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Il nome della rosa

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 1

By Umberto Eco

(2355)

| Hardcover | 9788481304459

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Book Description

Un manoscritto latino del XIV secolo che riaffiora dall'oblio grazie a una secentesca traduzione francese, sette delitti in sette giorni consumati nel chiuso della biblioteca di un'abbazia, un ex accusatore dell'Inquisizione che indaga strenuamente s Continue

Un manoscritto latino del XIV secolo che riaffiora dall'oblio grazie a una secentesca traduzione francese, sette delitti in sette giorni consumati nel chiuso della biblioteca di un'abbazia, un ex accusatore dell'Inquisizione che indaga strenuamente su quei delitti, fino a scoprire la verità. Nessuno nel 1980 avrebbe scommesso un centesimo sull'interesse che simili ingredienti romanzeschi (già visti, già sentiti, già logorati dalla letteratura di "genere") avrebbero potuto destare. E invece Il nome della rosa ottenne un successo senza precedenti, un plauso planetario che modificò profondamente i criteri produttivi dell'editoria, non solo italiana.
Ironia, certo, ed erudizione, e perfetta ambientazione storica, e grande abilità costruttiva: ma la chiave di quell'accoglienza del tutto inaspettata non risiede tanto nei singoli elementi, quanto nel loro miracoloso dosaggio, nell'equilibrio rischioso eppure fermissimo secondo cui immancabilmente si dispongono in qualsiasi momento della vicenda narrata. Sotto l'apparenza del giallo in costume, o del neogotico, o del romanzo storico che dir si voglia, si nasconde probabilmente il primo e più importante romanzo italiano dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che non smette, e forse non smetterà mai, di coinvolgere e di stupire.

1772 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o della Verità, come l'eretico nasce dal Santo e l'indemoniato dal veggente"

    "Cosa vi terrorizza di più nella purezza?", chiede Adso.
    E Guglielmo risponde: "La fretta".

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    Dottore1971 said on Oct 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “Della rosa rimane ormai solo il nome, nomi nudi ci rimangono.”

    Il nome della rosa mi è piaciuto innanzitutto per l’originalità dell’ambientazione: una misteriosa abbazia ai tempi del medioevo.. mi è piaciuto perché ho trovato troppo interessanti le disquisizioni sul potere temporale e del Papa e dell’imperatore ...(continue)

    Il nome della rosa mi è piaciuto innanzitutto per l’originalità dell’ambientazione: una misteriosa abbazia ai tempi del medioevo.. mi è piaciuto perché ho trovato troppo interessanti le disquisizioni sul potere temporale e del Papa e dell’imperatore e troppo affascinante l’apocalisse.. mi è piaciuto perché fa del mistero e dell’intrigo il filo conduttore di tutto il romanzo, e non puoi non finirlo se non arrivi all'ultima pagina per leggere chi è l’assassino e capire la ragione che lo muove.. mi è piaciuto perché ti tiene incollato fino alla cinquecentesima pagina, e, tranne brevi boccate di ossigeno, è un’apnea continua e meravigliosa.. mi è piaciuto perché sin dalla prima pagina ho adorato il protagonista, frate Guglielmo da Baskerville.. un maestro troppo saggio, troppo dotto, troppo intuitivo, troppo acuto, troppo ironico per non innamorarmene.. Il nome della rosa mi è piaciuto perché ho provato una profonda tristezza quando l’abbazia è andata in fiamme.. mi è piaciuto perché ho provato insieme ad Adso una forte nostalgia quando parecchi anni dopo egli ritorna su quelle montagne e trova solo rovine ed erba.. mi è piaciuto perché ho perso un amico che mi ha fatto compagnia per quasi un mese e ne sento ancora adesso la mancanza.. mi è piaciuto perché mi mancano le massime, i proverbi e semplicemente le frasi di frate Guglielmo che arricchiscono tutto il libro di ironia e saggia verità.. la prima che mi viene in mente adesso: “Mi mancò il coraggio di inquisire sulle debolezze dei malvagi, perché scoprii che sono le stesse debolezze dei santi.”
    Questo è un libro che si commenta da solo.. non è da tutti scrivere cinquecento pagine intrise di citazioni latine, parole altisonanti, espressioni e aggettivi ricercati senza sfiorare la pesantezza o la noia. Il linguaggio aulico, maestoso, anche si commenta da solo.. per questo mi limito a descrivere il libro raccontando e cercando di trasmettervi le stesse emozioni e sensazioni che questo libro ha trasmesso a me.
    Eh, si.. Umberto Eco, con questo romanzo mi hai proprio atterrito.. credo che saremo compagni d’avventura ancora a lungo, ho ancora tanto da scoprire e imparare da te!

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    Laila said on Oct 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Videorecensione: http://youtu.be/9_cV-vANlvk

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    micetta said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il problema è che ancora per troppa gente conoscere é male.

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    juri_kid_a said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    5 stelle plus ultra

    le prime 30-40 pagg. sono un po' pesanti.
    Dopo la lettura scorre come l'olio.
    Forse il più bel libro che abbia mai letto.

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    Brasil said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    確保執政權不墜,最好的方法就是把異議打壓成異端,讓眾人畏懼,群而攻之。宗教界與政治界皆然。然而玫瑰的芬芳永流傳,即使她不叫作玫瑰。

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    Miko Tseng said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

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