Il mulino dei dodici corvi

Di

Editore: Longanesi & C. ( La gaja scienza ; 289 )

3.9
(690)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830409138 | Isbn-13: 9788830409132 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanna Agabio

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

Ti piace Il mulino dei dodici corvi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Krabat, giovane orfano che vaga di villaggio in villaggio all'epoca in cui quello del viandante era quasi un mestiere, fa uno strano sogno: undici corvi appollaiati su una stanga lo chiamano con insistenza invitandolo al mulino della palude di Kosel. Poiché il sogno si ripete per più notti il ragazzo decide di mettersi alla ricerca di quel luogo, lo trova davvero, viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista e inizia il suo tirocinio con altri undici garzoni. Ben presto Krabat si rende conto d'essere finito in una scuola di magia nera, ma allettato dall'idea di diventare un esperto nell' "arte delle arti", quella che consente di acquisire un immenso potere, accetta di seguire gli insegnamenti del mugnaio maestro. Allievo diligente Krabat non sa però rinunciare al mondo esterno ed è sempre pronto a coglierne i richiami di vita e d'amore; inoltre troppe sue domande rimangono senza risposta: chi è il misterioso Compare che giunge al mulino nelle notti di plenilunio? Quali orribili sostanze tritura quella che viene chiamata la Macina Morta? Così nel ragazzo matura a poco a poco la decisione di opporsi al potere del maestro, di trasformarsi da allievo prediletto in antagonista. Ecco che allora la favola a forti tinte si rivela per quello che è in realtà: un romanzo il cui fulcro narrativo è costituito dalla scelta fra potere e amicizia, potere e amore, potere e libertà; una saga vendica (i personaggi sono per la maggior parte sorabi della Lusazia) che, dopo aver immerso il lettore nella cupa atmosfera della magia usata per scopi malvagi, lo fa pian piano riemergere alla luminosità del sentimento.
Ordina per
  • 2

    il ricordo inganna

    io ricordavo, vagamente lo ammetto, il film di Natale della fine anni 70 inizio 80 " il mugnaio nero"ed era ovviamente ammantato di ricordi fantasmagorici. Lo volevo, quindi, leggere. Il libro beh... ...continua

    io ricordavo, vagamente lo ammetto, il film di Natale della fine anni 70 inizio 80 " il mugnaio nero"ed era ovviamente ammantato di ricordi fantasmagorici. Lo volevo, quindi, leggere. Il libro beh.....insomma.....una mezza delusione chissà il film com'era veramente.......

    ha scritto il 

  • 0

    Un gran bel libro che si legge con apprensione e che ti invoglia a scoprire che cosa si nasconde dietro la vicenda e i suoi personaggi. Anche il finale, così poco ridondante nella sua semplicità, è az ...continua

    Un gran bel libro che si legge con apprensione e che ti invoglia a scoprire che cosa si nasconde dietro la vicenda e i suoi personaggi. Anche il finale, così poco ridondante nella sua semplicità, è azzeccato. Un libro da consigliare a tutti quelli che vogliono pure sentire un po' di paura, un po' di inquietudine.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro volutamente cupo e noir. Non mi è dispiaciuto ma mi è sembrato un po' troppo sintetico, trascurato, poco approfondito...la parte più importante del libro, nonché la sua conclusione, si svolge ...continua

    Un libro volutamente cupo e noir. Non mi è dispiaciuto ma mi è sembrato un po' troppo sintetico, trascurato, poco approfondito...la parte più importante del libro, nonché la sua conclusione, si svolge in un unico capitolo. Sia chiaro, la storia di fondo la ritengo comunque interessante.
    Aggiungo che l'accostamento ad Harry Potter è stato messo solo per vendere copie.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro di per sé non mi è dispiaciuto sebbene non mi abbia lasciato molto. La fine è decisamente tronca quasi fosse stata abbandonata. Le vicende volutamente ripetitive. È proprio una favola per ra ...continua

    Il libro di per sé non mi è dispiaciuto sebbene non mi abbia lasciato molto. La fine è decisamente tronca quasi fosse stata abbandonata. Le vicende volutamente ripetitive. È proprio una favola per ragazzi molto giovani.
    dovrò rileggere qualche passo per giustificare le recensioni di copertina: "insegna qualcosa sulla morte" "contiene gli elementi per cui sarebbe diventato famoso Harry Potter "...
    Non mi pento della lettura e penso che sarebbe potuto essere un brano d'antologia per un libro delle medie.
    Insomma una lettura che ha un'età e forse non è la mia!

    ha scritto il 

  • 3

    Ben scritto, bella idea, un po' troppo cupo per i miei gusti, alcuni spoiler nella parte iniziale, per cui si può vagamente intuire come finirà, anche se poi la fine è troppo rapida e poco curata risp ...continua

    Ben scritto, bella idea, un po' troppo cupo per i miei gusti, alcuni spoiler nella parte iniziale, per cui si può vagamente intuire come finirà, anche se poi la fine è troppo rapida e poco curata rispetta al resto del libro... Non so se valga proprio la pena leggerlo...

    ha scritto il 

  • 5

    Moderna versione di una fiaba antica, di cui esistono svariate versioni in molte culture. Quindi niente di nuovo, ma la storia si fa comunque ricordare (l'ho letta molto tempo fa...) per il suo garbo ...continua

    Moderna versione di una fiaba antica, di cui esistono svariate versioni in molte culture. Quindi niente di nuovo, ma la storia si fa comunque ricordare (l'ho letta molto tempo fa...) per il suo garbo e la levigate zia della narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Spinto da recensioni entusiastiche e, soprattutto perché definita una favola dark adatta a grandi e piccini, ho riposto grosse speranze in questo romanzo ma, purtroppo, non mi ha entusiasmato. L'idea ...continua

    Spinto da recensioni entusiastiche e, soprattutto perché definita una favola dark adatta a grandi e piccini, ho riposto grosse speranze in questo romanzo ma, purtroppo, non mi ha entusiasmato. L'idea di base è interessante: in pratica il giovane vagabondo Krabat, spinto da un sogno ricorrente, si reca in un mulino e diventa uno dei dodici aiutanti del mugnaio; in tale mulino, però, tante cose non sono come sembrano ed, infatti, Krabat si ritrova a essere un apprendista di magia nera.
    Peccato per la "velocità" con cui avvengono certe cose e, soprattutto, il finale poteva e doveva essere molto più articolato.

    ha scritto il