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Il mulino dei dodici corvi

Di

Editore: Longanesi & C. ( La gaja scienza ; 289 )

3.9
(653)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830409138 | Isbn-13: 9788830409132 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanna Agabio

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Krabat, giovane orfano che vaga di villaggio in villaggio all'epoca in cui quello del viandante era quasi un mestiere, fa uno strano sogno: undici corvi appollaiati su una stanga lo chiamano con insistenza invitandolo al mulino della palude di Kosel. Poiché il sogno si ripete per più notti il ragazzo decide di mettersi alla ricerca di quel luogo, lo trova davvero, viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista e inizia il suo tirocinio con altri undici garzoni. Ben presto Krabat si rende conto d'essere finito in una scuola di magia nera, ma allettato dall'idea di diventare un esperto nell' "arte delle arti", quella che consente di acquisire un immenso potere, accetta di seguire gli insegnamenti del mugnaio maestro. Allievo diligente Krabat non sa però rinunciare al mondo esterno ed è sempre pronto a coglierne i richiami di vita e d'amore; inoltre troppe sue domande rimangono senza risposta: chi è il misterioso Compare che giunge al mulino nelle notti di plenilunio? Quali orribili sostanze tritura quella che viene chiamata la Macina Morta? Così nel ragazzo matura a poco a poco la decisione di opporsi al potere del maestro, di trasformarsi da allievo prediletto in antagonista. Ecco che allora la favola a forti tinte si rivela per quello che è in realtà: un romanzo il cui fulcro narrativo è costituito dalla scelta fra potere e amicizia, potere e amore, potere e libertà; una saga vendica (i personaggi sono per la maggior parte sorabi della Lusazia) che, dopo aver immerso il lettore nella cupa atmosfera della magia usata per scopi malvagi, lo fa pian piano riemergere alla luminosità del sentimento.
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  • 5

    Moderna versione di una fiaba antica, di cui esistono svariate versioni in molte culture. Quindi niente di nuovo, ma la storia si fa comunque ricordare (l'ho letta molto tempo fa...) per il suo garbo e la levigate zia della narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Spinto da recensioni entusiastiche e, soprattutto perché definita una favola dark adatta a grandi e piccini, ho riposto grosse speranze in questo romanzo ma, purtroppo, non mi ha entusiasmato. L'idea di base è interessante: in pratica il giovane vagabondo Krabat, spinto da un sogno ricorrente, si ...continua

    Spinto da recensioni entusiastiche e, soprattutto perché definita una favola dark adatta a grandi e piccini, ho riposto grosse speranze in questo romanzo ma, purtroppo, non mi ha entusiasmato. L'idea di base è interessante: in pratica il giovane vagabondo Krabat, spinto da un sogno ricorrente, si reca in un mulino e diventa uno dei dodici aiutanti del mugnaio; in tale mulino, però, tante cose non sono come sembrano ed, infatti, Krabat si ritrova a essere un apprendista di magia nera.
    Peccato per la "velocità" con cui avvengono certe cose e, soprattutto, il finale poteva e doveva essere molto più articolato.

    ha scritto il 

  • 5

    Il potere o la libertà?

    Una storia che pone Krabat, un sorabo della Lusazia, e il lettore, a porsi la scelta su cosa abbia più valore: il potere o i buoni sentimenti? Il potere o la libertà?
    Un romanzo che non tramonta e che rimane potente del suo messaggio.
    Scritto con una cura per il dettaglio che lascia a ...continua

    Una storia che pone Krabat, un sorabo della Lusazia, e il lettore, a porsi la scelta su cosa abbia più valore: il potere o i buoni sentimenti? Il potere o la libertà?
    Un romanzo che non tramonta e che rimane potente del suo messaggio.
    Scritto con una cura per il dettaglio che lascia ancora senza fiato (le descrizioni sono particolareggiate e mai vaghe), lo stile è fluido e ha il sapore delle vecchie tradizioni, quando i nonni raccontavano ai più piccoli le "storie paurose" davanti al camino acceso; storie però davvero paurose.
    Le fiabe autentiche!
    Non le "storielline per i giovani adulti..." (ogni riferimento ai trash-books non è puramente casuale :D)
    "Il mulino dei 12 corvi" si riscopre con piacere, confermando che quando un romanzo è scritto con il cuore e la mente, non tramonta mai.
    ALTAMENTE CONSIGLIATO!
    Ecco la mia recensione completa con il primo capitolo:
    http://www.libriecaffelatte.com/2013/07/librofilm-krabat-e-il-mulino-dei-dodici.html

    ha scritto il 

  • 4

    "Il Mulino dei Dodici Corvi" è un romanzo di genere dark fantasy, una fiaba a tinte fosche che ricorda nelle atmosfere e nella composizione le classiche fiabe dei fratelli Grimm. Può considerarsi un vero e proprio romanzo di formazione, poichè il protagonista, Krabat, affronterà diverse prove che ...continua

    "Il Mulino dei Dodici Corvi" è un romanzo di genere dark fantasy, una fiaba a tinte fosche che ricorda nelle atmosfere e nella composizione le classiche fiabe dei fratelli Grimm. Può considerarsi un vero e proprio romanzo di formazione, poichè il protagonista, Krabat, affronterà diverse prove che lo porteranno ad un'evoluzione all'interno della storia, iniziandolo all'età adulta.
    Orfano, povero e senza una meta, il giovane Krabat finisce nella misteriosa palude di Kosel, dove sorge un mulino alquanto singolare. Krabat vi giunge in seguito a un sogno ricorrente, in cui veniva chiamato a presentarsi al mulino. Viene subito accolto dal mugnaio, che si fa chiamare maestro, e dagli undici garzoni che lavorano sodo per mandare avanti il mulino. Fin da subito, Krabat comprende che qualcosa di strano si nasconde fra le sue mura e ben presto scopre che il mulino non è altro che una scuola di magia nera. Come è accaduto a tutti gli altri garzoni prima di lui, Krabat viene iniziato all'arte dal maestro; ogni venerdì sera lui e gli atri lavoranti si trasformano in corvi per seguire le lezioni del mugnaio, che legge loro dei passi del Koraktor, il libro nero degli incantesimi. Sebbene Krabat si mostri entusiasta di imparare incantesimi e formule magiche, i suoi interrogativi rimangono molti e nessuno dei lavoranti sembra disposto a rivelargli i segreti che il mulino nasconde. Le domande di Krabat rimarranno senza risposta per tutta la durata del romanzo e accompagneranno anche il lettore, accomunandolo con il protagonista. Ma ecco che dopo tre anni dal suo arrivo alla palude di Kosel, Krabat finalmente comprende l'oscurità che avvolge il mulino e i suoi abitanti: per liberarsene dovrà mettersi alla prova e rischiare di perdere quello che ha di più caro al mondo.

    Vorrei fare un appunto al titolo del romanzo: per una volta devo dire di preferire di gran lunga quello della versione italiana anzichè l'originale, cioè "Krabat". Seppure quest'ultimo esprima la centralità del protagonista, che ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo della storia, il titolo più incisivo, evocativo e rappresentativo è "Il mulino dei dodici corvi", che lascia trapelare l'atmosfera di mistero e le tinte fosche contenute all'interno del romanzo.
    La storia è ambientata in Sassonia, nella Palude di Kosel vicino a Schwarzkollm.
    La trama è ben congegnata, non priva di colpi di scena che sanno tenere il lettore incollato alle pagine, tormentato dalla curiosità e sconcertato dagli inquietanti avvenimenti che si succedono al mulino. Il lessico è semplice e diretto, il ritmo scorrevole e incalzante, reso veloce anche dai capitoli brevi, caratteristica che permette al lettore di leggere più velocemente e di non stancarsi mai.
    Le descrizioni non sono lunghe ed elaborate, ma lasciano ampia immaginazione al lettore. E' vero però che trascurare le descrizioni ha permesso all'autore di aumentare il mistero che circonda il mulino e i suoi abitanti.
    Sebbene le personalità presenti in questo romanzo siano tante (i dodici garzoni, il maestro, la Kantorka), l'autore non si cura di indagare la psicologia di ognuna di esse, tant'è che a volte si tendere a confondere i diversi garzoni gli uni con gli altri. I personaggi che l'autore ci fa conoscere un po' meglio si contano sulle dita di una mano, ma non è una scelta che riesco a criticare, perchè alla finalità della storia non serve al lettore sapere di più sui personaggi presenti nel libro. Questo dimostra ancora una volta come una storia di per sé semplice e quasi abbozzata, ma ben pensata, possa essere ben più efficace rispetto a storie ricche di condimento ma povere di sostanza.
    I temi trattati nel romanzo sono tanti, e tutti importanti: la vita e la morte, l'amore e l'odio, il bene e il male, ma anche valori come l'amicizia, la solidarietà, la fratellanza e la condivisione.
    Il libro è tempestato di simboli nascosti, che difficilmente passeranno inosservati al lettore, e mi hanno fatto credere che l'autore volesse rappresentare in questo romanzo una sorta di Cristianesimo al contrario, speculare, ma rivisto dalla parte del Male. C'è un maestro e ci sono dodici garzoni che imparano la magia nera, così come c'era Gesù con i dodici apostoli; le tappe fondamentali del romanzo sono contrassegnate dalle festività cristiane, in un continuo rincorrersi di sacro e profano, di bene e male; più volte ricorrono all'interno del romanzo i numeri 3 e 12, così come anche simboli come il pentacolo, la croce e il cerchio. Il numero 12 nella simbologia indica la conclusione di un ciclo compiuto, è simbolo della prova di iniziazione che consente di passare da un piano ordinario ad un piano superiore. E' un numero associato alle prove fisiche e mistiche che deve compiere l'iniziato, superate le quali, porta ad una trasformazione, poichè l'evoluzione si compie su prove difficili, le uniche che portano ad una vera crescita. Il numero 12 finisce dunque per spiegare la vera essenza della trama del libro, non sarà certo un caso se l'autore lo ha scelto per la sua storia!
    Nonostante l'atmosfera cupa e un po' noir che contraddistingue il romanzo, non mancano intermezzi allegri e spensierati, che alleggeriscono i toni della narrazione.
    Ho trovato questa storia molto originale e interessante, sia per la trama sia per i temi in essa affrontati, importanti sì, ma trattati in modo leggero e fiabesco, caratteristiche che però non ne sminuiscono l'importanza, anzi!
    L'unica critica che mi sento di fare a questo libro, è che ho trovato il finale un po' precipitoso, tuttavia è ugualmente soddisfacente.
    Dal romanzo di Preussler è stato tratto un film, uscito nella sale cinematografiche nel 2008, intitolato "Krabat", che non è del tutto fedele al libro e che purtroppo lascia molti interrogativi in sospeso.
    "Il mulino dei dodici corvi" è rivolto a un pubblico giovane, ma sinceramente lo trovo molto adatto anche ai lettori più grandi. Lo consiglio a tutti coloro che desiderano una lettura originale e diversa, anche ai non amanti del fantasy, poichè il libro rientra in questo genere in modo un po' anomalo. Consigliato a chi desidera immergersi in un'atmosfera cupa ed inquietante, ma mai veramente paurosa. Adatto insomma ai fifoni come me, che vogliono buttarsi in qualcosa di più accattivante senza soffrire di incubi notturni =)

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto di aver acquistato questo libro un pò per caso, avendolo trovato a poco in una fiera del libro (ed apprezzando i rari fantasy di autori tedeschi ho colto l'occasione). E' stato un acquisto abbastanza casuale, ma direi estremamente fortunato. Infatti il racconto di Otfried Preussler scorr ...continua

    Premetto di aver acquistato questo libro un pò per caso, avendolo trovato a poco in una fiera del libro (ed apprezzando i rari fantasy di autori tedeschi ho colto l'occasione). E' stato un acquisto abbastanza casuale, ma direi estremamente fortunato. Infatti il racconto di Otfried Preussler scorre molto fluidamente, e mantiene costantemente uno stile sobrio ed elegante, che ben coinvolge il lettore (seppur estraneo alla realtà tedesca dell'epoca in cui il racconto è ambientato) e lo spinge inevitabilmente ad immedesimarsi in Krabat, il protagonista della storia. L'unico difetto è la brevità del romanzo: alcuni elementi a mio avviso avrebbero necessitato un maggior approfondimento.

    ha scritto il 

  • 3

    Vediamo che effetto fa da grande

    Seconda lettura, ma questa volta ad alta voce per mio figlio che ha la febbre, vediamo se piace anche a lui e se a me piace di nuovo.

    Nota: peccato per la copertina, sulla mia edizione non c'è l'immagine tratta dal film, ma il mulino

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea portante del romanzo - una scuola di magia nera celata in un mulino sperduto nella campagna tedesca, 12 allievi legati al loro oscuro maestro, incantesimi misteriosi, amicizie che sfidano la morte - regge e crea un'atmosfera accattivante, che mi ha letteralmente rapito. Deludente, di contr ...continua

    L'idea portante del romanzo - una scuola di magia nera celata in un mulino sperduto nella campagna tedesca, 12 allievi legati al loro oscuro maestro, incantesimi misteriosi, amicizie che sfidano la morte - regge e crea un'atmosfera accattivante, che mi ha letteralmente rapito. Deludente, di controparte, il finale, che mi è sembrato troppo rapido e troncato.
    Sarei curiosa, adesso, di vedere il film.

    ha scritto il