Un libro ironico, sarcastico, cinico sulla malattia del libro, ma anche unagalleria di ritratti memorabili di lettori e scrittori, con le loro manie,tic, amori e infatuazioni. Con stile appassionato e divertente, MauroGiancaspro ha scritto una vera e ...Continua
gio' (con...
Ha scritto il 08/11/16
Libri che passione...
Simpatico excursus tra le varie possibili passioni per i libri. Alcune descrizioni di libro-dipendenza sono esilaranti e, spesso, anche decisamente realistiche per chi "come noi" è un po' soggetto a questo morbo della lettura... Per dargli 4 stelle a...Continua
Libratene! -...
Ha scritto il 16/09/14

in scambio/vendita

angela
Ha scritto il 18/06/14
"Nel 1456 Gutenberg, stampando la Bibbia delle quarantadue linee, fa esplodere una vera e propria epidemia, che si è propagata e ha moltiplicato i suoi nefasti effetti nel corso dei secoli, trasferendo i suoi germi da libro a libro, dal libro all'uom...Continua
Pitichi...
Ha scritto il 30/09/11
Il brivido della malattia
Trovo commovente quando leggo un libro che parla di libri e l'autore, pur raccontando di sé, della propria vita e della propria formazione di lettore, si eclissa per dare spazio ai suoi volumi e autori preferiti. Quello di Mauro Giancaspro, bibliotec...Continua
Mati
Ha scritto il 08/07/10

La lettura descritta come una "malattia". Ironico.


Pitichi...
Ha scritto il Sep 30, 2011, 15:42
Ho sempre pensato che chi legge un libro, in qualche modo lo riscrive. L'autore porge delle indicazioni ma poi è il lettore che deve saper ricostruire con la sua immaginazione e il suo sapere il mondo in cui si trova a vivere attraverso i corpi estra...Continua
Pag. 153
Pitichi...
Ha scritto il Sep 30, 2011, 06:21
Insieme ai libri molte ragazze portavano il diario personale, nel quale annotare il resoconto della giornata, registrare le pene d'amore, trascrivere e qualche volta scrivere poesie. Noi maschi ritenevamo quella del diario abitudine tipicamente femm...Continua
Pag. 115
Pitichi...
Ha scritto il Sep 30, 2011, 06:18
Spolverando venivano fuori i libri che aveva dimenticato di avere e gli opuscoli avuti in dono e abbandonati all'oblio nella seconda fila, quella che noi bibliotecari chiamiamo "retropluteo".
Pag. 110
Pitichi...
Ha scritto il Sep 30, 2011, 06:16
Solo in terza elementare, scomparsa dall'orizzonte pedagogico la terribile suora, l'arrivo di un maestro, finalmente maschio e laico, progressista e rivoluzionario, liberalizzò l'uso della penna bic. La penna bic costava quanto un biglietto dell'auto...Continua
Pag. 93
Pitichi...
Ha scritto il Sep 30, 2011, 06:08
Leggo solo libri usati. Li appoggio al cestino del pane, giro pagina con un dito e quella resta ferma. Così mastico e leggo. I libri nuovi sono petulanti, i fogli non stanno quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingere per tenerli giù. I libri...Continua
Pag. 81

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