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Il muro invisibile

By Harry Bernstein

(476)

| Mass Market Paperback | 9788856603729

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Book Description

Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrend Continue

Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell'Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà, quella della miseria. La Prima guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Quando Lily, la sorella maggiore di Harry, vince con il massimo dei voti una borsa di studio per la Grammar School, il padre si oppone e la trascina con sé alle manifatture. Ma alla fine della guerra l'amore segreto per Arthur, un ragazzo cristiano, darà a Lily la forza di ribellarsi e di sfuggire, con la complicità di Harry, a un destino segnato. Solo il figlio nato da questa unione negata sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.

156 Reviews

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    Harry scrive questo romanzo a 90 anni per superare la nostalgia della perdita dell'amata moglie. E' un giornalista e, saperlo, farà al lettore un grande piacere soprattutto dopo aver letto la sua biografia in cui ci racconta del peggior destino dei s ...(continue)

    Harry scrive questo romanzo a 90 anni per superare la nostalgia della perdita dell'amata moglie. E' un giornalista e, saperlo, farà al lettore un grande piacere soprattutto dopo aver letto la sua biografia in cui ci racconta del peggior destino dei suoi fratelli. Lo stile della sua scrittura non colpisce subito. Non usa le parole in modo da evocare musica o immagini. Non c'è nessuna ricerca stilistica tra le sue righe. Ha un modo di comporre le pagine nitido, chiaro, efficace da giornalista. Ma molto presto l'efficacia e la pulizia della scrittura e la profonda umanità dei ricordi, la capacità di Harry di far rivivere per noi i suoi fratelli e sorelle e l'amata madre inchiodano il lettore al libro. La sorella Lily e la madre sono vive nelle pagine del romanzo. I ricordi tristi o divertenti e la quotidianità sono rievocati con eccezionale efficacia.
    Anche nei suoi ricordi, come nelle pagine di Singer, Malamud e altri, colpisce constatare che già ai tempi della I guerra e in Inghilterra l'antisemitismo era diffuso ovunque. Ma affascina anche il modo positivo di Harry di guardare il mondo con la fiducia che l'incontro tra le persone avrà la meglio sui pregiudizi, che il muro che esiste tra religioni diverse si possa alla fine abbattere. Alcuni personaggi sono dei giganti come Lily, Arthur, sua madre, la madre di Harry. Sono bellissime persone ed è un piacere e una consolazione anche solo sapere che da qualche parte nel mondo è vissuta gente così, ebrea o cristiana che fosse.
    E' anche bello sapere che non è mai troppo tardi per scrivere un buon romanzo. Harry pare ne abbia scritti tre dopo i 90!

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    Mario Inisi said on Oct 7, 2014 | 1 feedback

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    Una scrittura piana e semplice per un romanzo bello e profondo, che da'i brividi pensare autobiografico.

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    Cerrotorre said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

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    Un omaggio alla figura materna

    Mi ha ricordato un po' il libro di Frank McCourt "Le ceneri di Angela". Anche in questo romanzo autobiografico la figura materna è al centro dei ricordi, una donna mite, ma forte, sottomessa a un marito violento ed ubriacone, ma allo stesso tempo ten ...(continue)

    Mi ha ricordato un po' il libro di Frank McCourt "Le ceneri di Angela". Anche in questo romanzo autobiografico la figura materna è al centro dei ricordi, una donna mite, ma forte, sottomessa a un marito violento ed ubriacone, ma allo stesso tempo tenera e premurosa verso i suoi numerosi figli, capace di ridere e sognare nonostante la lotta quotidiana contro la fame e la povertà. Colpisce il fatto che l'autore ha cominciato a scrivere questo libro a 90 anni inoltrati e ha successivamente pubblicato altri due libri che raccontano il seguito della sua vita. Le immagini di questa strada in una piccola città operaia dell'Inghilterra prima e durante la Prima Guerra Mondiale che era tutto l'universo di Harry fino ai dodici anni sono rimasti impressi e vivi nella memoria dell'autore anche dopo più di 80 anni.

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    Katalin said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

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    Un libro bellissimo. Sfido a trattenere le lacrime... se vi piacciono i racconti veri che vivono guerre ed emozioni realmente, con personaggi buoni che sbagliano e cattivi che si scusano, insomma con persone vere, questo non potete perderlo... vi sfi ...(continue)

    Un libro bellissimo. Sfido a trattenere le lacrime... se vi piacciono i racconti veri che vivono guerre ed emozioni realmente, con personaggi buoni che sbagliano e cattivi che si scusano, insomma con persone vere, questo non potete perderlo... vi sfido a non piangere sul finale...

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    Elisa Zonca said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

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    Il muro invisibile è il primo romanzo autobiografico scritto da Harry Bernstein all'età di 96 anni, che parla dell'infanzia dell'autore in una cittadina industriale inglese del primo novecento. Harry è un bambino ebreo che vive con la madre, il padre ...(continue)

    Il muro invisibile è il primo romanzo autobiografico scritto da Harry Bernstein all'età di 96 anni, che parla dell'infanzia dell'autore in una cittadina industriale inglese del primo novecento. Harry è un bambino ebreo che vive con la madre, il padre e i suoi cinque fratelli in un quartiere operaio del Lancashire, dove, separati da un muro invisibile abitano i cristiani e gli ebrei. La famiglia è molto povera: la madre non lavora ed è occupata tutto il giorno nelle faccende domestiche mentre il padre, Jack, sperpera tutto ciò che guadagna nei pub della città. Durante l’estate del 1914 Harry è inconsapevolmente coinvolto nell’amore segreto tra Sarah, una ragazza ebrea, e Freddy, un cristiano. L’episodio suscita molto scalpore nella via poiché all’epoca era considerato disdicevole che due persone di diversa religione si frequentassero: la ragazza è perciò costretta a partire per l’Australia. I fratelli del protagonista frequentano la St. Peter, una scuola che accoglie gran parte della gioventù povera mentre il piccolo Harry tenta l’ammissione alla scuola privata di Hollywood Park, ma il preside lo respinge perché non indossa calzature adeguate ma un paio di poveri zoccoli; Harry è costretto quindi a malincuore ad andare a scuola con i fratelli. Quotidianamente, al ritorno a casa, i sei ragazzi rischiano di venire maltrattati dalle bande di ragazzini cristiani denominati basetemas. Un giorno, mentre passano per gli “Scalini del Diavolo”, vengono aggrediti da una di queste bande, riuscendo a salvarsi solo grazie al tempestivo intervento di un liceale cristiano, Arthur Forshaw. Dopo questo evento, Lily, la sorella maggiore di Harry, si innamora di questo ragazzo, che ricambia il suo stesso sentimento. La prima guerra mondiale separa i due innamorati, perché Arthur è costretto a partire per il fronte come tanti altri uomini della via. Fortunatamente, il ragazzo torna incolume dal fronte, e si fidanza segretamente con Lily. Soltanto Harry è a conoscenza di questa relazione e promette di non svelarlo a nessuno. I due innamorati continuano ad incontrarsi di nascosto in campagna in una taverna dove vengono tenute le riunioni dei simpatizzanti del partito socialista inglese, di cui la coppia condivide gli ideali. Sfortunatamente, Rose, sorella di Harry, molto gelosa di Lily, scopre la relazione e svela tutto alla madre. La donna si arrabbia molto con la figlia poiché per gli ebrei sposare un cristiano significa morire. Non riuscendo a far cambiare idea a Lily, alla notizia del matrimonio fra i due ragazzi, l'intera famiglia celebra il funerale della figlia maggiore e si comporta come se la primogenita fosse effettivamente morta. Solo la nascita di James, figlio di Lily e Arthur, rende possibile la riconciliazione fra la due famiglie. Poco tempo dopo, giungono i tanto desiderati biglietti per l’America e la famiglia Bernstein decide di partire, mentre Lily, Arthur e James rimangono nel Lancashire. Due anni dopo, però, la sorella maggiore di Harry morirà d’infarto, seguita, dopo cinque anni, dalla morte del marito. James morirà combattendo nella Seconda guerra mondiale.
    Il tema principale affrontato da questo romanzo è appunto il "muro invisibile", ovverosia la mancata integrazione tra ebrei e protestanti, dovuta alla discriminazione reciproca fra famiglie che professano due differenti religioni. È poi presente il tema del contrastato amore tra Arthur, protestante, e Lily, ebrea, gli unici ragazzi che prendono coscienza del fatto che il muro deve essere abbattuto. Il forte attaccamento tra i due ragazzi dimostra che è possibile risolvere, almeno in parte, questo terribile problema. La condizione di estrema povertà caratterizza poi tutta la lettura ed è strettamente connessa al tema dell’industrializzazione e della difficile condizione operaia. Essa accomuna entrambi i lati della strada e ci viene descritta sin dalle prime righe. Nel romanzo si riscontra anche il tema della guerra, poiché ci vengono narrati attraverso Arthur gli orrori delle trincee della Grande Guerra. Sempre Arthur ci racconta della Rivoluzione bolscevica di Russia.
    Maestoso, e pensare che l’autore l’abbia scritto alla veneranda età di 96 anni mi commuove!

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    Jack said on Feb 3, 2014 | Add your feedback

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    L'affresco di vita che potrebbe calzare a pennello sui nostri nonni o bisnonni, che nel secolo scorso han dovuto sopravvivere a tutto ciò che noi non riusciamo neanche ad immaginare adesso: la guerra, la povertà, gli odi striscianti per il diverso (n ...(continue)

    L'affresco di vita che potrebbe calzare a pennello sui nostri nonni o bisnonni, che nel secolo scorso han dovuto sopravvivere a tutto ciò che noi non riusciamo neanche ad immaginare adesso: la guerra, la povertà, gli odi striscianti per il diverso (non che non sia così anche ora), quando invece il diverso è una risorsa e un arricchimento.

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    carotina said on Jan 2, 2014 | Add your feedback

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