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Il mondo sommerso

Di

Editore: Baldini & Castoldi (I nani, 41)

3.7
(690)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Francese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8880894153 | Isbn-13: 9788880894155 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Massaron

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In questo romanzo, l'autore dipinge un mondo in cui il riscaldamento globale e il conseguente scioglimento delle calotte polari hanno portato a un innalzamento del livello degli oceani. In uno scenario surreale, si muove un gruppo di uomini, ognuno racchiuso nel proprio isolamento e alle prese con la follia quotidiana dovuta ai riflessi abbaglianti del sole e alle incursioni di bande di rinnegati che perlustrano gli arcipelaghi di cemento come antichi predoni. Fra questi, una donna, che vive isolata negli ultimi piani di quello che un tempo era un grande albergo; un uomo, oceanografo e ricercatore; un militare, amante della donna; uno scienziato, destinato a fare una grande scoperta che cambierà i destini dell'umanità.
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    What is considered the aim of RTCA

    What is considered the aim of RTCA Do-160 tests? The leading purpose of that test outis usually determining the actual airborne equipment <a href="http://newportconvertible.com"> Convertible Cars ...continua

    What is considered the aim of RTCA Do-160 tests? The leading purpose of that test outis usually determining the actual airborne equipment <a href="http://newportconvertible.com"> Convertible Cars </a>

    ha scritto il 

  • 5

    favoloso, adoro Ballard e mi sono portato il libro in Australia per leggerlo al caldo, in mezzo a zone selvagge, leggerlo per l'ennesima volta...non lasciatevi ingannare dal titolo, holliwood non ...continua

    favoloso, adoro Ballard e mi sono portato il libro in Australia per leggerlo al caldo, in mezzo a zone selvagge, leggerlo per l'ennesima volta...non lasciatevi ingannare dal titolo, holliwood non potrà mai ricreare quallo che è scritto qui, per questo i libri sono sempre meglio

    ha scritto il 

  • 2

    Ballard's debut novel offers a ponentially interesting psychological take on a standard post-apocalyptic setting and hammers it non-stop throughout a boring, badly balanced and pretty racist ...continua

    Ballard's debut novel offers a ponentially interesting psychological take on a standard post-apocalyptic setting and hammers it non-stop throughout a boring, badly balanced and pretty racist book.

    Video-review: http://www.youtube.com/watch?v=bN0MINybneU

    ha scritto il 

  • 3

    Lagune e lacune

    Grande l'ambientazione, un mondo lagunare dove è impossibile stare esposti al sole di mezzogiorno, palazzi semisommersi, pipistrelli e rettili; ma Ballard eccede con il suo tipico linguaggio ...continua

    Grande l'ambientazione, un mondo lagunare dove è impossibile stare esposti al sole di mezzogiorno, palazzi semisommersi, pipistrelli e rettili; ma Ballard eccede con il suo tipico linguaggio pseudo-scientifico, e stavolta non è convincente col richiamo atavico dell'umanità verso l'acqua. Il villain Strangman è letteralmente sbiancato. Una lettura gradevole, ma distante anni luce dalla perfezione de "L'impero del Sole" o dalla lucidità dei suo racconti.

    ha scritto il 

  • 4

    REGREDIRE VERSO LE PALUDI ARCANE

    LETTO IN EBOOK ____________________

    A volte capita di leggere qualche libro che proprio non ci piace e non riusciamo a digerire. Mi capita di rado, un po’ perché leggo poco a caso, un po’ ...continua

    LETTO IN EBOOK ____________________

    A volte capita di leggere qualche libro che proprio non ci piace e non riusciamo a digerire. Mi capita di rado, un po’ perché leggo poco a caso, un po’ perché riesco quasi sempre a trovare qualcosa di buono in un testo. Uno dei libri che, ultimamente, mi è piaciuto meno è stato “La Mostra delle Atrocità” di James Graham Ballard. Diciamo che mi è piaciuto così poco, che, se fossi stato un altro, probabilmente avrei messo una croce sopra a questo autore e non ne avrei letto altro. Ballard però è uno dei “mostri” sacri della fantascienza e non potevo liquidarlo così. Ho dunque letto “Deserto d’Acqua”, anche noto come “Il Mondo Sommerso” (“The Drowned World”) (del 1962). Per fortuna, a differenza de “La Mostra delle Atrocità”, “Deserto d’Acqua” è un vero romanzo. Vera fantascienza. Inoltre è scritto piuttosto bene. Quando ci si aspetta poco da un libro, è il momento, almeno per me, di apprezzarlo di più. Sarà forse per questo che, per quasi metà del romanzo, sono stato quasi tentato di considerarlo una delle mie migliori letture degli ultimi mesi, poi, però, ho percepito una certa pesantezza narrativa, poca cosa, ma sufficiente a farmelo lasciare tra i buoni libri di fantascienza, ma non a farlo assurgere nell’Olimpo dei miei Cult personali. A rendermelo gradito c’è sicuramente l’ambientazione post-apocalittica che continua ad affascinarmi, anche se ormai se ne sono viste innumerevoli versioni. Qui siamo dalle parti del – successivo (1995) - film “Waterworld” di Kevin Reynolds, con Kevin Costner: la terra è stata sommersa dalle acque, in una sorta di nuovo Diluvio Universale, ma l’ambiente è, in realtà diverso: in “Waterworld” c’era solo l’Oceano. Qui ci sono soprattutto paludi. Ad arricchire la trama c’è un altro elemento che amo: il sogno. I sopravvissuti in questo mondo che si sta surriscaldando e tornando alle origini hanno degli incubi lovecraftiani con i quali regrediscono a tempi arcani in cui la vita emergeva dalle paludi. Quello che forse ho gradito meno è, invece, l’arrivo dei “pirati” che prosciugano la laguna, facendo riemergere una Londra ormai perduta negli abissi marini. Tutto sommato, avrei preferito seguire le vicende della coppia rimasta da sola dopo la partenza del laboratorio per cui lavoravano, ad affrontare i propri incubi, il clima ostile e la natura regredita. Sì, forse, la mia attenzione ha cominciato a calare a quel punto. Uno sviluppo verso la follia o verso l’abbrutimento dei protagonisti mi avrebbe intrigato maggiormente.

    ha scritto il 

  • 0

    Una catastrofe naturale fa sì che il mondo reale si trasformi in un paesaggio onirico, causando il regresso mentale dei protagonisti. Recensione completa qui: http://goo.gl/VrSBF

    ha scritto il 

  • 4

    http://www.ryo.it/2013/04/27/il-mondo-sommerso-dal-deserto-dacqua-j-g-ballard/?utm_source=RyoAnobii&utm_medium=anobii&utm_campaign=il-mondo-sommerso-dal-deserto-dacqua-j-g-ballard Una catastrofe ...continua

    http://www.ryo.it/2013/04/27/il-mondo-sommerso-dal-deserto-dacqua-j-g-ballard/?utm_source=RyoAnobii&utm_medium=anobii&utm_campaign=il-mondo-sommerso-dal-deserto-dacqua-j-g-ballard Una catastrofe naturale fa sì che il mondo reale si trasformi in un paesaggio onirico, causando il regresso mentale dei protagonisti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un calore freddo

    Se do questo titolo alla mia recensione, è perché l'atmosfera di caldo asfissiante che trasuda da ogni pagina di questo libro mi ha trasmesso un senso di gelo interiore, evocando una solitudine di ...continua

    Se do questo titolo alla mia recensione, è perché l'atmosfera di caldo asfissiante che trasuda da ogni pagina di questo libro mi ha trasmesso un senso di gelo interiore, evocando una solitudine di rara potenza. Ci sono scene magistralmente descritte, come Londra distrutta, sommersa dall'acqua e dalle piante tropicali, o la zattera del Dottor Kerans - uomo in cui mi sono pericolosamente identificato al punto da non saper più smettere di leggere per una notte intera fino al mattino seguente - che vaga abbandonata verso l'orizzonte, navigando tra acque salmastre, silenti, mentre il sole al tramonto acceca tutto intorno, perfino me che ero comodamente rannicchiato in poltrona. A libro finito, con gli occhi un bel po' stanchi, ho guardato Napoli dalla mia finestra e l'ho immaginata sommersa e lugubre, assetata per il troppo caldo eppure piena d'acqua sporca ovunque, flora e fauna inquietanti padrone dell'ambiente. Vi dico che mi è venuto un brivido di angoscia e ho chiuso il libro di botto. Be', questo vuol dire che m'è piaciuto tantissimo, altrimenti avrei semplicemente riso di me invece di desiderare subito una barriera tra me e la storia. Molto introspettivo, lo sconsiglio a chi cerca una trama definita, perché questo libro non l'ha, è solo un delirio interiore che trascina via e non a tutti può piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    pulsanti esplosioni di pensiero in una giungla neuronica

    Angosciante come tutti i romanzi del ciclo delle catastrofi (The Wind From Nowhere, The Drowned World, The Burning World, The Crystal World - mi manca solo l'ultimo). Non so perche' ma sono attratto ...continua

    Angosciante come tutti i romanzi del ciclo delle catastrofi (The Wind From Nowhere, The Drowned World, The Burning World, The Crystal World - mi manca solo l'ultimo). Non so perche' ma sono attratto dalle ambientazioni post-apocalittiche.

    ha scritto il 

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