Il morso della reclusa

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 575
| 91 contributi totali di cui 80 recensioni , 11 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Tess the vampire
Ha scritto il 16/08/18
La Vargas è sempre la Vargas, suppongo che non ci sia bisogno di aggiungere molto altro. Questo suo ultimo romanzo mi è piaciuto tanto, nonostante abbia intuito il colpevole ben prima della fine. Mi è piaciuto sia per il caso, che, ancora di più, per...Continua
Roberto il Guiscardo
Ha scritto il 15/08/18
amo la vargas perché da archeologo capisco il suo amore per dettagli..però, ho la sensazione che questa volta il desiderio di complicare la storia sia eccessiva, al limite dell`inverosimile..e il tutto e` talmente forzato da rivelare quasi subito il...Continua
Laura C.
Ha scritto il 15/08/18
Questo è il primo libro della Vargas che leggo al di fuori della serie sui ‘Tre Evangelisti’ (libri che trovo siano favolosi) e devo dire che mi è piaciuto. So che molti fan dell’autrice lo hanno trovato deludente, fortunatamente non è stato così per...Continua
Mauriziods
Ha scritto il 10/08/18
Un po lento e in certi momenti più strampalato e surreale del solito. Come quasi tutti i componenti del commissariato all’Anticrimine del 13°arrondissement. Gatto compreso. Ma se leggo di una indagine di Adamsberg cosa penso di trovare? Trama ingarbu...Continua
BH
Ha scritto il 07/08/18

Atmosfere cupe e un ispettore che non sa di niente. Abbandono


Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:09
Adamsberg si stava rendendo conto che a confondergli le idee non era un unico «proto-pensiero» ma un’intera banda di bolle – certo che esistevano –, alcune cosí piccole da essere appena visibili. Le sentiva agitarsi in direzioni diverse e le loro tra...Continua
Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:08
A quanto pareva lo psichiatra dimenticava che con i cellulari non era piú possibile dormire. Né vagabondare, sorvegliare i gabbiani sopra i pesci morti, lasciare che le bolle si incrociassero.
Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:07
I sobbalzi della deambulazione mettono in moto le microbolle che gironzolano nel cervello. Si muovono, si incrociano, si scontrano. E quando si cercano dei pensieri è una delle cose da fare.
Giulia Macchi
Ha scritto il Aug 04, 2018, 10:05
" il modo di agire del commissario sembrava sempre erratico e si contrapponeva frontalmente alle loro pulsioni cartesiane"
federico
Ha scritto il Apr 15, 2018, 18:56
- [...] a furia di non fare niente, si finisce per non fare niente. - Devo scrivermelo. Adamsberg scosse la testa. Veyrenc era riuscito a distrarlo. - Assolutamente no. Si scrive solo quello che non si capisce.
Pag. 430

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