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Il muro invisibile

Di

Editore: piemme

4.1
(799)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 329 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8838476470 | Isbn-13: 9788838476471 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Sono poche le regole o le leggi che non vengono infrante quando le circostanze lo richiedono, e rare le distanze troppo grandi per non essere percorse."Un esordio commovente. Visti con gli occhi di un bambino, sono i dettagli della vita di ogni giorno a illuminare il racconto" - Publishers Weekly."Una storia profondamente toccante" - The New York Times
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  • 4

    Una scorcio appassionante di storia e umanità

    L'autore ripercorre gli anni dell'infanzia (un po'Canetti, un po'Potok, anche se magari non proprio a quell'altezza) raccontando la vita di una piccola comunità ebraica dell'Inghilterra negli anni di ...continua

    L'autore ripercorre gli anni dell'infanzia (un po'Canetti, un po'Potok, anche se magari non proprio a quell'altezza) raccontando la vita di una piccola comunità ebraica dell'Inghilterra negli anni dieci del '900. La bellissima figura della madre, il sapore amaro e così vero della povertà di un tempo, l'atmosfera misteriosa dell'ebraismo (a stretto contatto con il cristianesimo dei vicini di casa) fanno di questo libro un piccolo tesoro. Bellissima la conclusione che porta a galla il cuore dell'uomo, capace di superare grandi ostacoli e pregiudizi per il bene che rappresentano la vita e l'amore vero.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un muro fatto di pregiudizi

    Mi ha sorpreso questo libro, appena ho intuito che si trattasse di ebrei e cristiani, ho subito pensato alla solita storia che ti lascia il vuoto nello stomaco. E invece no.. Il muro invisibile ci rac ...continua

    Mi ha sorpreso questo libro, appena ho intuito che si trattasse di ebrei e cristiani, ho subito pensato alla solita storia che ti lascia il vuoto nello stomaco. E invece no.. Il muro invisibile ci racconta un'altra parte degli ebrei che forse conosciamo poco.. Quella che non riguarda il loro sterminio ma la loro vita quotidiana. E nel quotidiano gli ebrei vengono insultati e maltrattati dai cristiani. È sempre stato così e sono sicura che continuerà ad esserlo. Purtroppo l'uomo non finirà mai di peccare di presunzione e di conseguenza ci saranno sempre dei pregiudizi contro qualcuno che è "diverso". Ma poi la diversità dov'è?? Come al solito la diversità la vedono solo gli adulti.. I bambini non la percepiscono ma la subiscono, stesso discorso per gli innamorati. L'amore non trova differenze e non si perde dietro la banalità della diversità. Ed è proprio grazie all'amore e a un bambino che si ottiene il "lieto fine" del libro. Quello che ho amato di questo libro è il modo di raccontare di Harry, che nonostante sia piccolo riesce perfettamente a descrivere il racconto. Ovviamente è opera dell'autore, però non mi dispiace affatto questo bimbo adulto. Mi ha fatto leggere la storia con i suoi occhi e ho vissuto davvero alcuni momenti della storia. Come quando Harry sedeva in braccio la mamma e mangiava caramelle mentre lei cuciva gli strappi degli abiti. È davvero una storia toccante con un finale emozionante. Alla fine l'amore ha vinto su tutto e ha distrutto quel muro che in realtà non c'è mai stato.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando, tuo malgrado, la tua memoria personale si presta così bene a diventare, molto più che un semplice spunto, la trama densa e a tratti avvincente di un romanzo già scritto dalla storia; e quando ...continua

    Quando, tuo malgrado, la tua memoria personale si presta così bene a diventare, molto più che un semplice spunto, la trama densa e a tratti avvincente di un romanzo già scritto dalla storia; e quando i protagonisti del racconto, con i loro tratti così fortemente delineati, così tanto espressivi da poterli vedere e quasi toccare, sono tua madre, tuo padre, tua sorella, i tuoi amici più cari, i compagni indimenticabili di un’infanzia a suo modo speciale e molto più che difficile, allora diventa quasi doveroso imprimere i propri ricordi e la propria esperienza nelle coscienze di chi non sa, e di chi, pur avendo studiato, non saprà mai abbastanza, o quanto meno troverà sempre tanto difficile, se non impossibile, comprendere fino in fondo. Questo libro è una testimonianza, un po’ diversa dalle altre perché ci viene da colui che fu bambino, con la sua ingenuità, le sue perplessità, il giusto distacco da permetterci di assorbire una realtà cruda in cui tutto è accettato e tollerato come naturale, senza gli eccessi e i vizi di giudizio di chi ha già parecchi motivi per criticare, per comprendere le ingiustizie, per odiare quindi, e soffrire molto di più. Il risultato è la straordinaria contraddizione tra gli spaventosi, a tratti agghiaccianti, disumani, e ad oggi incomprensibili, fatti accaduti e descritti, e la naturale leggerezza della narrazione, che non inciampa nemmeno un attimo nel pietismo, nel vittimismo, si mantiene lucida e controllata, in modo da arrivare alle coscienze, e non solo alla pancia, da essere capace di far riflettere e non solo di procurare emozioni. E poi il messaggio universale e immortale: quell’Amore, qualsiasi natura abbia, che abbatte le differenze, i pregiudizi, le più resistenti consuetudini e le più radicate convinzioni, e la cui luce la trova, prima o poi, una fessura da cui penetrare il più reale e alto dei muri. 9

    ha scritto il 

  • 4

    "Il muro invisibile" è stato un buon libro per iniziare il 2015!
    In genere non leggo libri ambientati durante i conflitti mondiali perché ho paura di trovarli troppo tristi, questo invece è delicatiss ...continua

    "Il muro invisibile" è stato un buon libro per iniziare il 2015!
    In genere non leggo libri ambientati durante i conflitti mondiali perché ho paura di trovarli troppo tristi, questo invece è delicatissimo e scorre via velocemente.
    Lo scrittore racconta della sua infanzia,dei suoi ricordi legati al primo decennio di vita, parla della sua famiglia e dei vicini.
    Al centro del romanzo si trova la figura materna, donna forte e coraggiosa,purtroppo sottomessa al carattere turbolento di un marito alcolizzato, che cerca tutti i modi per mandare avanti la famiglia numerosa.Durante la lettura sono riuscita ad immaginare tranquillamente la strada, le persone e i vari avvenimenti, di sicuro è un libro che coinvolge il lettore.
    Bernstein era un giornalista, quindi scrivere era il suo mestiere, però ha scritto e pubblicato questo libro superati i novant'anni d'età! Tanto di cappello! Sicuramente da prendere come esempio quando, magari a venticinque anni, hai l'ansia al solo pensiero che sarai legata per sempre a lavoretti precari e non potrai mai fare il lavoro della tua vita. Non è mai troppo tardi per fare qualcosa,insomma!
    Comunque, mi è piaciuto il modo di scrivere pulito, senza troppi giri di parole e scorrevole.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Grandi aspettative deluse. La scrittura è piatta e banale,ricordi d'infanzia ripetitivi,personaggi spenti,niente a che vedere con Le ceneri di Angela,divertente,commovente,profondo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Harry scrive questo romanzo a 90 anni per superare la nostalgia della perdita dell'amata moglie. E' un giornalista e, saperlo, farà al lettore un grande piacere soprattutto dopo aver letto la sua biog ...continua

    Harry scrive questo romanzo a 90 anni per superare la nostalgia della perdita dell'amata moglie. E' un giornalista e, saperlo, farà al lettore un grande piacere soprattutto dopo aver letto la sua biografia in cui ci racconta del peggior destino dei suoi fratelli. Lo stile della sua scrittura non colpisce subito. Non usa le parole in modo da evocare musica o immagini. Non c'è nessuna ricerca stilistica tra le sue righe. Ha un modo di comporre le pagine nitido, chiaro, efficace da giornalista. Ma molto presto l'efficacia e la pulizia della scrittura e la profonda umanità dei ricordi, la capacità di Harry di far rivivere per noi i suoi fratelli e sorelle e l'amata madre inchiodano il lettore al libro. La sorella Lily e la madre sono vive nelle pagine del romanzo. I ricordi tristi o divertenti e la quotidianità sono rievocati con eccezionale efficacia.
    Anche nei suoi ricordi, come nelle pagine di Singer, Malamud e altri, colpisce constatare che già ai tempi della I guerra e in Inghilterra l'antisemitismo era diffuso ovunque. Ma affascina anche il modo positivo di Harry di guardare il mondo con la fiducia che l'incontro tra le persone avrà la meglio sui pregiudizi, che il muro che esiste tra religioni diverse si possa alla fine abbattere. Alcuni personaggi sono dei giganti come Lily, Arthur, sua madre, la madre di Harry. Sono bellissime persone ed è un piacere e una consolazione anche solo sapere che da qualche parte nel mondo è vissuta gente così, ebrea o cristiana che fosse.
    E' anche bello sapere che non è mai troppo tardi per scrivere un buon romanzo. Harry pare ne abbia scritti tre dopo i 90!

    ha scritto il 

  • 4

    Un omaggio alla figura materna

    Mi ha ricordato un po' il libro di Frank McCourt "Le ceneri di Angela". Anche in questo romanzo autobiografico la figura materna è al centro dei ricordi, una donna mite, ma forte, sottomessa a un mari ...continua

    Mi ha ricordato un po' il libro di Frank McCourt "Le ceneri di Angela". Anche in questo romanzo autobiografico la figura materna è al centro dei ricordi, una donna mite, ma forte, sottomessa a un marito violento ed ubriacone, ma allo stesso tempo tenera e premurosa verso i suoi numerosi figli, capace di ridere e sognare nonostante la lotta quotidiana contro la fame e la povertà. Colpisce il fatto che l'autore ha cominciato a scrivere questo libro a 90 anni inoltrati e ha successivamente pubblicato altri due libri che raccontano il seguito della sua vita. Le immagini di questa strada in una piccola città operaia dell'Inghilterra prima e durante la Prima Guerra Mondiale che era tutto l'universo di Harry fino ai dodici anni sono rimasti impressi e vivi nella memoria dell'autore anche dopo più di 80 anni.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro bellissimo. Sfido a trattenere le lacrime... se vi piacciono i racconti veri che vivono guerre ed emozioni realmente, con personaggi buoni che sbagliano e cattivi che si scusano, insomma con ...continua

    Un libro bellissimo. Sfido a trattenere le lacrime... se vi piacciono i racconti veri che vivono guerre ed emozioni realmente, con personaggi buoni che sbagliano e cattivi che si scusano, insomma con persone vere, questo non potete perderlo... vi sfido a non piangere sul finale...

    ha scritto il 

  • 5

    Il muro invisibile è il primo romanzo autobiografico scritto da Harry Bernstein all'età di 96 anni, che parla dell'infanzia dell'autore in una cittadina industriale inglese del primo novecento. Harry ...continua

    Il muro invisibile è il primo romanzo autobiografico scritto da Harry Bernstein all'età di 96 anni, che parla dell'infanzia dell'autore in una cittadina industriale inglese del primo novecento. Harry è un bambino ebreo che vive con la madre, il padre e i suoi cinque fratelli in un quartiere operaio del Lancashire, dove, separati da un muro invisibile abitano i cristiani e gli ebrei. La famiglia è molto povera: la madre non lavora ed è occupata tutto il giorno nelle faccende domestiche mentre il padre, Jack, sperpera tutto ciò che guadagna nei pub della città. Durante l’estate del 1914 Harry è inconsapevolmente coinvolto nell’amore segreto tra Sarah, una ragazza ebrea, e Freddy, un cristiano. L’episodio suscita molto scalpore nella via poiché all’epoca era considerato disdicevole che due persone di diversa religione si frequentassero: la ragazza è perciò costretta a partire per l’Australia. I fratelli del protagonista frequentano la St. Peter, una scuola che accoglie gran parte della gioventù povera mentre il piccolo Harry tenta l’ammissione alla scuola privata di Hollywood Park, ma il preside lo respinge perché non indossa calzature adeguate ma un paio di poveri zoccoli; Harry è costretto quindi a malincuore ad andare a scuola con i fratelli. Quotidianamente, al ritorno a casa, i sei ragazzi rischiano di venire maltrattati dalle bande di ragazzini cristiani denominati basetemas. Un giorno, mentre passano per gli “Scalini del Diavolo”, vengono aggrediti da una di queste bande, riuscendo a salvarsi solo grazie al tempestivo intervento di un liceale cristiano, Arthur Forshaw. Dopo questo evento, Lily, la sorella maggiore di Harry, si innamora di questo ragazzo, che ricambia il suo stesso sentimento. La prima guerra mondiale separa i due innamorati, perché Arthur è costretto a partire per il fronte come tanti altri uomini della via. Fortunatamente, il ragazzo torna incolume dal fronte, e si fidanza segretamente con Lily. Soltanto Harry è a conoscenza di questa relazione e promette di non svelarlo a nessuno. I due innamorati continuano ad incontrarsi di nascosto in campagna in una taverna dove vengono tenute le riunioni dei simpatizzanti del partito socialista inglese, di cui la coppia condivide gli ideali. Sfortunatamente, Rose, sorella di Harry, molto gelosa di Lily, scopre la relazione e svela tutto alla madre. La donna si arrabbia molto con la figlia poiché per gli ebrei sposare un cristiano significa morire. Non riuscendo a far cambiare idea a Lily, alla notizia del matrimonio fra i due ragazzi, l'intera famiglia celebra il funerale della figlia maggiore e si comporta come se la primogenita fosse effettivamente morta. Solo la nascita di James, figlio di Lily e Arthur, rende possibile la riconciliazione fra la due famiglie. Poco tempo dopo, giungono i tanto desiderati biglietti per l’America e la famiglia Bernstein decide di partire, mentre Lily, Arthur e James rimangono nel Lancashire. Due anni dopo, però, la sorella maggiore di Harry morirà d’infarto, seguita, dopo cinque anni, dalla morte del marito. James morirà combattendo nella Seconda guerra mondiale.
    Il tema principale affrontato da questo romanzo è appunto il "muro invisibile", ovverosia la mancata integrazione tra ebrei e protestanti, dovuta alla discriminazione reciproca fra famiglie che professano due differenti religioni. È poi presente il tema del contrastato amore tra Arthur, protestante, e Lily, ebrea, gli unici ragazzi che prendono coscienza del fatto che il muro deve essere abbattuto. Il forte attaccamento tra i due ragazzi dimostra che è possibile risolvere, almeno in parte, questo terribile problema. La condizione di estrema povertà caratterizza poi tutta la lettura ed è strettamente connessa al tema dell’industrializzazione e della difficile condizione operaia. Essa accomuna entrambi i lati della strada e ci viene descritta sin dalle prime righe. Nel romanzo si riscontra anche il tema della guerra, poiché ci vengono narrati attraverso Arthur gli orrori delle trincee della Grande Guerra. Sempre Arthur ci racconta della Rivoluzione bolscevica di Russia.
    Maestoso, e pensare che l’autore l’abbia scritto alla veneranda età di 96 anni mi commuove!

    ha scritto il 

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