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Il nome della rosa

By Umberto Eco

(505)

| Hardcover

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Book Description

1769 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    確保執政權不墜,最好的方法就是把異議打壓成異端,讓眾人畏懼,群而攻之。宗教界與政治界皆然。然而玫瑰的芬芳永流傳,即使她不叫作玫瑰。

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    Miko Tseng said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sono molto contenta di aver letto finalmente questo libro per intero. Era uno di quelli abbandonati dopo diversi tentativi.. Al liceo trovavo noioso e non riuscivo a finirlo. Ora l'ho letto tutto d'un fiato. Mi ha fatta sorridere al postilla finale p ...(continue)

    Sono molto contenta di aver letto finalmente questo libro per intero. Era uno di quelli abbandonati dopo diversi tentativi.. Al liceo trovavo noioso e non riuscivo a finirlo. Ora l'ho letto tutto d'un fiato. Mi ha fatta sorridere al postilla finale presentaella mia copia in cui Eco dice che gli editori volessero che lui eliminasse le prime 100pagine perchè troppo pesanti e lui che risponde di averlo fatto apposta, perchè quelle pagine servivano come fatica iniziale per "adeguarsi al ritmo".
    E' un libro che fa riflettre su molte cose, quello che mi ha colpita di più è il comportamento della folla, i semplici che seguono questo o quello senza sapere se è chi credono che sia, ma le loro prediche ci assomigliano e allora va bene. Se ci sono tante persone "semplici", poco dotte e che cercano una via d'uscita dall'ingiustizia di tutti i giorni, non si può davvero sapere se l'intento del predicatore ha usato per attrarli, poi è stato raggiunto, se lo hanno compreso veramente. La folla ha una vita sua, modifica e spesso assimila tutto quello per cui passa. Si perdono così le distinzioni tra le diverse "eresie"/dottrine (qui), semplicemente ad un certo punto molti non sanno più cosa li ha spinti lì, cosa stanno facendo.
    Altro passaggio interessante è stato il punto in cui si riflette sulla giustizia, quanto spesso non ascoltiamo chi ha davanti ma ci basiamo sulle dicerie altrui? E ci accodiamo a denigrare senza capire quale tra le ragioni ha fatto agire così quella persona e se veramente ha agito cosi! attacca uno un po' carismatico ed ecco tutti a seguirlo....
    In realtà il pezzo più rilevante secondo me è stata la riflessione sui potenti. Che sembra diano favori per un motivo ed invece è l'opposto e l'amarezza di chi spera, assecondandoli, di ottenere il proprio spazio, la propria legittimazione. I potenti che finchà
    è fa comodo assecondano i battibecchi interni, li alimentano in modo da non farli giungere a nulla, poi una volta che non sono più utili, li bollano, li portano alla rovina. Come a dire che chi ha il potere può anche governare i sapienti... e i sapienti guideranno le folle. Ma le folle sono troppo indistinte per essere punite, il potere punisce gli stessi sapienti di cui si è servito.
    In conclusione, non è un libro di facile lettura, io ho scorso velocemente tutte le parti in latino o in cui attaccano a parlare di santi, passaggi della bibbia o altre opere teologiche... Però secondo me è un libro molto interessante e a suo modo avvincente.
    Il finale poi è un grandissimo "epic lol"............

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    kryssa89bmtl said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro

    Un giallo pazzesco. Non si può negare che il libro sia impegnativo, ma vale assolutamente la pena leggerlo. Uno dei migliori libri italiani di tutti i tempi.

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    Elena ...A forza di essere vento... said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un romanzo giallo non per tutti, pieno di digressioni storiche su fatti reali/verosimili che ne appesantiscono non poco la lettura. Lo stile l'ho trovato molto piacevole, ma ammetto di aver quasi abusato della funzione dizionario del kindle per numer ...(continue)

    Un romanzo giallo non per tutti, pieno di digressioni storiche su fatti reali/verosimili che ne appesantiscono non poco la lettura. Lo stile l'ho trovato molto piacevole, ma ammetto di aver quasi abusato della funzione dizionario del kindle per numerose parole un po' fuori dal comune. La trama è avvincente nonostante l'assenza di colpi di scena sensazionalistici e improbabili che però spesso abbondano nei libri gialli. Da leggere assolutamente per chi ama il medioevo e i suoi eventi.

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    cicciofritz said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro che per spessore si pone come uno dei massimi esempi del secolo scorso di romanzo storico-filosofico, trova in questa definizione il racconto del suo più grande pregio e del suo più grande difetto. Tale monumentalità, in effetti, traspare in ma ...(continue)

    Libro che per spessore si pone come uno dei massimi esempi del secolo scorso di romanzo storico-filosofico, trova in questa definizione il racconto del suo più grande pregio e del suo più grande difetto. Tale monumentalità, in effetti, traspare in maniera evidente dalle pagine di questo romanzo in cui ogni dettaglio è ineccepibile, ogni dialogo è studiato, ogni personaggio è vivo come se fosse una persona vera e propria. Lo stesso Eco era a mio avviso consapevole di giocare un gioco pericoloso, mentre camminava scrivendo le sue righe sul rischio di rendere poco fruibile il suo prodotto, tanto da portare tutto l'apparato di ricerca storico-filologica e l'impianto filosofico sullo sfondo di una sotto-storia di fantasia strutturate come un giallo, con la ricerca di un misterioso killer di monaci che è posta lì con l'intento di catturare l'attenzione dello spettatore e fargli fruire in maniera inconsapevole il resto dei contenuti di questa monumentale opera. Alla fine ciò stesso sancisce a mio avviso la sconfitta dell'opera stessa di Eco, un lavoro enorme di ricerca per poi costruire un semplice sfondo per una storia alla fine di fantasia. Certo, è talmente ben fatto come prodotto da causare una commistione assoluta dei due piani narrativi, quello della macrostoria con quello della microstoria, effetto possibile solo nei romanzi storici davvero riusciti (e si contano sulle dita di una mano), eppure anche ciò rende questo libro talmente un tutt'uno da renderlo davvero fruibile solo per appassionati di storia e lettori esigentissimi.

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    Johnny said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

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    Bè, non sono il primo a gridare al capolavoro. Anni di studi e ricerche, chissà quanto tempo per documentarsi... fosse solo per questo sarebbe da fare un monumento a Eco. Come in tutti i romanzi, ha i suoi alti e bassi, e interi capitoli non si riesc ...(continue)

    Bè, non sono il primo a gridare al capolavoro. Anni di studi e ricerche, chissà quanto tempo per documentarsi... fosse solo per questo sarebbe da fare un monumento a Eco. Come in tutti i romanzi, ha i suoi alti e bassi, e interi capitoli non si riescono a leggere da tanto sono pesanti (o forse sono io che sono ignorante). Ma tutto passa in secondo piano, la magia del mistero c'è ed è fantastica.

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    Fabio G. said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

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