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Il nazismo e lo sterminio degli ebrei

Di

Editore: Einaudi

4.2
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 414 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806047884 | Isbn-13: 9788806047887 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Anna Maria Levi

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: History

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Descrizione del libro
Quest'opera, divenuta ormai un classico, affronta le pagine più buie della storia recente: sulla base di una vastissima documentazione Léon Poliakov ha ricostruito le fasi della persecuzione antisemita, dall'avvento al potere del nazismo alla fine del 1945, mettendo in risalto come lo sterminio degli Ebrei rientrasse nel più vasto piano d'eliminazione di altri popoli e illustrando, oltre agli episodi della resistenza ebraica, le reazioni popolari nei vari paesi europei, l'atteggiamento degli uomini di governo e delle chiese cristiane. Poliakov esamina i fini perseguiti dai capi nazisti attraverso la loro mostruosa "operazione", i modi con cui scientificamente organizzarono la "soluzione finale" della questione ebraica, l'apparato burocratico di cui si servirono per raccogliere e far scomparire milioni di vittime. Tale esame dimostra come la responsabilità di questi crimini ricada non solo sugli esecutori specializzati, le SS, ma anche, sia pure indirettamente, sull'esercito tedesco, sulle classi dirigenti, su gran parte della popolazione. E tuttavia lo spirito serenamente equo dell'autore, la sua sobrietà d'intonazione, il suo costante impegno critico consentono al lettore di approfondire un argomento che non cessa di inquietare le coscienze dei contemporanei.
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    Analitica descrizione della follia nazista e di come fu immolato un popolo inerme.
    Impressiona la cinica razionalità del massacro, quando l'efficienza e il tecnicismo agiscono disgiunti dall'etica.
    I peggiori istinti archetipici dell'animo umano, supportati dalla tecnologia, prendono ...continua

    Analitica descrizione della follia nazista e di come fu immolato un popolo inerme.
    Impressiona la cinica razionalità del massacro, quando l'efficienza e il tecnicismo agiscono disgiunti dall'etica.
    I peggiori istinti archetipici dell'animo umano, supportati dalla tecnologia, prendono corpo in una società mediaticamente manipolata dagli ideologi della follia.
    Radicato nella crisi economica del '29 e nel desiderio di rivincita di un popolo sconfitto, il sentimento di vendetta viene alimentato demonizzando il nemico interno immaginario.

    Impressionano la rassegnazione e la dignità di una etnia vessata per millenni nell'affrontare il tetro destino.

    La greve mentalità teutonica si esalta contabilizzando il risparmio ottenuto( 885.439.800 marchi) dalla eliminazione di circa 70.000 malati di mente dal gennaio 1940 all'agosto 1941, bocche inutili da sfamare, dapprima soppressi con un colpo di pistola alla nuca, in seguito, più scientificamente, con ossido di carbonio in finte docce.
    E che dire del malcontento nazista verso i Rumeni che intraprendono di loro iniziativa lo sterminio degli Ebrei, ma ... disordinatamente, senza metodo e abbandonando masse di cadaveri nelle campagne..
    E la profanazione sistemica dei cadaveri per ottenere il massimo profitto possibile, fino al riutilizzo delle ceneri per la produzione di fosfati
    Sembra surreale, eppure è accaduto.

    E continua a succedere in tempi recenti, gli inermi vengono nuovamente macellati a Sarajevo, in Ruanda, in Sudan.

    " Cariche d'un potenziale di odio sempre uguale, energie latenti sembrano dormire, pronte a rispondere (a nessuno è dato infatti giudicare anticipatamente l'avvenire), all'appello di qualche nuovo pastore satanico" scriveva l'autore 60 anni fa.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'ottimo saggio per la struttura e il metodo di trattazione. Il tema è chiaro dal titolo e viene affrontato con la comparazione e la citazione di documenti e testimonianze derivanti da fonti attendibili (documenti nazisti, altri del tribunal di Norimberga, ecc.). Estremamente fluido, visto il te ...continua

    Un'ottimo saggio per la struttura e il metodo di trattazione. Il tema è chiaro dal titolo e viene affrontato con la comparazione e la citazione di documenti e testimonianze derivanti da fonti attendibili (documenti nazisti, altri del tribunal di Norimberga, ecc.). Estremamente fluido, visto il tema non può che descrivere anche situazioni ed eventi raccapriccianti - ma la storia è fatta anche di questo.
    Riguardo al proposito inizale di voler lasciare al lettore la possibilità di tirare le somme ed esprimere i propri giudizi, l'autore ogni tanto sbanda, ma per la maggior parte si attiene ai suoi intenti.
    Un saggio fondamentale per chiunque si interessi a quetsa parte della storia contemporanea che non risente del passare degli anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Il saggio, ormai un classico della storiografia contemporanea, di Poliakov ci fa toccare con mano cosa fu lo sterminio degli ebrei sotto la germania nazista. E lo sguardo si pietrifica in terrore muto, la parola cede il posto al silenzio dell'orrore. Resta la testimonianza delle parole scritte ch ...continua

    Il saggio, ormai un classico della storiografia contemporanea, di Poliakov ci fa toccare con mano cosa fu lo sterminio degli ebrei sotto la germania nazista. E lo sguardo si pietrifica in terrore muto, la parola cede il posto al silenzio dell'orrore. Resta la testimonianza delle parole scritte che si incide in profondità nell'animo umano e ci ammonisce a far sì che mai più accada quel che è accaduto

    ha scritto il 

  • 5

    scritto non molto dopo la fine della guerra, ancora oggi un libro perfetto per conoscere quanto avvenuto riguardo l'olocausto, con numeri, documenti, analisi storiche... eccezionale.

    ha scritto il 

  • 3

    LE III° REICH ET LES JUIFS ( !955 )

    1955 Leon Poliakov. Einaudi, "Piccola biblioteca Einaudi", 1964. Traduzione di Anna Maria Levi
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    ha scritto il