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Il nostro iceberg si sta sciogliendo

Di ,

Editore: Sperling & Kupfer

3.6
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Altri

Isbn-10: 8820041715 | Isbn-13: 9788820041717 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Negri

Genere: Business & Economics , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Questa storia parla di una colonia di fantastici pinguini che vivono su uniceberg in Antartide, secondo abitudini consolidate dalla notte dei tempi. Ungiorno, uno di essi scopre che una minaccia catastrofica incombe sulla lorocasa, ma quasi nessuno è disposto ad ascoltarlo. I personaggi del racconto -Fred, Alice, Louis, Buddy, il Professore e NoNo - sono molto simili allepersone con cui entriamo in contatto quotidianamente, persino a noi stessi. Laloro è una storia di resistenza al cambiamento e gesti eroici, di confusione eintuizione, di ostacoli apparentemente insormontabili e tattiche ingegnose peraffrontarli. Più o meno quel che ci accade intorno, in forme diverse, nelnostro mondo; solo che i pinguini sanno fronteggiare le sfide concrete moltomeglio di gran parte di noi. Fondato sull'opera di John Kotter sui metodi perrealizzare cambiamenti rapidi e intelligenti, il libro regala consiglipreziosi per tutti. E le lezioni dei pinguini sono tanto più importanti quantopiù il mondo accelera i suoi ritmi.
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  • 3

    Chi si ferma è perduto

    Il libro non è altro che una metafora che viene posta all'attenzione delle persone che, nelle aziende sono nella fase di change management. Probabilmente è dedicato alle persone meno perspicaci. E' ...continua

    Il libro non è altro che una metafora che viene posta all'attenzione delle persone che, nelle aziende sono nella fase di change management. Probabilmente è dedicato alle persone meno perspicaci. E' ovvio che nel mondo attuale non è più possibile stare fermi. Occorre cambiare per evolversi solo che una volta per i cambiamenti occorrevano migliaia di aanni, adesso il cambiamento deve essere continuo. Ricordo soprattutto ae stesso che è meglio decidere per se stessi prima che altri prendano le decisioni anche per te. E con questa alzata d'ingegno... Buona fortuna.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho letto i libri di Kotter sulla gestione del cambiamento, e li ho apprezzati. Non posso nemmeno dissentire con la sua prefazione, dove ricorda il ruolo della favola come strumento di insegnamento e ...continua

    Ho letto i libri di Kotter sulla gestione del cambiamento, e li ho apprezzati. Non posso nemmeno dissentire con la sua prefazione, dove ricorda il ruolo della favola come strumento di insegnamento e riflessione. Ma… Ma le favole sono per i bambini. Le favole sono per gli ingenui. Quando gli ingenui crescono le favole evolvono, e non possono restare racconti bidimensionali, dove i buoni sono buoni, i cattivi cattivi, gli ignoranti ignoranti e gli scettici scettici. Nella vita reale, quella che ogni giorno viviamo, le cose sono più complesse. Le situazioni articolate, le persone hanno obiettivi personali e professionali diversi, esperienze diverse, storie diverse, e se e quando si trovano a condividere un’esperienza aziendale portano in azienda tutto questo e anche di più. Cercare di ridurre – anche solo a fini didattici – la gestione del cambiamento aziendale come se fosse una favola è disturbante nelle sue premesse. Provo anche solo vagamente a immaginare cosa direbbero i miei collaboratori se proponessi/propinassi loro questa favola. Una buona metà si sentirebbe offesa, un’altra componente mi guarderebbe stupita pensando ad un mio improvviso rimbecillimento, altri ancora dedicherebbero tutta la loro attenzione a individuare i motivi per i quali la favola è del tutto inapplicabile nel contesto quotidiano/aziendale. Non so se si tratti di snobismo europeo, francamente non penso che un intero Paese come gli Stati Uniti d’America sia fatto di gente stupida, ma da loro queste cose funzionano. Forse, con tutto il nostro essere superiori, non ci rendiamo conto che loro sono più aperti, disponibili a imparare, meno cinici. Ma il nostro cinismo, soprattutto italiano, lo abbiamo costruito in secoli di storia, lo ereditiamo, è genetico. Non so se sia giusto o sbagliato. So solo che per noi il posto migliore per questo libro è sotto la gamba di un tavolo storto, per fare spessore.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro che tratta del tema del cambiamento, soprattutto in ambito aziendale, e di come questo debba essere metabolizzato ed affrontato in maniera costruttiva. Tutto ciò è molto vero, ed ...continua

    Libro che tratta del tema del cambiamento, soprattutto in ambito aziendale, e di come questo debba essere metabolizzato ed affrontato in maniera costruttiva. Tutto ciò è molto vero, ed evidentemente funziona ... ma porca miseria, è vero che bisogna anche rendersi conto delle cose negative che ci circondano, e che ci si può anche arrabbiare, e lamentare, e incazzare, e che cavolo!

    ha scritto il 

  • 3

    E fu così che a guidare la nuova generazione fu una pinguina femmina!

    Ecco un'altra favola moderna, dei nostri tempi. Un'altra favola raccontata per un pubblico di adulti più che per dei bambini. Una storia concepita deliziosamente ed impreziosita oltre che dalla ...continua

    Ecco un'altra favola moderna, dei nostri tempi. Un'altra favola raccontata per un pubblico di adulti più che per dei bambini. Una storia concepita deliziosamente ed impreziosita oltre che dalla splendida edizione - bella la copertina rigida e le pagine lucide e spesse - dalle simpatiche e coloratissime illustrazioni che si avvicendano alla narrazione. Un avvincente racconto di pinguini all'azione, impegnati nell'ardua impresa di salvare la propria colonia dalla minaccia dell'imminente scioglimento della loro casa-iceberg e nel ben più complicato sforzo condurre e indurre i propri compagni a superare i confini di una tradizione antica come la loro stessa esistenza. Come qualcun altro utente ha fatto giustamente notare, sono due i registri interpretativi della storia: quello immediato e diretto, più semplicemente favolistico, e quello sotteso, che rivela il messaggio manageriale dell'autore. Come si direbbe a scuola... O μῦθος δελοι ὅτι. La favola insegna che. Questa favola insegna che la natura - animale e umana - non è fisiologicamente ed intrinsecamente incline al cambiamento ma vi è comunque disposta quando esso cambiamento si rivela l'unica alternativa possibile all'estinzione. Insegna che al cambiamento è possibile giungere quando si è spinti dall'istinto di sopravvivenza e che, addirittura, molto spesso risulta meno traumatico di quanto si sarebbe portati a credere. Insegna che al superamento delle abitudini e delle antiche tradizioni - quelle, per capirci, "dure a morire" - si perviene grazie all'intuizione di uno, al coraggio, alla determinazione e all'inventiva di pochi ed, infine, alla capacità di rimanere uniti dei molti. Insomma, in definitiva, non insegna poi un granché di nuovo. Ma, forse, ci consente di soffermarci a riflettere su quanto, troppo spesso - per indolenza, per pigrizia, per paura - tendiamo ad ignorare o, peggio, a dimenticare.

    Una piccola notazione: alla fine dell'impresa, quando Fred e i suoi piccoli amici avranno escogitano una soluzione per mettere in salvo tutti gli appartenenti alla loro colonia, sarà la nuova generazione a prendere in mano - si fa per dire! - le redini del potere e della gestione della nuova vita nell'iceberg. Ed in particolare, sarà Alice, la caparbia, irruenta ma pratica pinguina femmina, ad assumere la carica di nuovo Capo della colonia. Ecco, forse, in questo la favola insegna davvero qualcosa di nuovo!

    ha scritto il 

  • 4

    Il nostro iceberg si sta sciogliendo

    La storia racconta di un pinguino, Fred, che ha la strana caratteristica di osservare tutto e scoprirà che l'iceberg dove lui e i sui compagni si trovano, si sta per distruggere a causa del ...continua

    La storia racconta di un pinguino, Fred, che ha la strana caratteristica di osservare tutto e scoprirà che l'iceberg dove lui e i sui compagni si trovano, si sta per distruggere a causa del calore.. Un libro che, per quanto semplice, a mio parere è simpatico ed istruttivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Due livelli

    Il libro ha due livelli di lettura: uno naif (la favola) e uno avanzato (il testo di management).
    La favola è godibile, ma passa e va.
    Per il testo di management l'impegno inizia dopo aver finito la ...continua

    Il libro ha due livelli di lettura: uno naif (la favola) e uno avanzato (il testo di management).
    La favola è godibile, ma passa e va.
    Per il testo di management l'impegno inizia dopo aver finito la lettura, e consiste in almeno due passaggi:
    a) esplicitare i criteri di "change management" sottesi nella favola
    b) applicare tali criteri in una situazione direttamente vissuta.

    ha scritto il 

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