Il morso della reclusa

Voto medio di 720
| 115 contributi totali di cui 103 recensioni , 11 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
Nebbioso, beccheggiante, indolente. Sempre perso nelle sue vaghezze. È il commissario Adamsberg, capo dell'Anticrimine al tredicesimo arrondissement parigino.Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze ...Continua
Viandante Jan
Ha scritto il 09/12/18

Ora che li ho letti tutti confermo la mia analisi: Vargas sa cattrarmi, ma non lo fa con costanza.

Mr.Gray-Bear
Ha scritto il 07/12/18
Non leggevo un libro della Vargas da 7 anni... il tempo passa, ma ho ritrovato il vecchio Adamsberg e la sua squadra, in parte dimenticata dal sottoscritto, direi al massimo splendore. Indagine orribile, piena di veleni e di ricordi, strampalata com...Continua
d'aria
Ha scritto il 05/12/18
Adamsberg diventa un personaggio molto triste, adulto quasi. Già nel precedente si avvertiva questo cambiamento, questa lontananza anche da Danglard. Un cambiamento sempre più definitivo della Vargas che ci fa conoscere un aspetto di Adamsberg più ma...Continua
Massimiliano Città
Ha scritto il 02/12/18
Il commissario Adamsberg scivola fluttuante sull’onda dei suoi pensieri. Mai lineari, mai pensieri veri e propri, ma lampi di intuizione da decifrare. Non da lui. Il principio dell’unione è uno dei fondamenti di questa storia. L’unione della squadra...Continua
Kin
Ha scritto il 09/11/18

Una sviolinata sul ragno violino.Le percezioni extrasensoriali del comm. Adamsberg risolvono il caso. Francamente dopo 300 pagg. stanca. Come tutte le “serie” anche questa invecchia male.


Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:09
Adamsberg si stava rendendo conto che a confondergli le idee non era un unico «proto-pensiero» ma un’intera banda di bolle – certo che esistevano –, alcune cosí piccole da essere appena visibili. Le sentiva agitarsi in direzioni diverse e le loro tra...Continua
Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:08
A quanto pareva lo psichiatra dimenticava che con i cellulari non era piú possibile dormire. Né vagabondare, sorvegliare i gabbiani sopra i pesci morti, lasciare che le bolle si incrociassero.
Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:07
I sobbalzi della deambulazione mettono in moto le microbolle che gironzolano nel cervello. Si muovono, si incrociano, si scontrano. E quando si cercano dei pensieri è una delle cose da fare.
Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:05
" il modo di agire del commissario sembrava sempre erratico e si contrapponeva frontalmente alle loro pulsioni cartesiane"
federico
Ha scritto il Apr 15, 2018, 18:56
- [...] a furia di non fare niente, si finisce per non fare niente. - Devo scrivermelo. Adamsberg scosse la testa. Veyrenc era riuscito a distrarlo. - Assolutamente no. Si scrive solo quello che non si capisce.
Pag. 430

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

Franco Socrate
Ha scritto il Sep 11, 2018, 14:32
scrittura sempre coinvolgente, argomento di attualità e sempre la tristezza di un colpevole giustificato

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi