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Il nome della rosa

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 1

By Umberto Eco

(2350)

| Hardcover | 9788481304459

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Book Description

Un manoscritto latino del XIV secolo che riaffiora dall'oblio grazie a una secentesca traduzione francese, sette delitti in sette giorni consumati nel chiuso della biblioteca di un'abbazia, un ex accusatore dell'Inquisizione che indaga strenuamente s Continue

Un manoscritto latino del XIV secolo che riaffiora dall'oblio grazie a una secentesca traduzione francese, sette delitti in sette giorni consumati nel chiuso della biblioteca di un'abbazia, un ex accusatore dell'Inquisizione che indaga strenuamente su quei delitti, fino a scoprire la verità. Nessuno nel 1980 avrebbe scommesso un centesimo sull'interesse che simili ingredienti romanzeschi (già visti, già sentiti, già logorati dalla letteratura di "genere") avrebbero potuto destare. E invece Il nome della rosa ottenne un successo senza precedenti, un plauso planetario che modificò profondamente i criteri produttivi dell'editoria, non solo italiana.
Ironia, certo, ed erudizione, e perfetta ambientazione storica, e grande abilità costruttiva: ma la chiave di quell'accoglienza del tutto inaspettata non risiede tanto nei singoli elementi, quanto nel loro miracoloso dosaggio, nell'equilibrio rischioso eppure fermissimo secondo cui immancabilmente si dispongono in qualsiasi momento della vicenda narrata. Sotto l'apparenza del giallo in costume, o del neogotico, o del romanzo storico che dir si voglia, si nasconde probabilmente il primo e più importante romanzo italiano dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che non smette, e forse non smetterà mai, di coinvolgere e di stupire.

1772 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Videorecensione: http://youtu.be/9_cV-vANlvk

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    micetta said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il problema è che ancora per troppa gente conoscere é male.

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    juri_kid_a said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    5 stelle plus ultra

    le prime 30-40 pagg. sono un po' pesanti.
    Dopo la lettura scorre come l'olio.
    Forse il più bel libro che abbia mai letto.

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    Brasil said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    確保執政權不墜,最好的方法就是把異議打壓成異端,讓眾人畏懼,群而攻之。宗教界與政治界皆然。然而玫瑰的芬芳永流傳,即使她不叫作玫瑰。

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    Miko Tseng said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sono molto contenta di aver letto finalmente questo libro per intero. Era uno di quelli abbandonati dopo diversi tentativi.. Al liceo trovavo noioso e non riuscivo a finirlo. Ora l'ho letto tutto d'un fiato. Mi ha fatta sorridere al postilla finale p ...(continue)

    Sono molto contenta di aver letto finalmente questo libro per intero. Era uno di quelli abbandonati dopo diversi tentativi.. Al liceo trovavo noioso e non riuscivo a finirlo. Ora l'ho letto tutto d'un fiato. Mi ha fatta sorridere al postilla finale presentaella mia copia in cui Eco dice che gli editori volessero che lui eliminasse le prime 100pagine perchè troppo pesanti e lui che risponde di averlo fatto apposta, perchè quelle pagine servivano come fatica iniziale per "adeguarsi al ritmo".
    E' un libro che fa riflettre su molte cose, quello che mi ha colpita di più è il comportamento della folla, i semplici che seguono questo o quello senza sapere se è chi credono che sia, ma le loro prediche ci assomigliano e allora va bene. Se ci sono tante persone "semplici", poco dotte e che cercano una via d'uscita dall'ingiustizia di tutti i giorni, non si può davvero sapere se l'intento del predicatore ha usato per attrarli, poi è stato raggiunto, se lo hanno compreso veramente. La folla ha una vita sua, modifica e spesso assimila tutto quello per cui passa. Si perdono così le distinzioni tra le diverse "eresie"/dottrine (qui), semplicemente ad un certo punto molti non sanno più cosa li ha spinti lì, cosa stanno facendo.
    Altro passaggio interessante è stato il punto in cui si riflette sulla giustizia, quanto spesso non ascoltiamo chi ha davanti ma ci basiamo sulle dicerie altrui? E ci accodiamo a denigrare senza capire quale tra le ragioni ha fatto agire così quella persona e se veramente ha agito cosi! attacca uno un po' carismatico ed ecco tutti a seguirlo....
    In realtà il pezzo più rilevante secondo me è stata la riflessione sui potenti. Che sembra diano favori per un motivo ed invece è l'opposto e l'amarezza di chi spera, assecondandoli, di ottenere il proprio spazio, la propria legittimazione. I potenti che finchà
    è fa comodo assecondano i battibecchi interni, li alimentano in modo da non farli giungere a nulla, poi una volta che non sono più utili, li bollano, li portano alla rovina. Come a dire che chi ha il potere può anche governare i sapienti... e i sapienti guideranno le folle. Ma le folle sono troppo indistinte per essere punite, il potere punisce gli stessi sapienti di cui si è servito.
    In conclusione, non è un libro di facile lettura, io ho scorso velocemente tutte le parti in latino o in cui attaccano a parlare di santi, passaggi della bibbia o altre opere teologiche... Però secondo me è un libro molto interessante e a suo modo avvincente.
    Il finale poi è un grandissimo "epic lol"............

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    kryssa89bmtl said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro

    Un giallo pazzesco. Non si può negare che il libro sia impegnativo, ma vale assolutamente la pena leggerlo. Uno dei migliori libri italiani di tutti i tempi.

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    Elena ...A forza di essere vento... said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

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