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Il mondo silenzioso di Nicholas Quinn

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 877)

3.5
(173)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 339 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Sloveno , Giapponese , Olandese

Isbn-10: 8838926131 | Isbn-13: 9788838926136 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luisa Nera

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Non è stato facile per Nicholas Quinn riuscire a ottenere la nomina accademica di membro del Comitato Esami Esteri di Oxford. Il giovane professore era afflitto da una sordità progressiva e questo, a parere di alcuni, avrebbe ostacolato una piena funzionalità. Ma alla fine, tra gelosie e risentimenti, l'aveva spuntata sui candidati concorrenti e aveva intrapreso il compito armato del sussiego e della flemma comune a tutti nell'ambiente del santuario universitario. Un giorno Nicholas viene ritrovato cadavere nel suo appartamento da scapolo. Accanto una bottiglia dello sherry preferito. La causa della morte appare semplice: avvelenamento da cianuro. Ma l'indagine dell'ispettore Morse della Thames Valley Police e del suo aiuto Lewis è tutt'altro che semplice. L'ambiente accademico è oscuro, arcano, reticente; è chiuso in un guscio claustrofobico in cui le domande investigative sembrano prevedibili ma tutto è così vischioso che è impossibile muoversi. Si mescolano motivi di carriera, passioni sessuali, intrighi economici, coinvolgimenti di finanziatori esteri, personaggi dalla vita privata impenetrabile. E poi, del tutto all'improvviso, un secondo inspiegabile omicidio. Un ginepraio per l'ispettore Morse, sempre brusco e bisbetico con il paziente sergente; e sempre affezionato agli intermezzi nei pub dove esporre allo scettico collaboratore la trama dei suoi percorsi mentali. Il mondo silenzioso di Nicholas Quinn è il terzo romanzo della serie dell'ispettore Morse.
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  • 0

    Probably not the best among Inspector Morse’s cases, but enjoyable all the way.


    Apart from the plot, which might be judged a little bit too complex, the most intriguing thing I found was the role played by disabilities in the social life of individuals.


    As Quinn’s story clearly ...continua

    Probably not the best among Inspector Morse’s cases, but enjoyable all the way.

    Apart from the plot, which might be judged a little bit too complex, the most intriguing thing I found was the role played by disabilities in the social life of individuals.

    As Quinn’s story clearly shows, physically impaired persons, far from being less smart than the others, may well develop alternative skills that allow to compensate for their disability.

    On the other hand, Quinn makes errors as everyone else does, and in this respect, I have to confess I was quite puzzled when I realized that Morse was working out the case apparently without making any dramatic mistake. I needn’t have worried because, in fact, I had not finished the book yet…

    ha scritto il 

  • 4

    Il mistero del terzo miglio

    Ha fatto bene Sellerio a ripescare questo autore e questo giallo e ridar loro nuova dignità. Il mistero del terzo miglio (nuovo titolo) è il classico genere investigativo con la sua ancor più classica ambientazione: il mondo accademico di Oxford. Ma proprio per questo funziona, l'intreccio è molt ...continua

    Ha fatto bene Sellerio a ripescare questo autore e questo giallo e ridar loro nuova dignità. Il mistero del terzo miglio (nuovo titolo) è il classico genere investigativo con la sua ancor più classica ambientazione: il mondo accademico di Oxford. Ma proprio per questo funziona, l'intreccio è molto articolato e mette alla prova l'attenzione del lettore. Consigliato a chi ama la mitica Agatha, Elizabeth George e P D James, astenersi lettori di Jeffery Deaver.

    ha scritto il 

  • 2

    Getto la spugna. Probabilmente non sono portata per i gialli classici deduttivi. Troppo intricato ed alla fine, quando il geniale ispettore riannoda tutti i fili di botto, una noia bestiale. Ero partita ben disposta anche perchè i due precedenti non mi erano dispiaciuti, ma mi fermo qui. Grazie l ...continua

    Getto la spugna. Probabilmente non sono portata per i gialli classici deduttivi. Troppo intricato ed alla fine, quando il geniale ispettore riannoda tutti i fili di botto, una noia bestiale. Ero partita ben disposta anche perchè i due precedenti non mi erano dispiaciuti, ma mi fermo qui. Grazie lo stesso alla Sellerio.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo devi prendere così. Grande affabulatore e enigmista.
    Quando nelle ultime pagine ti sciorina davanti quattro soluzioni del caso, all'ultima ti dici: bello, ma... plausibile?

    ha scritto il 

  • 2

    Gray Thames Valley

    Uhm, proseguendo la lettura di questi polizieschi, man mano che vengono pubblicati da Sellerio, mi rimane sempre un po' di amaro in bocca anche se un appassionato li legge comunque tutti.
    Ehm, va bene un po' di humour britannico, va bene l'atmosfera di queste cittadine un po' grigie, un po' ...continua

    Uhm, proseguendo la lettura di questi polizieschi, man mano che vengono pubblicati da Sellerio, mi rimane sempre un po' di amaro in bocca anche se un appassionato li legge comunque tutti.
    Ehm, va bene un po' di humour britannico, va bene l'atmosfera di queste cittadine un po' grigie, un po' scure con le loro case di mattoni rossi, van bene gli orari desueti e le ferrovie inglesi, ma anche una trama lineare non guasterebbe.
    L'ispettore Morse è simpatico e Lewis è la sua fin troppo scontata spalla.
    Ma il ritmo a volte cala pericolosamente e non bastano i capitoli incalzanti in cui la scena e i protagonisti cambiano repentinamente ogni tre/quattro paragrafi e non sai se ti sei addormentato o ti è mancato qualcosa per seguire un filo logico...
    Va bene, nessuno visse felice e contento, ma almeno un finale compiuto non sarebbe stato fuori luogo.

    ha scritto il