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Il muro invisibile

Di

Editore: piemme

4.1
(784)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 329 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8838476470 | Isbn-13: 9788838476471 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Sono poche le regole o le leggi che non vengono infrante quando le circostanze lo richiedono, e rare le distanze troppo grandi per non essere percorse.
"Un esordio commovente. Visti con gli occhi di un bambino, sono i dettagli della vita di ogni giorno a illuminare il racconto" - Publishers Weekly.
"Una storia profondamente toccante" - The New York Times
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  • 2

    Grandi aspettative deluse. La scrittura è piatta e banale,ricordi d'infanzia ripetitivi,personaggi spenti,niente a che vedere con Le ceneri di Angela,divertente,commovente,profondo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Harry scrive questo romanzo a 90 anni per superare la nostalgia della perdita dell'amata moglie. E' un giornalista e, saperlo, farà al lettore un grande piacere soprattutto dopo aver letto la sua biografia in cui ci racconta del peggior destino dei suoi fratelli. Lo stile della sua scrittura non ...continua

    Harry scrive questo romanzo a 90 anni per superare la nostalgia della perdita dell'amata moglie. E' un giornalista e, saperlo, farà al lettore un grande piacere soprattutto dopo aver letto la sua biografia in cui ci racconta del peggior destino dei suoi fratelli. Lo stile della sua scrittura non colpisce subito. Non usa le parole in modo da evocare musica o immagini. Non c'è nessuna ricerca stilistica tra le sue righe. Ha un modo di comporre le pagine nitido, chiaro, efficace da giornalista. Ma molto presto l'efficacia e la pulizia della scrittura e la profonda umanità dei ricordi, la capacità di Harry di far rivivere per noi i suoi fratelli e sorelle e l'amata madre inchiodano il lettore al libro. La sorella Lily e la madre sono vive nelle pagine del romanzo. I ricordi tristi o divertenti e la quotidianità sono rievocati con eccezionale efficacia.
    Anche nei suoi ricordi, come nelle pagine di Singer, Malamud e altri, colpisce constatare che già ai tempi della I guerra e in Inghilterra l'antisemitismo era diffuso ovunque. Ma affascina anche il modo positivo di Harry di guardare il mondo con la fiducia che l'incontro tra le persone avrà la meglio sui pregiudizi, che il muro che esiste tra religioni diverse si possa alla fine abbattere. Alcuni personaggi sono dei giganti come Lily, Arthur, sua madre, la madre di Harry. Sono bellissime persone ed è un piacere e una consolazione anche solo sapere che da qualche parte nel mondo è vissuta gente così, ebrea o cristiana che fosse.
    E' anche bello sapere che non è mai troppo tardi per scrivere un buon romanzo. Harry pare ne abbia scritti tre dopo i 90!

    ha scritto il 

  • 4

    Un omaggio alla figura materna

    Mi ha ricordato un po' il libro di Frank McCourt "Le ceneri di Angela". Anche in questo romanzo autobiografico la figura materna è al centro dei ricordi, una donna mite, ma forte, sottomessa a un marito violento ed ubriacone, ma allo stesso tempo tenera e premurosa verso i suoi numerosi figli, ca ...continua

    Mi ha ricordato un po' il libro di Frank McCourt "Le ceneri di Angela". Anche in questo romanzo autobiografico la figura materna è al centro dei ricordi, una donna mite, ma forte, sottomessa a un marito violento ed ubriacone, ma allo stesso tempo tenera e premurosa verso i suoi numerosi figli, capace di ridere e sognare nonostante la lotta quotidiana contro la fame e la povertà. Colpisce il fatto che l'autore ha cominciato a scrivere questo libro a 90 anni inoltrati e ha successivamente pubblicato altri due libri che raccontano il seguito della sua vita. Le immagini di questa strada in una piccola città operaia dell'Inghilterra prima e durante la Prima Guerra Mondiale che era tutto l'universo di Harry fino ai dodici anni sono rimasti impressi e vivi nella memoria dell'autore anche dopo più di 80 anni.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro bellissimo. Sfido a trattenere le lacrime... se vi piacciono i racconti veri che vivono guerre ed emozioni realmente, con personaggi buoni che sbagliano e cattivi che si scusano, insomma con persone vere, questo non potete perderlo... vi sfido a non piangere sul finale...

    ha scritto il 

  • 5

    Il muro invisibile è il primo romanzo autobiografico scritto da Harry Bernstein all'età di 96 anni, che parla dell'infanzia dell'autore in una cittadina industriale inglese del primo novecento. Harry è un bambino ebreo che vive con la madre, il padre e i suoi cinque fratelli in un quartiere opera ...continua

    Il muro invisibile è il primo romanzo autobiografico scritto da Harry Bernstein all'età di 96 anni, che parla dell'infanzia dell'autore in una cittadina industriale inglese del primo novecento. Harry è un bambino ebreo che vive con la madre, il padre e i suoi cinque fratelli in un quartiere operaio del Lancashire, dove, separati da un muro invisibile abitano i cristiani e gli ebrei. La famiglia è molto povera: la madre non lavora ed è occupata tutto il giorno nelle faccende domestiche mentre il padre, Jack, sperpera tutto ciò che guadagna nei pub della città. Durante l’estate del 1914 Harry è inconsapevolmente coinvolto nell’amore segreto tra Sarah, una ragazza ebrea, e Freddy, un cristiano. L’episodio suscita molto scalpore nella via poiché all’epoca era considerato disdicevole che due persone di diversa religione si frequentassero: la ragazza è perciò costretta a partire per l’Australia. I fratelli del protagonista frequentano la St. Peter, una scuola che accoglie gran parte della gioventù povera mentre il piccolo Harry tenta l’ammissione alla scuola privata di Hollywood Park, ma il preside lo respinge perché non indossa calzature adeguate ma un paio di poveri zoccoli; Harry è costretto quindi a malincuore ad andare a scuola con i fratelli. Quotidianamente, al ritorno a casa, i sei ragazzi rischiano di venire maltrattati dalle bande di ragazzini cristiani denominati basetemas. Un giorno, mentre passano per gli “Scalini del Diavolo”, vengono aggrediti da una di queste bande, riuscendo a salvarsi solo grazie al tempestivo intervento di un liceale cristiano, Arthur Forshaw. Dopo questo evento, Lily, la sorella maggiore di Harry, si innamora di questo ragazzo, che ricambia il suo stesso sentimento. La prima guerra mondiale separa i due innamorati, perché Arthur è costretto a partire per il fronte come tanti altri uomini della via. Fortunatamente, il ragazzo torna incolume dal fronte, e si fidanza segretamente con Lily. Soltanto Harry è a conoscenza di questa relazione e promette di non svelarlo a nessuno. I due innamorati continuano ad incontrarsi di nascosto in campagna in una taverna dove vengono tenute le riunioni dei simpatizzanti del partito socialista inglese, di cui la coppia condivide gli ideali. Sfortunatamente, Rose, sorella di Harry, molto gelosa di Lily, scopre la relazione e svela tutto alla madre. La donna si arrabbia molto con la figlia poiché per gli ebrei sposare un cristiano significa morire. Non riuscendo a far cambiare idea a Lily, alla notizia del matrimonio fra i due ragazzi, l'intera famiglia celebra il funerale della figlia maggiore e si comporta come se la primogenita fosse effettivamente morta. Solo la nascita di James, figlio di Lily e Arthur, rende possibile la riconciliazione fra la due famiglie. Poco tempo dopo, giungono i tanto desiderati biglietti per l’America e la famiglia Bernstein decide di partire, mentre Lily, Arthur e James rimangono nel Lancashire. Due anni dopo, però, la sorella maggiore di Harry morirà d’infarto, seguita, dopo cinque anni, dalla morte del marito. James morirà combattendo nella Seconda guerra mondiale.
    Il tema principale affrontato da questo romanzo è appunto il "muro invisibile", ovverosia la mancata integrazione tra ebrei e protestanti, dovuta alla discriminazione reciproca fra famiglie che professano due differenti religioni. È poi presente il tema del contrastato amore tra Arthur, protestante, e Lily, ebrea, gli unici ragazzi che prendono coscienza del fatto che il muro deve essere abbattuto. Il forte attaccamento tra i due ragazzi dimostra che è possibile risolvere, almeno in parte, questo terribile problema. La condizione di estrema povertà caratterizza poi tutta la lettura ed è strettamente connessa al tema dell’industrializzazione e della difficile condizione operaia. Essa accomuna entrambi i lati della strada e ci viene descritta sin dalle prime righe. Nel romanzo si riscontra anche il tema della guerra, poiché ci vengono narrati attraverso Arthur gli orrori delle trincee della Grande Guerra. Sempre Arthur ci racconta della Rivoluzione bolscevica di Russia.
    Maestoso, e pensare che l’autore l’abbia scritto alla veneranda età di 96 anni mi commuove!

    ha scritto il 

  • 5

    L'affresco di vita che potrebbe calzare a pennello sui nostri nonni o bisnonni, che nel secolo scorso han dovuto sopravvivere a tutto ciò che noi non riusciamo neanche ad immaginare adesso: la guerra, la povertà, gli odi striscianti per il diverso (non che non sia così anche ora), quando invece i ...continua

    L'affresco di vita che potrebbe calzare a pennello sui nostri nonni o bisnonni, che nel secolo scorso han dovuto sopravvivere a tutto ciò che noi non riusciamo neanche ad immaginare adesso: la guerra, la povertà, gli odi striscianti per il diverso (non che non sia così anche ora), quando invece il diverso è una risorsa e un arricchimento.

    ha scritto il 

  • 4

    Ricordi intimi che diventano chiave di lettura storica a permanente testimonianza che l'individuo è identificato dal periodo storico che vive, dalla condizione sociale e razziale a cui appartiene e che subisce senza rendersene veramente conto.Donne e uomini vittime degli stereotipi del tempo,alcu ...continua

    Ricordi intimi che diventano chiave di lettura storica a permanente testimonianza che l'individuo è identificato dal periodo storico che vive, dalla condizione sociale e razziale a cui appartiene e che subisce senza rendersene veramente conto.Donne e uomini vittime degli stereotipi del tempo,alcuni dei quali,purtroppo sempre attuali anche se con coloriture diverse.Gli affetti come ancora di salvezza quando la realtà diventa troppo dura e i sogni svaniscono.Forti tinte ideologiche che vengono smorzate dagli occhi esploratori di un bambino.Uomini e donne umiliati dalla povertà che tutto appiattisce.Narrazione garbata e sincera ,di quella nostalgia tipica di chi ha trascorso la maggior parte della sua vita.

    ha scritto il 

  • 4

    pregno e toccante

    Scritto bene, prosa asciutta ed essenziale. Diciamo che è un libro che deve la sua fortuna al tema (la discriminazione subita dagli ebrei) e al relativo periodo storico tragico (con la relativa problematica della fame e della povertà), più che al talento narrativo di Bernstein. Mi ha commosso la ...continua

    Scritto bene, prosa asciutta ed essenziale. Diciamo che è un libro che deve la sua fortuna al tema (la discriminazione subita dagli ebrei) e al relativo periodo storico tragico (con la relativa problematica della fame e della povertà), più che al talento narrativo di Bernstein. Mi ha commosso la forza d’animo della madre, l’abnegazione nel cercare di crescere al meglio i 6 figli, la sua solitudine interiore (che bella la scena quando cuce di notte davanti al fuoco), la lotta silenziosa contro la sofferenza e il dolore, cui contribuisce anche un marito completamente assente e violento, indifferente e scialacquatore. La parte finale, quando dopo anni e anni Bernstein adulto torna a visitare i luoghi dell’Inghilterra che lo hanno visto bambino, è piuttosto toccante. Do 4 stelle per questi motivi, anche se il giudizio positivo non è tale da spingermi a prendere gli altri libri dell’autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Sugli inizi un po' noioso, ma dopo lo scoppiare della prima grande guerra si movimenta notevolmente , le descrizioni sono soddisfacenti; la storia è oltremodo triste, in pratica l'autobiografia di un uomo ebreo che ha passato entrambe le guerre mondiali, non potendo fare niente se non osservare i ...continua

    Sugli inizi un po' noioso, ma dopo lo scoppiare della prima grande guerra si movimenta notevolmente , le descrizioni sono soddisfacenti; la storia è oltremodo triste, in pratica l'autobiografia di un uomo ebreo che ha passato entrambe le guerre mondiali, non potendo fare niente se non osservare i suoi parenti e amici morire.... Certo, essendo una storia reale di questo non ci si può lamentare, anche perchè le vicende di questo periodo non vanno dimenticate e sarebbe un'immensa mancanza di rispetto cercate di sminuirle.

    ha scritto il 

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