Il monte Analogo

Romanzo d'avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche

di | Editore: Adelphi
Voto medio di 303
| 52 contributi totali di cui 44 recensioni , 8 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Un gruppo di singolari ed esperti alpinisti, certi dell'esistenza, in qualche parte del globo, di una montagna la cui vetta è più alta di tutte le vette, decide un giorno di partire da Parigi per tentare di scoprirla e di darne la scalata. Dopo una n ...Continua
Mendustry
Ha scritto il 27/05/17
La montagna la può capire solo chi la vive: questa affermazione è vera a metà. La montagna, dal punto di vista alpinistico, certo, è di chi la scala o si appresta a farlo. È anche una quotidianità difficile, tra rocce aguzze e terra brulla, prati inf...Continua
Camillina
Ha scritto il 17/12/15
Interpretare questo libro come un romanzo sarebbe un errore gravissimo. Esso altri non è che una lunga metafora, quasi una fiaba che potrebbe benissimo cominciare con un bellissimo "C'era una volta..." e che, come ogni favola che si rispetti, ammette...Continua
Postmeridian
Ha scritto il 03/07/15
c'è un giardino che dovreste visitare se venite nella mia città è in una strada laterale, vicino al parco, una traversa del corso umberto è lì che vive Père Sogol, insieme al logos conservato nel giardino di rose eliotiano nella fitta rete di corri...Continua
Postmeridian
Ha scritto il 01/07/15
c'è un giardino che dovreste visitare se venite nella mia città è in una strada laterale, vicino al parco, una traversa del corso umberto è lì che vive Père Sogol, nonchè il logos nel giardino di rose eliotiano nella fitta rete di corrispondenze di u...Continua
Francesco Platini
Ha scritto il 07/06/15
Fino a che punto questo romanzo – purtroppo incompiuto – è rappresentativo della letteratura di montagna? Vero è che nei primi capitoli, quando gli animatori della spedizione si incontrano, abbiamo vere descrizioni di amore per la montagna, per l’alp...Continua

Gianfrancesco
Ha scritto il Nov 09, 2012, 16:23
E ora dovevo, per lungo tempo, restare in basso, sdraiato o acoglier fiori, la mia piccozza su un armadio. Così mi ricordai chi ero, di mestiere, un letterato. e che avevo una bella occasione di impiegare questo mestiere per per il suo fine usuale c...Continua
Pag. 134
Gianfrancesco
Ha scritto il Nov 09, 2012, 16:17
Vi ho condotti fin qui, e sono stato il vostro capo. Qui, depongo il mio berretto gallonato, che era una corona di spine per la memoria che ho di me. Sul fondo non turbato della memoria che ho di me, un bambino si sveglia e fa singhiozzare la mascher...Continua
Pag. 108
Gianfrancesco
Ha scritto il Nov 09, 2012, 16:14
In alta montagna non c'e' posto per il fantastico , perche' la realta' vi e' di per se stessa meravigliosa, piu' di qualsiasi cosa l'uomo possa immaginare.
Pag. 76
Gianfrancesco
Ha scritto il Nov 09, 2012, 15:49
Ecco perche' prendiamo costantemente l'accidente per la sostanza, l'effetto per la causa, il mezzo per il fine, il nostro battello per un'abitazione permanente, il nostro corpo o il nostro intelletto per noi stessi e noi stessi per una cosa eterna.
Pag. 72
Gianfrancesco
Ha scritto il Nov 09, 2012, 15:19
Ognuno faceva il suo inventario, e di giorno in giorno ognuno si sentiva più povero, non vedendo niente intorno o dentro di sé che gli appartenesse realmente. Cosicchè, una sera, furono otto poveri uomini o donne sprovvisti di tutto che guardavano il...Continua
Pag. 85

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