Il nostro riparo

Di

Editore: Keller (Vie)

4.0
(26)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889767839 | Isbn-13: 9788889767832 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: E. Grassi

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Per Maggie e Jenny la vita sembra quasi perfetta. Le giornate sono scandite da giri in bicicletta ed escursioni nella natura selvaggia, da ripari costruiti con rami di pino e racconti ascoltati accanto al fuoco nella loro piccola casa in legno, insieme all'adorato papà e alla mamma impavida e premurosa. Quasi ogni sera Maggie - inquieta e preoccupata che qualcosa possa incrinare quella felicità - conta le lentiggini sulle braccia del padre e ascolta le risate della madre. Un giorno le sue paure più cupe si trasformano in realtà: il padre muore in un incidente sul lavoro nei boschi e qualche mese dopo la madre lascia lei e sua sorella a casa di conoscenti promettendo loro che tornerà. Ma i giorni diventano settimane, le settimane mesi e i mesi anni. Frances Greenslade ci porta nella vita di due ragazzine dalla forza straordinaria cogliendo il brusco passaggio dal mondo pacifico e selvaggio in cui sono cresciute in totale libertà a un mondo sconosciuto e pieno di insidie in cui vengono scaraventate. Commovente e lieve allo stesso tempo, "Il nostro riparo" celebra l'amore tra sorelle, i complicati legami famigliari e la responsabilità di una donna verso se stessa e le persone che ama.
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  • 4

    Storia di donne, madri, sorelle, amiche.
    Nella British Columbia (Canada) di inizio anni Settanta, due sorelle vivono una vita tranquilla con i loro genitori, una natura meravigliosamente selvaggia le ...continua

    Storia di donne, madri, sorelle, amiche.
    Nella British Columbia (Canada) di inizio anni Settanta, due sorelle vivono una vita tranquilla con i loro genitori, una natura meravigliosamente selvaggia le circonda e anima le loro avventure, specie quelle di Maggie. Poi all'improvviso si troveranno sole...
    E' un libro che appassiona immediatamente, vuoi sapere cosa è realmente successo, ma ad un tempo non vorresti che finisse. Sono belle le riflessioni di Maggie, tenerissime le lettere di Jenny, tante pagine delicate e insieme dolorose.
    Capire il rapporto tra genitori e figli, decifrarne i codici, alla fine è forse meno complicato di quanto sembra. Un romanzo nel quale sono in primo piano le ragioni delle donne, ma che, come spesso succede, devono il loro destino alle decisioni degli uomini, che però rimangono sullo sfondo. Un mondo lontano e dominato dalla presenza di una natura prorompente, non facile da dimenticare.
    E come spesso mi capita leggendo autrici canadesi, compare la poesia nelle parole.

    ha scritto il 

  • 4

    è bellissima la prima parte del romanzo della canadese Frances Greenslade, Il nostro riparo (traduzione di Elvira Grassi, Keller). Nella natura selvaggia della British Columbia degli anni settanta Mag ...continua

    è bellissima la prima parte del romanzo della canadese Frances Greenslade, Il nostro riparo (traduzione di Elvira Grassi, Keller). Nella natura selvaggia della British Columbia degli anni settanta Maggie vive con la sorella maggiore Jenny, il padre boscaiolo e la madre in una casa primitiva in cui l’elettricità va e viene e si cucina sopra la stufa. Tanto Jenny è radiosa, quanto Maggie è cupa (come mi sono rivista in questa bambina di dieci anni assillata da tristi premonizioni). Maggie ha un rapporto speciale con il padre, che la porta nei boschi e le insegna a costruire capanne. Intorno a loro scarsi vicini, per lo più indiani. Il padre muore sotto una catasta di tronchi; la madre, una donna bella ed energica che non ha paura di niente, si mette a cercare un lavoro e un posto in cui stare insieme alle figlie. Finisce per lasciarle dagli Edwards, una coppia di amici del marito. Appena entrata a casa di questi, Maggie nota centrini che sembrano fatti all’uncinetto ma sono di plastica, fiori profumati ma finti, portarotoli della carta igienica decorati e le sembra che persino i copriletti sintetici parlino dell’infelicità e della vulnerabilità della donna che le deve ospitare. L’abilità di Greensdale sta nel creare, attraverso gli occhi dell’io narrante, Maggie, un clima di tensione che fa temere sempre il peggio al lettore. Insomma: che il padre muoia all’improvviso, che la madre non torni più dalle figlie e che Jenny resti incinta a quindici anni risultano alla fine disgrazie quasi accettabili rispetto a quanto ci si aspetta possa capitare alle protagoniste. La seconda parte del romanzo in cui Maggie segue le tracce della madre scomparsa e riesce a ricostruire la sua storia con Emil, l’uomo amato prima del matrimonio, è appena più fragile della prima. Eraldo Affinati ha parlato per questo libro di un incrocio tra Emily Brontë e Mark Twain e mi pare che abbia proprio ragione.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vicenda dura narrata con grande tenerezza.

    In realtà le vicende "dure" sono più d'una ma narrate con la tenerezza degli occhi - attenti, preoccupati ma allo stesso tempo ben determinati - di un'adolescente che deve crescere in fretta, alla ric ...continua

    In realtà le vicende "dure" sono più d'una ma narrate con la tenerezza degli occhi - attenti, preoccupati ma allo stesso tempo ben determinati - di un'adolescente che deve crescere in fretta, alla ricerca di alcune verità sulla madre. Sullo sfondo, una riconoscibile British Columbia con i suoi territori naturali e periferici (la natura,le foreste, le montagne, gli animali, l'oceano, il clima, le rarefatte comunità, le persone con le loro origini, i nativi nella loro emarginazione, una società mobile ...), pur sempre lontana dal mondo: i riferimenti "storici" sono vaghi e ininfluenti.
    La scrittura, sapientemente controllata, è ben modulata sui toni e sulle emozioni in gioco.
    Una lettura mai banale, consigliabile anche a un pubblico giovane.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensito per Mangialibri

    http://www.mangialibri.com/libri/il-nostro-riparo
    Maggie e Jenny sono cresciute nel Chilcotin, nella Columbia Britannica, tra foresta e indiani, senza elettricità, senza acqua calda e con un bagno imp ...continua

    http://www.mangialibri.com/libri/il-nostro-riparo
    Maggie e Jenny sono cresciute nel Chilcotin, nella Columbia Britannica, tra foresta e indiani, senza elettricità, senza acqua calda e con un bagno improvvisato. Un padre boscaiolo e una mamma che “non piangeva mai”. Felici nella semplicità di una vita essenziale. Ma qualcosa turba quella serenità familiare fatta di piccoli gesti e di abitudini consolidate: Maggie è sempre preoccupata, la sua ansia è legata alla paura di perdere suo padre Patrick, Mr Sicurezza, il suo punto di riferimento. Lui le ha insegnato a costruire rifugi nel bosco. Durante una delle loro passeggiate, come se fosse l’ultima, la racconta la sua storia, i suoi pensieri più intimi, la sua incapacità di esprimere a parole l’amore per sua moglie. È Irene, infatti, il fondamento e l’elemento di forza della famiglia. Irene che non ha paura, che non sente la fatica, che si assume tutto il carico di responsabilità. Inaspettato, quel giorno tanto temuto arriva: una catasta di tronchi crolla addosso a Patrick e rompe l’incanto. Il vuoto di Irene è colmato da un uomo sconosciuto e misterioso. La situazione diventa insostenibile e gli equilibri saltano: Irene lascia le figlie dagli Edwards e fugge via in cerca di fortuna. Il mondo pare capovolgersi: tutto quello che sembrava familiare diventa ignoto e ciò che pareva normale non lo è più…
    Irene se n’è andata, lasciando due figlie poco più che bambine e portando con sé tutto ciò che lontanamente si può associare al concetto di “mamma”. Nonostante la speranza che permette alle figlie di andare avanti, non è più tornata. Il nostro riparo è una storia di crescita, il racconto del percorso di due bambine che diventano donne. In questo microcosmo tutto al femminile si inserisce un altro interessante personaggio: Rita, un’amica che vive tutta sola e si prende cura di se stessa senza bisogno di un uomo accanto. Donne forti, capaci di tenere ferme le redini delle loro vite. Donne temerarie che sanno opporsi alle consuetudini formali ma che rischiano di perdere se stesse quando l’amore arriva a scombussolare i loro piani. Sullo sfondo gli anni Settanta e quel bisogno di libertà e di superare ogni legame formalizzato, la fatica di autodeterminarsi come donne con un principio guida quasi assoluto: “Mai essere in balia di qualcuno”. Un romanzo delicato e accattivante, con uno stile scorrevole e una rara capacità di rivelare pensieri nascosti ed emozioni recondite dell’animo umano. Il colpo di scena finale sorprende e lascia il lettore a fare i conti con ulteriori domande, dubbi e riflessioni. Finendo per ammettere che “Gli esseri umani sono imprevedibili” come Irene ha insegnato alle sue figlie.

    ha scritto il 

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