scrivera' cose migliori.
    E invece no, l'opera prima sara' (dichiaratamente anche nel romanzo) la sua migliore, tutto il resto e' peggio.
    Ma se l'autore virtuale non decolla nel libro, e' inevitabile che trascini con se nella caduta l'intero libro che sulla
    sua (supposta interessante) opera e' basato.

    Insomma forse avra' potuto avere successo negli anni 70, quando qualsiasi cosa avesse l'etichetta "femminista"
    poteva avere successo (anche se poi molti all'epoca lo avranno magari giudicato anche antifemminista, chissa'). Ma ora, sganciato da quell'epoca particolare e famosa per il catttivo gusto imperante, si mostra completamente per quello che e': un libro noioso.

    ha scritto il 

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