Il morso della reclusa

Voto medio di 117
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Nebbioso, beccheggiante, indolente. Sempre perso nelle sue vaghezze. È il commissario Adamsberg, capo dell'Anticrimine al tredicesimo arrondissement parigino.Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze ...Continua
Lazyproduction
Ha scritto il 16/02/18

Un graditissimo ritorno, a mio parere uno dei capitoli più belli dedicati al commissario.

Gabrilù
Ha scritto il 16/02/18
Mi dispiace molto dare un voto cosí basso a un' autrice che mi ha entusiasmato fin dall'inizio e del quale ho letto tutti i romanzi, ma devo essere sincera, questo mi ha annoiato tanto. Non ho trovato le caratteristiche che rendevano unici i suoi scr...Continua
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Stefi
Ha scritto il 14/02/18
Stropicciati e sognatori ; se nella realtà uomini così non esistono possiamo sempre contare su Adamsberg, spalatore di nuvole per eccellenza!!! Il romanzo si legge con lo stesso stupore di ogni volta .. la storia è sicuramente originale e ricca di cu...Continua
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TIMREADING
Ha scritto il 13/02/18
Il morso della reclusa
Una donna investita da un suv. Tre anziani morti in campagna. Un ragno velenoso – la reclusa -, ma non abbastanza per uccidere all’istante. Sono questioni aperte che nella mente di Adamsberg devono trovare una ragione. Perché quella donna? Perché i t...Continua
GloPhase
Ha scritto il 09/02/18
Finalmente ritrovo la Vargas che conoscevo. Dopo gli ultimi due libri un po' così così, questo è decisamente all'altezza. C'è Adamsberg, con i suoi dubbi e i suoi pensieri nella nebbia, c'è un giallo come si deve, e per la mia gioia ci sono anche i...Continua

Giu
Ha scritto il Feb 12, 2018, 11:23
- dicono che è gente con la testa dura, per colpa della montagna. Come i bretoni, per colpa del mare. Un solo piccolo errore e la montagna ti molla, e il mare ti cattura. Sono elementi troppo grandi per l'uomo, perciò bisogna indurirsi la testa, qual...Continua
Pag. 87
Giu
Ha scritto il Feb 12, 2018, 11:22
- Ma sessant'anni dopo non aveva senso, no? - È stata lei a dirlo: di un inferno, ne parli tutti i giorni. Questo significa che ci pensi tutti i giorni. Anche per sessant'anni.
Pag. 91
Luigi De Rosa
Ha scritto il Feb 07, 2018, 18:59
Era il ritorno, l'aggressione di Parigi, la grande città di pietra.
Pag. 4
Adriana
Ha scritto il Feb 01, 2018, 11:49
A furia di non fare niente si finisce per non fare niente Come a tanta altra gente, a Adamsberg piacevano i viaggi in treno, che regalano una parentesi o addirittura una fugace escursione fuori dal mondo
Adriana
Ha scritto il Feb 01, 2018, 11:46
A furia di non fare niente si finisce per non fare niente

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