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Il muro

Di

Editore: Einaudi, I coralli 4

4.2
(1765)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Finlandese , Svedese , Olandese , Tedesco

Isbn-10: A000133877 | Data di pubblicazione:  | Edizione 9

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ricordando Pessoa sono cinque vicende collegate e allo stesso tempo diverse: apprensione ed affanno, codardia, pavidità ed audacia pervadono il libro in dualismi distinti ed opposti. Ai tempi del periodo franchista, in Spagna, un giovane, credendo di essere giustiziato, viene scrutato e spiato da ...continua

    Ricordando Pessoa sono cinque vicende collegate e allo stesso tempo diverse: apprensione ed affanno, codardia, pavidità ed audacia pervadono il libro in dualismi distinti ed opposti. Ai tempi del periodo franchista, in Spagna, un giovane, credendo di essere giustiziato, viene scrutato e spiato da un medico per raccoglierne le sue inquietudini. Altra storia descrive l'innamoramento di una donna nei confronti di un folle, il rattristamento della protagonista per la mancanza delle stesse emozioni dell'innamorato, la non partecipazione alla sua vita. La terza storia è incentrata su un uomo che non accetta la sua condizione ed ha un profondo astio e livore nei confronti dell'umanità. Altra vicenda narra di una donna infelice che trova la propria consapevolezza della sua condizione negli atti formali della vita quotidiana. Per ultimo, in un passaggio generazionale, un figlio titubante ed esitante dovrà sobbarcarsi il peso dell'azienda familiare con tutte le contraddizioni, i condizionamenti e le riserve che ne deriveranno. Cinque racconti, cinque vite spezzate che raffigurano il caleidoscopio dei sentimenti umani con una leggerezza e una profondità che nemmeno un trattato di psicanalisi riesce a fornire..Un libro forte e introspettivo, stupendo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    « Pensai ai suoi begli occhi teneri. Quando mi guardava, qualcosa passava da lei in me. Ma pensavo che ormai era finito: se m'avesse guardato adesso, il suo sguardo sarebbe restato nei suoi occhi. »

    ha scritto il 

  • 4

    Ci spinsero in una grande sala bianca e cominciai a battere gli occhi perché la luce mi faceva male. Poi vidi una tavola e quattro individui dietro la tavola, dei civili, che guardavano degli incartamenti. Avevano ammucchiati gli altri prigionieri nel fondo e per raggiungerli dovemmo attraversar ...continua

    Ci spinsero in una grande sala bianca e cominciai a battere gli occhi perché la luce mi faceva male. Poi vidi una tavola e quattro individui dietro la tavola, dei civili, che guardavano degli incartamenti. Avevano ammucchiati gli altri prigionieri nel fondo e per raggiungerli dovemmo attraversare tutta la stanza. Ce n'erano molti che conoscevo ed altri che dovevano essere stranieri. I due che mi stavano davanti erano biondi con dei crani rotondi; si rassomigliavano: francesi, immagino. Il più basso si tirava su i pantaloni continuamente: nervi. (...)

    ha scritto il 

  • 4

    intimo

    Diario interiore di un prigioniero rivoluzionario, un assassino, una moglie fedifraga e un rampollo di alta borghesia provinciale. Racconti interiori, intimi e veri. Tutti i personaggi di questo libro, pur così inconciliabilmente diversi, tanto che farebbe specie vederli riuniti nella stessa stan ...continua

    Diario interiore di un prigioniero rivoluzionario, un assassino, una moglie fedifraga e un rampollo di alta borghesia provinciale. Racconti interiori, intimi e veri. Tutti i personaggi di questo libro, pur così inconciliabilmente diversi, tanto che farebbe specie vederli riuniti nella stessa stanza, sono alle prese con un muro. Il muro che separa la morte dalla vita; il muro che separa noi da gli altri; il muro che separa una donna dalla vita che vorrebbe; il muro che separa l'infanzia dall'età adulta. Strutturati in modo nient'affatto banale, questi racconti risultano di piacevole lettura e riescono con una certa leggerezza a cogliere i tratti salienti, come in uno schizzo a carboncino, dei mondi che raccontano.

    ha scritto il 

  • 4

    Perché ho aspettato tanto per leggerlo?

    Di sicuro c'è un'affinità di vedute tra me e Sartre, eppure ho aspettato molti anni prima di leggere questo libro. E per certi versi ho fatto bene, perché se lo avessi letto a 20 anni mi sarebbe piaciuto meno, probabilmente. Alcuni racconti sono davvero belli, ma più che i racconti interi sono be ...continua

    Di sicuro c'è un'affinità di vedute tra me e Sartre, eppure ho aspettato molti anni prima di leggere questo libro. E per certi versi ho fatto bene, perché se lo avessi letto a 20 anni mi sarebbe piaciuto meno, probabilmente. Alcuni racconti sono davvero belli, ma più che i racconti interi sono belle alcune scene, alcuni momenti, alcune espressioni dei personaggi, alcune frasi, alcune descrizioni... Insomma, non racconti di trama, ma racconti dove il disagio del vivere emerge con naturalezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Non mi azzardo neppure ad abbozzare un commento confessando le difficoltà incontrate nell'approcciare molti dei concetti espressi. Non ho commenti da esplicitare dunque, ma posso esternare le domande che mi si sono appiccicate addosso come post-it durante la lettura dei racconti: in modo partico ...continua

    Non mi azzardo neppure ad abbozzare un commento confessando le difficoltà incontrate nell'approcciare molti dei concetti espressi. Non ho commenti da esplicitare dunque, ma posso esternare le domande che mi si sono appiccicate addosso come post-it durante la lettura dei racconti: in modo particolare continuo a chiedermi se sono più pericolosi i muri dentro noi o quelli, anche invisibii, che ci circondano? E ancora: il muro è qualcosa che preserva, che offre riparo o è un elemento che separa e interdisce e ostacola la libera circolazione di pensieri, di emozioni e di stati d'animo?

    ha scritto il 

  • 5

    Vedere come la vita ti pone davanti a delle realtà, ti spezza l'anima se ti opponi e poi, sadicamente, te la rimette tra le mani, come a dire "ecco, adesso vediamo un po' cosa farai, se finalmente ti deciderai a fare quello che ti impongo o se continuerai a resistermi" fa riflettere...

    ha scritto il 

  • 1

    Allora, c'è Sartre che è un dissidente politico condannato a morte. Poi Sartre non vuole desistere dal lasciare il marito demente. Successivamente Sartre si ritrova nei panni di un odiatore animato da pensieri omicidi. Cambia la scena e Sartre aborre la carnalità, rifugiandosi in un freddo distac ...continua

    Allora, c'è Sartre che è un dissidente politico condannato a morte. Poi Sartre non vuole desistere dal lasciare il marito demente. Successivamente Sartre si ritrova nei panni di un odiatore animato da pensieri omicidi. Cambia la scena e Sartre aborre la carnalità, rifugiandosi in un freddo distacco. Infine Sartre bambino cresce, diventando un ragazzo cattivello e consapevole di sé.

    Ok, va bene, il punto è che Sartre non sa recitare, e l'effetto è quello di vedere dietro ogni personaggio la sua temibile faccia.

    ha scritto il 

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