Il nostro agente all'Avana

Di

Editore: Mondadori

3.9
(1224)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Francese , Olandese

Isbn-10: 8804508566 | Isbn-13: 9788804508564 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La vicenda di un mite rappresentante di aspirapolvere che, travolto dalle circostanze e dalla propria timida inesperienza, entra a far parte del Servizio Segreto britannico e "inventa" non soltanto esplosive informazioni, ma addirittura l'esistenza di una vasta rete di solerti collaborazioni. Il macchinoso intreccio non solo è il pretesto per una satira sottile e caustica, ma fornisce a Graham Greene anche lo spunto per una affettuosa difesa dei diritti dei più deboli, costantemente soverchiati dagli incomprensibili intrighi dei potenti e dalle loro false ideologie.
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  • 4

    007 - gli aspirapolvere nun se vendono!

    Nella tediosa e ripetitiva e anche discretamente triste vita di un immigrato inglese che cerca di vendere aspirapolvere in una città nella quale la corrente tende a saltare piuttosto spesso, entra all ...continua

    Nella tediosa e ripetitiva e anche discretamente triste vita di un immigrato inglese che cerca di vendere aspirapolvere in una città nella quale la corrente tende a saltare piuttosto spesso, entra all’improvviso lo spionaggio. In un’epoca nella quale la “guerra fredda” era più calda che mai e Cuba era ancora una dépendance statunitense ma con al suo interno dei fremiti rivoluzionari, il signor Wormold - marito abbandonato e padre amorevole di una diciassettenne timorata di Dio ma anche estremamente bella e per questo molto "guardata" dagli uomini - viene reclutato dal servizio segreto di sua maestà (per inciso, gli anni passano ma la sua maestà rimane sempre la stessa!). Del tutto impreparato e spaesato nel suo nuovo ruolo, il nostro eroe non trova di meglio che inventarsi tanto i suoi collaboratori quanto i fatti con i quali riempie i suoi dispacci a Londra allo scopo di tenersi buono il suo reclutatore e intascare dei bei rimborsi spese con i quali intende provvedere al futuro dell’adorata figliuola.

    Graham Greene scrive un romanzo godibilissimo per mezzo del quale prende in giro tutta quella letteratura e quel cinema che ai tempi - e non solo ai tempi - dipingevano gli agenti segreti come uomini straordinari: bellissimi, intelligentissimi, coraggiosissimi, invincibilissimi, cazzutissimi, insomma, zerozerosettissimi! Il suo agente segreto è un uomo qualunque, con i suoi pregi e i suoi difetti, che si ritrova suo malgrado catapultato in una realtà che non gli appartiene per niente. Dapprima si spaventa, poi la prende un po’ troppo alla leggera, dopo si spaventa veramente e, infine, ne esce inspiegabilmente vittorioso, alla faccia dei potenti servizi segreti e delle guerre - fredde o calde che siano!

    Il nostro agente all’Avana è un bel romanzo adattato a tutti ma in special modo a coloro che guardano i TG prendendoli sul serio.

    ha scritto il 

  • 2

    Non va da nessuna parte

    Iniziato anche bene, il testo è facilmente comprensibile. Ma appena ci si inoltra nella trama non si riesce a scorgere nessuna "vetta", una di quelle cose necessarie a farti proseguire nella lettura. ...continua

    Iniziato anche bene, il testo è facilmente comprensibile. Ma appena ci si inoltra nella trama non si riesce a scorgere nessuna "vetta", una di quelle cose necessarie a farti proseguire nella lettura. La storia dunque prosegue linearmente finchè l'interesse svanisce. Inoltre a farti perdere di interesse è anche la strana realtà descritta della quale è soggetto il protagonista.
    Le ultime 100 pagine si leggono quasi controvoglia ed inoltre il finale è la completa riflessione della storia: inutile.
    Avrei quasi messo 1 stella.

    ha scritto il 

  • 4

    A leggerlo dopo 'I commedianti' si nota che Cuba, a differenza di Haiti, rimane perlopiù uno sfondo per la vicenda, non la 'vediamo' più di tanto . Ma anche lo stile è più vicino alla commedia che a ...continua

    A leggerlo dopo 'I commedianti' si nota che Cuba, a differenza di Haiti, rimane perlopiù uno sfondo per la vicenda, non la 'vediamo' più di tanto . Ma anche lo stile è più vicino alla commedia che al dramma; la lunga scena al 'Banchetto annuale della camera di commercio', così piena di dettagli, è uno spasso

    ha scritto il 

  • 3

    divertente

    Una storia brillante e scritta con ironia. Ambientata nella Cuba di Castro, osservata speciale da parte dei paesi occidentali. Offre una buona immagine del paese in quegli anni.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama soprattutto all’inizio è un po’ lenta, poi pian piano le vicende si infittiscono, e man mano che anche i personaggi principali si accorgono che non stanno più divagando ma che le cose stann ...continua

    La trama soprattutto all’inizio è un po’ lenta, poi pian piano le vicende si infittiscono, e man mano che anche i personaggi principali si accorgono che non stanno più divagando ma che le cose stanno prendendo una piega seria. Bravo Greene a svelarci i caratteri dei personaggi in un clima si suspense che unito ad alcuni colpi di scena finali vivacizza una trama piuttosto piatta. Pregevole è poi lo sguardo bonariamente ironico dell’autore sul clima del genere “ spy story”.

    ha scritto il 

  • 0

    Non ci siamo

    Non amo i libri seri che però sono al contempo con comicità o un po' surreali. Lo so che vogliono lanciare messaggi in altri modi, ma proprio non riesco a farmeli piacere, perciò abbandono a pag.50 ...continua

    Non amo i libri seri che però sono al contempo con comicità o un po' surreali. Lo so che vogliono lanciare messaggi in altri modi, ma proprio non riesco a farmeli piacere, perciò abbandono a pag.50

    ha scritto il 

  • 5

    Cable

    Un libro leggero, ma miniato di piccoli particolari che solo un occhio esperto, e con gli strumenti giusti, può rivelare microfotografie di realtà molto più complesse e profonde.
    E pesanti. ...continua

    Un libro leggero, ma miniato di piccoli particolari che solo un occhio esperto, e con gli strumenti giusti, può rivelare microfotografie di realtà molto più complesse e profonde.
    E pesanti.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho letto all'Avana e mi è molto piaciuto, ma probabilmente in un'altra situazione non l'avrei così apprezzato. Una critica feroce dei sistemi di governo e dei servizi segreti, una descrizione perfet ...continua

    L'ho letto all'Avana e mi è molto piaciuto, ma probabilmente in un'altra situazione non l'avrei così apprezzato. Una critica feroce dei sistemi di governo e dei servizi segreti, una descrizione perfetta della magica Havana. 3 stelline e mezza

    ha scritto il 

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